Da Seat un progetto per trasformare i rifiuti organici in bio metano
Seat promuove la mobilità a metano con un progetto che converte i rifiuti organici in biogas
Il Costruttore spagnolo Seat intensifica il proprio impegno nello sviluppo della mobilità a metano promuovendo Life Methamorphosis, un progetto per la trasformazione dei rifiuti organici in bio carburante pronto per essere utilizzato in tutti i modelli Seat alimentati a gas naturale, dalla piccola Mii con il 1.0 aspirato alle nuove Ibiza e Arona 1.0 TGI da 90 CV (QUI i prezzi e le caratteristiche), passando per la Leon 1.5 TGI da 130 CV (QUI prezzi e info del nuovo motore). Questo processo avviene in 3 fasi: riciclo, trasformazione, raffinazione e compressione.
RICICLO: 1,5 KG DI UMIDO A PERSONA
Nella città di Barcellona, dove si svolgerà il progetto, ogni persona produce in media 1,5 kg di rifiuti organici al giorno. Questo significa 2,5 milioni di kg al giorno, di cui solo il 40% viene riciclato attualmente. Le potenzialità di questi numeri sono ben espresse da un dato: con tutti questi rifiuti si potrebbe produrre biometano sufficiente per consentire a 10.000 auto di percorrere 15.000 km all'anno. Una volta raccolto, l'umido organico viene trasportato presso lo stabilimento Ecoparc 2 (sempre a Barcellona): qui avviene la trasformazione dei rifiuti in biometano.
TRASFORMAZIONE: 30 GIORNI PER IL BIOGAS
Come abbiamo visto lo scorso anno in occasione della prova di Volkswagen Polo TGI, la massa di rifiuti organici viene compostata in un digestore anaerobico, un cilindro alto 26 metri in grado di contenere 4.500 metri cubi di materiale: grazie all'assenza di ossigeno, in circa 30 giorni avviene il processo di decomposizione naturale dei rifiuti, il cui risultato è l'emissione di biogas composti al 65% di metano. Il prodotto solido della decomposizione diventa utile come fertilizzante, mentre il biogas viene sottoposto ad una raffinazione per rispondere ai requisiti qualitativi del metano per autotrazione.
RAFFINAZIONE E COMPRESSIONE
Il biogas, contenente metano e CO2, viene "ripulito" dalle impurità e reso biometano con componente di metano al 90%, per ottenere la massima qualità. Successivamente, il biocarburante viene compresso con pressione superiore a 200 bar e stoccato nella rete (la composizione chimica è infatti la stessa del metano tradizionale). A questo punto, è possibile accedere alle stazioni di servizio per fare il pieno di gas naturale compresso (ci vogliono circa 3 minuti) e iniziare a guidare, consapevoli che l'utilizzo di questo carburante riduce le emissioni di CO2 – nell'ambito dell'economia circolare – dell'80% rispetto alla benzina.
Un ultimo spunto da Seat: se tutto il biogas dell'Ecoparc 2 fosse raffinato in biometano, ci sarebbe carburante a sufficienza per permettere ogni anno a 3.750 Seat Leon di fare il giro del mondo ogni anno. Attualmente, Seat sta testando l'utilizzo del biometano prodotto da rifiuti organici su 3 Seat Leon e 1 Arona per verificare l'effetto di questo carburante sui motori per non meno di 30.000 km ogni veicolo.
Il problema non è essere convinto della propria idea, ma di come si leggono gli articoli. Non fermandosi al solo titolo, ma di leggere e analizzare tutto l'articolo.
Infatti il confronto del costo di produzione dell'energia elettrica tra centrale a carbone e fotovoltaico a cui ti riferisci, si basa su alcune supposizioni. Tipo, le centrali a carbone non vengono usate alla massima potenzialità e per una durata inferiore rispetto alla loro vita utile. Il costo dell'impianto viene ammortizzato uno.modo differente.
Seconda considerazione, quando si calcola il costo di produzione delle fonti rinnovabili, si deve tenere conto di tutti i fattori in gioco.
Tipo impianti costosi per stabilizzare la rete elettrica a causa delle fonti rinnovabili.
Questo non significa essere contro le fonti rinnovabili, anzi sono a favore da oltre 30 anni, ma di non credere alla favola di Biancaneve e di vedere a 360 gradi tutte le.implicazione
Quanta disinformazione... I numeri dicono tutt'altro, ma se tu sei convinto così continua a pensarla così.
Il depuratore di Torino e di Milano producono il bio metano dalle acque reflue
Peccato che il mio metano conviene di più bruciarlo nei motori che produrre energia elettrica per poi caricare una stupida batteria chimica per far muovere una vettura dal peso di 2 tonnellate!!
Basta fare due calcoli e lo vedi subito.
Poi non è possibile dire che il fotovoltaico.
Perché non puoi pensare di riempire i campi di fotovoltaico.
Uno perché i campi servono per coltivare e per mangiare.
Due perché attualmente l'energia rinnovabile è capricciosa, produce quando vuole lei.
Non bastano mettere turbine eoliche. Servono sistemi di accumulo di energia e attualmente l'unica soluzione abbastanza economica sono i bacini idroelettrici.
Ma questo comporta costi che vanno addebitati al costo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
Finché non posso svuotare la monnezza direttamente nel "serbatoio"(come in Ritorno Al Futuro), per me è piazzaleh!
Sono perfettamente d'accordo fin quando non troveranno delle batterie migliori
il discorso è sempre quello... l'elettricità puoi produrla in 100 modi diversi, anche con il biometano stesso se preferisci. una volta che il parco circolante si muove con l'elettricità tutta la gestione nazionale diventa più semplice.
PS: già oggi il costo del kwh fotovoltaico è minore di quello prodotto usando il carbone e si sta avvicinando molto velocemente a quello prodotto usando il metano. tutta questa paura del boom di centrali ad alta emissione di co2 sarebbe il caso di farsela passare... le compagnie energetiche fanno solo i loro interessi e per una volta i loro interessi economici coincidono con quelli ambientali, quindi non c'è motivo per cui debbano buttare via soldi in nuove centrali termiche quando guadagnano di più facendo parchi fotovoltaici...se in italia hanno deciso di chiudere le centrali a carbone entro il 2025 non lo hanno di certo fatto a caso, lo hanno fatto perchè fotovoltaico conviene più di carbone. la grid parity globale (il minor costo del fotovoltaico rispetto a qualsiasi altra forma di energia in qualsiasi area del pianeta) è attesa entro il prossimo decennio
la digestione della forsu produce biogas questo può essere bruciato nei cogeneratori e produrre energia elettrica + calore (ciò che avviene normalmente in Italia)
con i nuovi incentivi europei le stesse ditte si stanno attrezzando per raffinare il biogas (CO2 + metano) e pomparlo direttamente in rete snam
quindi tecnicamente puoi usare auto elettriche con provenienza dell'elettricità green
Perchè guardare la Spagna quando questa cosa la si fa anche in Italia??
Aziende che producono biometano dalla FORSU, frazione organica del rifiuto solido urbano, in Italia ce ne sono basti vedere Asja Ambiente Italia...
Il biometano è il futuro perché chiude efficacemente il ciclo della vita di un rifiuto, trasformandolo in energia green.
Per questo io sono uno di quelli che non è affatto entusiasta delle macchine elettriche, se poi l'energia elettrica per alimentarle viene prodotta con centrali termiche ad alta emissione di CO2 o addirittura comprata all'estero...
Ottimo, del resto penso che il futuro non sia solo elettrico, ci sono parecchi "carburanti" alternativi ed ecologici, sopratutto nell'ambito dei bio carburanti
Iniziativa apprezzabile che da un buon metro di misura di quanto il biometano abbia potenziale di sviluppo, se pensiamo anche alla possibilità di sfruttare acque reflue e rifiuti industriali per tale produzione ci rendiamo conto che è un'alternativa molto promettente.
Un unico appunto su questo video: il metano verrà anche stoccato a 200bar ma nella rete circola a pressioni fortunatamente inferiori ed infatti viene ricompresso alle stazioni di servizio.
Mi sembra una bella idea!
interessante, se in un futuro potremmo fare a meno della benzina non potremmo mai smettere di creare rifiuti.