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Toyota: nel 2021 un primo prototipo con batterie allo stato solido

Toyota potrebbe presentare un primo prototipo di auto elettrica con batteria allo stato solido nel 2021.

Toyota: nel 2021 un primo prototipo con batterie allo stato solido
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 10 dic 2020

Secondo un rapporto di Nikkei, la batteria alla stato solido che sta sviluppando Toyota potrebbe rappresentare un punto di svolta per il settore delle auto elettriche. La fonte riporta qualche nuovo dettaglio su questo progetto a poca distanza da un annuncio del costruttore giapponese che una prima autovettura dotata di questa tecnologia potrebbe venire commercializzata attorno al 2025. Non sono state fornite informazioni sulle specifiche tecniche di questi accumulatori, ma il rapporto spiega che tali batterie permetteranno un'autonomia di 500 Km e una ricarica completa in appena 10 minuti.

L'aspetto più interessante è che già nel corso del 2021 Toyota dovrebbe presentare un prototipo di auto con le sue batterie allo stato solido. Il costruttore giapponese punta poi ad essere il primo a commercializzare un veicolo elettrico con tale tecnologia. Ovviamente, anche altri costruttori stanno lavorando nella medesima direzione. Nissan, per esempio, dovrebbe lanciare la sua prima vettura con queste batterie nel 2028.

Non si può non dimenticare Volkswagen che utilizzerà le batterie allo stato solido di QuantumScape. Proprio di recente, l'azienda americana ha fatto importanti annunci sullo sviluppo della sua tecnologia. Visti i vantaggi che possono portare questi accumulatori in termini di densità energetica, affidabilità e velocità di ricarica, il costruttore che riuscirà per primo a sfruttarli potrebbe guadagnare un vantaggio sensibile su tutti gli altri.

Il lavoro che sta portando avanti Toyota potrebbe presto ricevere un'importante spinta da parte del Governo giapponese. Infatti, si sta costituendo un fondo per portare avanti il processo di decarbonizzazione del Paese. Al vaglio ci sarebbe la possibilità di dirottare parte di questo fondo allo sviluppo di tali batterie. Del resto, il Giappone ha la necessità di accelerare la diffusione delle auto ad emissioni zero visto che intende mettere la parola fine alla vendita dei modelli benzina e diesel dal 2035.

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Commenti Regolamento
G
Gian 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricaricare 500 km in 10 minuti nel 2025 non mi sembra un gran risultato. Per quell'anno le batterie agli ioni di litio riusciranno a recuperare 500 km in 15 minuti

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Scriverò a Panasonic per avvisarli.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio, il carbone emette più radiazioni nucleari rispetto al nucleare.

G
Granduca di Populonia 01 Jan 1970 @ 00:00

...qualcuno direbbe che le calze tenute addosso un mese intero (come fanno gli inglesi) inquinano di più di 1000 auto elettriche....ma questo non è vero se tieni in considerazione tutta la filiera di produzione, utilizzo e fine vita di un'auto a batterie. https://media2.giphy.com/me...

G
Granduca di Populonia 01 Jan 1970 @ 00:00

supercazzola!...non dimentichiamo estrazione delle materie prime delle batterie.....produzione e smaltimento e tutto quello che sta nel mezzo e poi mi dite...

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Se li cambi => si consumano => producono particolato di sicuro. La cui nocività è tutta da accertare.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla non ha nessun brevetto di batterie. Produce batterie su licenza Panasonic, quindi lo devi chiedere a Panasonic se hanno qualche tecnologia per il futuro.

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

credo che nel caso dipenda dal conducente

https://uploads.disquscdn.c...

questo qui dubito sia ad emissioni zero

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Erano domande retoriche, non pretendevo risposte le davo per scontate,erano argomentazioni.
Comunque la pensiamo allo stesso modo...
Anche la Germania dovrebbe accelerare il processo di abbandono del carbone

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non perdo tempo a rispondere a tutte queste poco utili domande.
Rispondo alla più eclatante.

Quanto costa allo stato convertire tutta la produzione energetica obsoleta in centrali a metano ad alta efficienza


Zero.
Sono le stesse aziende produttrici interessate a convertire i propri impianti.
Ad esempio, Enel senza nessuna imposizione ha deciso di chiudere tutte le sue centrali a carbone entro il 2025. Inizierà lo smantellamento della centrale a carbone di Brindisi (Cerano) il prossimo mese, per convertirla in una centrale turbogas ad alta efficienza (~60%)

Non credo esistano centrali a gasolio in Italia.
Il motivo è semplicemnte economico.

E anzi, lo stato potrebbe incetivare il passaggio alle energie rinnovabili fermando i finanziamenti e gli incentivi per i combustibili fossili.
Quasi tutte le centrali a carbone in Europa sono in perdità, mentre in Polonia i finanziamenti al carbone dello stato rallentano la conversione e costano miliardi di € ai cittadini.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

a sto giro mi sa che tra 5 anni sulle batterie saranno avanti in oriente a meno che tesla non abbia in mente gia qualcosa

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla non punta su batterie a stato solido, se ricordi il battery day hanno presentato il loro piano per le batterie. chi avrà ragione si vedrà tra 5-10 anni

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho comprato una mano su ziofester.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

è stato più facile del previsto trovare il link

https://www.dday.it/redazione/36776/batterie-nano-diamanti-ricarica

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Belle sarebbero state quelle batterie che tramite cristalli artificiali imprigionavano gli scarti delle reazioni nucleari... aspe che trovo il link... adesso ho un vago ricordo

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono stati nel mondo che sono al 100% a a fonte rinnovabile.
Come si fa la classifica lì? Andiamo a considerare i costi ambientali delle pale eoliche?

Quanto costa allo stato incentivare al passaggio da un euro 4 ad un euro 6?
Quanto sono efficaci questi incentivi?

Quanto costa allo stato convertire tutta la produzione energetica obsoleta(sansifici centrali a gasolio a carbone legna etc...) In centrali a metano ad alta efficienza o anche turbogeneratori?

Mettiamo che la componente rimanga la stessa anche tra 10 anni, e che in Italia il 50% della produzione sia tramite generatori endotermici. Convertire un generatore a bassa efficenza con uno ad alta efficienza è molto più immediato e economico che incentivare il passaggio a classi superiori. Questo senza creare disagi(gente che si vede impossibilitata ad usare la propria auto) burocrazia furbi etc
Tanto per fare un esempio dei tanti vantaggi

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

È inutile rimarcarlo ogni volta, lo sanno tutti.

È invece sempre utile rimarcare come le emissioni di un elettrica siano nettamente inferiori.
Il grafico di IEA lo conferma, ma rappresenta il caso peggiore:
ipotizza la rottamazione dell’auto dopo appena 150.000 km e emissioni di CO2 per kWh di 518 g mentre altre ricerche stimano 250 gCO2/kWh.
Non dimentichiamo le mancate emissioni di varie sostanze tossiche che ogni anno causano migliaia di morti premature in Italia.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate l'OT(per la seconda volta):
Qualcuno ha mai comprato qualcosa su ziotester.it?
Dovrei prenderci delle batterie al Litio

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se parliamo di CO2 è corretto al 100%.
Il particolato di pneumatici e freni non è salutare, ma neppure tossico e cancerogeno come i gas combusti di un diesel o benzina

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Includendo le emissioni che avvengono al di fuori dell’auto è stato stimato un valore delle emissioni di CO2 del 30% superiore.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ok, però allora dovremmo fare lo stesso discorso per quelle a combustione.
Quando si dice che un'auto emette 90g/km CO2 (o altre porcherie) allora sarebbe sbagliato e dovremmo aggoungere le emissioni che servono per estrarre, raffinare e trasportare il carburante, l'energia consumata per forgiare il motore, l'inquinamento nella produzione e smaltimento dell'olio...

Che poi alla fine niente è tecnicamente a emissioni zero. Anche le calze che ho addosso hanno prodotto emissioni..

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa ridi?
Inquinano un sacco pure quelle.
Specie se il conducente e' mio zio!

e
enialis 01 Jan 1970 @ 00:00

A questo punto mi metterei a contare anche le scoreggie del conducente... XD

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

No.
meglio "quasi zero emissioni locali"
QZEL.
Poi ci sono gia' i QLED.
Quindi suona pure bene.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione ma "Zero Emissioni Locali" ti fa pensare che sotto ci sia del marcio.
Si potrebbe fare come fanno di solito... abbreviare per fregare la gente.
ZEL... anzi ZELIG che e' ancora piu' chiaro.

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

e allora diciamo zero emissioni locali allo scarico*

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Da come saltano in aria... penso che Tesla sia davanti a tutti e di molto.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove stanno le batterie in vetro?
Quelle si che sarebbero fike.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetto sempre la vendita su strada e sopratutto i prezzi...

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Vi avviso che ho appena inviato una mail all'ordine degli ingegneri per far commentare il post.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi non é del tutto corretto nemmeno zero emissioni locali poiché gli pneumatici che rotolano, come i freni generano particolato.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

come dicevo ieri toyota aveva gia pronto un prototipo per le olimpiadi di quest anno , VW è indietro rispetto a cinesi e giapponesi , non ho ancora capito tesla .

K
Kevin 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe anche ora di smettere d'usare il termine "emissioni zero", ingannevole per i consumatori e lettori poco informati, e un punto di leva per i detrattori delle auto elettriche che ci mettono poco a fare un amalgama di marketing e studi sul ciclo di vita.
Sarei molto più favorevole all'espressione "zero emissioni locali" che lascia intravedere gli aspetti positivi dei veicoli elettrici ma ricorda comuque che la loro produzione inquina e consuma risorse (ma meno di un ICE nella maggior parte dei casi e sempre meno con la crescita delle energia rinnovabilie e/o nucleare).
https://www.iea.org/data-and-statistics/charts/comparative-life-cycle-greenhouse-gas-emissions-over-ten-year-lifetime-of-an-average-mid-size-car-by-powertrain-2018
https://www.ademe.fr/sites/default/files/assets/documents/avisademe-vehicule-electrique.pdf (in francese ma interessante per i grafici sugli altri tipi d'inquinamento che quello dell'aria e dei gas a effetto serra)