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Seat e Snam partner in Europa: obiettivo più auto a gas

Seat vanta la più ampia gamma di auto a gas nel Vecchio Continente: il partner perfetto per Snam, dunque.

Seat e Snam partner in Europa: obiettivo più auto a gas
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Gabriele Arestivo
Gabriele Arestivo
Pubblicato il 26 nov 2018

Non solo elettrico, nel futuro del trasporto su gomma c'è anche il gas e a scommetterci con più vigore sono oggi, a Milano, Seat e Snam. Le due società hanno siglato una partnership di rilievo che mira a promuovere in Europa l'utilizzo di gas naturale (CNG o Gas Naturale Compresso) e rinnovabile (biometano), quindi investimenti mirati allo sviluppo di infrastrutture di rifornimento, ricerca e sviluppo e nuove autovetture. 

Seat è per Snam il partner naturale in questo quadro, la casa automobilistica vanta infatti la più ampia gamma di auto a gas nel Vecchio Continente, ed essendo parte del grande gruppo Volkswagen vedremo (probabilmente) effetti di questo accordo anche su altri brand della stessa famiglia. 

I numeri parlano chiaro: in Europa la mobilità su gomma basata sul metano è in crescita e il mercato italiano fa segnare i numeri più significativi con 1 milione di auto e 1.300 distributori. Il risparmio in termini di emissioni è quindi importante, ricordiamo che le auto a CNG producono il 75% in meno di ossido di azoto rispetto ai veicoli diesel e il 25% in meno di CO2 rispetto ai veicoli a benzina.

Chiaro che l'obiettivo finale è azzerare completamente queste emissioni, ma servirà tempo e altri salti tecnologici (vedi batterie e sistemi di ricarica rapidi) prima di avere soluzioni elettriche e a idrogeno che possano soppiantare tutto il resto.

In questo scenario si inserisce la nuova Seat Arona TGI già vista al Salone di Parigi, il primo e unico SUV a CNG al mondo che vanta ben tre serbatoi per stoccare il metano (capacità totale di 14,3 kg e autonomia di 400 km), a cui si aggiunge un piccolo serbatoio della benzina che offre ulteriori 160 km di range. In mostra per la prima volta in Italia, il nuovo 90 CV sarà l'alternativa più eco-sostenibile delle motorizzazioni esistenti (oltre abbiamo Reference, Style, XCellence e FR).

L'accordo con Snam – ha dichiarato il presidente di SEAT Luca de Mero – pone le basi per una maggiore diffusione del CNG: l'Italia è leader in Europa nell'utilizzo di questa alimentazione e quest'anno concentra il 55% delle vendite di auto a metano. Un veicolo su cinque venduti da SEAT in Italia è a CNG. Con questa collaborazione vogliamo dare ulteriore impulso allo sviluppo del gas compresso in Italia ed esportare in altri paesi questo caso di successo. 

Serviranno anche per il gas più punti di approvvigionamento, Snam ha così inaugurato a Pesaro la prima stazione di L-CNG, altri 50 sono in fase di realizzazione e nel giro di qualche anno si arriverà a circa 200.  

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Commenti Regolamento
R
Ruppolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono due ciambelle in composito e una bombola standard in metallo. Dovresti guardare l'autonomia ed efficienza cioe' quanti km fai con 18-20 kg ?

H
Honoré de Balzac 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda, in casa abbiamo metano tipo dal 1985,diverse segmento B a metano avevano la bauliera dove entravano al massimo 2scatole da scarpe, e le altre c/sw avevano mezza bauliera, che era comunque un pò limitante. da quando siamo passati al gpl devo dire che la situazione è decisamente migliorata, senza considerare la disponibilità di stazioni di rifornimento.

E
Elia 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso si intenda di Snam, non ho ben capito nemmeno io. Dovrebbe essere la 32esima stazione LCNG.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè secondo lo studio di Transport & Environment (che ho allegato in un commento precedente) i vantaggi del metano nell'autotrasporto rispetto al diesel e al benzina sono minimi, ben lontani da quelli di un ibrido. La situazione potrebbe cambiare se ci fossero ibridi a gas ma non ce ne sono.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quello ho fatto specifico riferimento ai lunghi viaggi e chi non ha un box, perchè solitamente con l'elettrica non si aspetterà di fare il pieno ma si faranno rabbocchi quotidiani. E ammesso e non concesso che chi si compri un auto elettrica non faccia un aumento di potenza e non compri un power wall. Di notte con un contratto da 3 kW dovresti caricare a piena potenza ma anche ammettendo che si utilizzino solo 2 kW, vorrebbe dire caricare, con una classica spina, 14 kWh in 7 ore, circa 100 km di autonomia con una Zoe o una Model 3.

Di ragazzi, ma non solo, rimasti a piedi anche coi classici carburanti ne è piena la storia (io sono uno tra quelli) e anche coi motori a scoppio possono esserci dei problemi tali da impedire di andare al lavoro in auto.

Ci sono voluti 5 anni per vedere circolare nel mondo il primo milione di EV e solo nel primo semestre del 2018 se ne sono venduti altrettanti. Evidentemente le "limitazioni" non devono essere così tante ;)

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, è vero ma un'altra cosa che frena parrcchio sono i tempi di ricarica: è ancora tutto troppo bisognoso di metodo e scrupolosita'. Le colonnine più rapide ad ora il pieno te lo fanno in 30-40min...troppo, decisamente troppo. Col metano in caso di coda alla colonnina ci metti 10min, se non c è nessuno, ce ne metti 5. Col metano grazie al serbatoio di benzina, a piedi non rimani mai, con l'elettrico tutte le volte che sbagli i calcoli ci vuole il carro attrezzi... E la gente comune non ha voglia di sbattersi. Per viaggiare non vuole fare calcoli e congetture... Ho un amico di famiglia con la zoe... La figlia è già capitato 2 volte che gliela prendesse per andare in discoteca sulla riviera romagnola (80km dal nostro paese), per poi chiamare alle 5 di mattina dicendo che "la macchina non va più"... E giù di carro attrezzi. Mettiamoci anche che la ricarica da presa di corrente comune necessita fi 7 ore... E se sei stressato e sovrapensieto ed una notte ti scordi di collegare? Come vai al lavoro il giorno dopo? E se a causa del temporale la luce va via per due o tre ore? No sul serio ad ora le limitazioni sono troppe e necessitano di utenti troppo scrupolosi e consapevoli. Occorrono tecnologie più evolute

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E infatti per quello ci sono e in futuro ci saranno ancora le auto a benzina ma soprattutto le ibride. Il gas sarebbe più utile sfruttarlo nelle centrali elettriche, per favorire la decarbonizzazione e la transizione alle rinnovabili.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

No. Non mi sto confondendo, ho visto le autocisterne.

Comunque, per conferma lo si può leggere anche qui:
https://www.ecomotori.net/rete-distribuzione/l-cng-insieme-ad-ham-italia-scopriamo-le-caratteristiche-del-distributore-di-calderara-di-reno-bo/
"L-CNG è l’acronimo di “Liquid Compressed Natural Gas” o più semplicemente “Metano Compresso da Metano Liquido”.

L’impianto riceve il metano in forma liquida a -167° attraverso un’autocisterna e viene stoccato nel serbatoio criogenico (passivo). Il passaggio dallo stato liquido allo stato gassoso avviene attraverso un vaporizzatore ed a questo punto il metano (a circa 250/300 bar ed alla temperatura di circa 19°) viene stoccato in un pacco bombole prima di arrivare a circa 216 bar all’erogatore della colonnina di rifornimento."

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il metano, insieme al biometano fa già da ponte tra le centrali elettriche a carbone e le rinnovabili. La tecnologia delle attuali batterie compreso la mancanza di una rete capillare di colonnine (problema in comune con i distributori di gas) frena solo coloro che devono affrontare lunghi viaggi e/o non hanno un garage, altrimenti non rappresenta un grande problema anche per i veicoli commerciali che circolano nelle nostre città e aumentano di giorno in giorno. A "mio avviso" per i privati il vero problema sono i pochi modelli a disposizione e il costo iniziale d'acquisto.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il metano liquido e quello compresso non arrivano al distributore tramite "la classica rete" solitamente lo autotrasportano e rimangono in forma liquida in cisterne criogeniche

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Io abito in ptovincia di Bologna. Di LNG ce ne è già una ad osteria grande, vicino a Castel san Pietro terme ed una più recente a Fossamarza di Castenaso

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo pienamente, tuttavia il metano va inteso come un carburante ponte, che accompagni verso una elettrificazione generale di tutto il parco trasporti. Ad ora i limiti derivanti da tecnologia delle batterie e delle ricariche è una realtà che frena ciò. In 10 anni fi investimenti avremo auto a metano che inquineranno significativamente meno delle attuali e tra 20-30 anni il processo di elettrificazione potrà essere completato

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Che un'automobile diesel, malgrado le più moderne tecnologie, sia più inquinante di una a gas metano non credo ci siano dubbi.

Ma in quello studio contestano la scelta d'investire ancora una volta su un combustibile fossile per alimentare un poco efficiente motore a scoppio piuttosto che usare gli stessi investimenti, lo stesso gas o quel poco biometano o metano sintetico per alimentare una ben più efficiente centrale che fornisca energia ad un motore elettrico (più efficiente di uno a scoppio) che produce non meno ma zero emissioni.

Per quanto mi riguarda (pur avendo avuto in passato macchine a gas ed essendomi pure trovato più che bene) sembra che il ragionamento alla base dello studio abbia una sua logica.

J
J.H. Bolivar Pacheco 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlate di L-CNG di Pesaro come la prima in Italia, ma se non sbaglio è dal 2012 che ce n'è una a Calderara di Reno in provincia di Bologna (ed era già il terzo impianto) .

A meno che non intendiate che è la prima stazione di Snam.

d
densou 01 Jan 1970 @ 00:00

ho appena cenato meXicano, potrò sfruttare il dopo pasto per alimentare un suddetto veicolo? :°D

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma che bordello eppure non mi pare un dettaglio da poco. Con quelle in acciaio le puoi far revisionare ovunque con conseguenti costi minori rispetto a quelle in materiale composito.
Già sono pochi i distributori poi non fanno chiarezza di loro.

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto il report ed ho capito a cosa si riferisce, report che per carità è ben fatto, ma come ho risposto sopra, mi lascia svariate perplessità...

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche un mio amico uguale super contento con la leon tgi station wagon,ne parlavo propio ieri quando li ho fatto provare arona fr,sicuramente lui prenota quella a metano

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l acciao sono dai 180 ai 220€ ogni 4 anni per sempre. Ovviamente un officina brandizzata di un autosalone ti farà spendere di più, ma questo x ogni intervento. E bisogna essere p1rla per affidarsi agli autosaloni anche quando la garanzia non c è più. Per il composito la situazione è incerta. Nel senso che fino a poco tempo fa era necessario spedire le bombole all estero (germania) con una ripercussione sui costi devastante (si schizzava a 6-800€ ogni 4 anni) ora l italia si sta adeguando, ma la situazione è ancora non ben definita.

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

No ad ora golf ed audi montano composito, skoda e seat acciaio. Mio padre è un impiantista. Golf iniziò con l acciaio ma da anni (2014 se non erro) , ha virato al composito. Audi a3 composito da sempre

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

L ho letto ma c è più di un però non specificato. In primo luogo lo studio non evidenzia due fattori importanti: in primis, il fatto che il motore diesel esiste da sempre e negli ultimi 25 anni ha subito una profonda iniezione di know how tecnologico e continua evoluzione, il motore a metano fino a pochissimo tempo fa era un benzina trasformato, senza alcun accorgimento interno. Lo sviluppo è insomma appena iniziato. In secondo luogo non si è considerato che i valori rilevati sugli ultimi diesel, sono ottimizzati dai più recenti e tecnologicamente avanzati filtri anti particolato, i motori metano ne sono sprovvisti. Ciò significa che il motore a metano in fatto di emissioni sta già leggermente meglio di un motore a gasolio ad un livello mostruosamente superiore di sviluppo e con un sistema di filtrazione che anchesso ha più di 10 anni di progresso sulle spalle. Che farebbe un motore a metano con questo genere di tecnologia e sviluppo!? Valori dimezzati, probabilmente, e come minimo. Altra cosa da tenere in considerazione sono gli inquinanti relativi allo smaltimento dei fap del gasolio, della sua estrazione, lavorazione e trasporto. Anche in questo caso superiori e di parecchio al metano. In conclusione, questo report fotografa ptobabilmente benissimo la siruazione attuale, ma è farraginoso e non tiene conto di ovvi scenari futuri... O almeno lo fa solo riguardo allo scopo che si prefigge: screditare il gas naturale nel trasporto su ruota.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quel che dici è vero riguardo il riscaldamento residenziale e la produzione di elettricità. Ma secondo uno studio di Transport & Environment non avrebbe alcun beneficio usato come carburante nell'autotrasporto, anzi.

Anche il biometano sarebbe utile per favorire ulteriormente la decarbonizzazione nella produzione di elettricità ma nei trasporti solo in progetti locali dove coincidano la produzione e le ricariche delle auto .

- GNC e GNL per auto e navi – I fatti
ott 2018
https://bit.ly/2P413wu

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Su HDmotori hanno detto che le nuove bombole in materiale composito montate dal gruppo VW
prevedono la revisione in corrispondenza della revisione dell'auto.
Poi spulciando un po' nei forum leggo di presunti venditori che sostengono ad esempio che ora tutte le nuove Golf tgi montano le bombole in acciaio! Boh ognuno ne racconta una.

H
Honoré de Balzac 01 Jan 1970 @ 00:00

che questa ha un baule completo e usabile suppongo

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uso del gas naturale per il trasporto è dannoso per il clima come quello della benzina, del gasolio o dei combustibili marini convenzionali": questa è la conclusione di una ricerca svolta dall'organizzazione non governativa Transport & Environment sull'inquinamento dei combustibili usati nel trasporto.
In pratica, Transport & Environment mette sullo stesso piano tutti i combustibili di origine fossile, affermando che andrebbero tassati allo stesso modo.

Di ambiente c'è poco. È questione di lobby

E
Elia 01 Jan 1970 @ 00:00

La prima ed unica stazione è di fianco a casa mia, due distributori. Non ho ancora capito se questo nuovo tipo di stazione sia pericolosa (immagino di no) essendo in pieno centro abitato e a 1km scarso dal centro. Qualcuno sa qualcosa di preciso? Parlo di L-CNG.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto spendi per la revisione delle bombole ogni due anni dopo i primi 4?

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

forse lui intende le dispersioni, è molto più potente della co2 come gas serra

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa dice la ricerca?

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Il metano è responsabile dell'effetto serra a causa del fatto che i riscaldamenti casalinghi ed industriali vanno prevalentemente a metano... se avessimo riscaldamenti prevalentemente a gasolio saremmo messi dieci volte peggio di come siamo messi ora. Chiaro che il metano non sia un carburante ad impatto zero, ma ha margini di crescita in termini qualitativi (biometano) e senza ombra di dubbio impatta sull'ambiente molto meno dei derivati del petrolio.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idea di poter de-carbonizzare il trasporto con il gas rinnovabile è una condanna.
Basta leggere i risultati della recente ricerca condotta dall'agenzia non governativa Transport & Environment.

Le lobby del gas andrebbero contrastate e non agevolate.

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

l'immensa stup1daggine è stata il pensare che il metano fosse solo ed esclusivamente un combustibile per i pensionati che vanno a fare la spesa creando la colonna dietro di loro... dunque sempre auto con motori orripilanti, con potenze tagliate del 20-30% rispetto a quando si funziona a benzina (e già li...roba modestissima) e coppia in basso totalmente azzerata, andando di fatto a compromettere la sicurezza (provate con una punto natural power a superare un tir e cronometrate il tempo necessario..). A dire il vero un motore decente a listino la fiat ce l'avrebbe anche da un pezzo: il 1.4 turbo da 120cv... e dove te lo va a mettere? Sul doblò... un veicolo commerciale riadattato, che pesa una caterva e va di fatto a ridimensionare di parecchio l'interessante cavalleria... ma io dico... ma chi sono i pensatori che partoriscono ste m1nch1ate...? Poi pr fortuna è arrivato il gruppo VW a mostrare a tutti cosa sia un'auto a metano come si deve. Il prossimo anno su Golf arriverà il 1.5 130cv... non aggiungo altro

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Cos si dice sul fatto che tutti i combustibili a energia fossile, inquinano?
Il metano inquina come il metano e il gasolio ed è altrettando responsabile dell'effetto sera.
In Italia si continua a non capire nulla in tema ambientale e in Europa si procede tutti in ordine sparso.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Altra occasione persa per Fiat che aveva un parco metano grande ma bistrattato con motori scarsi di recupero, mal venduto dalle concessionarie e via dicendo.
Immagino che adesso che Vag investirà sul metano, questo sarà il carburante migliore del mondo.

J
JoeMacMillan 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensare che Fiat era molto avanti sul metano ed invece ha puntato su altro (chissà che altro)...