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Debutta il full hybrid di Volkswagen: come funziona e su quali modelli arriva

Il Gruppo Volkswagen sfida i rivali di Toyota con il nuovo sistema di propulsione full hybrid su Golf e T-Roc

Debutta il full hybrid di Volkswagen: come funziona e su quali modelli arriva
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 24 apr 2026

La Casa di Wolfsburg amplia la sua offerta di motori con il lancio di un efficiente propulsore full hybrid. La soluzione combina la guida elettrificata a quella termica per una elevata autonomia. Il nuovo sistema verrà lanciato sulla Golf Hybrid e sulla T-Roc Hybrid a partire dal quarto trimestre dell’anno.

Il Gruppo Volkswagen ha fatto una marcia indietro sulle proposte full electric, constatando il clamoroso successo che continua ad avere Toyota con i suoi propulsori ibridi. I principali marchi automobilistici europei, con la sola eccezione del Gruppo Renault, hanno scelto di puntare finora su soluzioni ibride leggere o plug-in. Il passaggio al full electric si è rivelato più lento e difficile del previsto e ora VW ha scelto di promuovere i nuovi ibridi che non dipendono da cavi e infrastrutture di ricarica.

Il full hybrid secondo Volkswagen

Come funzionano i full hybrid dei modelli Volkswagen? L’energia per le fasi di guida elettrica viene recuperata tramite un sistema di recupero energetico e utilizzando un motore a benzina turbocompresso in combinazione con un generatore. Il nuovo sistema full hybrid sarà in futuro proposto in due livelli di potenza, garantendo consumi di carburante ottimi. La Casa tedesca ha mostrato tutti i dettagli del nuovo sistema di propulsione in Austria, in occasione del Vienna International Motor Symposium.

I vantaggi rispetto a un più tradizionale mild hybrid sono relativi a una maggiore percentuale di guida elettrica. Tradotto: basse emissioni e minor consumi, oltre a una riduzione dei costi del carburante. In questi tempi difficili in cui diesel e benzina continuano a salire il full hybrid rappresenta una valida soluzione. Ha un costo di acquisto inferiore delle versioni plug-in e non necessita di colonnine di ricarica.

Sulla Golf il nuovo sistema ibrido è battezzato semplicemente “Hybrid", inserendosi tra il mild hybrid, già disponibile come “eTSI", e gli ibridi plug-in. Allargare la gamma di sistemi di propulsione elettrificata darà l’opportunità di trovare una soluzione adatta a ogni scenario di utilizzo e a ogni cliente, oltre alle alternative dei modelli ID. 100% elettrici.

Tre modalità operative

I tecnici Volkswagen hanno perfezionato la sinergia tra il motore a benzina 1.5 TSI evo2, le due unità elettriche e la batteria per ottimizzare efficienza e comfort. Il sistema gestisce autonomamente tre modalità di guida:

  • 100% elettrica, impeccabile per i bassi livelli di silenziosità in città;
  • trasmissione in serie, dove il motore termico funge da generatore per alimentare l’unità elettrica senza essere collegato alle ruote;
  • trasmissione in parallelo, attiva sopra i 60 km/h, in cui il propulsore a benzina diventa la fonte di trazione principale supportato dall’elettrico durante le accelerazioni.

Si può anche personalizzare l’esperienza di guida tramite tre profili specifici. La Comfort è la più bilanciata, mentre la modalità Eco limita la potenza al 70% per ridurre i consumi. Il profilo Sport, infine, rende la vettura più pepata per avere un boost immediato. La batteria ad alta tensione, associata al sistema di propulsione ibrida con celle NMC e con una capacità di 1,6 kWh (lordi), tipica dei veicoli ibridi, è integrata nel pianale del veicolo nella parte posteriore sia della Golf che della T-Roc.

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