Hyundai Kona Electric: da Milano all'Umbria a zero emissioni con il Kona EV Tour | Video

23 Marzo 2019 220

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

"Un viaggio di oltre 500 km (sola andata) con un'auto elettrica? Chissà quanto ci metterete...". Me lo sono sentito dire tante, troppe volte, anche da colleghi che, scrivendo nel mondo dell'auto, dovrebbero avere familiarità con quelle che sono le potenzialità offerte dai veicoli elettrici oggi in commercio. Di vetture a zero emissioni in grado di percorrere 500 km con una ricarica, effettivamente, non ce ne sono poi molte (solo le Tesla, con i prezzi che tutti conosciamo, possono arrivare a tanto), ma ce n'è una - per certi versi insospettabile - che ci si avvicina molto.

Stiamo parlando di Hyundai Kona Electric, il SUV compatto recentemente finito sotto le esperte mani del nostro Luigi Melita per il consueto approfondimento del progetto HDelettrico | Hyundai Kona Electric: prova consumi, autonomia reale e costi ricarica - Video. Un'auto che fin dalla presentazione (avvenuta al Salone di Ginevra 2018) ha stupito tutti con dei dati sulla carta davvero interessanti per la categoria: batteria da 39 o 64 kWh, autonomia massima di 482 km (poi ritoccati a 449 km a causa di un aggiornamento dei test di omologazione) e un prezzo "umano", a partire da meno di 40.000 euro.

Un modello che ha suscitato una curiosità tale da contribuire alla nascita di una fanbase sempre più attiva sui forum e soprattutto sui social, grazie soprattutto alla nascita del Hyundai Kona Electric fan group Italy. Non un semplice fan club, quanto piuttosto una piazza virtuale in cui confrontarsi su tematiche che vanno oltre la semplice discussione sulla vettura: iscrivendosi al gruppo, infatti, si accede ad uno spazio in cui la mobilità sostenibile, le nuove tecnologie, gli approfondimenti, i confronti con la concorrenza e le curiosità diventano il pane quotidiano.

È proprio grazie al Hyundai Kona Electric Fan Group Italy che nel weekend del 23/24 febbraio ho avuto l'opportunità di vivere la mia prima esperienza "di lunga durata" a bordo di un'auto elettrica. Obiettivo del programma, ideato dall'amministratore Christian Pastore e dal fondatore/amministratore Daniele Passerini, era quello di percorrere tanta strada in diverse condizioni - dall'autostrada alla città, passando per i percorsi misti in salita o discesa - per dimostrare la capacità del SUV compatto elettrico di adattarsi alle esigenze di un viaggio complesso, da Milano all'Umbria ("terra" di Daniele). Il tutto confrontando gli stili di guida dei diversi driver.

Locandina dell'evento Kona EV Tour

Così, zaino in spalla, sabato 23 febbraio la "carovana" è partita da Milano alla volta del Centro Italia. Quattro le Hyundai Kona Electric a nostra disposizione, tutte in allestimento Xcellence con batteria da 64 kWh, carrozzeria bianca e tetto nero: tre appartengono ai rispettivi proprietari (Davide, Flavio e Massimo), mentre la quarta (guidata da Christian) ci è stata data in comodato d'uso da Hyundai Italia, che ha appoggiato l'iniziativa condividendo sulla propria pagina Facebook alcune informazioni per seguire il tour. Un'iniziativa nata totalmente all'interno del Gruppo Facebook, autogestita ed in parte finanziata dai proprietari ma soprattutto dagli sponsor di cui parleremo nei prossimi paragrafi. Un onore, per noi di HDmotori, essere stati scelti per documentare l'evento.

Sotto il segno del bel tempo e dell'hashtag #konaEVtour - che molti di voi avranno già avuto modo di seguire sui nostri canali social (sul profilo Instagram di HDmotori trovate tutte le storie dedicate all'evento) nonché sull'evento Facebook creato appositamente dal Gruppo - alle 8:00 del 23 febbraio le quattro Kona "gemelle" hanno lasciato Milano, ognuna guidata da un pilota con un "piede" diverso e diverse "strategie" per ottimizzare l'autonomia. Non si tratta - mettiamolo subito in chiaro - di un hypermiling alla ricerca della massima autonomia, quando piuttosto un esperimento per capire quanto i diversi stili di guida possano incidere sulla percorrenza di un veicolo elettrico durante un viaggio di questo tipo.

SI PARTE!

La prima parte del viaggio si è compiuta in compagnia di Christian, la mente del #konaEVtour: proprietario di una BMW i3 REx da circa 2 anni, segue attentamente il mondo della mobilità elettrica, con particolare interesse nei confronti dei modelli "popolari" in arrivo nei prossimi mesi.

L'auto elettrica per me è semplicemente fantastica, in termini di costi, di usabilità, praticità. La mia i3 l'ho acquistata con range extender perché non sempre ho la possibilità di ricaricare a casa, ma l'ho usato davvero poco, forse 3 occasioni in 2 anni. La prossima auto sarà, senza dubbio, 100% elettrica, anche con un'autonomia simile.


Da qui l'idea di coinvolgere i primi proprietari di Kona Electric in viaggio che mettesse in luce le peculiarità dei veicoli a zero emissioni. Tempo di una pausa caffé nei pressi di Parma ed ecco che ho l'occasione di conoscere Davide, che con la sua Kona di strada ne fa davvero tanta.

14.000 km in quasi 4 mesi. Mi muovo parecchio tra Milano e dintorni ma spesso anche in Francia e Germania. In Germania, ma anche in Francia e Slovenia, la ricarica è semplice, ci sono colonnine anche in autostrada (è più raro in Italia), basta pianificare gli spostamenti. In Italia ci sono più problemi, occorre fare più attenzione perché non solo le colonnine sono meno diffuse, ma spesso si trovano non funzionanti o occupate. Pian pianino qualcosa sta cambiando anche da noi. Ma a fare la differenza è ancora la possibiltà di ricaricare l'auto da casa.

Con Davide abbiamo parlato anche di un aspetto particolarmente interessante di questa vettura, ovvero il recupero dell'energia cinetica (in frenata o decelerazione) tramite le palette al volante: tre livelli, tre diverse intensità di rigenerazione, con il plus di poter tenere premuta la paletta di sinistra per arrivare addirittura all'arresto completo della vettura senza premere il pedale del freno. Un sistema che tra l'altro "dialoga" con il cruise control adattivo per decidere, in base alla distanza dal veicolo che precede quale intensità di rigenerazione applicare.

SI RIGENERA, E POI SI RICARICA!

Una rigenerazione che abbiamo sfruttato al massimo del suo potenziale (in frenata si raggiungono picchi di 90 kW) nella lunga discesa autostradale nei pressi del Mugello, dove abbiamo recuperato 20-30 km di autonomia che ci hanno permesso di raggiungere la tappa successiva (ricarica con E-GAP) con un "patrimonio" di circa 35 km. A circa 340 km da Milano, con 35 km di autonomia stimata, il range reale di Kona Electric in autostrada (con basse temperature e velocità costante, sempre superiore ai 110 km/h) si attesta dunque intorno ai 375 km.

Ad accoglierci in un'area di sosta nei dintorni di Bagno a Ripoli (nei pressi di Firenze) c'era uno dei furgoncini di E-GAP, il servizio 100% italiano lanciato il mese scorso a Milano per la ricarica "on demand" dei veicoli elettrici. Mentre un operatore metteva in carica - una alla volta - le nostre Kona, ho avuto modo di intervistare telefonicamente Francesco de Meo, Head of Marketing di E-GAP, che ci ha spiegato come alla base del servizio vi sia l'esigenza di porre fine alla famosa "ansia da ricarica" (intervista completa nel video).

Con i suoi 10 van, attualmente solo a Milano (nell'area operativa) ma presto anche a Roma, Parigi, Berlino, Londra, Stoccarda, Madrid, Amsterdam, Utrecht e Mosca, E-GAP si rivolge a tutti i proprietari e utilizzatori di veicoli elettrici che necessitano di un pieno di energia in situazioni di emergenza, oppure a chi ha accesso limitato alle colonnine o a chi non ha disponibilità di ricarica domestica. Per usufruire del servizio è sufficiente registrarsi e prenotare l'intervento di ricarica (anche a distanza di 24 ore) direttamente dal sito o dall'app dedicata.

Abbiamo tre tipologie di ricarica - da 30, 45 o 60 minuti con un limite di energia erogata di 5, 15 o 20 kWh. La potenza massima dipende dal caricatore dell'auto ma la nostra è di tipo fast charge, quindi a 50 kW. A livello di costi si parte da un minimo di 15 euro fino a 30 euro, in base alla priorità dell'intervento e al tempo di ricarica.

LA MIA PRIMA IONITY!

Con una scorta di kWh sufficiente per percorrere i circa 100 km che ci separano alla tappa successiva, siamo ripartiti alla volta del Valdichiana Outlet Village, dove ad attenderci c'era Daniele, il fondatore del Gruppo Hyundai Kona Electric fan group Italy, ma soprattutto dove abbiamo potuto sperimentare (per molti era la prima volta) la ricarica fast delle prime colonnine italiane del consorzio IONITY, nato dall'unione tra BMW Group, Daimler, Ford Motor Company, Volkswagen Group, Shell e altri colossi del mondo automotive per la creazione della più grande rete di ricarica rapida HPC (High Power Charging con standard CCS Combo) in Europa.

Una ricarica a potenze così elevate - 350 kW - al punto che attualmente nessun'auto in commercio è in grado di supportarle (la migliore è l'Audi e-tron con 150 kW, QUI nella nostra prova su strada in anteprima). Le nostre Kona, dal canto loro, riescono ad assorbire un massimo di circa 75 kW, sufficienti per portare l'autonomia da 0 all'80% in poco meno di un'ora.

Le colonnine dell'Outlet Valdichiana, come del resto tutte quelle delle 20 stazioni attualmente in fase di costruzione in Italia, sono affidate all'installazione da parte di Enel X, che tra l'altro ha supportato l'evento fornendoci 4 tessere per ricaricare le auto gratis presso i suoi punti di ricarica.


Un paio di note sull'esperienza di ricarica fast: in caso di elevate potenze in gioco, Hyundai Kona mette in campo un meccanismo di protezione del pacco batterie che si avverte fin dai primi minuti di ricarica con un caratteristico "ronzio" della ventola, il cui compito è raffreddare gli accumulatori. E poi c'è il classico calo di potenza erogata una volta che viene raggiunto l'80% (dai 75 kW di picco si passa a circa 20 kW).

Dopo aver fatto il pieno (alle nostre Kona ma anche ai nostri stomaci), l''autonomia stimata delle nostre vetture torna a superare la soglia psicologica dei 400 km: basta poco per rendere felici gli automobilisti elettrici. Specialmente quando la ricarica è gratis (e su IONITY lo sarà per tutto il periodo di "lancio", la cui scadenza non è ancora stata specificata). Sono le 15 circa di sabato 23 febbraio: la giornata è ancora lunga...

TOUR PANORAMICO

Ripartiamo alla volta di Cortona, una cittadina in provincia di Arezzo al confine tra Toscana e Umbria, situata in una felice posizione a 500 metri sul livello del mare che ci ha permesso da una parte di goderci un panorama mozzafiato, dall'altra di apprezzare la spinta vigorosa del propulsore di Kona Electric, con 400 Nm di coppia istantanea e uno scatto (specialmente in modalità Sport) che farebbe arrossire diverse sportive termiche ben più blasonate. Il bello di Kona Electric è anche questa anima da Dr jekyll e Mr Hyde: tranquilla, fluida e super-confortevole quando ci si vuole godere il viaggio, ma anche cattiva e "affilata" quando si affonda il piede sul pedale dell'acceleratore.

Nella ventosissima terrazza di Piazza Garibaldi ha avuto anche luogo l'intervista di Radio Incontri InBlu a Daniele, che ha illustrato ai colleghi radiofonici i dettagli dell'evento. Il pomeriggio prosegue in auto verso le sponde del Lago Trasimeno: a Passignano sul Trasimeno, le nostre 4 Kona hanno sfilato sul lungolago prima di mettersi in posa per una foto di rito. Sullo sfondo, un suggestivo tramonto riflesso sullo specchio d'acqua ci ha accompagnati alla tappa finale della giornata: la concessionaria Hyundai Toy Motor di Perugia.

A TU PER TU CON IL VENDITORE

Qui siamo stati accolti da Luca Guardelli, Dealer & After Sales Manager, con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere in merito ad un modello che sta superando le stesse aspettative di Hyundai e dei venditori:

Noi ne abbiamo già consegnate 5, ne abbiamo altre 5 in arrivo. Aspettiamo il mese di marzo in cui sicuramente l'interesse sarà ancora maggiore visto l'arrivo imminente dell'Ecobonus.

Non c'è dubbio che i clienti di Kona Electric siano esigenti: come ricorda Luca, quattro vetture su cinque ordinate finora appartengono alla variante 64 kWh in allestimento Xcellence, il top di gamma. Un modello che tra Ecobonus e scontistica varia si può portare a casa con poco meno di 40.000 euro. E su questo che Hyundai Italia e i concessionari stanno spingendo, anche sfruttando l'importante riduzione offerta dagli incentivi governativi (anche se per il momento manca ancora il decreto attuativo...).


Dopo la cena, offerta da Toy Motor presso il Golf Club Perugia, siamo giunti in tarda serata al Country House Montecorneo, l'hotel che ci ha ospitato con una struttura rustica immersa nella campagna a pochi kilometri da Assisi. Una location perfettamente a tema con il Kona EV Tour, visto l'enorme impianto fotovoltaico da 40 kW installato sul retro della struttura: ideale per l'installazione (che la proprietaria ci ha assicurato avverrà presto) di punti di ricarica per auto elettriche, una commodity sempre più richiesta dai clienti.

PER LE STRADE DI ASSISI, SENZA FAR RUMORE

Alle 8:00 di domenica 24 febbraio si riparte in direzione di Assisi. Prima però una toccata e fuga presso il Residence Parco dei Loggi, a casa di Daniele:

Stamattina non ho resistito. Ho obbligato il #konaEVtour a fermarsi anche al “Parco dei Loggi”, alla mia villetta bifamiliare. E quando mi sarebbe ricapitato mai di poter fotografare 4 auto elettriche gemelle sotto casa?!?!?


Nella città di San Francesco, le nostre quattro Kona sono entrate in punta di piedi, senza far rumore: in questo modo ci siamo potuti godere al meglio le bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche di questo gioiello nel cuore dell'Italia: dalla Basilica superiore di San Francesco alla piazza del Piazza del Comune, passando per la Rocca Maggiore, fermandoci alla Basilica di Santa Chiara e concludendo davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Guida d'eccezione il nostro Daniele, che al Comune di Assisi ci lavora.

Con lui, durante i kilometri percorsi salendo e scendendo dal Monte Subasio, non si è parlato solamente della bellezza di questa terra, ma anche della mobilità elettrica. Una passione che nasce da una profonda convinzione che i trasporti a zero emissioni siano un elemento imprescindibile per preservare la salute dell'ambiente e delle persone che ci circondano.

Circa 2 anni fa ho deciso di installare un impianto fotovoltaico a casa, mi ci è voluto circa un anno, e in quel momento ho iniziato a pensare di acquistare un'automobile elettrica, naturale completamento del mio impianto. Tra l'altro ho anche l'accumulo da 11 kWh.

L'auto elettrica, dunque, è il sogno nel cassetto di Daniele, che negli ultimi anni ha seguito con attenzione gli sviluppi di quella che avrebbe dovuto essere la prima elettrica "per tutti", ovvero la Opel Ampera-e. Con l'acquisizione di Opel da parte di Groupe PSA, tuttavia, il progetto Ampera-e è naufragato, ma nel frattempo Hyundai ha tirato fuori dal cilindro Kona Electric.

L'unica automobile con autonomia sufficiente per le mie esigenze ad un prezzo non "teslare" era proprio lei. Il gruppo su Facebook ancora non c'era, dunque ho pensato: "lo faccio io".

Per quanto abbordabile, il prezzo di Hyundai Kona Electric non è ancora alla portata di tutti: la cifra richiesta da Hyundai per una Kona Electric 64 kWh non rientra per ora nel budget di Daniele, che si dichiara comunque pronto a fare il grande passo non appena gli si presenterà l'occasione giusta:

Io credo molto nella sostenibilità; con il fotovoltaico ho ridotto del 50% l'acquisto di energia dalla rete, con un'auto elettrica abbatterei del tutto le emissioni prodotte dai miei spostamenti, ricaricandola a casa con l'impianto da 4,5 kW e l'accumulo da 11 kWh.

VERSO IL NORD ITALIA

Salutato Daniele, per i quattro equipaggi del Kona EV Tour è giunto il momento di tornare a Milano. Non siamo partiti con le batterie completamente cariche, sono state pianificate un paio di soste. Per ricaricare, ovviamente, ma anche per fare uno spuntino e per incontrare alcuni amici del Gruppo.

La prima sosta è avvenuta a Cesena, in un centro commerciale dove troviamo un paio di colonnine fast charge EVA+ e dove ci aspetta Sebastiano, proprietario di una Hyundai Kona 1.0 T-GDI benzina che ci ha permesso di visualizzare nel dettaglio le significative differenze tra la variante termica e quella elettrica del SUV compatto. Cambia il design del frontale, dei cerchi in lega aerodinamici, della strumentazione, del tunnel centrale e di tanti piccoli altri dettagli, non cambia invece la capacità del bagagliaio, segno che Kona è stata progettata fin dall'inizio per essere anche elettrica.


Qui abbiamo avuto inoltre la possibilità di scoprire come funziona l'app EV Notify, una soluzione non ufficiale pensata per aggirare uno dei pochi difetti di Kona Electric, ovvero la mancanza di un'app ufficiale per la gestione da remoto degli aspetti relativi alla parte elettrica della vettura, dallo stato di carica all'autonomia residua (tutti i dettagli nel video).

Ripartiti da Cesena, dopo un'oretta di ricarica (dove le quattro vetture si sono suddivise la potenza erogata da due colonnine) siamo ripartiti verso l'ultima tappa di Bologna, dove abbiamo effettuato un ulteriore rabbocco in circa mezz'ora, non prima di aver fatto qualche considerazione con Flavio sui sistemi ADAS presenti su Kona Electric (Cruise Control Adattivo, sistema di centramento della corsia, frenata automatica di emergenza e controllo dell'angolo cieco, tutti i dettagli nel video). Gli ultimi 200 km verso Milano li abbiamo percorsi in autostrada, con le temperature di nuovo in picchiata (5°C).

IL TRAGUARDO

Il primo #konaEVtour si è concluso alle 21:30 circa, con l'arrivo trionfale dei nostri eroi a Milano. Ai piedi del Palazzo della Regione Lombardia, qualche considerazione sull'autonomia residua (influenzata dalle diverse entità delle ricariche effettuate nelle ultime tappe) e soprattutto sui consumi registrati dai diversi equipaggi: gli ampi tratti autostradali hanno inciso sulla media finale, allo stesso modo del clima rigido (in Umbria abbiamo toccato minime vicine allo zero), nonché del mio peso extra di 105 kg (a rotazione dove possibile, ma per la maggior parte del tempo con Christian) sulle diverse vetture.

Altre differenze tra equipaggio ed equipaggio riguardano gli pneumatici: due vetture (quella di Massimo e di Flavio) montavano le gomme termiche, mentre le altre due quelle estive. Tutti hanno viaggiato di norma in modalità ECO, con impianto di aerazione spento (complice il bel tempo, non abbiamo mai sentito la necessità di accenderlo, e questo conferma l'ottimo isolamento di Kona). Massimo ha impostato il regen al livello 2, Christian al livello 3, mentre Flavio e Davide l'hanno escluso (scelta, questa, premiata a livello di consumi durante i viaggi autostradali a velocità costante).

Consumi medi Kona EV Tour:

  • Massimo: 15,4 kWh/100 km
  • Flavio: 15,6 kWh/100 km
  • Davide: 16,5 kWh/100 km
  • Christian: 17,6 kWh/100 km

Per guidare un'auto elettrica in un viaggio così impegnativo non bisogna essere degli "esoterici elettromobilisti" (come si definiscono autoironicamente alcuni membri del gruppo), né guidare come dei vecchietti, né tantomeno diventare dei noiosi pianificatori seriali. Certo, un minimo di pianificazione è obbligatoria perché gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo, ma come ci hanno testimoniato gli stessi proprietari, la situazione in Italia a livello di capillarità di ricarica sta migliorando a vista d'occhio.

Senza entrare nei casi specifici, ad oggi con una ricarica fast basta davvero il tempo di una pausa pranzo per ottenere un'autonomia di tutto rispetto, per questo ci si auspica che le istituzioni si mettano d'accordo per installare le collonine ad alta potenza soprattutto lungo le arterie autostradali, perché effettivamente è lì che la ricarica veloce fa la differenza tra un viaggio confortevole e un'odissea. A livello di ricarica quotidiana, invece, soluzioni come il fotovoltaico collegato ad un sistema di accumulo dell'energia rinnovabile può contribuire a ridurre i costi vivi per la ricarica senza pesare sul bilancio energetico della casa. E poi ci sono sempre le colonnine pubbliche di supermercati e centro commerciali, veloci il giusto e spesso gratuite.

Infine, uno speciale ringraziamento a tutte le realtà che hanno reso possibile l'esperienza del Kona EV Tour, dai preziosi sponsor agli ancora più preziosi membri del gruppo. Appassionati, curiosi, sempre pronti a scoprire qualcosa di nuovo: un po' come noi e come voi, che ogni giorno ci leggete e ci supportate.

VIDEO - PRIMA PARTE

VIDEO - SECONDA PARTE


220

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
makszd

Ecco, qua abbiamo due pensieri più ravvicinati.
Anch'io sono molto favorevole al relais delle batterie (così ci si toglie di mezzo anche il pensiero dell'affidabilità sul lungo periodo della componente più soggetta a rottura/usura).
Fatto sta che con i progressi degli ultimi anni, non è stupido aspettarsi una rete di colonnine di potenza molto più elevata rispetto a quelle attuali, magari con motori ancora più efficienti!
Basti pensare che una Kona del 2018 consuma praticamente la stessa corrente di una Zoe del 2013 che ha un pacco batterie molto più piccolo.
Tra 10 anni io mi aspetto un auto di media dimensione (tipo Golf), con pacco batteria da almeno 80kwh, con consumi che si attestano dai 10 ai 15 kWh/100km (una Kona ai 120km/h sta tra i 18 ed i 20), ricarica da 250kW e costo sui 30 Milà €.
Un auto così, richiederebbe soste da mezz'ora ogni 500km che non sono i 5 minuti del fare il pieno, ma sono comunque valori accettabili anche per chi viaggia molto.
Se invece, l'elettrico così com'è ora fosse il massimo sviluppo a cui si potrebbe aspirare, sarei d'accordo nel dire che non è la strada giusta.

Nembolo

A pensarci bene una certa analogia col cavallo c'è ma non è nei riguardi dell'auto a benzina... no l'analogia funziona molto di più con quella elettrica: ambedue con vocazione ecologica, motori silenziosi, pochissima manutenzione, alimentazione naturale (il primo dieta a l'erba la seconda dieta a energia solare)... ma purtroppo ambedue bisognosi di lunghi riposi giornalieri...
Un tempo per risolvere questo problema il servizio pubblico di carrozze adottava il cosiddetto "cambio dei cavalli (io te ne do due stanchi, tu me ne dai due riposati), per cui l'analogia anche qui potrebbe estendersi: si potrebbe pensare anche per le batterie un cambio al volo, si perchè io alle ricariche istantanee non riesco a credere... batterie capaci di arrivare a 50kwh come per le Tesla se vengono caricate (da 0) con un impianto domestico spremuto al massimo dei suoi 3,3 kwh impiegherebbero 15 ore. Per ridurre la carica a 15 min (ammesso che non esplodano) servirebbero stazioni da quasi 12.000 kwh, un'enormità...

makszd

Non so che motori possieda tu più che altro. La mia punto va in temperatura dopo 3km o 5 minuti.
Un motore elettrico funziona abbondantemente sotto i -20, il problema sono le batterie, ma fino a -30° attualmente reggono.
Come non c'era una vera ragione per passare all'auto agli inizi del '900, e credimi, molti erano scettici proprio per le difficoltà che ti ho elencato prima, così lo sei tu ora con le novità, la storia si ripete di continuo.
Sicuramente lo sviluppo tecnologico dovrà portarci altrove, perlomeno da cose di cui fatichiamo a concepire... Non metto la mano sul fuoco riguardo al futuro dell'elettrico così come si sta sviluppando ora, ma cerco di non pensare che una cosa agli inizi della sua evoluzione (si le auto elettriche esistono da più di un secolo, però solo negli ultimi 10 anni si son visti dei progressi marcati) non raggiungerà mai un qualcosa in continuo sviluppo dal 1880.
Se volessimo risolvere la questione con: nel 2019, scelta sicura per muoversi è l'auto a benzina.
Allo stesso modo, nel 1900, avrei preso un cavallo... Caldamente consigliato da un tuo antenato!

Nembolo

Ah ah ah... ma tu che motori a combustione interna conosci per sparare certe assurdità?
Guarda che non siamo più alle fiat del dopo guerra, e la famigerata 600 famigliare quella con le porte contro vento non la producono piu!
Ah ah ah..
Oggi i motori a ciclo otto sono silenziosissini, non necessitano di nessun riscaldamento per mettersi i moto, funzionano a 20 sotto zero (quelli elettrici dubito), fanno il pieno ogni 500/600 km e anche la manutenzione è ridotta al minimo.
Il costo chilometrico poi è solo una questione politica, visto che il costo del carburante è un terzo di quello che viene applicato alla pompa mentre il resto è tassa!
Togli le tasse e costerebbe di più l'energia elettrica.
Sai qual è la differenza che fa si che il tuo parallelismo tra auto e cavallo non funzioni per nulla? L'auto si è imposta sul cavallo per ragioni endogene... ossia viabilistiche, legata al miglioramento dell'efficienza, della rapidità, della potenza, del comfort e dell'affidabilità del trasporti di persone e cose, traguardi del tutto impossibili limitandosi alla sola trazione animale.
L'auto elettrica se si imporrà sara solo per ragioni esogene, e cioè il dover limitare l'inquinamento tanto quello urbano quanto quello climatico.
Non c'è una vera ragione legatà a comfort, prestazioni, autonomia dove l'auto elettrica possa mettere in crisi l'auto a benzina, se poi aggiungi il macigno dei tempi di ricarica il quadro è perfetto: perchè si possano diffondere le auto elettriche dovranno esserci nuove leggi, stringenti normative, eco tasse sempre più esose, i divieti di transito, ztl e i target dei vari protocolli di Kyoto.
Togli tutti quei vincoli e l'auto elettrica torna mesta nel museo tra le sue antenate.
Se poi tu vuoi fare di necessità virtù e credere nella superiorità della trazione elettrica, fai pure, io che sono assai piu prosaico e di auto ne ho avute tante (come di elettrodomestici a batteria, purtroppo rottamati molto di più di quelli con la spina), non posso che pensare il peggior male possibile.

makszd

Un auto EV è molto più comoda per chi percorre normalmente meno di 150km al giorno (tipo il 90% abbondante dei guidatori) perché non ti costringe mai a passare dai distributori e non necessita di wallbox in quanto in 10 ore con una presa da 2kW hai ripristinato la carica.
Oltre alla comodità (motore sempre pronto, riscaldamento istantaneo, miglior comfort acustico), la maggiore affidibilitá, maggiori prestazioni, minori costi di manutenzione, hai anche un fattore di convenienza economica per quanto riguarda il costo chilometrico.
È vero, ci sono ancora molti limiti per le auto EV ma sono minori rispetto a quelli che aveva l'auto nei primi del '900 in confronto al cavallo.
Anche perché, i pregi che avevano le automobili di quel periodo erano nulli, in quanto le strade non erano adatte, erano più lente, l'affidabilità pessima, costi esorbitanti, estrema difficoltà nel rifornirsi di carburante, ignoranza delle persone nel saperle usare, ecc., ecc.

Nembolo

Cioè tu vorresti farmi credere che la differenza che c'era nel 1900 tra cavallo e auto adesso è la stessa tra auto a scoppio e auto elettrica?
Ah ah ah ah...
E vero che uno andava a biada, l'altra a benzina e l'altra ancora a corrente, ma direi che come parallelismo non ci siamo proprio.
Ti ricordo che noi abbiamo fonti fossili ancora per far funzionare le auto a benzina fino e ben orre 2100, con motori sempre più peformanti ed economici.
Se ci sarà il passaggio non è per i motivi che hanno fatto preferire l'auto al cavallo (talmente evidenti che non val la pena nemmeno elencarli), ma solo per uno scrupolo, o meglio un'emergenza ambientalista.
Dal lato comoditá, autonomia, rapidità di rifornimento, prestazioni l'auto elettrica ne ha di strada da fare, e senza la lotta al global warming non si imporrebbe mai, a differenza dell'auto novecentesca sul cavallo!!
Fattene una ragione, il cavallo qui è come il cavolo a merenda.

makszd

A me non sembra difficile capire il parallelismo tra:
- 1900, auto e cavalli sulle strade dell'epoca
-2019, auto termiche ed elettriche con le infrastrutture odierne.
Aggiungo inoltre, che nei primi del '900 i distributori non esistevano.
Per quello dico, che se tutti ragionassimo in quell'ottica, saremmo ancora a cavallo perché quando sono nate le prime vetture, era oggettivamente più comodo, economico e adeguato.

Nembolo

No, sei tu che parli di cavalli e l'ippica è uno sport nobile.

makszd

Come mai?
Ho per caso detto qualcosa di sbagliato?

Nembolo

Cavalli?... quasi quasi mi vien voglia di darti ragione e consigliarti di darti all'ippica.

makszd

Agli inizi del '900 di cavalli ce n'erano abbastanza, l'auto era un mezzo snob totalmente inadatto alle infrastrutture dell'epoca.

Nus

le scie chimiche? grillino, che mi tocca leggere.

Aristarco

beato te, perchè se allargo l'esperienza a tutta la mia famiglia direi che il più sono stati danni meccanici, faccio un breve riepilogo di quello che mi ricordo degli ultimi 25 anni, guarnizione testata, frizioni varie, tubo intercooler, servosterzo, volano, pompa frizione, tubo di scarico (su due auto differenti), alza cristalli, contando che in famiglia di macchine ne abbiamo avute molte e fino a 250k km solitamente non si cambiano....ho tralasciato problemi minori vari, inoltre devi aggiungere che sicuramente se la tieni più di 100k km la distribuzione va fatta (sulla mia attuale insieme ho rifatto anche la pompa dell'acqua), a cui devi aggiungere i vari filtri olio e gasolio che su un elettrica non esistono...direi che sulla manutenzione l'elettrico batte il termico, l'incognita batterie è l'unico dubbio ma se guardi i dati di tesla (sono gli unici che ho letto di recente) che di auto ne hanno vendute parecchie, il degrado negli anni è minimo...la transizione all'elettrico è già partita e non passa dall'ibrido che è solo un pagliativo, ne è la dimostrazione l'enorme mole di nuovi modelli che usciranno nei prossimi 3/4 anni tutti full electric e parecchi plug in

Nembolo

Per esperienza personale la parte più sesibile a rotture e malfunzionamenti nelle auto che ho avuto non è la parte meccanica (pistoni, cilindri, valvole.. ecc) ma la parte elettronica ed elettrica: batterie, centraline, servosterzi, servomeccanismi, fari, lampadine, softwate da resettare... cose che in un'auto elettrica saranno sempre piu presenti.
Poi c'e la parte di consumo che rimarra uguale... tergicristalli, ammortizzatori, pneumatici e la grande incognita sulle batterie.
Comunque l'auto elettrica non è una novitá di quest'anno, è anni che le progettano e le producono e se siamo ancora a livello di considerare degno di un servizio giornalistico un banale viaggi milano-umbria e ritorno, (cosa che migliaia di motori termici compiono tranquillamente ogni giorno), non penso che nel giro di pochi anni le cose cambieranno.
La transizione all'elettrico puro sarà lenta e faticosa e con una lunga sosta sull'ibrido che puo unire il meglio delle due tecnologie.

Aristarco

Il punto é che su un termico devi fare tantissima manutenzione (tagliandi e manutenzione straordinaria) sull'elettrico no, la realtà delle cose é che il decadimento é minimo, poi ci sta che ci possano essere batterie difettose ma anche li c'è la garanzia

Nembolo

Ma quale corrosione e guarnizioni... forse dopo 10 anni di fermo vettura.
Le batterie le conosciamo tutti perche tutti le usiamo.
Se avessero trovato l'uovo di colombo di una batteria ricaricata e scaricata tutti i giorni per otto anni senza usura i primi ad utilizzarla sarebbero gli smartphone su cui fanno investimenti astronomici.

È tutto marketing per vendere qualche vettura in piu...

Aristarco

Non evaporano ma corrodono o si degradano nel tempo, per esempio l'olio va cambiato anche se non si fanno tanti km, le guarnizioni si seccano e si rompono, questa fantasia che il motore sia per sempre é errata, ha bisogno di una marea di manutenzione in ogni caso, quello elettrico ha solo il degrado delle batterie e basta informarsi per vedere che ad esempio Hyundai da 8 anni di garanzia e che il degrado delle batterie delle Tesla é minimo negli anni

Nembolo

Niente, non ti arrendi...

Nembolo

Ah ah ah ah...
Guarda che in un motore termico la cosa che si degrada ti piu stando fermo... è proprio la batteria!!!
Lascialo ferna un anno... ed è un miracolo se ha l'energia per farlo partire.
Mentre olio e benzina sicuramente non evaporano.
(Detto questo è detto tutto).

Nembolo

Il cavallo è una specie quasi in estinzione.
Mentre l'auto si estinguerà il giorno dopo in cui ci estingueremo noi

Luca Esse

tagliandi sulla parti che non ci saranno più ovviamente no :) resta tutta la parte relativa alle parte che comunque si usurano anche su un'elettrica: ammortizzatori, braccetti, sterzo, sospensioni ecc... quindi anche lì spendi. Poi comunque un auto non è solo motore batteria perchè se il telaio è marcio, storto, le ruote scampanate ecc.. non c'è santo è demolitore

Aristarco

Guarda che un motore termico ha bisogno di manutenzione pure se sta fermo in garage, ad esempio liquidi e guarnizioni, per non parlare della parte elettrica

Nembolo

Purtroppo vefo sei di coccio!
Qui non stiamo parlando di "staristiche" sulle rinnovabil!
Qui stiamo parlando di quale sia percentuale di rinnovabili che fornisce l'energia elettrica degli italiani.
La stessa energia elettrica che caricherà le batterie della quasi totalità del parco elettrico italiano.
Allora leggiti questo link a sorgenia. L'articolo è di 4 mesi fa, per cui relativamente aggiornato.
Questi sono fornitori di energia elettrica da fonti rinnovabili, è il loro campo le sapranno bene ste cose no?
Leggitelo e mettiti in cuore in pace una buona volta.

https://www.sorgenia.it/guida-energia/mercato-libero/l-andamento-delle-rinnovabili-in-italia

mario

Gli impianti off grid sono molti meno che quelli connessi alla rete.
Poi il senso di avere una presa di corrente di rete (che dici al 27%) e non attaccare l'impianto fotovoltaico presente alla rete me lo devi spiegare. Chi ha l'off grid lo ha perchè si trova in zone non servite e quindi invece di usare un generatore a gasolio, ad esempio, usa il fv. Quindi usa rinnovabile al posto di fossile e DEVE essere contato nelle statistiche.

Nella produzione di energia elettrica il carbone è usato molto meno in percentuale rispetto al gas, per non parlare della"benzina, gasolio e olio combustibile"che è tipo 2-4% del totale a farla grande.

Nembolo

Guarda che la percorrenza media dei conducenti in italia è 11000 km all'anno.
Fai una semplice divisione e viene fuori quasi 23 anni.
E magari uno la rottama l'auto!!!

Invece il problema delle batterie al litio è che invecchiano anche se non le usi... e questa è una terribile sconvolgente differenza che ti comunico ora.

Aristarco

Che manutenzione vuoi fare ad un motore di 250k km scoppiato?

Nembolo

Tu che logica stai usando!
Se gli impianti di fotivoltaico privato non sono connesse in rete, quando attacco la mia auto ad una presa di corrente quell'enegia che ricaricherà la mia batteria sarà solo per il 27% prodotta da fonti rinnovabili e quelle fonti jon contribuiranno.
Chiaro?

Il resto dell'energia poi proviene da combustibili fossili tra cui il mortifero carbone (secondo come contributo energetico dopo il metano) che da solo annulla il beneficio delle rinnovabili.
E se la vuoi sapere tutta io è da una vita che vado a gpl e faccio molto di piu per l'ambiente di chi va con l'elettrico.
E sai perchè? Perchè il gpl è un prodotto di "scarto" dell'estrazione e raffinazione del petrolio, se qualcuno non lo utilizzasse verrebbe bruciato la dove si produce: nei pozzi e nelle raffinerie.
Per cui io faccio più per l'ambiente di qualunque automobilista elettrico perchè impedisco che una risorsa (che una volta riempiva le bombole di tutte le cucine, e che oggi è stata sostituita dal metano) venga sprecata e bruciata nell'ambiente perchè si deve produrre benzina, gasolio e olio combustibile per navi e centrali elettriche... centrali elettriche che servono anche ad alimentare le auto elettriche.
Impara da me.

Nembolo

Perchè che manutenzione vuoi fare ad una batteria che sta diventando esausta?
Quelle che conosco io (al piombo o al litio al nichel cadmio) nulla.
Cambiarle... come sugli smartphone.

Aristarco

allora sul fatto che il 99% della popolazione stia sotto i 100 al giorno è sicuro, poi se vogliamo far entrare in gioco altri fattori allora è un altro discorso

The_Th

la tua zona...che rappresenta il 5% del territorio italiano?
e se metto i 40k per una Hyuday o 30/35 per una 208 che è una utilitaria in quanti rimangono?

che poi chi fa poca strada ha meno risparmio con una elettrica e ammortizza la spesa in molto più tempo, intesa come differenza tra un benzina ed un elettrico...

Matt Ds

esistono molte auto ad idrogeno regolamente in vendita da anni, magari non nel conce sotto casa tua

Aristarco

se togli i 40k per una macchina, nella mia zona direi l'80% della popolazione,

Commentatore

A quanto pare la Kona elettrica ha problemi di produzione e ne stanno facendo meno del previsto. Se non cambiano qualcosa ne faranno 30k l'anno.
La Model 3 sta a circa 25k mese.
Ho esagerato, ma forse non troppo.

The_Th

la percentuale mi sembra tirata a caso...
inoltre aggiungi alle condizioni le seguenti:
- molto raramente capita un viaggio lungo, e nel caso è disposto a lunghe soste
- ha 40k da spendere su una macchina
- ha un box per caricare la macchina, magari con la possibilità di mettere una 6kw
- abita in zone con colonnine (meglio gratis) abbastanza diffuse, come ikea, esselunga eccecc...

Aristarco

esatto, va bene per il 99% della popolazione che fa meno di 100km al giorno

The_Th

non va in generale bene per chi fa molta strada per lavoro, a meno che non abbia molto tempo da passare in autogrill o viaggiare con un furgone dietro per caricare la batteria

Aristarco

perchè tu parti con il serbatoio vuoto e fai il pieno in autostrada cercando di spendere il più possibile?

Aristarco

pure un motore di un'auto a 200k km senza manutenzione "può" avere difficoltà anche solo ad accendersi...

Aristarco

hai presente come si produce l'idrogeno? inoltre è difficile da trasportare e immagazzinare, non è assolutamente conveniente, il petrolio non è imposto da nessuno, ma è economico ed efficiente fino a quando non finirà...

Aristarco

allora l'elettrico non fa per te almeno per altri 4/6 anni, io faccio poca autostrada e nei tragitti lunghi mi fermo parecchio visto il bimbo che ha bisogno di sgranchirsi le gambe, come le auto termiche anche l'elettrico non è adatto a tutti

Aristarco

perchè generalizzi dal tuo stile di guida? io sinceramente guido sempre al limite, non uso aria condizionata e navigatore e con il bimbo a bordo parecchio volte manco la radio, ma non è certo questo l'utilizzo tipo di un utente qualsiasi, come non lo è il tuo

Luigi Melita

guardati la prova consumi reali linkata nel pezzo: 135, 21 gradi circa, radio, navigatore, tel in carica, cruise adattivo e mantenimento di corsia sempre...se vuoi la prova a 150 con 23 gradi mi spiace, troppo caldo per me :)

Tony Musone

Questa è una notizia fresca ;)

- Tesla’s vehicle reliability makes way for as-needed service, no annual maintenance needed
https://t2m.io/VkZn8BHy

mario

Ma che senso ha togliere la parte delle installazioni fotovoltaiche che non entrano in rete? Contribuiscono anche quelle al totale dell'energia prodotta, se ho l'intero tetto coperto da pannelli e con quelli ci ricarico l'auto allora non posso dire di star usando energia rinnovabile? Ma che logica stai usando?

Tony Musone

Quando il numero delle batterie non più efficienti per l'autotrazione cominceranno ad essere cospicuo, il riciclo sarà (oltre che obbligatorio) un buon business, anche se credo che il riutilizzo (per altri usi) sarà la soluzione più efficace e più economica.

Tony Musone

Magari gli attuali modelli sono fuori budget ma la Model 3 Standard Range, che secondo i miei calcoli (confrontando il prezzo italiano con quello americano degli attuali modelli) dovrebbe aggirarsi sui 43 mila euro ivata, ha già un suo perchè (proprio in riguardo a quanto scritto prima sulle batterie e il BMS) e quella dovrebbe arrivare questo autunno/inverno ;)

Nembolo

E te lo ricontesto perchè la potenza effettiva è il 31% (in diminuzione dal 2014) ma da quella vanno tolte le installazioni fotovoltaiche private che non entrano nella rete.
Alla fine il dato di sorgenia (che parla perche è il suo settore) del 27% alla spina di corrente è il più affidabile.

Giulk since 71'

Tecnicamente tolte le batterie un auto elettrica dovrebbe costare ben meno di una tradizionale, alla fine è più semplice da costruire, basta pensare che puoi fare a meno del cambio, ma anche a tutto il resto, come la frizione.

Per le batterie però dovranno mettere su un buon sistema di riciclo perchè utilizzando comunque metalli rari se prendono piede le richieste di questi ultimi saliranno alle stelle.

Grazie come sempre per i link :)

Giulk since 71'

Interessante, più che altro per la Nissan perché tanto per me la Tesla è fuori "portafoglio" :D, 90 euro vanno più che bene rispetto a qualsiasi tagliando di auto con motore a combustione

MatitaNera

brutta è brutta, pure questa

HDBlog.it

Kia e-Soul: prova su strada e prezzi in Italia, la nuova sarà solo elettrica | Video

Ford

Ford Mondeo Hybrid Vignale: wagon ibrida per risparmiare con la gamification | Video

Ford

Ford Focus 2019 ST-Line 1.5 EcoBlue: recensione e prova su strada | Video

Hyundai

Hyundai Kona Electric: prova consumi, autonomia reale e costi ricarica | Video