Nuova Jeep Avenger: il restyling la rende più aggressiva
La filiale brasiliana di Jeep ha presentato in anteprima la Avenger restyling. Due giorni dopo l'annuncio si è mostrata sotto il sole di Rio
La Jeep Avenger è tra i cavalli di battaglia del Gruppo Stellantis, pur non essendo venduta negli Stati Uniti. Il B-SUV sta stracciando tutti i primati in Europa, essendo diventata amatissima per un prezzo alla portata e un’estetica con pochi difetti. L’arrivo di un aggiornamento, con relativi teaser della bestseller del marchio americano, era atteso con curiosità dagli appassionati italiani.
In basso noterete le principali differenze rispetto al modello attuale, ma le innovazioni non sono soltanto destinate al mercato sudamericano, infatti, con tutta probabilità si tratta del facelift che ammireremo anche alle nostre latitudini.
Le novità principali del restyling
L’aggiornamento non stravolge il linguaggio stilistico dell’entry level di Jeep, tuttavia lo avvicina a quello della sorella maggiore Compass. L’evoluzione passa per linee più marcate e uno sguardo frontale più maturo. Robusta, compatta e accattivante, la nuova Jeep Avenger propone una reinterpretazione delle leggendarie sette feritoie, impreziosite da una firma luminosa a LED.
Ridisegnato il paraurti anteriore con un profilo ad “A” più dinamico, integrando finiture color argento a contrasto con le plastiche opache e accogliendo i gruppi ottici con maggiore armonia. Leggermente diversi anche i fanali posteriori con grafica a “X” e i cerchi di lega da 18″. La Avenger non aveva bisogno di cambiare pelle, ma solo di una rinfrescata dopo anni in cui ha fatto registrare numeri straordinari. La variante brasiliana verrà costruita nell’impianto di Porto Real, mentre quella Europa prenderà forma a Tychy, in Polonia.
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Meccanica consolidata
Sotto al cofano il 1.0 turbo a tre cilindri da 130 CV con tecnologia mild hybrid a 12 volt e trasmissione automatica offre un’ottima combinazione tra performance ed efficienza. Per il mercato del Vecchio Continente sono confermati i propulsori 1.2 turbo tre cilindri, declinati nelle versioni benzina da 100 CV, full hybrid da 110 CV e full hybrid 4xe a trazione integrale da 145 CV, con l’aggiunta di un motore elettrico supplementare sull’asse posteriore.
Per i progressisti green la variante 100% elettrica con 156 CV potrebbe presentare modifiche mirate per accrescere l’efficienza complessiva. In tal senso aspettiamo degli aggiornamenti. Da una colonnina a 100 kW in corrente continua l’attuale modello a zero emissioni impiega appena 24 minuti per ricaricarsi dal 20 all’80%, mentre con quella da 11 kW a una Wallbox la ricarica avviene in 5,5 ore. La vettura vanta un’autonomia WLTP combinata fino a circa 400 km.
E i prezzi?
La versione aggiornata non dovrebbe allontanarsi troppo dalle quotazioni attuali, continuando a orbitare intorno ai 25.000 euro. L’arrivo del restyling in Europa è previsto nei primi mesi del 2027.
Gli interni saranno rivisti con nuove finiture, materiali rinnovati e un adeguamento della tecnologia di bordo. Spiccherà sempre il doppio schermo, centrale sulla plancia e quello più piccolo per il conducente, da dove si potranno controllare le informazioni. Il display potrebbe superare i 10,25 pollici, proponendo anche un inedito software pensato per essere più fluido e intuitivo.