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Tesla apre i Supercharger alle altre elettriche in nuovi Paesi europei

Il progetto pilota è stato ulteriormente allargato in Europa.

Tesla apre i Supercharger alle altre elettriche in nuovi Paesi europei
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 17 giu 2022

Tesla continua ad ampliare il suo progetto di apertura dei Supercharger alle auto elettriche delle altre case automobilistiche. Ricordiamo che il progetto era partito a novembre 2021 in Olanda. Successivamente, era stato il turno della Norvegia e della Francia. Circa un mese fa, la casa automobilistica americana aveva comunicato di aver aperto i suoi Supercharger alle altre auto a batteria anche nel Regno Unito, in Spagna, in Svezia, in Belgio e in Spagna.

Adesso arriva una nuova fase di espansione di questo progetto. Tesla, infatti, ha fatto sapere che le sue stazioni per la ricarica rapida sono state aperte alle auto elettriche non Tesla anche in Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo e Svizzera.

APERTURA PROGRESSIVA

Come sempre, Tesla sta adottando un approccio di apertura progressiva dei Supercharger. Questo significa che non tutte le sue stazioni in questi Paesi europei sono state rese accessibili alle altre auto elettriche. Del resto, si tratta ancora di un progetto pilota con la casa automobilistica che sta valutando l'impatto che stanno avendo tali aperture sull'esperienza d'uso dei suoi punti di ricarica.

Si vuole capire, infatti, se aprendo le stazioni alle altre elettriche, si rischia di arrivare a congestionare questi punti di ricarica, pregiudicando l'esperienza d'uso dei Supercharger. Come sappiamo, molti utenti Tesla hanno storto il naso su questo progetto della società in quanto temono che si possano creare lunghe code all'interno delle stazioni.

Va detto, comunque, che tale progetto permetterà alla società americana di ottenere maggiori entrate dal suo servizio di ricarica, consentendo di accelerare il lavoro di espansione della rete Supercharger. Per ricaricare all'interno dei Supercharger, le persone in possesso di un'elettrica di un'altra casa automobilistica dovranno utilizzare l'app Tesla. I costi variano da Paese a Paese e si paga a kWh prelevati.

ANCORA NESSUNA NOTIZIA DELL’ITALIA

Il progetto pilota di Tesla sta andando avanti. Per il momento, però, non ci sono ancora notizie per quanto riguarda l'apertura delle stazioni Supercharger in Italia. Tuttavia, visto come sta progredendo l'espansione, potrebbe non mancare molto. Non rimane che attendere novità da parte della casa automobilistica americana.

Ricordiamo che l'obiettivo annunciato da Elon Musk è aprire tutte le sue stazioni Supercharger alle altre auto elettriche.

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Commenti Regolamento
=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh diciamo che se non altro si riduce parecchio.

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=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷‍♂️Mi spiace.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E secondo te il problema è alzare l'interruttore? se dopo che ci hanno speso minimo 100.000€ a colonnina non la attivano secondo te non è perchè aspettano qualche autorizzazione da qualche ufficio pubblico? no, hai ragione... è perchè non gli va di tirare su l'interruttore

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per alzare un interruttore 1 anno ci vuole?

A
Andrea Lunigiana 01 Jan 1970 @ 00:00

Forte dei Marmi 12 stalli in più V3...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti è proprio nel loro interesse fare tutti i lavori e piazzare colonnine che costano 80.000€ ognuna per poi tenerle spente... sarà forse che manca qualche nulla osta burocratico?

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se Enel X é la stessa che dalle mie parti deve accendere tre HPC da settembre 2021 stiamo freschi…

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

la scelta è giusta, sarà la tempistica a fare la differenza

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Perde un po' della sua esclusività.

Vedremo se sarà la scelta giusta

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, non ci sono adattatori per farmi comprendere tipi come te

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Prezzi metà dei suc, colonnine attive mai avuto problemi usando ionity e freetox. Come ho detto sono mesi che non uso più i suc e l'esperienza sugli altri fornitori me la sono fatta

F
Fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

esperienza! prezzi! n° colonnine attive

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato non ci siano adattatori per far capire il sarcasmo a ritardati come te

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

emh no dipende dalla batteria e dalla ricarica AC interna e i suoi costi.
Se hanno solo AC 11kW significa ricaricare al doppio e probabilmente con meno perdite

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte hanno potenze di ricarica paragonabili ad una carica AC (fino a 22 kW), potenze abbastanza ridicole per una CCS.
Queste rientrano perfettamente nella definizione di Plug-Inutili.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti si trovano anche gli adattatori per far andare a gasolio le macchine a benzina... Mi sembra che scrivi tanto ma non hai la minima conoscenza degli argomenti di cui parli

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sarà un adattatore cinese su amazon

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

è un po presto per non avere paura

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

È già standard

L
Lello 01 Jan 1970 @ 00:00

La vettura è aziendale e me la danno ad 1€ l'anno con carta carburante inclusa, le EV non sono previste, al massimo phev.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, Più punti di ricarica per tutti. Oramai la paura del rimanere a secco è roba del passato. L'unica critica sono i prezzi ma visto il periodo non mi sorprende.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è eccezionale ma già solo con Enel-x, Free-to-X, Becharge e Ionity la quantità a disposizione per ricariche fast è abbastanza ampia. Poi la qualità beh li dipende dal gestore ma Enel-X esclusa le altre non mi hanno mai dato problemi.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è. Compra un elettrica se vuoi fare l'esperienza.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Le phev non hanno la porta ccs


Beh dipende XD, se ha la Polestar 1 può ricaricare in DC CCS Combo poi non ricordo se adesso anche qualche Mercedes lo può fare

edit
Which plug-in hybrids are able to fast-charge at Fastned?
Although most plug-in hybrids are not able to fast-charge, these plug-in hybrids are able to charge at Fastned:

Mercedes GLE 300 e & 350 de (max. charge speed 60 kW)
Mercedes-Benz S-Klasse 580 e (max. charge speed 60 kW)
Mercedes-Benz C-Klasse 300 e (max. charge speed 55 kW)
Mitsubishi Outlander PHEV (max. charge speed 22 kW)
Polestar 1 (max. charge speed 50 kW)
Land Rover Discovery Sport P300e (max. charge speed 32 kW)
Range Rover Evoque P300e (max. charge speed 32 kW)
Range Rover Velar P400e (max. charge speed 32 kW)
Jaguar F-Pace P400e (max. charge speed 32 kW)
Land Rover Defender P400e (max. charge speed 32 kW)
Mercedes-Benz A 250 e (max. charge speed 24 kW)
Mercedes-Benz B 250 e (max. charge speed 24 kW)
Mercedes-Benz CLA 250 e (max. charge speed 24 kW)
Mercedes-Benz GLA 250 e (max. charge speed 24 kW)

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste adattatore, sono proprio tecnologie diverse. I suc caricano in corrente continua e tu carichi in corrente alternata

L
Lello 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie per la dritta!
Vediamo un pò se trovo l'adattatore!

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

No, serve la ccs2 combo

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli per sentito dire o per esperienza? Io non sto più usando i suc da mesi ad esempio

L
Lello 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia phev ha la type2, dici che non è compatibile con la ccs neanche con adattatore?
Io ci ho sempre caricato alle enel x, negozia a 22kw e di solito ci mette quasi 2 ore per la ricarica completa!

F
Fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Buona? Nemmeno lontanamente paragonabile alla, affidabilità , quantità, disposizione frequenza e potenza della rete supercharger

A
Andrea bortolin 01 Jan 1970 @ 00:00

Le phev non hanno la porta ccs, quindi non possono caricare al supercharger.

L
Lello 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccezionale, non vedo l'ora di provarli con la mia phev!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il "vantaggio" si perde quando la concorrenza riesce a realizzare una rete di ricarica alternativa.
In Italia tra Enel X, Free To X, Ionity ed altri si sta sviluppando una buona rete di ricarica alternativa.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quadruplicare gli stalli nel 2022 sarebbe totalmente inutile.
Nei prossimi anni lo faranno sicuramente

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

dovresti quadruplicare quei numeri per avere qualcosa di appena accettabile

l
losteagle 01 Jan 1970 @ 00:00

Si perde l'esclusività della rete una cosa che i possessori di Tesla avevano come vantaggio sulle altre reti a guadagno di una maggior utilizzo dei punti di ricarica e quindi maggiori introiti per Tesla.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono attualmente in espansione
Arezzo + 16 V3
Forte dei Marmi +8
Mogliano Venete +8

A breve aprirà Parma con 20 stalli V3 e Rimini 8 V3. È in costruzione anche Valli di Carnia con 12 V3.

In Italia credo che i supercharger saranno aperti dopo settembre / ottobre, almeno.

A
Andrea bortolin 01 Jan 1970 @ 00:00

I segnali che l'apertura in Italia si avvicina sono evidenti. In molte stazioni supercharger stanno praticamente raddoppiando le colonnine disponibili. Ormai è raro trovare un supercharger con meno di 12 stalli di ricarica.