Carburanti: addio al taglio delle accise dopo il 1° maggio?
Senza una proroga del provvedimento da parte del Governo, l'Italia potrebbe ritrovarsi con i prezzi di benzina e gasolio più alti in Europa.
Manca solo una settimana al termine della proroga del taglio delle accise, fissata per il prossimo primo maggio. Lo scenario è identico a quello che abbiamo visto alla scadenza del primo provvedimento, anzi forse peggiore dato l’andamento della situazione internazionale: lo sconto di 24,4 centesimi al litro su benzina e gasolio sta per terminare e, in assenza di un intervento del governo, i rincari alla pompa saranno inevitabili. Il ritorno all’aliquota piena porterebbe i prezzi italiani del carburante ad aumentare istantaneamente.
Il rinnovo non è garantito
Nonostante le richieste da parte degli automobilisti, delle imprese e delle associazioni dei consumatori e dell’autotrasporto, il prolungamento della misura appare al momento piuttosto complicato. Il governo sta infatti valutando se c’è la copertura finanziaria, dato che il costo del taglio delle accise è elevato e non mancano altri interventi altrettanto urgenti. A complicare la situazione si aggiunge la volatilità del prezzo del greggio: le quotazioni del Brent hanno raggiunto e superato i 105 dollari al barile, risentendo delle tensioni geopolitiche legate alla nuova chiusura dello Stretto di Hormuz.
Prezzi da record all’orizzonte
Se lo sconto sulle accise dovesse decadere, l’impatto sulle tasche degli automobilisti e sui bilanci delle imprese sarebbe sicuramente pesante. Secondo le proiezioni basate sui prezzi attuali, la benzina raggiungerebbe il prezzo di 1,981 euro al litro, mentre il gasolio toccherebbe i 2,307 euro al litro. Questi prezzi porterebbero l’Italia in cima alla classifica dei Paesi più cari d’Europa, superando abbondantemente la media europea di 1,890 euro al litro. La differenza diventa ancora più evidente se confrontato con Paesi come la Bulgaria o Malta, dove il prezzo dei carburanti è sensibilmente più basso.
Lo scenario che nessuno vuole
Sebbene i prezzi nazionali abbiano fatto segnare un lieve calo nelle ultime due settimane, la fine dello sconto sulle accise vanificherebbe immediatamente questo piccolo ribasso. Per chi usa l’auto quotidianamente, il mese di maggio rischia di segnare l’inizio di una nuova fase di rincari per la mobilità. Automobilisti e imprese attendono ora un segnale forte dalle istituzioni affinché vengano garantite le agevolazioni attualmente in essere o altre misure equivalenti.