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Tesla: 22 nuovi Supercharger in Italia entro il 2019

Sicilia, Sardegna e Umbria accoglieranno i primi Tesla Supercharger tra il 2018 e il 2019

Tesla: 22 nuovi Supercharger in Italia entro il 2019
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 12 giu 2018

Tesla annuncia l'arrivo di 22 nuove stazioni di ricarica Tesla Supercharger in Italia entro la fine del 2019. Il brand di Elon Musk si prepara così all'arrivo dell'attesissima Model 3, il modello più compatto ed economico della gamma, finora composta dalla berlina Model S e dal grande SUV Model X

Tesla è l'unico Costruttore a offrire una rete proprietaria di ricarica ad alta potenza (120 kW, ma in futuro si salirà a 350 kW) per i propri veicoli elettrici a livello globale: sono 1.261 le stazioni 10.021 i punti di ricarica finora installati, un numero destinato a crescere (e di molto) in vista del progressivo ampliamento della gamma. In arrivo, infatti, non ci sarà solo Model 3, ma anche il crossover medio Model Y e la seconda generazione di Roadster, entrambi previsti dopo il 2020.

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In italia attualmente sono presenti 29 Tesla Supercharger, per un totale di più di 200 colonnine di ricarica, a cui vanno aggiunti circa 500 punti di ricarica Destination Charging (colonnine con potenza massima di 22 kW), diffusi soprattutto nei parcheggi di hotel, luoghi di villeggiatura e centri commerciali. Come si può vedere sul sito ufficiale di Tesla, il numero delle stazioni di ricarica veloce nel nostro Paese salirà fino a 51, grazie all'aggiunta dei 22 nuovi Supercharger entro la fine del 2019. 

Finalmente, anche Sicilia, Sardegna e Umbria saranno coperte dalla rete di ricarica di Tesla, con l'apertura delle stazioni di Campofelice di Roccella (Palermo, 2018), Catania (2019), Olbia (2018), Oristano (2019) e Perugia (2019). Molto attesi anche i Supercharger a Grosseto (2018), Civitavecchia (Roma, 2018), Genova (2019), Alessandria (2018), Sondrio (2018), Cortina d’Ampezzo (2018), Cesena Nord (2019), Monopoli (Bari 2018, secondo in Puglia), Aprilia (Latina, 2018), Bardonecchia (Torino, 2018), Carsoli Oricola (L'Aquila, 2018), Como (2018), Vicenza (2018), Lamezia Terme (Catanzaro, 2019), Porto San Giorgio (Fermo, 2019), Rho (Milano, 2019) e Udine (2019).

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V
Vincenzo Corsaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo commento è di un miopia assurda, la stessa che avevano quei contadini che agli inizi del novecento soffiavano sulle prime lampadine e imprecavano perché non si accedevano, ma è ovvio che ad OGGI l'attuale rete elettrica imploderebbe ad un utilizzo massivo di auto elettriche, ma piano piano aumentando di pari passo la richiesta aumenterà di pari passo l'importazione di combustibili fossili per fare fronte alla richiesta, e sempre durante tale transizione si attuerà un altra seconda transizione, cioè quella del passaggio sempre di più alle risorse rinnovabili, per cui inizialmente già solo per il fatto che la gente compra un auto elettrica sarà molto più predisposta a installarsi un impianto fotovoltaico in casa, magari anche con la trifase (visto comunque l'enorme risparmio rispetto alla benzina/diesel), così facendo già solo per questo la rete aumenterà in maniera graduale la produzione di energia pulita, anche perché con lo scambio sul posto tutta l'energia in eccesso che ognuno produce a casa sua andrà nella rete, di conseguenza i gestori avranno una richiesta di energia sempre più bassa dai clienti che mano a mano diventano "indipendenti" e così facendo avendo minori spese potranno aumentare gli investimenti nelle energie rinnovabili, per quanto riguarda il "giocattolino" costosissimo, è la stessa cosa di prima, lei si ricorda quando costava il primo "cellulare" alla fine degli anni 80 ? (in realtà era una valigia che si collegava alla presa della macchina) costava più di 1 milione di lire, ma appena la tecnologia prese piede il prezzo si abbassò drasticamente e si passò a dispositivi sempre più economici e con più funzioni, questo si chiama PROGRESSO, forse è una cosa che lei disconosce, è ovvio che per adesso le Tesla hanno un prezzo proibitivo per la massa, e che sopratutto essendoci ancora troppo poche colonnine di ricarica la gente non è invogliata ad acquistarle, ma se lei è d'accordo io gli vorrei proprio dare un appuntamento a 10 anni di oggi, e voglio proprio vedere se lei avrà cambiato opinione o se ancora la penserà alla stessa maniera.

P
Paride Orlando 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣 la masturbazione secondo me la devi lascia proprio perdere

T
Tullio 01 Jan 1970 @ 00:00

Informati!

M
Manlio Sartori 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimismo come piovesse

R
Renzo Baldo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanta stupidità in alcuni scarabocchi!

R
Renzo Baldo 01 Jan 1970 @ 00:00

Austriaco, posso dirti imbecille? Vai a ripetizione e poi vedi di tacere, che tanto....

R
Renzo Baldo 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi anche tenere conto delle autonomie Tesla con una ricarica. Fra 300 e 500 km.

C
Carl Pei o Carplay? 01 Jan 1970 @ 00:00

dal carbone

A
Austrian school 01 Jan 1970 @ 00:00

Un blog di tecnologia può alimentare i sogni dei tecnoentusiasti ma poi c'è quella stronza della realtà a dire cose diverse.
350kw sono una potenza smisurata per le attuali linee elettriche. Andrebbero completamente sostituite. Giusto per chi non lo sapesse oggi un'abitazione dispone di 3kw, giusto per un paragone.
Inoltre se vi fa eccitare l'idea che l'auto elettrica sia ecologica occorre valutare l'impatto della maggiore produzione di elettricità. Oggi le centrali elettriche esistenti non reggerebbero ad un utilizzo massivo di auto elettriche.
Quindi prima di godere di una masturbazione tecnologica occorre capire se e quando un giocattolino (costosissimo) come Tesla diventerà di comune adozione. Scommetto che Tesla fallirà prima di vedere questo risultato.

S
Simone Pisano 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora viene quasi esclusivamente dalla comune rete elettrica, quindi è prodotta dal mix di fonti che in Italia prevede circa 30% di rinnovabili. Ma è già in allestimento il piano per rendere tutti i supercharger capaci di auto produrre la propria energia elettrica attraverso per lo più pannelli solari. Questa verrebbe poi immagazzinata nelle batterie di accumulo Tesla.
Ps. (vuole essere una critica costruttiva non una polemica) esiste google e basta fare una ricerca di pochi minuti per accedere a queste informazioni anzi che chiedere sotto a post del genere e poi vedersi rispondere "dal carbone" dal coglione di turno :) .
https://electrek.co/2017/06...
https://www.gearbrain.com/t...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

In teoria sarebbe possibile, lo sarebbe anche in pratica dato che a quanto mi è dato sapere Musk propose ad altri costruttori di EV di condividere la rete Supercharges ma non mi risulta che ad oggi qualcuno abbia accettato. Però si possono usare (non so quanto legittimamente) i Power Wall (ma non tutti solo alcuni) a patto che abbiano lo stesso attacco.

C
Carl Pei o Carplay? 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal carbone

C
Carl Pei o Carplay? 01 Jan 1970 @ 00:00

Onore al merito

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma con 350kw se accendo forzo e lavatrice assieme salta il contatore?

L
Lesssshit 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bella notizia 😊

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

E la ricarica gratuita per il 99 per cento delle tesla in circolazione in Europa

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

No. C'è solo una vecchia risposta di musk in cui disse, "forse, un giorno"

F
FabriFi 01 Jan 1970 @ 00:00

ma il supercharger si può usare anche per altri veicoli che non siano tesla? In teoria si auto-adattano quindi l'eccesso di potenza non sarebbe un problema

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, i prezzi sono alti, solo per benestanti non per la maggioranza dei cittadini.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanta ignoranza in così poche righe. Chapeau!

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Grandissimo il supercharger a Como sarebbe la svolta per me. Se avessi una S con ricariche free ovviamente.

F
Fede25 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma voi esattamente come crediate che funzioni l'innovazione? Che da un giorno all'altro esista un prodotto perfetto e finito senza nessun bisogno di miglioramento? La tecnologia è un PROCESSO, per il prodotto perfetto c'è bisogno di prodotti imperfetti prima di lui, non mi sembra un ragionamento complesso, specialmente per un blog di tecnologia.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sa da dove arriva tutta quella corrente?

k
kilbilfimerdmelTrmp 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio averle o aspettare che verranno costruite che non averle affatto!! Almeno ci adeguiamo ai paesi più avanzati!! Però ce ne vorrebbero di più!! Molte di più!! Sono ancora troppo poche in progetto!!!

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Che boiata, un po' come il tuo commento/sentenza.

M
Markiarom #FuoriController 01 Jan 1970 @ 00:00

È chiaro che siamo in piena evoluzione e che la tecnologia di accumulo di energia elettrica è destinata ad evolversi tanto. Tutto quello che abbiamo adesso è solo un modo per sviluppare, testare, progredire.
Tra 10 anni le attuali auto elettriche somiglieranno alle prime auto a combustione.

A
Austrian school 01 Jan 1970 @ 00:00

350 Kw di potenza per ricaricare le auto?
Questa tecnologia è fallita in partenza se ci vogliono simili potenze. Bisogna mettere una centrale elettrica per ogni stazione Supercharger, che boiata.