Cerca

Tesla Cybertruck: finalmente arriva la tecnologia Vehicle-to-Home

Con il sistema Powershare e la Powerwall 3, il Tesla Cybertruck può offrire oltre 3 giorni di autonomia domestica e una potenza fino a 11,5 kW in corrente alternata.

Tesla Cybertruck: finalmente arriva la tecnologia Vehicle-to-Home
Vai ai commenti
Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 14 set 2026

Niente luce in casa? L’energia la mette il Cybertruck. Di fatto Tesla ha iniziato a distribuire la funzione Powershare Home Backup, portando sul suo pick-up elettrico la tecnologia Vehicle-to-Home (V2H). In parole semplici? L’energia immagazzinata nella batteria dell’auto fa il percorso inverso ed entra direttamente nell’impianto domestico durante un possibile blackout. Una possibilità che era stata annunciata fin dalla presentazione del veicolo. Ma che entra in funzione solo ora e a condizioni molto precise.

L’integrazione con Powerwall 3

Il Cybertruck non si trasforma in un generatore da solo. Per sbloccare la funzione serve un ecosistema ben definito. innanzitutto l’auto deve essere abbinata alla Powerwall 3, l’accumulatore casalingo di Tesla. E al caricatore Wall Connector.

Quando la rete elettrica dovesse andare giù, l’azione combinata tra il pick-up e la batteria da parete assicura all’abitazione oltre tre giorni di autonomia supplementare. Secondo i calcoli forniti da Tesla, l’apporto energetico del veicolo equivale a installare fino a nove Powerwall aggiuntive.

Sul fronte della resa, sia la Powerwall 3 sia il sistema di scarica del Cybertruck erogano fino a 11,5 kW in corrente alternata, una potenza più che sufficiente a coprire i consumi degli elettrodomestici di casa.

Se invece l’abitazione dispone di un impianto fotovoltaico, la batteria a parete immagazzina la produzione solare e il Cybertruck diventa un accumulatore secondario su quattro ruote. L’azienda sta già contattando alcuni proprietari con un sondaggio preliminare prima di attivare la funzione da remoto.

Compatibilità con i vecchi impianti e differenze con il Powershare 2024

L’integrazione parte solo per chi possiede l’ultima generazione di accumulatori. Per chi ha a casa una Powerwall 2 o una Powerwall+, il supporto arriverà invece entro la fine del 2026.

Questa novità non va però confusa con il primo Powershare debuttato nel 2024. Anche allora il pick-up poteva sostenere la casa durante un blackout, ma lo schema tecnico era diverso. Serviva l’accoppiata tra Powershare Gateway e Universal Wall Connector.

Quel Gateway non aveva una propria batteria e prosciugava direttamente ed esclusivamente l’accumulatore dell’auto. Con il nuovo Home Backup, invece, il veicolo lavora in sinergia con la Powerwall 3. Come spiegato dal responsabile tecnico del Cybertruck, Wes Morrill, l’impianto fa dialogare fonti di energia differenti attraverso il solo cavo di ricarica. L’aggiornamento rientra nel continuo processo di affinamento tecnico che Tesla sta applicando al Cybertruck rispetto ai primi esemplari consegnati.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento