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Audi A8 ad aria compressa, l'assurdo prototipo rumeno promette 600 Km/h

Senza V8 né motore elettrico: la storia dell'Audi A8 ad aria compressa ideata da Rosmar H. Tra numeri da hypercar e una realtà meccanica del tutto insolita

Audi A8 ad aria compressa, l'assurdo prototipo rumeno promette 600 Km/h
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 22 lug 2026

Chiariamo subito il perché del contenuto di questa news. Ebbene tutto parte da un video diventato virale girato in Romania. Dove si vede una grande berlina tedesca che avanza a strappi, accompagnata da bruschi sbuffi d’aria. Nessun rombo di V8, nessun fischio da motore elettrico. Solo getti d’aria compressa e un’incredibile progressione a scatti che ha subito incuriosito chi è venuto a conoscenza di questa particolare movimentazione meccanica.

Dalla berlina di lusso al laboratorio su ruote

Sotto la carrozzeria c’è una vecchia Audi A8, completamente svuotata di motore, cambio e trasmissione. A trasformarla è stata la Rosmar H, piccola realtà rumena guidata dall’inventore Adrian Roșca. Al posto della meccanica originale, il vano motore e il telaio ospitano ora grandi cilindri e un intricato circuito di tubi. Più che un’automobile tradizionale, l’architettura ricorda da vicino quella di un impianto industriale.

Pistoni al posto delle ruote motrici

L’idea ruota attorno a due massicci cilindri pneumatici montati sul retro. Invece di trasmettere la coppia ai soliti semiassi, questi martinetti spingono direttamente sulle ruote posteriori. Le ruote sono installate su un supporto scorrevole che permette loro di oscillare avanti e indietro rispetto al telaio. Ad ogni ciclo, il cilindro prende punto d’appoggio, preme la ruota contro l’asfalto e la fa arretrare, spingendo avanti l’intera vettura. Più che un vero rotolamento, è un vero e proprio sollevamento meccanico.

L’effetto “bruco” su strada

Da fuori, la scena lascia perplessi. Le ruote posteriori lavorano in modo indipendente e alternato, muovendosi una dopo l’altra come i cingoli di un bruco meccanico. L’aria compressa aziona i cilindri a turno, facendo compiere alla berlina piccoli “balzi” in avanti. Tra una spinta e l’altra, la ruota gira soltanto per tornare nella posizione di partenza e prepararsi al colpo successivo. Il tutto è accompagnato da soffioni secchi e continui, un rumore da officina pneumatica più che da berlina di rappresentanza, che dà la netta sensazione di un’auto che striscia invece di viaggiare.

Numeri da hypercar contro la fisica reale

Sulla carta, la Rosmar H dichiara prestazioni record per questa Audi A8 “trasformata”: da 0 a 100 km/h in soli 0,3 secondi e 600 km/h di velocità massima. Se mai questi dati siano stati registrati, non riguardano di certo il prototipo mostrato nei filmati, la cui andatura resta lentissima. L’azienda promette anche un sistema di recupero dell’aria. Quella scaricata da un cilindro andrebbe a riempire l’altro, riducendo i consumi e strizzando l’occhio al mito del moto perpetuo. Ma le leggi della fisica non si aggirano. Per riempire i serbatoi serve comunque un compressore.

Obiettivo raggiunto: far parlare di sé

Un impiego quotidiano per un’auto del genere resta una prospettiva lontana. Eppure, questa Audi dal passo di macchina utensile ha già centrato lo scopo principale dei suoi creatori. Ovvero quello di fare il giro del web e far discutere su un modo decisamente insolito di concepire il movimento di un’auto. E di quel livello…

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