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Panda NE, il retrofit elettrico per la prima serie: da 15.000 euro

La prima generazione di FIAT Panda è diventata il manifesto di un mondo futuro più pulito e incentrato sulla tecnologia a zero emissioni

Panda NE, il retrofit elettrico per la prima serie: da 15.000 euro
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 14 apr 2026

Prendete una iconica Panda prima serie e inseritela in un progetto ambizioso della start-up del Politecnico di Torino. Il risultato? La Panda NE, proposta e nata da una idea di Nova Energia e sviluppata da ElectroFit Systems con l’apporto dei partner tecnologici del territorio piemontese. L’utilitaria che ha rivoluzionato il concetto di mobilità in città è diventata full electric con un sistema di retrofit industrializzato.

Il futuro dell’automotive, qualora si passerà effettivamente al full electric, potrebbe essere legato all’ammodernamento o aggiornamento di vecchi veicoli con l’installazione di nuove tecnologie. Questo processo consentirà di allungare la vita alle auto datate, migliorando le performance e aumentando la sicurezza. Panda NE dà nuova vita a un modello che ha ancora il suo seguito e con una reinterpretazione moderna appare decisamente più funzionale per spostamenti silenziosi in città.

Diventa sostenibile e futuribile

La prima storica serie della Panda venne disegnata dal leggendario Giorgetto Giugiaro. Si trattava di una vettura pronta ad affrontare qualsiasi sfida, specialmente nella versione 4×4. Robusta nelle linee, comoda in città e versatile per gite fuori porta ha lasciato un segno indelebile. La conversione elettrica darebbe una immagine innovativa, valorizzando il patrimonio automobilistico italiano.

Il retrofit offre la possibilità di abbassare le emissioni e il consumo di materiali. Nova Energia è riuscita nell’impresa di riqualificare l’amatissima citycar piemontese, penalizzata dalle normative ambientali, contenendo sprechi e costi. Il progetto, sviluppato in Italia e presentato a Torino, ha segnato anche il passaggio del retrofit da pratica artigianale a soluzione industriale replicabile.

Le caratteristiche tecniche

La vettura vanta una autonomia di oltre 110 km, con un costo di ricarica medio di circa 3 euro da una colonnina domestica in un tempo di circa 4,5 ore (presa Schuko 16 A). Raggiunge i 90 km/h che in città vanno più che bene ed è omologata per 5 passeggeri. La Panda NE vanta una batteria compatta e un sistema brevettato da ElectroFit Systems che garantisce bassi costi di esercizio e semplicità di gestione, senza infrastrutture dedicate.

Apparentemente è una Panda qualsiasi, ma nasconde un software-defined vehicle con funzionalità avanzate e una frenata rigenerativa modulabile, con la possibilità di guida one-pedal e una trazione quasi di una 4×4. Inoltre, può montare dei pannelli solari flessibili integrati prodotti da Solbian che offrono fino a 15 km di autonomia giornaliera aggiuntiva gratuita.

LA Panda NE ha ricevuto l’omologazione del sistema di riqualificazione da parte del Ministero dei Trasporti, dopo aver superato i test per le certificazioni sulla sicurezza elettrica complessiva e della batteria (UN ECE R100), per l’erogazione della potenza elettrica (UN ECE R85), per la compatibilità elettromagnetica (UN ECE R10), per il comportamento in frenata (UN ECE R13H). Addio alla tassa di circolazione e via libera per l’accesso illimitato alle ZTL in ogni orario. Prezzo? Da 15.000 euro (IVA inclusa).

La Panda, presentata nel 1980, aveva un motore bicilindrico raffreddato ad aria ereditato dalla 126 o il quattro cilindri da 903 cm³ della 127. Nel 1986 la Panda ricevette un restyling, che consentì anche l’adozione di un inedito motore diesel oltre all’impiego di un nuovo retrotreno con sospensioni ottenute dalla Autobianchi Y10. Rimase in produzione sino al lancio nel 2003 della seconda gen disegnata da Giuliano Biasio per Bertone.

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