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Peugeot, lo storico importatore in Australia getta la spugna dopo più di un secolo

Alla luce di vendite in costante calo, Inchcape, lo storico importatore di Peugeot in Australia, pone fine alla partnership con la Casa francese

Peugeot, lo storico importatore in Australia getta la spugna dopo più di un secolo
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 2 lug 2026

L’Australia è un paese affascinante, dove si possono incontrare deserti sterminanti, animali pittoreschi, città all’avanguardia e paesaggi da sogno. Qui, ancora prima dello scoppio della Grande Guerra, arrivano dall’Europa le auto di Peugeot grazie all’importatore ufficiale Inchcape. Questo almeno fino a oggi. Infatti, nonostante lo storico legame, Inchcape ha deciso di gettare la spugna e di interrompere la distribuzione delle macchine francesi nella nazione dei canguri. Purtroppo, i numeri non tornano più. Anche in questo angolo di mondo il mercato ha cambiato i connotati respingendo ciò che viene dall’Europa per abbracciare il prodotto cinese. Tuttavia, Stellantis prende nota ma conferma di restare a presidiare con forza l’Australia.

Numeri in caduta libera

Come dicevamo nell’introduzione, Inchcape è arrivato a questa decisione non senza qualche rammarico. Purtroppo, però, i numeri non sorreggono più la stella di Peugeot, che appare decisamente offuscata in quel dell’Australia. Nei primi cinque mesi del 2026, il Leone transalpino ha venduto appena 373 veicoli: ciò vuol dire una diminuzione di circa il 35% rispetto allo stesso periodo, già debole, dell’anno scorso.

Inoltre, le proiezioni indicano che il brand potrebbe scendere addirittura sotto le 1.000 nuove immatricolazioni in tutto il 2026, per la prima volta dopo decenni. Pensare che un tempo non troppo lontano, Peugeot era uno dei marchi europei più affermati in Australia, con vendite stabilmente sulle 5.000 unità e con un picco di 8.807 vetture registrato nel 2007 grazie all’expolit della compatta 307. Da allora, però, le cose sono andate verso un lento ma inesorabile declino.

A contribuire a questo colpo basso ci ha pensato l’avanzata dei competitors cinesi. Basti pensare che nel 2025, ben 221.699 autovetture e veicoli commerciali leggeri prodotti in Cina sono stati immatricolati in Australia (esclusi i modelli Tesla costruiti entro i confini del Dragone). Si parla di circa il 18% del mercato totale.

Cosa succede adesso

Inchcape ha fatto sapere che, durante la fase di transizione, i clienti esistenti continueranno a ricevere piena assistenza. Ciò include richieste di garanzia, manutenzione, richiami, ricambi originali e servizi software e diagnostici. Tuttavia, lo storico importatore non accetterà più nuovi ordini di veicoli, ma saranno venduti soltanto quelli delle scorte esistenti.

Intanto Stellantis, che resterà presente in Australia, sta riflettendo se gestire quel mercato in modo diretto o se si affiderà a un altro importatore. Fatto sta che una storia centenaria è andata a esaurirsi e il futuro sembra contraddistinto da molti agguerriti avversari e tanti ostacoli da superare. Ma senza la sfera di cristallo è inutile fare previsioni.

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