E-GAP e smart: accordo per la ricarica on demand dei veicoli elettrici
E-GAP arriva a Roma, dove sarà disponibile anche grazie all'accordo con smart.
E-GAP, il servizio di ricarica rapida on demand per i veicoli elettrici lanciato lo scorso febbraio a Milano, è ora disponibile anche a Roma, dove tra l'altro ha sede il quartier generale della società nata lo scorso autunno. In occasione del debutto nella Capitale d'Italia – a cui seguiranno successivamente altre importanti metropoli (Parigi, Berlino, Londra, Stoccarda, Madrid, Amsterdam, Utrecht e Mosca), E-GAP ha stretto una partnership con smart per consentire ai clienti delle citycar elettriche smart EQ fortwo e smart EQ forfour di ricaricare la propria vettura anche on demand (sia a Roma sia a Milano).
I proprietari delle citycar elettriche – QUI la nostra video recensione di smart EQ fortwo – riceveranno una tessera "mobility charge" che copre da tre a quattro ricariche in mobilità, a seconda del tipo di intervento. Un servizio aggiuntivo che si aggiunge alla strategia di smart per la creazione di un ecosistema di ricarica che parte dll’installazione della wallbox domestica, prosegue sulla rete di ricarica pubblica e si estende attraverso il network di autorimesse private di "ready to park" (ne abbiamo parlato QUI): queste ultime, infatti, offrono anche la possibilità di ricaricare i veicoli smart grazie al servizio "ready to charge".
Come spiega Maurizio Zaccaria, smart & innovative sales Senior Manager Italia, "mobility charge" rappresenta
Una nuova tessera che rende ancora più efficace l’ecosistema di servizi che stiamo costruendo intorno a smart EQ fortwo e forfour, assicurando ai nostri clienti non soltanto l’auto ideale per vivere la mobilità cittadina a zero emissioni, ma anche una serie di facility che rendano l’esperienza della guida full electric semplice, divertente e senza pensieri.
Per saperne di più sul servizio di ricarica E-GAP non perdetevi la nostra intervista a Francesco de Meo, Direttore Marketing di E-GAP, realizzata in occasione del Kona EV Tour | Hyundai Kona Electric: da Milano all'Umbria a zero emissioni con il Kona EV Tour.
Mi sa che non hai capito quello che hai copincollato.
Quando la paga giornaliera di un operaio era ben più bassa di 5 dollari al giorno quella Model T fu la prima auto ad essere considerata "economica" perchè le altre costavano il triplo (GM e Chrysler)
Nel 1907 quell'auto economica costava 850 dollari. Oggi, con l'attuale potere di acquisto, costerebbe 23,400 dollari. Invece le altre, da 2-3 mila dollari, facciamo 2,500, ne costerebbero 68,900.00 * (e non avevano tutta la tecnologia di cui sono farcite oggi)
La diffusione dell'auto come mezzo di trasporto di massa è arrivato negli anni '30, circa 40 anni dopo le prime auto del 1890 e in Europa è arrivata nel secondo dopo guerra, per affermarsi durante il boom economico della metà degli anni '50, quando la maggior parte degli italiani per potersela permettere firmavano le cambiali.
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https://www.measuringworth.com/calculators/uscompare/Figa il powerBank con le ruote! Adesso chi lo tiene Niccòlo
Questo mi va bene. Ma nel titolo crea ambiguità con la parola "smart" (che va tanto di moda)
Da wikipedia: "In totale sono state 15.007.033 le Ford Model T prodotte. Le prime costavano 850 dollari, dell'epoca, contro i 2.000-3.000 dollari della vetture concorrenti. Le ultime, grazie all'aumento di efficienza e di volume della produzione costavano meno di 300 dollari USA. Nello specifico la versione base, la roadster nel 1926 - 1927 a listino costava 285 dollari, la più ricca e accessoriata tudor sedan ben 580. Inoltre è importante ricordare che già dal 1914 Henry Ford aveva elevato la paga dei suoi dipendenti a ben 5 dollari al giorno (circa il doppio del settore industriale), consentendo loro in questo modo di acquistare l'automobile che essi stessi producevano, arrivando ad essere i meglio retribuiti con 8 dollari al giorno contro una media di 5,5 della concorrenza pur lavorando un'ora in meno. La Ford interruppe la produzione in massa di questo modello il 27 maggio del 1927. La produzione dei motori però, continuò fino al 4 agosto del 1941, ne vennero costruiti circa 170.000 per usi industriali e per ricambi"
anche le automobili nei primi del '900 erano "roba di lusso"
Ford diceva che il primo cliente della sua auto doveva essere chi la produceva, ossia l'operaio. Non mi pare che oggi si produca con questo concetto in mente. P.S. Ho appena letto che i suoi operai all'epoca erano i più pagati al mondo proprio per potersi comprare un'auto.
ma il camioncino che viene a ricaricare ha delle batterie che vengono usate per ricaricare o un gruppo elettrogeno diesel?
Credo per motivi di brand identity (in sostanza, graficamente il logo è più "pulito" tutto minuscolo, quindi di conseguenza hanno deciso che per coerenza anche il nome del brand e dei modelli dovesse essere scritto sempre in minuscolo)
ma è infatti oggi è "roba" per chi comunque ha una certa disponibilità economica, il problema sono quelli che con iperboli matematiche , e arrampicate sugli specchi cerca di convincerti che oggi è la scelta migliore se vuoi risparmiare
Per ora è cosi, magari tra una ventina di anni saranno per tutti, la tecnologia va avanti molto velocemente :)
Boh tra la Peugeot da 30000 euro e sti servizi qui, solo a me sembra che l'elettrico per ora sia "roba di lusso"?? Alla faccia dell'ecologia, solo per i ricchi....
Ah no, perchè?
No
ma Smart non va con la maiuscola?