Ricaricare l'auto elettrica in pochi secondi? Con la ruggine è possibile
Le batterie non si ricaricano, ma si riempiono con un liquido
Un pieno di elettricità, lo sappiamo bene con il progetto #HDelettrico, richiede pazienza. Per ricaricare una Volkswagen e-Golf con batteria da circa 35 kWh (qui la nostra recensione), a seconda della potenza erogata dalle colonnine o dall'impianto elettrico domestico, è necessario attendere un tempo compreso tra 1 ora (con ricarica a 40 kW) e le 13 ore (2.3 kW). Decisamente troppo, specialmente considerando che l'autonomia varia tra i 200 e i 260 km.
La soluzione già oggi si chiama ricarica rapida, e trova la sua applicazione pratica nelle colonnine a 350 kW in fase di costruzione in tutta Europa con il progetto del consorzio IONITY (e nei Supercharger di Tesla, sebbene con potenza inferiore). Ma anche in quel caso – ammesso che la vettura sia compatibile con le elevate potenze in gioco – i tempi (nell'ordine delle decine di minuti) non sono certo paragonabili a quelli di un pieno di carburante.
L'ideale sarebbe "riempire" l'auto in pochi secondi, giusto il tempo di bersi un caffé. Con questo obiettivo, un gruppo di studiosi dell'Università di Glasgow ha sviluppato, in collaborazione con l'European Research Council e l'Engineering and Physical Sciences Research Council, una nuova tecnologia in cui la batteria, allo stato liquido, si ricarica completamente in pochi secondi.
Il pieno di elettroni si fa dal benzinaio
La tecnologia in questione, ancora allo stadio prototipale, prevede di "riempire" la batteria con un liquido (composto da un ossido metallico definito "ruggine esotica", più acqua) erogato alla pompa come se fosse un carburante fossile. La ricarica, in questo modo, è immediata, ed è possibile inoltre sfruttare l'attuale rete di distributori, senza stravolgere le abitudini degli automobilisti.
Il rifornimento avverrà in questo modo: una volta giunto alla stazione di servizio, l'automobilista rimuove la "ruggine" (residuo del precedente rifornimento) attraverso un ugello, per poi servirsi di un secondo erogatore per riempire la batteria con del nuovo liquido.
Secondo il team di ricercatori, guidati dal Professor Lee Cronin, le batterie allo stato liquido garantiscono percorrenze simili a quelle dei carburanti tradizionali. A questo si aggiunge la relativa semplicità nella produzione del liquido in questione, mentre la sfida più grande sarà quella di diffondere il sistema nella produzione in serie.
Perché le necessità dei tempi creano le idee. Anch'io, personalmente, avevo pensato a una cosa del genere (e chissà quanti) ma, non avendo le competenze e i mezzi...
Non è fantascientifico, è molto più semplice fare così che ricaricare la batteria con 1MW di potenza.
Brevetto italiano: batteria Nessox. Quelli di Glasgow sono arrivati tardi.
finalmente due portelloni per il carburante su entrambi i lati ...
https://www.recyclingpoint....
Avevo letto tempo fa di una cosa praticamente identica di una start-up di Bologna, con progetto già brevettato. A volte nn capisco queste plurime e identiche invenzioni.
Ora è ok ;)
Sistemato ;)
manco a me :(
Come tutte le pioneristiche tecnologie che dovrebbero migliorare le batterie... non le vedremo mai
Beh, se la batteria in questione la progettassero ricaricabile "tradizionalmente" oltre che con lo svuota-riempi, si potrebbero sfruttare entrambi i metodi di ricarica.
Si ma è un processo complicato e pericoloso (visti i voltaggi in gioco e lo spessore dei cavi di collegamento).
E' come dover cambiare il motore di un'auto.
Ottima pensata, se le batterie avranno la giusta durata (come usura) e saranno veloci come dicono per la ricarica, sarà un gioco da ragazzi diffondere l'auto elettrica (e abbassarne i costi rispetto agli attuali)
Agassi insieme a Renault. Progetto betterplace in Israele.
Purtroppo fallito.
bisogna vedere un po' che dimensioni di impianto fotovoltaico ti servono per erogare tutti quegli ampere d'altra parte, se non vuoi usare l'auto una volta ogni tot giorni per attendere la ricarica.
non tutti hanno a disposizione campi di calcio liberi
non mi apre l'articolo della Leaf... ma che caxx
non riesco nemmeno io ad aprirlo, però tramite disqus ho risposto ad un paio di commenti...
Hanno copiato un'idea italiana del 2015-16...più un'altra recente:
http://www.beppegrillo.it/l...
https://www.tomshw.it/auto-...
Mi sembra un po' troppo fantascientifica questa notizia. Però... Staremo a vedere.
puoi farlo benissimo ,meccanizzando il processo ,oppure facendolo fare agli addetti alle "pompe" ,puoi fare piu batterie con maniglioni e metterle su un carrello apposito pieghevole.....uno stop al box dove per fare uno swap delle batterie ci impiegano 60 secondi
I gestori elettrici italiani hanno più volte dichiarato di essere pronti ad una crescita esponenziale delle vendite di auto. Quindi le auto elettriche non sono un problema per la rete italiana e non credo ci sia molto da discutere su questo punto.
Riguardo al costo dell’elettricità ti copio il mio commento sopra:
Il 95% delle volte l’auto elettrica si carica a casa.
Avendo un impianto fotovoltaico ti posso dire che un aumento di prezzo dell’elettricità aumenterebbe soltanto il mio risparmio.
In particolare un aumento del costo “materia prima” aumenterebbe il rimborso annuale dell’ “eccesso”.
Se invece domani dovessero moltiplicarsi le tasse (letteralmente, attualmente sono soltanto il 13% circa della bolletta) la soluzione sarebbe una batteria.
Comunque i costi delle batterie calano continuamente, tra qualche anno potrei installarne comunque una.
Lo stato non potrà recuperare le entrate delle tasse sui carburanti sul costo dell’elettricità.
Non mi aspetto quindi grandi cambiamenti di prezzo dell’elettricità.
MIIII !!! NOOONCIPOSSOCREDEREEEEEE !!!
https://uploads.disquscdn.c...
Lo stato può tutto, anche retroattivamente se gli buzza.
OT: cos'è successo al live della Leaf?
Ruggine arricchita di grafene con il distributore che sceglie il metodo di erogazione più corretto grazie alla potenza di una blockchain con intelligenza artificiale alla cassa
Il 95% delle volte l’auto elettrica si carica a casa.
Avendo un impianto fotovoltaico ti posso dire che un aumento di prezzo dell’elettricità aumenterebbe soltanto il mio risparmio.
In particolare un aumento del costo “materia prima” aumenterebbe il rimborso annuale dell’ “eccesso”.
Se invece domani dovessero moltiplicarsi le tasse (letteralmente, attualmente sono soltanto il 13% circa della bolletta) la soluzione sarebbe una batteria.
Comunque i costi delle batterie calano continuamente, tra qualche anno potrei installarne comunque una.
Lo stato non potrà recuperare le entrate delle tasse sui carburanti sul costo dell’elettricità.
In questo caso auspico di avere una frequenza cardiaca pari a zero
Improbabile estrarre 50/100kg di batterie velocemente e in sicurezza. Anche perché una grande batteria è meno efficiente di un centinaio più piccol3
Evvai! Mi mancava la notizia di una batteria rivoluzionaria questo mese! 🤣
ci aveva già provato musk ma alla fine si è rivelato fallimentare come progetto
Fosse realizzabile sarebbe una rivoluzione.. vediamo
sono idee e tecnologie che potrebbero essere attuate ma se non industrializzi un prodotto un brevetto tutto il progetto rimane su carta oppure materiale per piero angela ....la soluzione attuale secondo me per abbattere i tempi morti della ricarica è quella di adottare su tutti i veicoli le stesse batterie estraibili,arrivi al box paghi un tot e prendi la batteria carica lasciando la vecchia scarica oppure la carichi casa la notte
ma questo cosa c'entra con le tasse?
e' il costo di base che deve essere inferiore.
le tasse sono a somma zero, se calano gli introiti dalla benzina devi aumentarle da qualche altra parte, se non tassi l'elettricita' allora devi inventarti qualcos'altro, l'acqua, l'aria, i battiti del cuore.
i soldi devono saltare fuori comunque.
Le batterie dei cell sono spiccioli. Non a caso tesla sta costruendo mega fabbriche per assecondare le richieste di mercato e, a quanto pare, non ci riuscirà.
nulla escude di ricaricare il liquido a casa con il fotovoltaico .... perchè suppongo che sia proprio il liquido la "batteria" che viene "semplicemente" versato nel contenitore. alla fine magari per ricaricare il liquido ci puoi mettere anche 7/10 ore (lo fai durante il giorno) e poi lo versi carico nella macchina, quello scarico lo metti sotto carica e cosi via
Allora speriamo bene...
stiamo dicendo la stessa cosa credo... io auspico perlomeno un sistema di ricarica dove risparmio rispetto alla benzina
Vash il mio é un punto di vista da proprietario di un impianto fotovoltaico... dico solo che se hai la possibilità di ricaricare attraverso rete domestica per lo stato sarà più difficile tassarti... se invece il sistema di ricarica sarà possibile solo attraverso distributori autorizzati inevitabilmente verrai spremuto come un limone come già succede ora con la benzina
ovviamente poi la benzina te la regalano no?
il Problema é il portafoglio... chi te lo fa fare di puntare su un elettrico se poi non hai manco la possibilità di risparmiare sulle ricariche e hai vincoli di km
Fidati, girano più miliardi nelle batteria delle automotive che in quelle degli smartphone...
Se gli investimenti dell'Automotive si concentrano sulle velocità di ricarica, potrebbero esserci enormi passi avanti.
Mercedes, BMW, VW, Volvo, stanno tutte investendo MILIARDI di euro sulle batterie..
Se non hanno fatto progressi nelle batterie dei cellulari dove girano miliardi e miliardi... ogni mese trovano una nuova tecnologia ma siamo sempre lì... purtroppo.
Purtroppo è già stato spiegato che il basso costo attuale della corrente elettrica subirà un grande balzo in alto in un futuro nel quale le auto sono tutte ( o comunque la maggior parte) alimentate dalla corrente anzichè dai carburanti fossili.
Questo perchè il costo della corrente attuale è basato su dei modelli e su degli usi che sono destinati a cambiare. Se pensi che già oggi non sarebbe possibile sostenere il consumo attuale e in più caricare tutte le auto esistenti, e' logico pensare che la maggior richiesta di risorse farà aumentare il costo per acquistarla.
Anche il discorso Fotovoltaico regge fino a un certo punto: un impianto di energia autonomo ha dei costi alti, necessita di condizioni ambientali specifiche e di spazio: nelle grandi città non sarà possibile procurarsi energia in questo modo.
Vabbè, il risultato è circa uguale, o finisce che le tecnologie vanno a macchie o finisce che non se ne realizza nessuna e rimane il supercharger Tesla/consorzio e ricarica da casa.
se lo stato ha bisogno di quei soldi da qualche parte te li prende, non puoi eludere per sempre.
non vedo dove sia il problema.
Il problema é che se avrai un sistema di ricarica simile ai distributori attuali inevitabilmente si andrà verso costi di ricarica simili alla benzina in cui lo stato potrà tassare a più non posso... ricaricare attraverso una rete domestica magari sostenuta da un impianto fotovoltaico eviterebbe che tasse e balzelli influiscano sui costi di ricarica
non sono 50.000 ipotesi diverse, sono 50.000 brevetti diversi che competono per essere comprati dai produttori e affinati in un processo industriale.
Non male, ma voglio vederne uno all'opera invece di 50.000 ipotesi diverse