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Le frecce del futuro saranno così?

Gli indicatori di direzione proiettati sull'asfalto, che hanno debuttato sulla nuova Audi Q7, rappresentano il futuro della sicurezza stradale e diventeranno il nuovo standard globale?

Le frecce del futuro saranno così?
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 12 giu 2026

L’illuminotecnica applicata all’auto ha compiuto un nuovo e affascinante salto in avanti. Con la presentazione della terza generazione della Q7, Audi ha introdotto gli indicatori di direzione che non si limitano a lampeggiare, ma proiettano frecce stilizzate direttamente sull’asfalto.

Il segreto nei proiettori

Questa tecnologia all’avanguardia utilizza dei piccoli proiettori integrati nei fari anteriori digitali Matrix LED ad alta risoluzione e nei fanali posteriori OLED di terza generazione. Ma come funziona esattamente? Quando si guida di notte, con i fari anabbaglianti accesi, il sistema si attiva non appena il conducente aziona il normale comando delle frecce. Sul fondo stradale appare un’indicazione grafica dinamica che segue il verso della svolta o del cambio di corsia, attivandosi e spegnendosi in sincronia con gli indicatori di direzione sequenziali dell’auto. Così, chiunque si trovi in prossimità dell’auto in fase di svolta – pedoni, ciclisti o altri automobilisti – può vedere più facilmente il movimento e la direzione della manovra. Da notare che questi ultimi non vengono sostituiti dal nuovo sistema, che va semplicemente ad aggiungersi alle frecce tradizionali.

Non solo indicatori di direzione

In realtà questa innovazione va anche oltre: la nuova architettura elettronica E3 1.2 consente ai proiettori di dialogare costantemente con le telecamere e i sensori. Ad esempio, quando il sistema rileva un tratto di strada ghiacciato, i fari proiettano per poco tempo un cristallo di ghiaccio sull’asfalto, quanto basta per avvisare il guidatore. Al contempo, i gruppi ottici posteriori sono in grado di mostrare segnali di avvertimento ai conducenti dei veicoli che seguono.

Saranno così le frecce del futuro?

Il vantaggio per la sicurezza è evidente: rendere più evidenti le traiettorie nei tratti di strada poco illuminati diminuisce significativamente il rischio di collisioni laterali o nei punti ciechi. Ma non mancano le criticità. Alcuni analisti mettono in guardia dal rischio di un inedito “rumore visivo”: finché sono pochi i veicoli ad adottare questa tecnologia, non ci sarebbero grossi problemi, ma se l’applicazione diventasse massiva, si potrebbe generare della confusione. Ad esempio, tanti veicoli che proiettano simboli luminosi su una strada potrebbero coprire la segnaletica orizzontale. Un altro aspetto da tenere in considerazione è la complessità di questi gruppi ottici soprattutto nell’ottica di una riparazione o della sostituzione.

Le frecce proiettate sull’asfalto diventeranno un nuovo standard globale o resteranno uno scenografico accessorio per auto top di gamma? Il futuro di questa innovazione dipenderà da fattori come i costi di produzione, l’affidabilità nel tempo e, soprattutto, l’accoglienza del pubblico.

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