Hyundai Kona Electric: da Milano all'Umbria a zero emissioni con il Kona EV Tour | Video
Un viaggio elettrico in compagnia degli amici del Hyundai Kona Electric fan group Italy
"Un viaggio di oltre 500 km (sola andata) con un'auto elettrica? Chissà quanto ci metterete…". Me lo sono sentito dire tante, troppe volte, anche da colleghi che, scrivendo nel mondo dell'auto, dovrebbero avere familiarità con quelle che sono le potenzialità offerte dai veicoli elettrici oggi in commercio. Di vetture a zero emissioni in grado di percorrere 500 km con una ricarica, effettivamente, non ce ne sono poi molte (solo le Tesla, con i prezzi che tutti conosciamo, possono arrivare a tanto), ma ce n'è una – per certi versi insospettabile – che ci si avvicina molto.
Stiamo parlando di Hyundai Kona Electric, il SUV compatto recentemente finito sotto le esperte mani del nostro Luigi Melita per il consueto approfondimento del progetto HDelettrico | Hyundai Kona Electric: prova consumi, autonomia reale e costi ricarica – Video. Un'auto che fin dalla presentazione (avvenuta al Salone di Ginevra 2018) ha stupito tutti con dei dati sulla carta davvero interessanti per la categoria: batteria da 39 o 64 kWh, autonomia massima di 482 km (poi ritoccati a 449 km a causa di un aggiornamento dei test di omologazione) e un prezzo "umano", a partire da meno di 40.000 euro.
Un modello che ha suscitato una curiosità tale da contribuire alla nascita di una fanbase sempre più attiva sui forum e soprattutto sui social, grazie soprattutto alla nascita del Hyundai Kona Electric fan group Italy. Non un semplice fan club, quanto piuttosto una piazza virtuale in cui confrontarsi su tematiche che vanno oltre la semplice discussione sulla vettura: iscrivendosi al gruppo, infatti, si accede ad uno spazio in cui la mobilità sostenibile, le nuove tecnologie, gli approfondimenti, i confronti con la concorrenza e le curiosità diventano il pane quotidiano.
È proprio grazie al Hyundai Kona Electric Fan Group Italy che nel weekend del 23/24 febbraio ho avuto l'opportunità di vivere la mia prima esperienza "di lunga durata" a bordo di un'auto elettrica. Obiettivo del programma, ideato dall'amministratore Christian Pastore e dal fondatore/amministratore Daniele Passerini, era quello di percorrere tanta strada in diverse condizioni – dall'autostrada alla città, passando per i percorsi misti in salita o discesa – per dimostrare la capacità del SUV compatto elettrico di adattarsi alle esigenze di un viaggio complesso, da Milano all'Umbria ("terra" di Daniele). Il tutto confrontando gli stili di guida dei diversi driver.
Così, zaino in spalla, sabato 23 febbraio la "carovana" è partita da Milano alla volta del Centro Italia. Quattro le Hyundai Kona Electric a nostra disposizione, tutte in allestimento Xcellence con batteria da 64 kWh, carrozzeria bianca e tetto nero: tre appartengono ai rispettivi proprietari (Davide, Flavio e Massimo), mentre la quarta (guidata da Christian) ci è stata data in comodato d'uso da Hyundai Italia, che ha appoggiato l'iniziativa condividendo sulla propria pagina Facebook alcune informazioni per seguire il tour. Un'iniziativa nata totalmente all'interno del Gruppo Facebook, autogestita ed in parte finanziata dai proprietari ma soprattutto dagli sponsor di cui parleremo nei prossimi paragrafi. Un onore, per noi di HDmotori, essere stati scelti per documentare l'evento.
Sotto il segno del bel tempo e dell'hashtag #konaEVtour – che molti di voi avranno già avuto modo di seguire sui nostri canali social (sul profilo Instagram di HDmotori trovate tutte le storie dedicate all'evento) nonché sull'evento Facebook creato appositamente dal Gruppo – alle 8:00 del 23 febbraio le quattro Kona "gemelle" hanno lasciato Milano, ognuna guidata da un pilota con un "piede" diverso e diverse "strategie" per ottimizzare l'autonomia. Non si tratta – mettiamolo subito in chiaro – di un hypermiling alla ricerca della massima autonomia, quando piuttosto un esperimento per capire quanto i diversi stili di guida possano incidere sulla percorrenza di un veicolo elettrico durante un viaggio di questo tipo.
SI PARTE!
La prima parte del viaggio si è compiuta in compagnia di Christian, la mente del #konaEVtour: proprietario di una BMW i3 REx da circa 2 anni, segue attentamente il mondo della mobilità elettrica, con particolare interesse nei confronti dei modelli "popolari" in arrivo nei prossimi mesi.
L'auto elettrica per me è semplicemente fantastica, in termini di costi, di usabilità, praticità. La mia i3 l'ho acquistata con range extender perché non sempre ho la possibilità di ricaricare a casa, ma l'ho usato davvero poco, forse 3 occasioni in 2 anni. La prossima auto sarà, senza dubbio, 100% elettrica, anche con un'autonomia simile.
Da qui l'idea di coinvolgere i primi proprietari di Kona Electric in viaggio che mettesse in luce le peculiarità dei veicoli a zero emissioni. Tempo di una pausa caffé nei pressi di Parma ed ecco che ho l'occasione di conoscere Davide, che con la sua Kona di strada ne fa davvero tanta.
14.000 km in quasi 4 mesi. Mi muovo parecchio tra Milano e dintorni ma spesso anche in Francia e Germania. In Germania, ma anche in Francia e Slovenia, la ricarica è semplice, ci sono colonnine anche in autostrada (è più raro in Italia), basta pianificare gli spostamenti. In Italia ci sono più problemi, occorre fare più attenzione perché non solo le colonnine sono meno diffuse, ma spesso si trovano non funzionanti o occupate. Pian pianino qualcosa sta cambiando anche da noi. Ma a fare la differenza è ancora la possibiltà di ricaricare l'auto da casa.
Con Davide abbiamo parlato anche di un aspetto particolarmente interessante di questa vettura, ovvero il recupero dell'energia cinetica (in frenata o decelerazione) tramite le palette al volante: tre livelli, tre diverse intensità di rigenerazione, con il plus di poter tenere premuta la paletta di sinistra per arrivare addirittura all'arresto completo della vettura senza premere il pedale del freno. Un sistema che tra l'altro "dialoga" con il cruise control adattivo per decidere, in base alla distanza dal veicolo che precede quale intensità di rigenerazione applicare.
SI RIGENERA, E POI SI RICARICA!
Una rigenerazione che abbiamo sfruttato al massimo del suo potenziale (in frenata si raggiungono picchi di 90 kW) nella lunga discesa autostradale nei pressi del Mugello, dove abbiamo recuperato 20-30 km di autonomia che ci hanno permesso di raggiungere la tappa successiva (ricarica con E-GAP) con un "patrimonio" di circa 35 km. A circa 340 km da Milano, con 35 km di autonomia stimata, il range reale di Kona Electric in autostrada (con basse temperature e velocità costante, sempre superiore ai 110 km/h) si attesta dunque intorno ai 375 km.
Ad accoglierci in un'area di sosta nei dintorni di Bagno a Ripoli (nei pressi di Firenze) c'era uno dei furgoncini di E-GAP, il servizio 100% italiano lanciato il mese scorso a Milano per la ricarica "on demand" dei veicoli elettrici. Mentre un operatore metteva in carica – una alla volta – le nostre Kona, ho avuto modo di intervistare telefonicamente Francesco de Meo, Head of Marketing di E-GAP, che ci ha spiegato come alla base del servizio vi sia l'esigenza di porre fine alla famosa "ansia da ricarica" (intervista completa nel video).
Con i suoi 10 van, attualmente solo a Milano (nell'area operativa) ma presto anche a Roma, Parigi, Berlino, Londra, Stoccarda, Madrid, Amsterdam, Utrecht e Mosca, E-GAP si rivolge a tutti i proprietari e utilizzatori di veicoli elettrici che necessitano di un pieno di energia in situazioni di emergenza, oppure a chi ha accesso limitato alle colonnine o a chi non ha disponibilità di ricarica domestica. Per usufruire del servizio è sufficiente registrarsi e prenotare l'intervento di ricarica (anche a distanza di 24 ore) direttamente dal sito o dall'app dedicata.
Abbiamo tre tipologie di ricarica – da 30, 45 o 60 minuti con un limite di energia erogata di 5, 15 o 20 kWh. La potenza massima dipende dal caricatore dell'auto ma la nostra è di tipo fast charge, quindi a 50 kW. A livello di costi si parte da un minimo di 15 euro fino a 30 euro, in base alla priorità dell'intervento e al tempo di ricarica.
LA MIA PRIMA IONITY!
Con una scorta di kWh sufficiente per percorrere i circa 100 km che ci separano alla tappa successiva, siamo ripartiti alla volta del Valdichiana Outlet Village, dove ad attenderci c'era Daniele, il fondatore del Gruppo Hyundai Kona Electric fan group Italy, ma soprattutto dove abbiamo potuto sperimentare (per molti era la prima volta) la ricarica fast delle prime colonnine italiane del consorzio IONITY, nato dall'unione tra BMW Group, Daimler, Ford Motor Company, Volkswagen Group, Shell e altri colossi del mondo automotive per la creazione della più grande rete di ricarica rapida HPC (High Power Charging con standard CCS Combo) in Europa.
Una ricarica a potenze così elevate – 350 kW – al punto che attualmente nessun'auto in commercio è in grado di supportarle (la migliore è l'Audi e-tron con 150 kW, QUI nella nostra prova su strada in anteprima). Le nostre Kona, dal canto loro, riescono ad assorbire un massimo di circa 75 kW, sufficienti per portare l'autonomia da 0 all'80% in poco meno di un'ora.
Le colonnine dell'Outlet Valdichiana, come del resto tutte quelle delle 20 stazioni attualmente in fase di costruzione in Italia, sono affidate all'installazione da parte di Enel X, che tra l'altro ha supportato l'evento fornendoci 4 tessere per ricaricare le auto gratis presso i suoi punti di ricarica.
Un paio di note sull'esperienza di ricarica fast: in caso di elevate potenze in gioco, Hyundai Kona mette in campo un meccanismo di protezione del pacco batterie che si avverte fin dai primi minuti di ricarica con un caratteristico "ronzio" della ventola, il cui compito è raffreddare gli accumulatori. E poi c'è il classico calo di potenza erogata una volta che viene raggiunto l'80% (dai 75 kW di picco si passa a circa 20 kW).
Dopo aver fatto il pieno (alle nostre Kona ma anche ai nostri stomaci), l''autonomia stimata delle nostre vetture torna a superare la soglia psicologica dei 400 km: basta poco per rendere felici gli automobilisti elettrici. Specialmente quando la ricarica è gratis (e su IONITY lo sarà per tutto il periodo di "lancio", la cui scadenza non è ancora stata specificata). Sono le 15 circa di sabato 23 febbraio: la giornata è ancora lunga…
TOUR PANORAMICO
Ripartiamo alla volta di Cortona, una cittadina in provincia di Arezzo al confine tra Toscana e Umbria, situata in una felice posizione a 500 metri sul livello del mare che ci ha permesso da una parte di goderci un panorama mozzafiato, dall'altra di apprezzare la spinta vigorosa del propulsore di Kona Electric, con 400 Nm di coppia istantanea e uno scatto (specialmente in modalità Sport) che farebbe arrossire diverse sportive termiche ben più blasonate. Il bello di Kona Electric è anche questa anima da Dr jekyll e Mr Hyde: tranquilla, fluida e super-confortevole quando ci si vuole godere il viaggio, ma anche cattiva e "affilata" quando si affonda il piede sul pedale dell'acceleratore.
Nella ventosissima terrazza di Piazza Garibaldi ha avuto anche luogo l'intervista di Radio Incontri InBlu a Daniele, che ha illustrato ai colleghi radiofonici i dettagli dell'evento. Il pomeriggio prosegue in auto verso le sponde del Lago Trasimeno: a Passignano sul Trasimeno, le nostre 4 Kona hanno sfilato sul lungolago prima di mettersi in posa per una foto di rito. Sullo sfondo, un suggestivo tramonto riflesso sullo specchio d'acqua ci ha accompagnati alla tappa finale della giornata: la concessionaria Hyundai Toy Motor di Perugia.
A TU PER TU CON IL VENDITORE
Qui siamo stati accolti da Luca Guardelli, Dealer & After Sales Manager, con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere in merito ad un modello che sta superando le stesse aspettative di Hyundai e dei venditori:
Noi ne abbiamo già consegnate 5, ne abbiamo altre 5 in arrivo. Aspettiamo il mese di marzo in cui sicuramente l'interesse sarà ancora maggiore visto l'arrivo imminente dell'Ecobonus.
Non c'è dubbio che i clienti di Kona Electric siano esigenti: come ricorda Luca, quattro vetture su cinque ordinate finora appartengono alla variante 64 kWh in allestimento Xcellence, il top di gamma. Un modello che tra Ecobonus e scontistica varia si può portare a casa con poco meno di 40.000 euro. E su questo che Hyundai Italia e i concessionari stanno spingendo, anche sfruttando l'importante riduzione offerta dagli incentivi governativi (anche se per il momento manca ancora il decreto attuativo…).
Dopo la cena, offerta da Toy Motor presso il Golf Club Perugia, siamo giunti in tarda serata al Country House Montecorneo, l'hotel che ci ha ospitato con una struttura rustica immersa nella campagna a pochi kilometri da Assisi. Una location perfettamente a tema con il Kona EV Tour, visto l'enorme impianto fotovoltaico da 40 kW installato sul retro della struttura: ideale per l'installazione (che la proprietaria ci ha assicurato avverrà presto) di punti di ricarica per auto elettriche, una commodity sempre più richiesta dai clienti.
PER LE STRADE DI ASSISI, SENZA FAR RUMORE
Alle 8:00 di domenica 24 febbraio si riparte in direzione di Assisi. Prima però una toccata e fuga presso il Residence Parco dei Loggi, a casa di Daniele:
Stamattina non ho resistito. Ho obbligato il #konaEVtour a fermarsi anche al “Parco dei Loggi”, alla mia villetta bifamiliare. E quando mi sarebbe ricapitato mai di poter fotografare 4 auto elettriche gemelle sotto casa?!?!?
Nella città di San Francesco, le nostre quattro Kona sono entrate in punta di piedi, senza far rumore: in questo modo ci siamo potuti godere al meglio le bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche di questo gioiello nel cuore dell'Italia: dalla Basilica superiore di San Francesco alla piazza del Piazza del Comune, passando per la Rocca Maggiore, fermandoci alla Basilica di Santa Chiara e concludendo davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Guida d'eccezione il nostro Daniele, che al Comune di Assisi ci lavora.
Con lui, durante i kilometri percorsi salendo e scendendo dal Monte Subasio, non si è parlato solamente della bellezza di questa terra, ma anche della mobilità elettrica. Una passione che nasce da una profonda convinzione che i trasporti a zero emissioni siano un elemento imprescindibile per preservare la salute dell'ambiente e delle persone che ci circondano.
Circa 2 anni fa ho deciso di installare un impianto fotovoltaico a casa, mi ci è voluto circa un anno, e in quel momento ho iniziato a pensare di acquistare un'automobile elettrica, naturale completamento del mio impianto. Tra l'altro ho anche l'accumulo da 11 kWh.
L'auto elettrica, dunque, è il sogno nel cassetto di Daniele, che negli ultimi anni ha seguito con attenzione gli sviluppi di quella che avrebbe dovuto essere la prima elettrica "per tutti", ovvero la Opel Ampera-e. Con l'acquisizione di Opel da parte di Groupe PSA, tuttavia, il progetto Ampera-e è naufragato, ma nel frattempo Hyundai ha tirato fuori dal cilindro Kona Electric.
L'unica automobile con autonomia sufficiente per le mie esigenze ad un prezzo non "teslare" era proprio lei. Il gruppo su Facebook ancora non c'era, dunque ho pensato: "lo faccio io".
Per quanto abbordabile, il prezzo di Hyundai Kona Electric non è ancora alla portata di tutti: la cifra richiesta da Hyundai per una Kona Electric 64 kWh non rientra per ora nel budget di Daniele, che si dichiara comunque pronto a fare il grande passo non appena gli si presenterà l'occasione giusta:
Io credo molto nella sostenibilità; con il fotovoltaico ho ridotto del 50% l'acquisto di energia dalla rete, con un'auto elettrica abbatterei del tutto le emissioni prodotte dai miei spostamenti, ricaricandola a casa con l'impianto da 4,5 kW e l'accumulo da 11 kWh.
VERSO IL NORD ITALIA
Salutato Daniele, per i quattro equipaggi del Kona EV Tour è giunto il momento di tornare a Milano. Non siamo partiti con le batterie completamente cariche, sono state pianificate un paio di soste. Per ricaricare, ovviamente, ma anche per fare uno spuntino e per incontrare alcuni amici del Gruppo.
La prima sosta è avvenuta a Cesena, in un centro commerciale dove troviamo un paio di colonnine fast charge EVA+ e dove ci aspetta Sebastiano, proprietario di una Hyundai Kona 1.0 T-GDI benzina che ci ha permesso di visualizzare nel dettaglio le significative differenze tra la variante termica e quella elettrica del SUV compatto. Cambia il design del frontale, dei cerchi in lega aerodinamici, della strumentazione, del tunnel centrale e di tanti piccoli altri dettagli, non cambia invece la capacità del bagagliaio, segno che Kona è stata progettata fin dall'inizio per essere anche elettrica.
Qui abbiamo avuto inoltre la possibilità di scoprire come funziona l'app EV Notify, una soluzione non ufficiale pensata per aggirare uno dei pochi difetti di Kona Electric, ovvero la mancanza di un'app ufficiale per la gestione da remoto degli aspetti relativi alla parte elettrica della vettura, dallo stato di carica all'autonomia residua (tutti i dettagli nel video).
Ripartiti da Cesena, dopo un'oretta di ricarica (dove le quattro vetture si sono suddivise la potenza erogata da due colonnine) siamo ripartiti verso l'ultima tappa di Bologna, dove abbiamo effettuato un ulteriore rabbocco in circa mezz'ora, non prima di aver fatto qualche considerazione con Flavio sui sistemi ADAS presenti su Kona Electric (Cruise Control Adattivo, sistema di centramento della corsia, frenata automatica di emergenza e controllo dell'angolo cieco, tutti i dettagli nel video). Gli ultimi 200 km verso Milano li abbiamo percorsi in autostrada, con le temperature di nuovo in picchiata (5°C).
IL TRAGUARDO
Il primo #konaEVtour si è concluso alle 21:30 circa, con l'arrivo trionfale dei nostri eroi a Milano. Ai piedi del Palazzo della Regione Lombardia, qualche considerazione sull'autonomia residua (influenzata dalle diverse entità delle ricariche effettuate nelle ultime tappe) e soprattutto sui consumi registrati dai diversi equipaggi: gli ampi tratti autostradali hanno inciso sulla media finale, allo stesso modo del clima rigido (in Umbria abbiamo toccato minime vicine allo zero), nonché del mio peso extra di 105 kg (a rotazione dove possibile, ma per la maggior parte del tempo con Christian) sulle diverse vetture.
Altre differenze tra equipaggio ed equipaggio riguardano gli pneumatici: due vetture (quella di Massimo e di Flavio) montavano le gomme termiche, mentre le altre due quelle estive. Tutti hanno viaggiato di norma in modalità ECO, con impianto di aerazione spento (complice il bel tempo, non abbiamo mai sentito la necessità di accenderlo, e questo conferma l'ottimo isolamento di Kona). Massimo ha impostato il regen al livello 2, Christian al livello 3, mentre Flavio e Davide l'hanno escluso (scelta, questa, premiata a livello di consumi durante i viaggi autostradali a velocità costante).
Consumi medi Kona EV Tour:
- Massimo: 15,4 kWh/100 km
- Flavio: 15,6 kWh/100 km
- Davide: 16,5 kWh/100 km
- Christian: 17,6 kWh/100 km
Per guidare un'auto elettrica in un viaggio così impegnativo non bisogna essere degli "esoterici elettromobilisti" (come si definiscono autoironicamente alcuni membri del gruppo), né guidare come dei vecchietti, né tantomeno diventare dei noiosi pianificatori seriali. Certo, un minimo di pianificazione è obbligatoria perché gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo, ma come ci hanno testimoniato gli stessi proprietari, la situazione in Italia a livello di capillarità di ricarica sta migliorando a vista d'occhio.
Senza entrare nei casi specifici, ad oggi con una ricarica fast basta davvero il tempo di una pausa pranzo per ottenere un'autonomia di tutto rispetto, per questo ci si auspica che le istituzioni si mettano d'accordo per installare le collonine ad alta potenza soprattutto lungo le arterie autostradali, perché effettivamente è lì che la ricarica veloce fa la differenza tra un viaggio confortevole e un'odissea. A livello di ricarica quotidiana, invece, soluzioni come il fotovoltaico collegato ad un sistema di accumulo dell'energia rinnovabile può contribuire a ridurre i costi vivi per la ricarica senza pesare sul bilancio energetico della casa. E poi ci sono sempre le colonnine pubbliche di supermercati e centro commerciali, veloci il giusto e spesso gratuite.
Infine, uno speciale ringraziamento a tutte le realtà che hanno reso possibile l'esperienza del Kona EV Tour, dai preziosi sponsor agli ancora più preziosi membri del gruppo. Appassionati, curiosi, sempre pronti a scoprire qualcosa di nuovo: un po' come noi e come voi, che ogni giorno ci leggete e ci supportate.
VIDEO – PRIMA PARTE
VIDEO – SECONDA PARTE
Ecco, qua abbiamo due pensieri più ravvicinati.
Anch'io sono molto favorevole al relais delle batterie (così ci si toglie di mezzo anche il pensiero dell'affidabilità sul lungo periodo della componente più soggetta a rottura/usura).
Fatto sta che con i progressi degli ultimi anni, non è stupido aspettarsi una rete di colonnine di potenza molto più elevata rispetto a quelle attuali, magari con motori ancora più efficienti!
Basti pensare che una Kona del 2018 consuma praticamente la stessa corrente di una Zoe del 2013 che ha un pacco batterie molto più piccolo.
Tra 10 anni io mi aspetto un auto di media dimensione (tipo Golf), con pacco batteria da almeno 80kwh, con consumi che si attestano dai 10 ai 15 kWh/100km (una Kona ai 120km/h sta tra i 18 ed i 20), ricarica da 250kW e costo sui 30 Milà €.
Un auto così, richiederebbe soste da mezz'ora ogni 500km che non sono i 5 minuti del fare il pieno, ma sono comunque valori accettabili anche per chi viaggia molto.
Se invece, l'elettrico così com'è ora fosse il massimo sviluppo a cui si potrebbe aspirare, sarei d'accordo nel dire che non è la strada giusta.
A pensarci bene una certa analogia col cavallo c'è ma non è nei riguardi dell'auto a benzina... no l'analogia funziona molto di più con quella elettrica: ambedue con vocazione ecologica, motori silenziosi, pochissima manutenzione, alimentazione naturale (il primo dieta a l'erba la seconda dieta a energia solare)... ma purtroppo ambedue bisognosi di lunghi riposi giornalieri...
Un tempo per risolvere questo problema il servizio pubblico di carrozze adottava il cosiddetto "cambio dei cavalli (io te ne do due stanchi, tu me ne dai due riposati), per cui l'analogia anche qui potrebbe estendersi: si potrebbe pensare anche per le batterie un cambio al volo, si perchè io alle ricariche istantanee non riesco a credere... batterie capaci di arrivare a 50kwh come per le Tesla se vengono caricate (da 0) con un impianto domestico spremuto al massimo dei suoi 3,3 kwh impiegherebbero 15 ore. Per ridurre la carica a 5 min (ammesso che non esplodano) servirebbero stazioni da 400 kwh per colonnina, un'enormità se pensata come rete diffusa...
Non so che motori possieda tu più che altro. La mia punto va in temperatura dopo 3km o 5 minuti.
Un motore elettrico funziona abbondantemente sotto i -20, il problema sono le batterie, ma fino a -30° attualmente reggono.
Come non c'era una vera ragione per passare all'auto agli inizi del '900, e credimi, molti erano scettici proprio per le difficoltà che ti ho elencato prima, così lo sei tu ora con le novità, la storia si ripete di continuo.
Sicuramente lo sviluppo tecnologico dovrà portarci altrove, perlomeno da cose di cui fatichiamo a concepire... Non metto la mano sul fuoco riguardo al futuro dell'elettrico così come si sta sviluppando ora, ma cerco di non pensare che una cosa agli inizi della sua evoluzione (si le auto elettriche esistono da più di un secolo, però solo negli ultimi 10 anni si son visti dei progressi marcati) non raggiungerà mai un qualcosa in continuo sviluppo dal 1880.
Se volessimo risolvere la questione con: nel 2019, scelta sicura per muoversi è l'auto a benzina.
Allo stesso modo, nel 1900, avrei preso un cavallo... Caldamente consigliato da un tuo antenato!
Ah ah ah... ma tu che motori a combustione interna conosci per sparare certe assurdità?
Guarda che non siamo più alle fiat del dopo guerra, e la famigerata 600 famigliare quella con le porte contro vento non la producono piu!
Ah ah ah..
Oggi i motori a ciclo otto sono silenziosissini, non necessitano di nessun riscaldamento per mettersi i moto, funzionano a 20 sotto zero (quelli elettrici dubito), fanno il pieno ogni 500/600 km e anche la manutenzione è ridotta al minimo.
Il costo chilometrico poi è solo una questione politica, visto che il costo del carburante è un terzo di quello che viene applicato alla pompa mentre il resto è tassa!
Togli le tasse e costerebbe di più l'energia elettrica.
Sai qual è la differenza che fa si che il tuo parallelismo tra auto e cavallo non funzioni per nulla? L'auto si è imposta sul cavallo per ragioni endogene... ossia viabilistiche, legata al miglioramento dell'efficienza, della rapidità, della potenza, del comfort e dell'affidabilità del trasporti di persone e cose, traguardi del tutto impossibili limitandosi alla sola trazione animale.
L'auto elettrica se si imporrà sara solo per ragioni esogene, e cioè il dover limitare l'inquinamento tanto quello urbano quanto quello climatico.
Non c'è una vera ragione legatà a comfort, prestazioni, autonomia dove l'auto elettrica possa mettere in crisi l'auto a benzina, se poi aggiungi il macigno dei tempi di ricarica il quadro è perfetto: perchè si possano diffondere le auto elettriche dovranno esserci nuove leggi, stringenti normative, eco tasse sempre più esose, i divieti di transito, ztl e i target dei vari protocolli di Kyoto.
Togli tutti quei vincoli e l'auto elettrica torna mesta nel museo tra le sue antenate.
Se poi tu vuoi fare di necessità virtù e credere nella superiorità della trazione elettrica, fai pure, io che sono assai piu prosaico e di auto ne ho avute tante (come di elettrodomestici a batteria, purtroppo rottamati molto di più di quelli con la spina), non posso che pensare il peggior male possibile.
Un auto EV è molto più comoda per chi percorre normalmente meno di 150km al giorno (tipo il 90% abbondante dei guidatori) perché non ti costringe mai a passare dai distributori e non necessita di wallbox in quanto in 10 ore con una presa da 2kW hai ripristinato la carica.
Oltre alla comodità (motore sempre pronto, riscaldamento istantaneo, miglior comfort acustico), la maggiore affidibilitá, maggiori prestazioni, minori costi di manutenzione, hai anche un fattore di convenienza economica per quanto riguarda il costo chilometrico.
È vero, ci sono ancora molti limiti per le auto EV ma sono minori rispetto a quelli che aveva l'auto nei primi del '900 in confronto al cavallo.
Anche perché, i pregi che avevano le automobili di quel periodo erano nulli, in quanto le strade non erano adatte, erano più lente, l'affidabilità pessima, costi esorbitanti, estrema difficoltà nel rifornirsi di carburante, ignoranza delle persone nel saperle usare, ecc., ecc.
Cioè tu vorresti farmi credere che la differenza che c'era nel 1900 tra cavallo e auto adesso è la stessa tra auto a scoppio e auto elettrica?
Ah ah ah ah...
E vero che uno andava a biada, l'altra a benzina e l'altra ancora a corrente, ma direi che come parallelismo non ci siamo proprio.
Ti ricordo che noi abbiamo fonti fossili ancora per far funzionare le auto a benzina fino e ben orre 2100, e con motori sempre più peformanti ed economici forse per un altro secolo.
Se ci sarà il passaggio non è per i motivi che hanno fatto preferire l'auto al cavallo (talmente evidenti che non val la pena nemmeno elencarli), ma solo per uno scrupolo, o meglio un'emergenza ambientalista.
Dal lato comoditá, autonomia, rapidità di rifornimento, prestazioni l'auto elettrica ne ha di strada da fare, e senza la lotta al global warming non si imporrebbe mai, a differenza dell'auto novecentesca sul cavallo!!
Fattene una ragione, il cavallo qui è come il cavolo a merenda.
A me non sembra difficile capire il parallelismo tra:
- 1900, auto e cavalli sulle strade dell'epoca
-2019, auto termiche ed elettriche con le infrastrutture odierne.
Aggiungo inoltre, che nei primi del '900 i distributori non esistevano.
Per quello dico, che se tutti ragionassimo in quell'ottica, saremmo ancora a cavallo perché quando sono nate le prime vetture, era oggettivamente più comodo, economico e adeguato.
No, sei tu che parli di cavalli e l'ippica è uno sport nobile.
Come mai?
Ho per caso detto qualcosa di sbagliato?
Cavalli?... quasi quasi mi vien voglia di darti ragione e consigliarti di darti all'ippica.
Agli inizi del '900 di cavalli ce n'erano abbastanza, l'auto era un mezzo snob totalmente inadatto alle infrastrutture dell'epoca.
beato te, perchè se allargo l'esperienza a tutta la mia famiglia direi che il più sono stati danni meccanici, faccio un breve riepilogo di quello che mi ricordo degli ultimi 25 anni, guarnizione testata, frizioni varie, tubo intercooler, servosterzo, volano, pompa frizione, tubo di scarico (su due auto differenti), alza cristalli, contando che in famiglia di macchine ne abbiamo avute molte e fino a 250k km solitamente non si cambiano....ho tralasciato problemi minori vari, inoltre devi aggiungere che sicuramente se la tieni più di 100k km la distribuzione va fatta (sulla mia attuale insieme ho rifatto anche la pompa dell'acqua), a cui devi aggiungere i vari filtri olio e gasolio che su un elettrica non esistono...direi che sulla manutenzione l'elettrico batte il termico, l'incognita batterie è l'unico dubbio ma se guardi i dati di tesla (sono gli unici che ho letto di recente) che di auto ne hanno vendute parecchie, il degrado negli anni è minimo...la transizione all'elettrico è già partita e non passa dall'ibrido che è solo un pagliativo, ne è la dimostrazione l'enorme mole di nuovi modelli che usciranno nei prossimi 3/4 anni tutti full electric e parecchi plug in
Per esperienza personale la parte più sesibile a rotture e malfunzionamenti nelle auto che ho avuto non è la parte meccanica (pistoni, cilindri, valvole.. ecc) ma la parte elettronica ed elettrica: batterie, centraline, servosterzi, servomeccanismi, fari, lampadine, softwate da resettare... cose che in un'auto elettrica saranno sempre piu presenti.
Poi c'e la parte di consumo che rimarra uguale... tergicristalli, ammortizzatori, pneumatici e la grande incognita sulle batterie.
Comunque l'auto elettrica non è una novitá di quest'anno, è anni che le progettano e le producono e se siamo ancora a livello di considerare degno di un servizio giornalistico un banale viaggi milano-umbria e ritorno, (cosa che migliaia di motori termici compiono tranquillamente ogni giorno), non penso che nel giro di pochi anni le cose cambieranno.
La transizione all'elettrico puro sarà lenta e faticosa e con una lunga sosta sull'ibrido che puo unire il meglio delle due tecnologie.
Il punto é che su un termico devi fare tantissima manutenzione (tagliandi e manutenzione straordinaria) sull'elettrico no, la realtà delle cose é che il decadimento é minimo, poi ci sta che ci possano essere batterie difettose ma anche li c'è la garanzia
Ma quale corrosione e guarnizioni... forse dopo 10 anni di fermo vettura.
Le batterie le conosciamo tutti perche tutti le usiamo.
Se avessero trovato l'uovo di colombo di una batteria ricaricata e scaricata tutti i giorni per otto anni senza usura i primi ad utilizzarla sarebbero gli smartphone su cui fanno investimenti astronomici.
È tutto marketing per vendere qualche vettura in piu...
Non evaporano ma corrodono o si degradano nel tempo, per esempio l'olio va cambiato anche se non si fanno tanti km, le guarnizioni si seccano e si rompono, questa fantasia che il motore sia per sempre é errata, ha bisogno di una marea di manutenzione in ogni caso, quello elettrico ha solo il degrado delle batterie e basta informarsi per vedere che ad esempio Hyundai da 8 anni di garanzia e che il degrado delle batterie delle Tesla é minimo negli anni
Niente, non ti arrendi...
Ah ah ah ah...
Guarda che in un motore termico la cosa che si degrada ti piu stando fermo... è proprio la batteria!!!
Lascialo ferma un anno... ed è un miracolo se ha l'energia per farlo ripartire.
Mentre olio e benzina sicuramente non evaporano.
(Detto questo è detto tutto).
Il cavallo è una specie quasi in estinzione.
Mentre l'auto si estinguerà il giorno dopo in cui ci estingueremo noi
tagliandi sulla parti che non ci saranno più ovviamente no :) resta tutta la parte relativa alle parte che comunque si usurano anche su un'elettrica: ammortizzatori, braccetti, sterzo, sospensioni ecc... quindi anche lì spendi. Poi comunque un auto non è solo motore batteria perchè se il telaio è marcio, storto, le ruote scampanate ecc.. non c'è santo è demolitore
Guarda che un motore termico ha bisogno di manutenzione pure se sta fermo in garage, ad esempio liquidi e guarnizioni, per non parlare della parte elettrica
Purtroppo vedo che sei di coccio!
Qui non stiamo parlando di "statistiche" sulle rinnovabil!
Qui stiamo parlando di quale sia percentuale di rinnovabili che fornisce l'energia elettrica degli italiani.
La stessa energia elettrica che caricherà le batterie della quasi totalità del parco elettrico italiano.
Allora leggiti questo link a sorgenia. L'articolo è di 4 mesi fa, per cui relativamente aggiornato.
Questi sono fornitori di energia elettrica da fonti rinnovabili, è il loro campo le sapranno bene ste cose no?
Leggitelo e mettiti in cuore in pace una buona volta.
https://www.sorgenia.it/guida-energia/mercato-libero/l-andamento-delle-rinnovabili-in-italia
Guarda che la percorrenza media dei conducenti in italia è 11000 km all'anno.
Fai una semplice divisione e viene fuori quasi 23 anni.
E magari uno la rottama l'auto!!!
Invece il problema delle batterie al litio è che invecchiano anche se non le usi... e questa è una terribile sconvolgente differenza che ti comunico ora.
Che manutenzione vuoi fare ad un motore di 250k km scoppiato?
Tu che logica stai usando!
Se gli impianti di fotivoltaico privato non sono connesse in rete, quando attacco la mia auto ad una presa di corrente quell'enegia che ricaricherà la mia batteria sarà solo per il 27% prodotta da fonti rinnovabili e quelle fonti private non contribuiranno.
Chiaro?
Il resto dell'energia poi proviene da combustibili fossili tra cui il mortifero carbone (secondo come contributo energetico dopo il metano) che da solo annulla il beneficio delle rinnovabili.
E se la vuoi sapere tutta io è da una vita che vado a gpl e faccio molto di piu per l'ambiente di chi va con l'elettrico.
E sai perchè? Perchè il gpl è un prodotto di "scarto" dell'estrazione e raffinazione del petrolio, se qualcuno non lo utilizzasse verrebbe bruciato la dove si produce: nei pozzi e nelle raffinerie.
Per cui io faccio più per l'ambiente di qualunque automobilista elettrico perchè impedisco che una risorsa (che una volta riempiva le bombole di tutte le cucine, e che oggi è stata sostituita dal metano) venga sprecata e bruciata nell'ambiente perchè si deve produrre benzina, gasolio e olio combustibile per navi e centrali elettriche... centrali elettriche che servono anche ad alimentare le auto elettriche.
Guarda te!
Perchè che manutenzione vuoi fare ad una batteria che sta diventando esausta?
Quelle che conosco io (al piombo o al litio al nichel cadmio) nulla.
Cambiarle... come sugli smartphone.
allora sul fatto che il 99% della popolazione stia sotto i 100 al giorno è sicuro, poi se vogliamo far entrare in gioco altri fattori allora è un altro discorso
la tua zona...che rappresenta il 5% del territorio italiano?
e se metto i 40k per una Hyuday o 30/35 per una 208 che è una utilitaria in quanti rimangono?
che poi chi fa poca strada ha meno risparmio con una elettrica e ammortizza la spesa in molto più tempo, intesa come differenza tra un benzina ed un elettrico...
esistono molte auto ad idrogeno regolamente in vendita da anni, magari non nel conce sotto casa tua
se togli i 40k per una macchina, nella mia zona direi l'80% della popolazione,
A quanto pare la Kona elettrica ha problemi di produzione e ne stanno facendo meno del previsto. Se non cambiano qualcosa ne faranno 30k l'anno.
La Model 3 sta a circa 25k mese.
Ho esagerato, ma forse non troppo.
la percentuale mi sembra tirata a caso...
inoltre aggiungi alle condizioni le seguenti:
- molto raramente capita un viaggio lungo, e nel caso è disposto a lunghe soste
- ha 40k da spendere su una macchina
- ha un box per caricare la macchina, magari con la possibilità di mettere una 6kw
- abita in zone con colonnine (meglio gratis) abbastanza diffuse, come ikea, esselunga eccecc...
esatto, va bene per il 99% della popolazione che fa meno di 100km al giorno
non va in generale bene per chi fa molta strada per lavoro, a meno che non abbia molto tempo da passare in autogrill o viaggiare con un furgone dietro per caricare la batteria
perchè tu parti con il serbatoio vuoto e fai il pieno in autostrada cercando di spendere il più possibile?
pure un motore di un'auto a 200k km senza manutenzione "può" avere difficoltà anche solo ad accendersi...
hai presente come si produce l'idrogeno? inoltre è difficile da trasportare e immagazzinare, non è assolutamente conveniente, il petrolio non è imposto da nessuno, ma è economico ed efficiente fino a quando non finirà...
allora l'elettrico non fa per te almeno per altri 4/6 anni, io faccio poca autostrada e nei tragitti lunghi mi fermo parecchio visto il bimbo che ha bisogno di sgranchirsi le gambe, come le auto termiche anche l'elettrico non è adatto a tutti
perchè generalizzi dal tuo stile di guida? io sinceramente guido sempre al limite, non uso aria condizionata e navigatore e con il bimbo a bordo parecchio volte manco la radio, ma non è certo questo l'utilizzo tipo di un utente qualsiasi, come non lo è il tuo
guardati la prova consumi reali linkata nel pezzo: 135, 21 gradi circa, radio, navigatore, tel in carica, cruise adattivo e mantenimento di corsia sempre...se vuoi la prova a 150 con 23 gradi mi spiace, troppo caldo per me :)
Questa è una notizia fresca ;)
- Tesla’s vehicle reliability makes way for as-needed service, no annual maintenance needed
https://t2m.io/VkZn8BHyQuando il numero delle batterie non più efficienti per l'autotrazione comincerà ad essere cospicuo, il riciclo sarà (oltre che obbligatorio) un buon business, anche se credo che il riutilizzo (per altri usi) sarà la soluzione più efficace e più economica.
Magari gli attuali modelli sono fuori budget ma la Model 3 Standard Range, che secondo i miei calcoli (confrontando il prezzo italiano con quello americano degli attuali modelli) dovrebbe aggirarsi sui 43 mila euro ivata, ha già un suo perchè (proprio in riguardo a quanto scritto prima sulle batterie e il BMS) e quella dovrebbe arrivare questo autunno/inverno ;)
E te lo ricontesto perchè la potenza effettiva è il 31% (in diminuzione dal 2014) ma da quella vanno tolte le installazioni fotovoltaiche private che non entrano nella rete.
Alla fine il dato di sorgenia (che parla perche è il suo settore) del 27% alla spina di corrente è il più affidabile.
Tecnicamente tolte le batterie un auto elettrica dovrebbe costare ben meno di una tradizionale, alla fine è più semplice da costruire, basta pensare che puoi fare a meno del cambio, ma anche a tutto il resto, come la frizione.
Per le batterie però dovranno mettere su un buon sistema di riciclo perchè utilizzando comunque metalli rari se prendono piede le richieste di questi ultimi saliranno alle stelle.
Grazie come sempre per i link :)
Interessante, più che altro per la Nissan perché tanto per me la Tesla è fuori "portafoglio" :D, 90 euro vanno più che bene rispetto a qualsiasi tagliando di auto con motore a combustione
brutta è brutta, pure questa
Il cavallo è qui per rimanerci, mentre l'auto è solo una novità, una moda passeggera.
Ricordati che siamo partiti da lì, senza strade, senza distributori.
Però io a lavoro ci vado in 3-4 persone, quindi inquino meno di te. E ho i pannelli fotovoltaici a casa più il solare termico.
Però io non produco polveri sottili come fai tu e uso una risorsa che è un sottoprodotto, cioe vuol dire che se non la si usa viene comunqur bruciata inutilmente per produrre il tuo gasolio come in queste immagini di pozzi e raffinerie. https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...
Non ho una macchina, la mia me la da l'azienda ed è una panda diesel. Il gpl cmq esce sempre per distillazione anche se, essendo un gas, ha meno bisogno di calore. Ma deve essere compresso e trasportato esattamente come la benzina.
Insomma dopo tutte ste menate viene fuori che tu hai un suv diesel come Toninelli!!!
Ah ah ah
Io invece vado da sempre a gpl che non sarà la soluzione a tutti mali ma è meno inquinante di gasolio e benzina ed evita che da sottoprodotto dell'estrazione e raffinazione venga bruciato inutilmente. (Come in molte immagini legate ai vecchi pozzi di estrazione).
Avevo letto che per la Nissan Leaf sono previsti tagliandi ogni 30 mila km al costo di 90 euro. Invece Tesla scrive espressamente che li consiglia ma non obbliga a farli nemmeno ai fini della garanzia:
Si consiglia vivamente di far revisionare la tua Model S o Model X ogni 12 mesi oppure ogni 20.000 km. La mancata osservanza di queste raccomandazioni, tuttavia, non influirà sulla garanzia limitata sui veicoli nuovi o sulla garanzia limitata sui veicoli usati.
https://www.tesla.com/it_IT/support/car-maintenance?redirect=noOvvio che la batteria e il BMS sia da scegliere con attenzione, esattamente come quando si compra un ICE si guarda al motore. Però se c'è un problema alla batteria, non sbuca all'improvviso dopo 8 anni o 200 mila km ma presumibilmente verrà fuori prima e sostituita in garanzia, come è accaduto fino ad ora.
Dopo quel periodo nessuno sa quanto possano costare. Per esempio, Sono Motors nel presentare il suo modello, dichiara il costo dell'auto ma scrive che il prezzo della batteria è solo una stima e che quello reale dipenderà dal costo delle celle al momento della commercializzazione della Sion.
Molti analisti, come Bloomberg e McKinsey, dicono che il costo delle batterie continuerà a scendere e nel 2030 sarà il 66% più basso (73 dollari/kWh) che nel 2017. Quindi, come leggo sotto, il prezzo è davvero "occulto" un po' per tutti ;)
Se t'interessasse, qui trovi l'ultimo rapporto di McKinsey:
https://t2m.io/f902n87ge qui il riassunto:
https://t2m.io/6nCF4pBuQuelli sono altri discorsi, di certo c'è il metano e la benzina non sono più sicuri. I tempi di ricarica sono spropositati perchè bisogna cambiare il modo di gestire "il serbatoio", e cioè solo rabocchi quando si arriva la sera a casa (ovviamente colonnine e prese di casa permettendo). E' ovvio che al momento è una tecnologia più indicata per chi, come me, ha il fotovoltaico e la presa fuori casa*.
Per quanto riguarda l'estrazione del litio, come ho già detto e non avendo dati a disposizione, è probabile che la batteria, durante il suo ciclo, restituisca di gran lunga la quantità di energia necessaria a estrarre il metallo alcalino. E in più tale metallo viene riciclato. Insomma, stiamo parlando del nulla visto che sono conti alla cazzum.
* non ho una auto elettrica cmq.
Tu hai scritto 37-43%.
Invece in quel 31% reali sono considerati gli impianti di fotovoltaico ad uso privato.
L'energia che esce dalle prese di corrente e alimenta oggi le auto elettriche è per la stragrande maggioranza di origine fossile e il futuro non promette nulla di buono visto che dal 2014 al 2017 la percentuali delle rinnovabili legate all'elettrico è scesa, a fronte di un aumento dei consumi.
"Se 30 anni fa si parlava di idrogeno è strano che ad oggi non vi sia nessun progetto industriale "
ma usare google te no eh?
guarda che successo ha avuto il distributore inaugurato anni fa in bicocca a milano da formigoni
"gli sviluppi di quella che avrebbe dovuto essere la prima elettrica "per tutti", ovvero la Opel Ampera-e"
ma anche la prima volt/ampera, avevano anche il range extender ma hanno venduto zero o quasi
Il litio è un metallo relativamente raro, costoso da estrarre e lavorare che implica una grande quantità di energia per essere estratto e pure recuperato.
Inoltre è relativamente pericoloso se consideri le procedure di sicrezza legate al trasporto di batterie modeste come quelle di elettrodomestici o smartphone.
Non è la soluzione ideale per un passaggio di massa dal termico all'elettrico.
Se ci aggiungi i tempi biblici di ricarica siamo ancora lontani da una proposta che vada oltre l'ambito esclusivamente urbano e con ampie zone a ztl.
Ma si concordo con il tuo ragionamento, solo che è un costo "occulto" che molti ignorano proprio e che potresti avere in determinate condizioni, che poi comunque alla fine facendo i conti ti costi meno della manutenzione di una comune auto con motore a combustione può essere.
Ma poi, ok che l'elettrica ha una manutenzione ridotta, ma in effetti sono previsti tagliandi? lo chiedo perché non lo so
Chiaramente dopo due anni non devi cambiarle, però come ho sempre sostenuto è da tenere in considerazione come spesa o eventuale problema se hai intenzione di tenerti la macchina per molti anni e fai parecchi chilometri l'anno, non che poi con una auto a motore a combustione non hai spese eh se te la tieni molti anni ;)
oddio le mie soste di viaggio in autostrada non durano più di 10/15 minuti...non 1 ora...
soprattutto se ti sposti per lavoro non hai tanto tempo di aspettare la ricarica della macchina...
I motori a combustione arrivano al 40% di picco, praticamente quasi mai. Il metano lo devi trasportare ed estrarre/lavorare, stoccare e trasportare che sia un metanodotto o una metaniera. Il litio come già detto, viene riusato per almeno 20 anni, il suo "costo" energetico probabilmente è positivo.
la mia paura sono il cambio batterie quando non vanno più, per il resto sui 30.000 ci farei un pensierino anche se ormai faccio solo 15000 km all'anno
Lascia stare wikipedia.
Ci sono diversi dati e tutti discordanti.
27% era il dato di sorgenia, ma è impreciso.
Io ti do invece i dati ministeriali ufficiali che vengono tenuti buoni in sede europea e relativi al 2017.
La fonte è il ministero e i dati sono stati forniti dal MISE (ministero dello sviluppo economico).
Per il ministero la quota del FER (fonti energetiche rinnovabili) nel 2017 stava al 17,7%.
Per la sola produzione di energia elettrica siamo al 31%.
https://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/2038404-statistiche-dell-energia-relazione-sui-dati-2017
https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...
e magari anche con altre 2 persone a bordo e qualche bagaglio, secondo me il peso sulle elettriche ha un'impatto devastante rispetto le termiche. basti vedere la differenza tra le versioni da 39 kw e 64 kw. c'è uno scarto di 140 km per hyundai e 100km di differenza in condizioni reali, quando invece dovrebbero essere 200 km di differenza circa in proporzione ai kw. ah e il modello da 64 pesa appena 150 kg in più, vale a dire 2 persone come me.
infatti i dati dichiarati in strada sono più bassi, sono 220/270 km per la kona entry e 350/380 per il modello 64 kw, quindi perde comunque abbastanza in rapporto al peso
si infatti, questa mattina ero talmente rinco che ho fatto la proporzione con 68 kw anzichè 64, ma in ogni caso credo (a vedere diversi test anche di altre elettriche) che il peso rispetto ad una termica incida parecchio in percentuale sull'autonomia.
da quello che ho letto per aver la maggior accelerazione e velocità di punta c'è un comando tipo modalità "performance", in modalità eco dovrebbe andare uguale al modello entry
mi sa che tu dovresti ricaricare ad ogni area di servizio... o se no giri con un powerbank stile roulotte... (però massimo a 100 all'ora visto che è un traino).
Link completamente inutile perche parla di auto a benzina, mentre il raffronto è con le auto a metano dove non c'è energia di raffinazione e tanto meno di trasporto, per cui calcoli tutti da rifare.
E comunque scusami è il sito dell'enel... quello che produce energia elettrica.
È come chiedere all'oste se il vino è buono.
Ma dai...
I migliori motori a combustione interna raggiungono efficienze del 40% (toyota Prius) senza il problema di batterie inquinanti, ricariche dai tempi interminabili e costi maggiori di produzione.
Ti ripeto, il giorno in cui tutta la produzione di energia sarà a fonti rinnovabili e troveranno batterie che si ricaricano in 5 min allora l'elettrico sarà una soluzione valida per tutti. Ora vanno bene solo per auto ad esclusivo uso urbano perche per il resto ci sono solo svantaggi.
Scusate ma questa prova non la capisco: in autostrada vanno tutti a 140/150 indicati, solo i camion vanno a 100/110. Poi in auto io mi spoglio in camicia, appendo la giacca e metto almeno 23 gradi. Accendo la radio e il navigatore. Fate una prova normale che sia utile!!!
P. S. Le batterie a litio hanno una vita utile di almeno 20-25 anni e se ti vai a leggere i link che ho postato sopra, l'obiettivo è il riciclo al 90%, cosa già operativa in almeno un centro pilota di smaltimento.
Trovato: www. enelx. com/it/it/risorse/faq/mobilita-elettrica/utilizzo-auto-elettrica-si-dovra-produrre-piu-energia
Togli gli spazi.
Il 2% l'ho preso dal sito sorgenia. Cmq sul sito enelx, si perde circa il 20% dell'energia per ricaricare le batterie con la fastcharge. Inoltre, sempre in quel sito, si dice che considerando TUTTO il ciclo (estrazione, produzione, trasporto, ecc) le auto a benzina hanno una efficienza del 18%, quelle elettriche del 52%. Se hai bontà di aspettare domani, trovo il sito.
No. Sono al 18%. Nella cifra che tu indichi ci sono fonti assimilate alle rinnovabili, cerca cip 6.
Molto probabile...
Tutte stronzate
Sono gli stessi dati che avevo io ma se anche si aggiungessero 10 mila pezzi ma anche il doppio, giusto per colmare quei primi 5 mesi, saremmo sempre a 43 mila Kona EV prodotte in un anno, il 30% delle Model 3. Quindi la battuta di Commentatore rimane valida.
Comunque sia, più ne producono, più ne vendono e prima scendono i prezzi, questo è l'importante. Non parteggio per nessuna azienda in particolare, anche se devo ammettere che se oggi decidessi di prendere una full-electric, non avrei molti dubbi ad ordinare la M3 Standard Range ;)
p.s.
Fra sei mesi vedremo anche a che punto sarà la Gigafactory cinese ;)
l'aveva scritto nell'articolo se non sbaglio
Da 0 a 80% in poco meno di un'ora.
Io vado a gpl e quando vedo che nelle pompe autostradali ci sono 3 o 4 auto davanti davanti a me smadonno sempre, ma in 10/15 min. me la cavo. Se non c'è gpl vado a benzina.
Qui invece fare la coda al "distributore" vorrebbe dire cambiare completamente i piani di viaggio e magari trovarsi un motel.
In un ipotetico futuro dove tutti andranno ad elettrico o si trovano batterie che si ricaricano in 5 min o prevedo nelle piazzole di servizio (nei giorni di esodo ovviamente) scene da accampamento rom...
No dati aggiornati dicono siamo al 27% per quel che riguarda la produzione di energia elettrica.
Il problema è che dell'altro 73% una buona parte è prodotto da gas ma al secondo posto abbiamo il (mortifero) carbone, seguito dall'olio combustibile.
Per cui ad emissioni per produrre energia elettrica non siamo messi benissimo.
Il metano e il gpl (solo loro alternativa attuale all'elettrico e non certo la benzina o il diesel) non hanno bisogno di raffinerie.
Il primo è estratto dai pozzi di metano, il secondo per metà dai pozzi di petrolio e per metà come sottoprodotto delle raffinerie.
le centrali elettriche per ora a cosa vanno? Per l'85% a combustibili fossili per cui l'auto elettrica si ricarica con energia all'85% prodotta beuciando e producendo CO2.
Lo ripeto: la rivoluzione non è l'auto elettrica ma il passaggio dalle centrali termiche a quelle a fonti rinnovabili.
Cosi si preserva l'ambiente.
Secondo me a queswto punto ci marciano sopra un po' i concessionari allora... I ritorni che ho avuto sono del tipo: "nel 2019 non ce ne consegnano più come Hyndai Italia... se vuoi chiediamo a qualche altro concessionario italiano se ne ha una in casa di qualche tipo ma al massimo trovi quella che hanno così com'è e devi organizzarti poi tu per andare a prenderla o fartela avere. Se ne vuoi una se ne riparla nel 2020 anche perché per così avanti non prendiamo ordini per via degli incentivi..."
Insomma discorsi di questo tipo...
Penso che con l'aggiornamento Tesla di sicuro le macchine all'80% di carica non passino da 250Kwh a 20Kwh come queste.
Il mio discorso si basava su questo (sulla velocità di carica) non ho mai detto che le altre non lo fanno.
Sulla Tesla si parla di 5 minuti di sosta per 120 Km, immagino se si aggiorneranno a velocità superiori cosa si potrà fare....
Macchine con aggiornamenti OTA sono il futuro e tra poco lo saranno in molte, quelle non aggiornabili avranno un tracollo prematuro se le si dovrà vendere nel prossimo (nemmeno tanto) futuro.
Cosa dovrei studiare dato che fai illazioni di quello che non ho detto? :D :D :D
Ma quale 2%, per gli impianti a bassa tensione sono calcolati dall'autorità al 10,4%.
Comunque un calcolo esatto di tutte le perdite che hai bruciando gas a centina di km di distanza e portando poi quell'energia sotto forma di elettricità è molto fumoso.
Anche arrivassi ad un pareggio (a cui io non credo) devi aggiungerci il degrado della batteria che col tempo perde efficienza, i tempi lunghi di ricarica e il fatto che per muovere quell'auto qualcuno la CO2 l'ha comunque prodotta, per cui torniamo al mio discorso: senza conversione massiccia alle fonti rinnovabili l'elettrico puro non risolve nessun problema ecologico, semmai ne aggiunge altri come l'approvvigionamento e lo smaltimento del litio che non è ben più complesso di un serbatoio per metano.
Tutte le auto elettriche dopo aver raggiunto l'80% della carica riducono la potenza. TUTTE! Se no si distrugge la performance delle batterie al litio... è l'ABC della mobilità elettrica. Consiglio di "studiare" un po' prima di liberare parole al vento! :D :D :D
Ehm, ti consiglio di andare oltre. A quando arrivano per esempio alle Ionity di Valdichiana (colonnine da 350 kW) dove hanno caricato a 75 kW fino al 90% della batteria, il tempo di andare a mangiare una piadina e prendere il caffè. Il servizio e-Gap ad oggi non era stato testato da nessuno, così due auto su quattro lo hanno testato IN UN UNICO MOMENTO, poi il mezzo e-Gap è rientrato a Milano immediatamente. È stata una cosa in più non in meno. ;)
E resta in campano per quando arriverà la seconda parte: le immagini dentro Assisi saranno a dir poco spettacolari (tra l'altro siamo passati in violetti dove una Tesla non potrebbe mai osare). :D
La Kona Ev è in produzione praticamente dal secondo semestre 2018 e ha raggiunto le 5000 unità al mese solo nell'ultimo trimestre 2018. Ci servono almeno altri 6 mesi per capire che intenzioni abbia Hyundai... ma difficile credere che non intendano dare gambe a un gioiellino come la Kona, elogiato in tutto il mondo e soprattutto dalla maggioranza degli addetti ai lavori. Incollo qui sotto un riepilogo delle immatricolazioni (che al 99% coincidono con i numeri della produzione, dato che non viene dichiarato).
https://docs.google.com/spr...
La cosa che rende ancor più grave il tuo atteggiamento supponente, è che non serve un "dottorato di ricerca al MIT" ma basterebbe avere un po' di buon senso per evitare di scrivere la prima cosa che salta in mente e poi chiedere agli altri di smontarla coi dati (i quali, tra l'altro, son stati pubblicati PIÙ VOLTE su queste pagine, anche da altri utenti).
Invece, se li hai, pubblica tu i dati che dimostrano quanto un motore alimentato a GPL e/o a metano sia, well-to-wheel (dal pozzo alla ruota), meno inquinante di uno ad energia elettrica. Ti anticipo che Transport and Environment non sarebbe d'accordo:
https://t2m.io/ij02Mjm6https://t2m.io/M5v7ryM6
E poi, OGGI non ha alcun senso chiedersi come alimentare "30/35 mln di veicoli" dato che in Italia le ipotesi più ottimistiche parlano di 7,5 milioni di BEV nel 2030. Auto che, come accade oggi, per la maggior parte dovranno solo rabboccare quotidianamente la batteria e non fare tutti i giorni una carica completa.
Ma detto questo, il giorno in cui tutto il parco auto circolante sarà elettrico o ibrido:
- ci saranno anche nuove batterie più leggere, più efficienti, meno inquinanti e con maggior autonomia (batterie che quando non saranno più utilizzabili nell'autotrazione *, non spariranno nel nulla come gli idrocarburi ma potranno essere riutilizzate per altri scopi o riciclate);
- ci sarà una rete elettrica ancora più smart di quanto non sia oggi, con molta più energia prodotta da fonti rinnovabili (con cui converrà ricaricare di giorno e meno la notte) e punti di ricarica un po' ovunque;
- non è nemmeno sicuro che, con l'arrivo della guida autonoma e l'uso sempre più massivo del car sharing, ci saranno tutte queste auto in circolazione.
Per inciso, la transizione alla mobilità elettrica NON è LA soluzione all'inquinamento ma è UN tangibile miglioramento rispetto alla situazione attuale, soprattutto nelle città. Ergo, se macchina dev'essere meglio sia elettrica, altrimenti pedala come faccio io (almeno 18 km/giorno) nel contempo mi tengo in forma, parcheggio senza problemi, risparmio (tempo e denaro) e contribuisco a migliorare la qualità dell'aria ;)
Se poi al buon senso riuscissi ad aggiungere un po' di sana curiosità, scopriresti che quello stesso MIT tirato in ballo da te, nel 2016 scriveva:
“Roughly 90 percent of the personal vehicles on the road daily could be replaced by a low-cost electric vehicle available on the market today, even if the cars can only charge overnight,” Trancik says, “which would more than meet near-term U.S. climate targets for personal vehicle travel.” Overall, when accounting for the emissions today from the power plants that provide the electricity, this would lead to an approximately 30 percent reduction in emissions from transportation. Deeper emissions cuts would be realized if power plants decarbonize over time.
...
What’s more, such a large-scale replacement would be sufficient to meet the nation’s stated near-term emissions-reduction targets for personal vehicles’ share of the transportation sector — a sector that accounts for about a third of the nation’s overall greenhouse gas emissions, with a majority of emissions from privately owned, light-duty vehicles.
E se, prima di scrivere un altro commento, volessi approfondire l'argomento, ti consiglio la lettura di questo articolo fresco di stampa. Redatto da Auke Hoekstra (Senior Advisor Electric Mobility presso l'Eindhoven Technical University) col quale smonta efficacemente, la bizzarra tesi di un professore universitario belga:
https://t2m.io/WjCT55Ku*
Le batterie Tesla (con la vecchia cella 18650), dopo oltre 250 mila km, hanno perso l'11% circa:
https://steinbuch.wordpress.com/2015/01/24/tesla-model-s-battery-degradation-data/P. S.
Portami i dati DI FATTO, calcoli alla mano su quello che dici, dopodiché ne discutiamo (parlo dell'efficienza della trasformazione elettrica) . Le perdite di rete per l'alta tensione, tra l'altro, sono del 2%.
Aggiungi anche al tuo discorso che per riempire un serbatoio di metano c'è bisogno di un compressore che di certo non va a puzzette.
A regime comunque ipotetiche 30 mil di auto non dovrebbero ricaricarsi completamente perché probabilmente in giornata molte di queste non avranno scaricato parzialmente o completamente la batteria.
E poi il petrolio che estraggono potrà essere bruciato per fare corrente
Ti ho già detto che i dati sulla perdita di rete sono disponibili su Google, comprendono tutto. Si parla di un 5-10%, che paghi in bolletta (perdita di rete).
L'efficienza del motore a combustione è nettamente inferiore a quella di un turbogas, dati alla mano. E non ci sono caxxi. Inoltre i turbogas tendono a funzionare alla loro massima efficienza, esattamente l'opposto di quello che fa un motore termico.
E non sto calcolando l'energia (il 18%) prodotta da rinnovabili.
Ci sono 2 apps che ti indicano le colonnine. Fai. Una simulazione del tragitto e lo saprai.
Ma ancora insisti?
Ma tu non devi fermarti a confrontare l'efficienza della turbina a metano e del motore a ciclo otto.
Troppo comodo.
L'auto non è mica collegata meccanicamente alla turbina!!!
Devi considerare che l'energia meccanica prodotta dalla turbina è trasformata in energia elettrica dall'alternatore, che viene poi trasformata in energia elettrica ad alta tensione dai trasformatori per essere trasferita a lunga/media distanza (con inevitabili perdite lungo le linee elettriche di distribuzine), per poi essere ritrasformata in energia elettrica a bassa tensione per essere manipolata dall'utente, il quale deve caricare una batteria e cioe trasformare l'energia elettrica in energia chimica, e poi ritrasformare l'energia chinica in energia elettrica, che il motore elettrico ritrasformerà in energia meccanica, cioe quella che serve per far girare le ruote.
Il motore a ciclo otto invece trasforma l'energia termica del metano direttamente in energia meccanica, recuperando eventualmente il calore per scaldare l'abitacolo d'inverno cosa che il motore elettrico non puo fare in modo soddisfaciente.
Ma come fai a non capire che ogni trasformazione e traspoto di energia produce un'inevitabile perdita di efficienza?
Te lo ripeto se l'energia è prodotta da fonti rinnovabili è conveniente perchè non si produce CO2, ma se devi bruciare metano, ne bruci MOLTO di più per generare e distribuire energia elettrica ad una batteria di un motore elettrico, che muovere un motore direttamente a metano.
Ho visto il filmato fino alla prima sosta.
Che roba e ?
Devi andare in giro con il furgone di ricarica dietro?
Questo non e un test.
Volevo vedere se riescono a trovare le colonnine vere,se erano disponibili o funzionanti,
se riescono in condizioni VERE A FARE 1200KM in 2 giorni con machine elettriche.
Parliamo di 40k per una 64Kwh....mica poco!!
Tra poco arriva allo sbaraglio la ID ed è pure aggiornabile via OTA a un prezzo che forse arriverà al pari di questa per la Top gamma (ma si parla di circa 90Kwh di batteria).
Questa Kona tra qualche mese si dimenticherà presto dato che massimo ricarica a 70KW e dopo l'80% a soli miseri 20KW.
La ricarica veloce è il futuro imminente per la diffusione in grande scala delle macchine elettriche, e chi non resta al passo scompare subito.
non è il mio livello, mi abbasso al tuo.
hai parlato di benzina, ti rispondo sulla benzina. L'idrogeno è di derivazione fossile, a parte qualche piccolissima percentuale di derivazione elettrolitica (che ha una efficienza bassa).
Il gpl deriva dal petrolio, il metano dai pozzi e dal petrolio. Il metano inquina più del diesel, usa google.
Perchè estrarre il petrolio, trasportarlo (hai idea di quanto inquini una petroliera?) e estrarlo è a impatto 0 giusto?
Le batterie, se va male, vengono sostituite dopo almeno 7 anni e non 5. Inoltre vengono riusate per illuminazione pubblica, per la casa e per le torrette di alimentazione delle auto elettriche. Dopo altri 5-10 anni di vita, possono essere riciclate dal 50 al 90%:
www .rinnovabili .it/riciclo/riciclare-le-batterie-al-litio-cina/
www .solarquotes. com. au/blog/lithium-battery-recycling-mb0937
(togli gli spazi).
E allora disqus ha cancellato il mio commento (lo sospettavo in quanto non lo vedo), ora lo riscrivo con tanto di link.
Boh, io in mezzo ci avrei infilato anche robocop e batman.
Te lo ho date, sei contento?
Come se distillare la benzina fosse a 0 produzione di co2
in realtà non sto rispondendo a lui ma a tutti quelli che leggono e che si pongono le giuste domande. Ormai ho capito come funziona internet, è come la religione, ognuno crede in una cosa, non è importante che sia vera, deve crederci a tutti i costi altrimenti si sente perso oppure è talmente stupid0 da non riuscire a cambiare idea.
Immagina di stare dicendo una cavolata. A meno che non mi produci un articolo peer reviewed pubblicato su Nature, esattamente quello che sto facendo io per farti vedere quanto tu sia fuori strada.
https://lookaside.fbsbx.com...
Neanche secondo me...
Forse si riferiva al 2018, quando son state vendute in totale 22.787 Kona Ev e solo a dicembre Tesla ha venduto 25.050 Model 3 (145.846 in tutto il 2018)
Non ne vale la pena. Quando leggi commenti ripetuti a pappagallo come quello di Vinx capisci subito che hai a che fare con qualcuno che (se va bene) ha in mente dati e fonti di non meno di 10-20 anni fa (o banalmente si fida più dei propri pregiudizi che della scienza) e non ha la più pallida idea di come tutto sia cambiato. Gli rispondi per educazione, poi ti dici “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”! 😅
Si, alla fine del XIX secolo dicevano più o meno la stessa cosa... “auto a motore? E dove trovate la benzina poi? Siete pazzi, un po’ di biada per mio cavallo la trovo ovunque, voglio vedere voi!”
Iscriviti al gruppo italiano della Kona Electric su fb e chiedimi lì.
Certo, invece estrarre petrolio, trasportarlo e distillare benzina non emette nessuna co2 giusto?
Sempre un normodotato, avrebbe usato google per scoprire che le batterie dopo 7 (e non 5) anni viene riusata per alimentare le case, le luci stradali (o da stadio) o per le torrette di alimentazione delle macchine elettriche. Ma sempre un normodotato e sempre usando google, scoprirebbe che dopo i 15-20 anni (medi) di vita, vengono normalmente riciclate al 50% ma, visto il costo di litio, cobalto e altri elementi, si sta puntando al 90%.
Ho risposto alle tue domande?
P.s. ti lascio qualche link:
www. bloomberg .com/news/features/2018-06-27/where-3-million-electric-vehicle-batteries-will-go-when-they-retire
www .qualenergia. it/articoli/20170315-la-seconda-vita-delle-batterie-al-litio-sara-nel-riciclo-basso-costo/
emn. electricmotornews. com/energie-alternative/tesla-ricicla-le-batterie-al-li-ion/
www .solarquotes. com.au/blog/lithium-battery...
(togli gli spazi)
Beh non esageriamo, quest’anno dovrebbero produrne 60.000... Tesla fa auto elettriche da 10 anni, ma ti risulta che vende 60.000 auto al mese?
ottimo articolo!! spero che l'Umbria vi sia piaciuta!!
È semplice: qual è l'efficienza di una centrale a metano? Qual è quella di una macchina a combustibile fossile basata sul metano? Quali sono le perdite di rete?
Le trovi tutte su Google.
Paragonare un motore termico con una turbina a recupero di calore, in ogni caso, non è la stessa cosa eh!
P. S. www .qualenergia. it/articoli/auto-a-metano-ecco-perche-non-sono-meglio-delle-altre/
Ma guarda, non c'è bisogno della laurea per saper usare goggle, basta essere normodotati.
Leggi piu sotto...
Cioè tu vorresti dimostrare che se io riempio di metano un serbatoio di un auto a ciclo otto e ci faccio ad. es. 500km, la stessa quantita di metano bruciata in una centrale termica, convertita in energia elettrica, distribuita in una rete elettrica (che ha dispersione) convertita in energia chimica in una batteria e riconvertita a sua volta in energia meccanica dai motori elettrici farà più chiolmetri?
Ah ah ah ah...
Sovvertiresti tutte le leggi fisiche conosciute...
Maddai.. sai dove è il "risparmio"? Esclusivamente nel fatto che il metano la centrale elettrica lo paga molto ma molto meno del privato per cui l'energia elettrica può essere competitiva come "carburante", non certo per l'efficienza in sè.
Certo il discorso cambierebbe se quell'energia fosse prodotta da fonti rinnovabili a zero emissioni. Ma allora ritorniamo a quello che ho detto negli altri post e cioe che l'elettrico puro ha senso se legato ad altre trasformazioni. Per ora molto meglio l'ibrido che unisce basse emissioni là dove servono e maggiore efficienza generale.
Concordo in pieno. Ma fidati che il 99%di chi esalta l'eclettico non ha un elettrico, al massimo un ibrida. Io ci ripensero nel 2028 quando il mio diesel non potrà più entrare a Milano. Per allora si spera che la tecnologia delle batterie sia finalmente matura per un uso per tutto l'anno senza rinunce
Peccato che non ne producano tante.
Ne fanno in un anno meno di quante Model 3 Tesla vende in un mese.
Dimentichi il concetto di efficenza. Prendi la mia alfa: con un litro di benzina ci faccio 10 km (si e no). Se prendi un litro di benzina lo metti in una turbina ci fai magari 10 kwh. Ora se te metti quei 10 kwh in una macchina elettrica ci fai magari 40 km (oh i dati li sto sparando a caso). Capisci come riduco le emissioni di un quarto, con il metodo a faccio 10 km, con il metodo e faccio 40 km. Stessa benzina bruciata. La co2 si riduce, le polveri sottili pure. In più (e qui andiamo nel tecnico) una centrale a benzina non è diffusissima, le fanno a metano (che è magari meno comodo per le auto) che inquina già meno di suo. La co2 si riduce eccome. Certo non si annulla se bruci benzina o metano per fare energia però la riduci. Giuro è l'ultima volta che spiego sto concetto
Una centrale elettrica ha una efficienza nettamente migliore di un motore a combustibile fossile, nonché più pulita (centrali a olio/carbone escluse). In più bisogna aggiungere la quota da rinnovabili (il 18.3 %) in continuo aumento.
è un'obiezione condivisibile (che vale più per la Hyundai, dato che quelle Tesla hanno già dimostrato di reggere bene l'usura) ma completamente diversa dall'affermare
Se raggiungi 200k km prima degli 8 anni hai la seguente situazione: - hai speso almeno 2000e solo di tagliandi, a cui aggiungere la manutenzione straordinaria (non faccio il conto del carburante)
- la macchina ha un valore di mercato ridotto, al massimo a 10/12 anni il suo valore sarà sotto i mille euro (visto che ne frattempo avrà quasi 300k km). Se la tieni accetti che ti molla a piedi, se la cambi ci fai 2000e (a 8 anni), 1000e o meno (a 10 o +). In definitiva ogni anno ti costa un decimo del valore dell'auto (+ manutenzione).
Con un elettrica cambi batteria (certo una bella sberla) ma dopo 200k km l'auto mantiene un buon valore (ergo se la cambi recuperi qualcosa, volendo la vendi prima del cambio batteria). Non mi metto a fare i conti della serva, era per esprimere il concetto
Non è che dopo i 170k km le butti eh!
Tra l'altro il metano ha 20 volte la capacità di effetto serra rispetto alla co2.
Noto che sempre più spesso la gente non sa di cosa parla, come nel tuo caso. E dire che ci sono tutte le informazioni su internet per capire ma, ahimè, siete talmente sciocchi e presuntuosi da non porvi neppure delle domande.
Continuo ad essere interessato ai consumi in condizioni reali: autostrada a 130 con le ripartenze da 100 per il solito pirla in 4a corsia), tangenziale full-gas e riscaldamento / aria condizionata accesa-fari-tutto. Questi dati francamente non li ho mai visti. Per me a 200 km se la guido io non ci arriva
Non ho visto quella parte di video a cui ti riferisci, altrimenti il cruise control adattivo serve per dormire mentre di guida
Più autonomia ma anche più kWh, perchè per arrivare ai 500 km la batteria dev'essere quella da 75 kWh. Ma i consumi calcolati sulla M3 con la batteria da 62 kWh sono di 17 kWh / 100 km, quindi una M3 con una batteria da 64 percorrerebbe 377 km
Con un ulteriore problema: un serbatoio quasi vuoto fa funzionare l'auto come uno pieno, anzi meglio perchè pesa meno.
Una batteria no, più si esaurisce più cala di prestazioni, e quando inizia a logorarsi le prestazioni generali del veicolo degradano di conseguenza, dall'autonomia, alla ripresa, velocita ecc.
Se poi sfortunatamente sei in inverno e devi pure scaldare l'abitacolo con una batteria ormai esausta... vai coi mezzi pubblici che è meglio perche sono riscaldati e sicuramente arrivi a destinazione.
Con l'auto elettrica non è detto.
Oggi ma magari domani, quando saranno più le elettriche, ci avremmo fatto così tanto l'abitudine che, soprattutto per le nuove generazioni, sarà vero il contrario ;)
Ti faccio una domanda, visto che sono abbastanza ignorante in materia: le raffinerie di petrolio per produrre benzina e diesel, non inquinano lo stesso?
Quindi anche se si eliminasse soltanto l'inquinamento delle auto (le emissioni delle auto) sarebbe già un gran "risparmio di emissioni".
No?
Anche se la proporzione è un po' sbagliata, secondo me è una giusta osservazione.
Mi aggrego per sapere quanto consuma a pieno carico.
Solo un appunto riguardo la garanzia che è di 8 anni o 200 mila km.
"Batterie ad Alta Tensione 8 anni / 200.000 km"
https://www.hyundai.it/servizipostvendita/5anni.aspxAmmazza che noia, sempre le solite obiezioni basate sul nulla. Uff.
Basta con 'ste sciocchezze bisognerebbe dirlo a te. Muovere un auto con l'elettricità (nella maggior parte dei Paesi europei, compresa l'Italia) inquina meno (in città molto meno) che muoverla con il GPL o il metano e in un futuro ha tutte le potenzialità per inquinare ancora meno.
Fossi in te proverei a contattarlo sul gruppo FB: Hyundai Kona Electric fan group Italy
Mi interessa di più l'impianto fotovoltaico di Daniele, dove se ne può sapere di più?
In una prova precedente Luigi Melita l’aveva specificato
Sono 200k comunque
Il consumo dei cellulari è irrisorio, quello delle lampadine ed elettrodomestici no infatti c'e l'obblogo di dichiararne la classe energetica (C, B, A, A+ ecc.).
L'auto elettrica risolve il problema dell'inquinamento locale, legato al traffico urbano, ma non quello generale dell'aumemto della CO2 se non collegato ad un'altra misura che riguarda le fonti energetiche rinnovabili. (Se poi ci aggiungi l'inquinamento da batterie esauste... l'inquinamento rischia di peggiorare)
Se i km fatti dalla Kona fossero stati fatti tutti in città aveva un senso, fatti così su lunghi percorsi è solo marketing perche ha dato zero benefici all'inquinamento globale.
Quando in italia almeno l'80-90% dell'elettricità sarà prodotta da fonti rinnovabili allora l'auto elettrica avrà un senso anche fuori dai centri urbani. Oggi no.
Magari va considerata la maggiore potenza e quindi andando mediamente più forte o con una maggiore accellerazione consuma di più
Beh se come me fai 30k km annui dopo 6 anni li hai superati i 170mila km, se non sono in garanzia e se non hai qualche formula a noleggio sono qualche migliaia di euro, e quindi ina cosa da tenere in considerazione
Non sono ricco tranquillo 😂😂
Usando tanto la macchina e con la benzina risparmiata, i tagliandi, bolli e assicurazione, spendo un botto.
Facendo questa sostituzione ho una spesa mensile inferiore che in pochi anni andrei in pareggio ( 3-4 anni )
Come la volevo io
Cosa ti stanno dicendo in giro? C’è molta ignoranza purtroppo
Sì, ma la Model 3 ha un prezzo diverso ;)
Ma l'hai presa esattamente come volevi o hai accettato una proposta di un modello del concessionario? (es. colore, allestimento, optional...). Così per capire se dalle altre parti raccontano fandonie...
Che problema c'è? In tal caso te le cambiano gratis.
Le batterie della Kona sono garantite 8 anni o 170000km e non è vero che fanno sostituite dopo 2 anni sfatiamo questi luoghi comuni
Il mio più grande dubbio é quello sulla durata delle batterie che dopo due anni devi cambiare.
Però parlando di veicoli a zero emissioni viene usato il termine corretto (intendendo come emissione la CO2/NOx, ovviamente).
Altrimenti dovremmo avere delle emissioni anche per i cellulari, le lampadine ecc.
Sicuramente pannelli fotovoltaici/batterie ecc sono importanti per ridurre la quantità di CO2, ma a me piacerebbe anche vedere che tutta la CO2 prodotta dalle centrali possa essere "raccolta" ed iniettata in pozzi di stoccaggio sottoterra.
A me sulla Kona hanno detto 6 mesi. 'nnaggia!
Non prendere i dati dichiarati come la verità assoluta.
In ogni caso credo sia più un discorso legato all'aerodinamica che al peso.
Si ok, ma una termica non perde così tanta autonomia per 150 kg in più.
È giusto rispetto alle altre auto.
Per esempio la zoe 40 fa 330km circa la model 3 che ha 75 kWh fai quasi 500km
Abbastanza pochi allora, soprattutto se il peso è così determinante per un'elettrica
Comunque dati reali guidando senza pensarci su con la 39 dai 250/300km mentre con la 64 fai 350/400
Il tour è pianificato nei minimi dettagli, soste, ricariche, situazioni del traffico, aspetti climatici, velocità di crociera etc etc, tutto studiato con l'unico obbiettivo
di consumare il meno possibile.
Le situazioni reali sono un'altra questione , quindi tutte le valutazioni non possono essere generalizzate, tenendo conto anche dell'aspetto promozionale.
Pardon hai completamente ragione, essendo così presto ero ancora addormentato e ho scritto una mlnchiata. Infatti per qualche strana combinazione dei miei pochi neuroni ho fatto il calcolo come se fossero 68 kw anziché 64 😅.
Però in ogni caso 60 km persi su 500 di autonomia "proporzionale" per 150 kg in più mi sembrano abbastanza, con la mia auto al massimo carico li perdo forse in salita, ma al massimo carico significa avere quasi 400 kg in più.
Concordo
Mi piacerebbe conoscere l’autonomia a 130 lm/h, non a 100 km/h dietro ai tir....
Quasi il doppio? 64 è il 160% in più di 39 Facendo la proporzione sono 508, ripass un po’ la matematica 😅
Come rapporto dimensioni/peso/autonomia/prezzo probabilmente per ora è la migliore elettrica in circolazione. Comunque mi piacerebbe che i test sui consumi delle auto vengano fatti a pieno carico.
P. S Ho visto che il modello da 39 kw ha un'autonomia dichiarata di 310 km, questa "solo" 450 con quasi il doppio dei kw. Mi chiedo il peso maggiore incide così tanto sull'autonomia di una elettrica? Oppure è solo dovuto alle prestazioni maggiori del modello da 64? Perché facendo una proporzione l' autonomja dovrebbe essere di 550 km sul modello da 64kw. Se il peso fosse il fattore più impattante mi sembra abbastanza preoccupante dati i soli 150 kg di differenza tra le 2 versioni, vale a dire avere 2 persone in più sul abitacolo, il che significherebbe che con 5 persone e qualche bagaglio l'autonomia scenderebbe di 250 km
Solo se l'energia con cui viene ricaricata è prodotta da solare/eolico, se no è a "emissione differita", nel senso che la co2/nOx non prodotta dall'auto è comunque prodotta dalla centrale termica che ha fornito l'energia elettrica.
In teoria si potrebbe anche costruire un'auto a benzina dove lo scarico è contenuto in un serbatoio a pressione. Fino a quando non lo si svuota l'auto è a zero emissione, ma è ovvio che ci troviamo anche in quel caso di fronte ad un mezzo ad "emissione differita".
Detto questo vale il concetto che l'auto elettrica è davvero ecologica solo se ricaricata con fonti rinnovabili, se no per l'aumento della co2 e l'effetto serra cambia ben poco se la co2 proviene direttamente dall'auto o da una centrale termica.
La macchina emette direttamente zero CO2/NOx quando viene guidata, quindi l'auto di per sé ha zero emissioni.
https://uploads.disquscdn.c...
dovrebbero dare anche il dato mediano, comunque casalinga e pensionato ne fanno tranquillamente anche la metà di quei 12000, mentre li parliamo comunque di pendolari lavorativi che dovendo usare la macchina come investimento a perdere obbligato magari due conti se li fanno...insomma sarebbe più corretto mettere il grassetto sui km, perché uno che tiene la macchina 100000 km di prassi non recupererebbe praticamente nulla..
Anche 🤩🤩🤩 la Kona sostituisce la ioniq ibrida da lavoro così faccio tripletta😂😂
Scooter NIU EV
KONA EV
MODEL 3
🥳
Ma non avevi preso la model 3??
Se è per questo ci sarebbero anche le 'torrette' gratuite o i contratti flat (con A2A sono 15 euro a trimestre) in questi casi tutto cala ;)
Si ma, di nuovo, media valida per quanti? Perché se un automobilista italiano di media ne fa 40 al giorno (dai soliti dati 2016-2017 che girano) ovvero 12000 all’anno, il discorso cambia abbastanza per molti acquirenti di automobili rispetto al tuo
A me piace l'elettrico ma ti stai aggiustando i conti; Quel 4wd turbo benzina fa 6.7 su ciclo combinato che non faranno mai 12€x 100 km casomai 9-10€. Quindi il pareggio lo avresti almeno a 6 anni (e tra l'altro pareggio a 6 anni, quando saranno già pronte e collaudate le Batterie allo stato solido con oltre 400w*kg che le auto attuali a batterie li-on tradizionali te le dai in faccia). Ma poi santo Dio non puoi paragonare quell'auto elettrica ad una macchina turbo benzina 4wd, non ha senso; Nessuno si mette a pensare "compro un elettrica o compro un benzina turbo 4wd?" Casomai, rimanendo sullo stesso modello te la puoi paragonare al 1000 T.B. o al 1600 T.D. (visto tra l'altro che l'elettrica ha la velocità massima limitata a 167km/h). La verità è che con il costo di un elettrica ora, ti ci compri 2 macchine a metano e che l'elettrica a questi prezzi non conviene manco un pò, (a meno di avere un impianto fotovoltaico proprio già ammortizzato e viaggiare a costo zero per un fottio di km l'anno). Personalmente opterò per l'elettrica quando costerà la stessa cifra dell'auto con motore a combustione e stanne certo sarà questione di pochi anni; chi compra adesso è come chi ha comprato i primi plasma a 10k, il costo industriale dell'auto elettrica è paragonabile a quello dell'auto a combustione, ti costa di più per la presenza del pacco batterie (e anche qui sulla differenza tra costo di produzione e costo di vendita ci sarebbe da scrivere fiumi) ma ti costa infinitamente meno sia il propulsore che l'elettronica di controllo.
Per essere esatti dopo 100000 km hai il punto di pareggio secondo il tuo calcolo, che possono venire percorsi anche nel doppio del tempo
Sicuro zero emissioni?
Mah... questa frase puo essere vantata solo se l'energia di ricarica è stata rigorosamente prodotta da eolico o solare altrimenti la formula è a "emissioni differite".
L'avesse fatta in bicicletta avrebbe comunque prodotto un po' di co2
Tutto giusto. Considera che gli incentivi oggi li hai domani non lo sai (potrebbero anche raddoppiare) e che il costo chilometrico è bassissimo se ricarichi a casa, se usi le torrette veloci o superveloci, sempre che l’auto le supporti, (non sono un esperto) tutto lievita.
Capisco che non serva.
Capisco che incide sull’aerodinamica e sull’autonomia.
Ma togliere dal mascherone frontale la griglia del radiatore equivale a b3st3mm1are in chies@.
ma dove? in giro è pieno di SUV da 40/50k € ahahah
Si.. ma il 95% della popolazione non po' spendere 50k Eur
La Model 3 è quella con più autonomia, siamo sui 500km.
La Kona è prenotatile, consegna max 4 mesi, appena ordinata.
Mamma mia l'adsl a 640k, che ricordi.
Bhe, considerando che su tante auto a combustione mettono il brum brum dalle casse dello stereo e gli scarichi finti direi che basta poco per far felici anche gli automobilisti a carbone.
Al momento la Kona è probabilmente l'auto elettrica con raggio più lungo ad un prezzo "umano". Peccato che leggo da un bel po' di parti che chi vuole ordinarla si sente dire dai concessionari che per il 2019 Hyundai Italia ha già ricevuto tutte le Kona EV previste per l'anno... quindi o siete tra quelli che l'hanno già ordinata oppure avete la fortuna di trovare un concessionario che ce l'abbia già in casa o che l'aveva ordinata di suo tempo fa. Altrimenti dicono che qualunque ordine "da zero" traguarda il 2020 dove la produzione andrà a regime e dove parrebbe pure che prevedano una versione "restyling" con maggiore connettività da remoto (stile Peugeot 208 presentata Ginevra quindi controllo remote di condizionamento e cose simili) che però non sarà retroattivo sui modelli venduti...
Ci sono tre persone che di nome fanno Antonio e tutti e tre dicono:
- Io sono Nino e sono nervoso elettrico!
- Io sono Nino e sono nervoso elettrico!
- Io sono Nino e sono nervoso elettrico!
Vi abbiamo presentato i tre nini elettrici.
È frodo / cotoletta milanese quello che si sente già al 00:16?
...dovremmo attendere ancora parecchio per poter usufruire al meglio (inteso come una benzina-diesel o ibrida) di queste vetture .... mi spaventa anche il fatto che, se ci fossero molte più elettrice, non ci sarebbero sufficienti centraline di ricarica .... oggi si può fare la fila al benzinaio però tempo qualche minuto hai finito....ma con l'elettrico cosa succederebbe????
....non siamo ancora pronti per questa tecnologia.....spero che non venga "imposta con la forza" dalla politica europea ..... sensatamente la vedo un'ottima ed utile cosa nelle città ad alta densità di traffico.....per il resto immagino che si svilupperanno nuovi motori termici a bassissimo impatto ambientale (...per esempio, da recentissimi studi, i nuovi diesel in progetto inquineranno meno della benzina)
...tralascio l'ovvio discorso economico che, ad oggi, è totalmente a svantaggio dell'elettrico anche volendo calcolarne l'ammortamento in parecchi anni.....senza dimenticare che la maggior parte dell'energia elettrica NOI la importiamo da altri con aggravio di costi....
Quindi il 95% della popolazione
Ora come ora le EV vanno bene solo per spostamenti quotidiani sotto i 200km
in tutte le fasi iniziali basta poco, ricordo il mio entusiasmo la prima volta che è arrivata l'ADSL in casa ad esempio, paragonabile al primo arrivo della ricarica rapida Ionity
Questo articolo e il mondo delle auto elettriche in generale si può riassumere in "basta poco per rendere felici gli automobilisti elettrici"