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Pedaggi autostradali, quanto spendono gli italiani all'anno? Quasi 10 miliardi

La ricerca del Politecnico di Milano fotografa il mercato della mobilità in Italia: nel 2025 gli italiani hanno speso quasi 10 miliardi.

Pedaggi autostradali, quanto spendono gli italiani all'anno? Quasi 10 miliardi
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 16 apr 2026

Da quando il telepedaggio, il sistema che permette di attraversare i caselli autostradali senza fermarsi pagando automaticamente il pedaggio, è stato introdotto in Italia nel 1990, ha conosciuto una crescita costante. Tanto che oggi l’88% delle transazioni autostradali avviene tramite sistemi di questo tipo. Nel 2025, infatti, gli italiani hanno speso 9,9 miliardi di euro in pedaggi autostradali. È uno dei dati principali che emerge dalla ricerca “Il mercato della mobilità in Italia nel 2025: strumenti e canali di pagamento digitali“, realizzata dagli Osservatori Innovative Payments e Travel Innovation del Politecnico di Milano con UnipolMove come main partner.

Una mobilità sempre più digitale

I 9,9 miliardi di euro spesi in pedaggi nel 2025 confermano una crescita più moderata rispetto agli anni del rimbalzo post-pandemico. Il dato più interessante, però, riguarda come gli italiani pagano il casello. L’88% delle transazioni avviene tramite sistemi di telepedaggio, confermando questo comparto come il più maturo dal punto di vista della digitalizzazione tra tutti quelli analizzati.

Crescono anche in parcheggi in struttura (come garage e parcheggi coperti), che supera 1,3 miliardi di euro (+7% rispetto al 2024), e la sosta sulle strisce blu, arrivata a 795 milioni (+2%). Quest’ultima mostra la trasformazione più rapida nei pagamenti perché dal 2019 al 2025 la quota di transazioni digitali è passata dall’8% al 41%. Un risultato ottenuto anche e soprattutto grazie alla diffusione delle app dedicate e dal rinnovamento dei parcometri.

Nel trasporto pubblico locale il mercato raggiunge 4,1 miliardi di euro, con i pagamenti digitali saliti dall’11% nel 2019 al 44% nel 2025 grazie a carte contactless e soluzioni Tap&Go. Anche il mercato dei taxi cresce, arrivando a 1,53 miliardi, con i pagamenti digitali in aumento dal 15% al 39%. La sharing mobility attraversa invece una fase più selettiva perché crescono bike sharing e scooter sharing, mentre il noleggio di monopattini rallenta anche per effetto delle nuove normative.

Nei trasporti a medio-lungo raggio il digitale è ormai dominante, con una penetrazione tra il 72% e il 73% negli acquisti online. Il trasporto aereo cresce del 5% con 230 milioni di viaggiatori, il ferroviario segna un +3% e gli autobus a medio-lungo raggio registrano la crescita più vivace con un +6%.

Intanto, in vista del maggior numero di spostamenti in autostrada in occasione dell’inizio della primavera (e poi dell’estate), ricordiamo che dal 1° gennaio 2026 le tariffe autostradali sono aumentate in media dell’1,5%, per adeguamento all’inflazione programmata. Il rincaro si è tradotto nella maggior parte dei casi in 10-20 centesimi in più a tratta, con picchi superiori al 2% su alcune tratte del Nord Italia. Una spesa che si aggiunge a quella del caro carburanti e che peserà sempre di più sugli spostamenti in autostrada.

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