Un graffio sulla Porsche Taycan, poi la fattura choc: quasi 38.000 dollari di riparazione
La Porsche Taycan di Matt Farah sembrava avere soltanto un piccolo danno alla carrozzeria, ma la riparazione è arrivata a 37.890 dollari
A prima vista potrebbe sembrare un graffio come tanti, uno di quelli che un carrozziere mediamente preparato risolverebbe nell’arco di una giornata e senza troppi affanni. Eppure, dietro al danno in superficie è emersa una fattura stellare, un conto a cinque cifre da saldare senza appello. Questo è ciò che denuncia Matt Farah di ritorno dallo specialista designato per curare le “ferite” della sua Porsche Taycan.
Il conduttore di The Smoking Tire, celebre podcast statunitense, aveva prestato per il weekend la propria sportiva elettrica a un amico, quando un altro automobilista lo ha tamponato e urtato lateralmente. Dopo il sinistro, il paraurti appariva leggermente ammaccato e il cerchio HRE riportava alcuni segni. Farah aveva inizialmente immaginato una spesa nell’ordine dei 5.000 dollari, ma si sbagliava.
Sotto il graffio c’era molto altro
Subito un dettaglio suggeriva, però, che l’incidente fosse meno banale di quanto previsto: le sospensioni pneumatiche erano rimaste nella posizione di massima altezza. Un bel problema, perché la Taycan non era più guidabile. E questo avrebbe fatto lievitare il “conticino” in officina. Poi, dopo avere smontato l’auto tedesca è emersa l’effettiva caratura dei danni. L’intervento non riguardava più solamente paraurti, parafango, sensore di parcheggi e cerchioni.
L’elenco comprendeva anche il compressore delle sospensioni, il relativo modulo di controllo posteriore, un gruppo ammortizzatore anteriore, bracci oscillanti, un ammortizzatore posteriore, un fuso a snodo e una molla pneumatica. Quest’ultima, da sola, ha un prezzo di circa 3.000 dollari. Alla fine il conto delle riparazioni è cresciuto fino ad arrivare alla cifra di 37.890 dollari.
Quasi 29.000 dollari di manodopera
Tuttavia, è analizzando la fattura che è sopraggiunto un altro particolare sconfortante: circa 29.000 dollari di manodopera. Praticamente i ricambi – secondo quando detto da Farah – rappresentano una parte minoritaria della spesa complessiva.
Negli Stati Uniti il costo di questo genere di lavorazioni è cresciuto in modo vertiginoso: nel giugno 2026 la tariffa oraria media per la manodopera meccanica nelle carrozzerie americane ha raggiunto i 163 dollari, l’11,6% in più rispetto all’anno precedente.
Farah ha inoltre riferito che la riparazione avrebbe richiesto oltre 50 ore di lavoro. Sulle elettriche si aggiunge poi il peso economico dei componenti originali: i dati Mitchell indicano che l’85% del budget destinato ai ricambi nelle riparazioni delle BEV riguarda componenti OEM (Original Equipment Manufacturer), contro il 61% delle vetture a benzina.
Riparazione da oltre metà del valore
Il confronto diventa più interessante considerando quanto Farah aveva pagato la Taycan di seconda mano: 64.800 dollari, circa 72.000 includendo le tasse. Ripararla è quindi costato più della metà del prezzo sostenuto per acquistarla.
Secondo il podcaster, senza la particolare copertura assicurativa della vettura, la Porsche avrebbe probabilmente rischiato di essere considerata economicamente non riparabile. Tirando le somme, la vicenda mostra soprattutto quanto sia diventato difficile giudicare un incidente moderno solamente osservando i danni superficiali della carrozzeria.
Dietro paraurti e pannelli possono trovarsi sensori, centraline, supporti e sofisticati sistemi di sospensione: componenti che possono trasformare un urto apparentemente marginale in un intervento estremamente complesso. Sulla Taycan di Farah il segno esterno sembrava piccolo. Il vero danno, però, era quasi tutto nascosto sotto la carrozzeria.