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Taglio accise carburanti, possibili 15 giorni di proroga e sconto per i redditi bassi

Il Belpaese, alla vigilia di un weekend caldissimo, è in fermento per scoprire cosa accadrà col sospirato taglio delle accise

Taglio accise carburanti, possibili 15 giorni di proroga e sconto per i redditi bassi
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 29 apr 2026

Continuano i tentativi di concordati tra il presidente degli Usa, Donald Trump, e Teheran ma sullo sfondo si allarga la piaga del caro carburanti in Europa. In Italia, la situazione sta sfuggendo di mano a causa di una profonda crisi, tamponata dal taglio delle accise, che preoccupa gli automobilisti in procinto di mettersi in viaggio per il lungo ponte del 1° maggio. Con il taglio delle accise in scadenza tra due giorni, l’ipotesi sul tavolo non sarebbe più una proroga generalizzata per tutti gli italiani, ma solo per alcune fasce più esposte.

Chi presenterebbe un reddito più basso avrebbe delle agevolazioni con l’obiettivo di limitare l’impatto sociale dei rincari senza aprire un buco nei conti pubblici. Il taglio delle accise per lo Stato ha generato una perdita stimata in circa 1 miliardo di euro in mancate entrate fiscali. Una voragine che si allargherebbe con una proroga di 15 giorni.

Tutte le ipotesi sul tavolo

Giorgia Meloni ha parlato di una possibile diversa modulazione dello sconto in base alla tipologia dei combustibili. “Stiamo valutando un’ulteriore proroga, potrebbe essere più breve delle precedenti. Cerchiamo sempre di tenerci ancorati all’andamento della situazione, ma non abbiamo ancora stabilito la tempistica precisa delle settimane a cui si riferirà. Stiamo facendo una valutazione di non operare il taglio in maniera orizzontale. L’aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina. La benzina è aumentata mediamente del 6%, il gasolio del 24%. Ci potrebbe essere un taglio che impatta di più sul prezzo del gasolio, per distribuire meglio l’impatto”, ha ammesso la premier.

La partita si gioca su precari equilibri tra costi in aumento, risorse disponibili e il consenso popolare. Il Governo sarebbe pronto a valutare anche un intervento per gli autotrasportatori contro le oscillazioni del caro-diesel. L’unica certezza è che per finanziare una nuova estensione dello sconto sulle accise servirebbero tra 500 e 600 milioni di euro. Per questo motivo si starebbe pensando a una soluzione non più uguale per tutti gli automobilisti, ma diretta a una categoria specifica.

Bisogna fare in fretta

L’agenzia Agi ha annunciato l’ipotesi di una proroga della durata di ulteriori 15 giorni a partire dalla scadenza del 1° maggio. Si cerca una soluzione più sostenibile sul piano dei conti, ma politicamente più selettiva perché trasformerebbe una misura universale in un intervento selettivo che potrebbe generare ulteriori polemiche.

L’Esecutivo starebbe prendendo in considerazione anche un canale riservato ai camionisti, categoria debole e che sta provando a sopravvivere all’aumento dei costi operativi. La misura sociale, in base all’ISEE, risulta la più complicata da perseguire perché bisognerebbe creare in tempi record un carta dedicata per un bonus diretto o un meccanismo fiscale. Vi sarebbero certamente dei problemi burocratici in un Paese ingolfato da meccanismi lenti dove prevale sempre la legge del più forte, o forse del più furbo. Senza opportuni fondi, la proroga per tutti rischia di saltare, ma allo stesso tempo rimangono ancora avvolte nella nebbia i criteri di selezione dei beneficiari più esposti.

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