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Panasonic pronta ad un grande investimento sulle celle 4680 di Tesla

Panasonic è pronta ad un grande investimento sulle celle 4680 di Tesla se la linea pilota darà i risultati positivi sperati.

Panasonic pronta ad un grande investimento sulle celle 4680 di Tesla
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 24 giu 2021

Il nuovo CEO di Panasonic, Yuki Kusumi, sembra avere le idee ben chiare e ha fatto sapere che la società è pronta ad un "grande investimento" sulle celle 4680 di Tesla se la linea pilota che hanno allestito darà risultati positivi. L'azienda giapponese è uno dei principali fornitori delle celle che il costruttore americano utilizza sulle sue auto elettriche. Lo scorso anno, Tesla aveva presentato le nuove celle 4680 che sulla carta porteranno diversi vantaggi tra cui un miglioramento dell'autonomia delle vetture.

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Celle che saranno prodotte direttamente da Tesla e da alcuni dei suoi partner. Proprio Panasonic, alcuni mesi fa, parlando delle nuove celle, aveva annunciato l'avvio di una linea pilota e aveva sottolineato di come era al lavoro per risolvere alcune criticità tecniche. Dunque, se il lavoro darà un risultato positivo, l'azienda giapponese è pronta a fare un grande investimento. Il risultato non è comunque scontato visto che anche Tesla ha ammesso di avere ancora delle difficoltà con queste celle.

La portata del possibile investimento non è stata specificata ma potrebbe essere nell'ordine di diversi miliardi di dollari visto che implementare nuove linee di produzione da diversi GWh all'anno è molto costoso. Le nuove celle 4680 prodotte da Panasonic sarebbero comunque a disposizione anche di altre case automobilistiche. L'azienda giapponese sembra, comunque, entusiasta di poter arrivare a produrre queste celle e ad aumentare le sue attività.

Un aspetto che non stupisce troppo. I rapporti con Tesla sono stati tesi per diverso tempo ma da quando le attività sulle batterie per le auto elettriche per Panasonic sono diventate redditizie, le cose sono cambiate e sono arrivati anche nuovi investimenti e pure nuovi accordi di collaborazione con il costruttore americano. Inoltre, con la richiesta di celle per le batterie delle auto elettriche che aumenterà in maniera sensibile nel corso dei prossimi anni da parte di Tesla e non solo, l'azienda giapponese sta investendo nella sua capacità produttiva.

Si ricorda, comunque, che alle celle 4680 stanno lavorando pure LG Chem e CATL.

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Commenti Regolamento
G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il mercato è in libera concorrenza ciò è impossibile, perché i concorrenti non vedono l’ora che uno tenga i prezzi troppo alti per prendergli i clienti…
Diverso se il mercato è monopolizzato. O se si mettono (illegalmente) d’accordo, come in qualche caso è successo (con relative multe)

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché conosciamo bene i venditori d'auto😉.
Ora li hanno alzato di 10/15k euro a parità di modello sulle utilitarie... I prezzi caleranno in futuro si ma non potranno mai arrivare a dove sono oggi.
Già oggi i prezzi sono lievitati tanto .. com'è possibile pensare tra qualche anno di averli uguali o minori ??

R
Rigelleo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla non si comporta così, il suo obiettivo è aumentare il numero di auto prodotte e vendute, quindi se riescono ad avere un risparmio i prezzi delle Tesla saranno invariati solo finchè non riescono ad aumentare la produzione. Appena aprono una nuova fabbrica possono far calare i prezzi in modo da aumentare la domanda e vendere la auto che producono in più. Io sono arciconvinto che con l'apertura i GigaBerlin arriverà un forte calo dei prezzi delle tesla, qualcosa come 10mila euro in meno, ma non avverrà subito, ci vorranno 3 anni, a quel punto produrranno a pieno regime e le Tesla diverranno comuni come le BMW da 30mila euro in su.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh io continuo a dubitarne, sono come san tommaso, non vorrei che il risparmio dei costi sulle batterie viene poi riassorbito dall'azienda per incamerare più soldi, ad oggi al netto degli incentivi le auto elettriche costano ancora assai

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente non dichiarano i costi di produzione, ma probabilmente sono intorno ai $100 per kWh per le celle, qualcosa in più considerando il pacco batterie.
Praticamente i 100 kWh della Model S potrebbero costare a Tesla circa 12.000$.
E dovrebbero produrre veicoli con batterie ben più grandi: Roadster e Cybertruck ~ 200 kWh, Semi 800 kWh.

Batterie a 50$ per kWh pianterebbero l’ultimo chiodo sulla bara dei motori termici.
E secondo i piani di Tesla e altri produttori di batterie ci arriveremo.
Non capisco perché qualcuno dovrebbe dubitare del fatto che le elettriche saranno più economiche delle auto tradizionali.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè adesso a quanto stanno come costi per kWh?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo i dati di Tesla l'autonomia dovrebbe aumentare del 16% soltanto cambiando la dimensione delle celle (Model 3 LR arriverebbe a 712 km WLTP) + altro non legato al formato, però potrebbero installare meno celle mantenendo costante l'autonomia.
L'aspetto più importante è la riduzione dei costi.
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Produrre batterie a 50$ per kWh sarebbe il punto di svolta, la pietra tombale per i motori a combustione.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si dice : vendere la pelle dell'orso ancora prima di averlo preso.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

in teoria le 4680 dovrebbero essere montate su pacchi batteria strutturali ergo lo chassis stesso dovrebbe essere ridotto (parlo in linea teorica, è chiaro che non vanno a riprogettare la piattaforma per il cambio di pacco). Sarà curioso vedere il cambio di passo su di una ipotetica S, per via delle celle "datate".

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

A parità di spazio occupato quanto dovrebbero incrementare l'autonomia? oppure, quanta densità maggiore dovrebbero avere queste 4680?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbé ma si sa che elon è democratico, non ti licenzierebbe per un paio di commenti negativi :-) si scherza eh..

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no.
Ho criticato più volte Tesla, ad esempio per la porta di ricarica che usano nel Nord America che credo stia rallentando la transizione alle auto elettriche.

Tra l’altro ieri ho trovato qui tra i commenti un dipendente Toyota ovviamente contrario alle auto elettriche (un certo “F. Ferrara”)

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

LFP durano di più (come cicli di ricarica) e possono essere ricaricate più in fretta, hanno meno materiali rari, etc.
L'unica cosa negativa è la densità rispetto alle altre

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ogni tanto penso che tu sia un dipendente teslaXD

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non vedo ragioni per attendere una Model 3 con le 4680.
-non sappiamo se e quando arriverà una Model 3 con le 4680, sicuramente non arriverà nei prossimi 2 anni
-le differenze più importanti tra le varie batterie sono i sistemi di raffreddamento e le differenti chimiche (es. LFP su SR+ cinese, NCA e a breve NCMA di LG)

Comunque vedremo il prossimo anno con le Model Y effettivamente quanta differenza c’è tra le 4680 e le 2170.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma chi? la model 3 esteriormente è pure bella

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorrei prendere model 3 quando monteranno questo nuovo tipo di batterie... Chissà se mi conviene aspettare.