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Renault, Nissan e Mitsubishi insieme per le auto elettriche. Investimento da 20 miliardi

I membri dell'Alleanza potrebbero presentare un piano di sviluppo congiunto per le elettriche.

Renault, Nissan e Mitsubishi insieme per le auto elettriche. Investimento da 20 miliardi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 24 gen 2022

Renault, Nissan e Mitsubishi sembra che abbiano in programma di investire congiuntamente oltre 20 miliardi di euro nei prossimi 5 anni per sviluppare insieme veicoli elettrici. Questa interessante novità arriva da un rapporto di Reuters che aggiunge che questo piano di sviluppo dovrebbe essere annunciato giovedì. Con l'accelerazione del mercato delle auto elettriche, l'Alleanza franco-giapponese sta cercando un modo di sfruttare maggiormente le proprie sinergie. Secondo quanto racconta il rapporto, entro il 2030 l'Alleanza dovrebbe portare al debutto più di 30 modelli elettrici attraverso 5 piattaforme condivise.

SINERGIE PER RIDURRE I COSTI

Tali piattaforme dovrebbero coprire il 90% dei veicoli elettrici che le aziende dovrebbero sviluppare e lanciare entro il 2030. Una di queste è la piattaforma CMF-EV già utilizzata sulla Nissan Ariya e la Renault Megane E-Tech Electric. Una seconda piattaforma sarà utilizzata da Nissan, dal suo partner per il mercato cinese Dongfeng e da Dacia per creare macchine elettriche economiche e senza particolari fronzoli. Ci saranno poi ulteriori due piattaforme che saranno utilizzate per sviluppare kei car in Giappone. Infine, entro la metà del decennio arriverà una quinta piattaforma sviluppata da Renault e chiamata CMFB-EV. Già sappiamo che sarà utilizzata per la nuove Renault 5 ma il rapporto aggiunge che Nissan la sfrutterà per elettrificare la Micra.

Grazie a questo lavoro congiunto, i tre membri dell'Alleanza puntano a rendere i veicoli elettrici compatti più convenienti, con un costo simile a quello dei modelli endotermici. Oltre alle piattaforme, i tre marchi condivideranno altre componenti chiave come le batterie. Il rapporto aggiunge che l'Alleanza prevede di investire congiuntamente nella capacità di produrre in Francia, Gran Bretagna, Cina e Giappone un totale di 220 GWh di batterie entro il 2030.

Standardizzando e condividendo le batterie, l'Alleanza prevede di dimezzarne i costi di produzione. L'Alleanza prevede anche la condivisione della tecnologia delle batterie allo stato solido che Nissan sta sviluppando. Reuters aggiunge ancora che questo piano doveva essere già annunciato lo scorso autunno ma che a seguito dell'evoluzione della pandemia in Giappone è stato tutto rimandato a questa settimana.

Dalle parti interessate non giungono commenti al rapporto di Reuters che, comunque, va sempre preso con le dovute cautele, come tutti i rapporti di questo tipo. La notizia è comunque estremamente interessante visto che potrebbe aprire nuovi scenari sul fronte dello sviluppo delle elettriche per i membri dell'Alleanza. Non rimane che attendere ancora pochi giorni per saperne di più.

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Commenti Regolamento
F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è già la motorizzazione civile per quello?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che all'inizio del 2035 circoleranno le stesse auto a benzina della fine del 2034, il blocco riguarda solo la vendita delle auto nuove. Le auto elettriche allora avranno già raggiunto una buona diffusione, grazie a chi può ricaricare da casa o in un parcheggio attrezzato ed alle batterie che consentiranno cariche veloci quasi quanto fare un pieno di carburante, gli stessi distributori di oggi si attrezzeranno con i punti di ricarica e non ci sarà più nessun motivo per preferire le auto a pistoni, neanche il prezzo che con i trend attuali sarà allo stesso livello se non più basso per le elettriche

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Per "di pari passo" intendevo che, nel momento in cui stabilisci l'obbligo, stabilisci anche obiettivi chiari e vincolanti per l'infrastruttura.
Ovviamente, non serve avere le colonnine oggi, ma i target ed i piani, quelli si.
Che qui in Italia siamo capacissimi di arrivare al 2034 e scoprire che no siamo pronti, per poi andare a piangere in UE per avere proroghe.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non è quello, secondo me è nelle nostre abitudini. Non c'è nulla da fare, la transizione ecologica (prima che energetica) prevede da qui al 2050 il dimezzamento del parco auto privato. O almeno è questo che prevedono gli scenari di decarbonizzazione.

Quelle rimaste dovranno essere elettrificate.

Anche per questo è impossibile avere il 100% di rinnovabili, le auto in teoria andrebbero ricaricato quando non c'è sole.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Di pari passo", hai detto bene. Adesso le auto elettriche sono l'8% del venduto e forse l'1% del totale circolante, inutile inventarsi roba tipo le aree a fallimento di mercato ADSL ora

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La PA rilascerà i permessi quando EnelX o Tesla o chissà chi li richiederà, mica possono obbligare a mettere le colonnine prima. Ti risulta che qualche PA abbia bloccato qualcosa, GENIO?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino... D'altronde ho portato un caso talmente stupido che dove non è così è per malafede.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbe aumentare di 20 volte rispetto ad ora... https://uploads.disquscdn.c...

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

In altri Paesi c'è proprio una cosa del genere, ad esempio in Svezia

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, guarda, ne abbiamo parlato a lungo.
Sono un business, ma solo dove c'è una certa densità abitativa.
Ma le colonnine, come altre infrastrutture (tipo la banda larga, il metano, l'allacciamento alla rete fognaria) servono anche dove il privato non vorrà investire ritendendolo poco redditizio.
Prima o poi ci si arriverà, IMHO meglio prima che poi, soprattutto perché credo sia logico che questo obbligo vada di pari passo con l'obbligo di vendita di solo elettriche.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte dei clienti di auto elettriche carica a casa.

"Ah sì, certo. Come quelli che dicono: basta non fare incidenti."
Questa frase non ha senso.
Quando attivi un contratto per la fornitura di energia elettrica puoi scegliere se avere un prezzo (o tariffa) fisso o variabile.
Non puoi scegliere se avere o meno incidenti.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono incentivi alle imprese per l'installazione.
Ma genio chi deve rilasciare i permessi se non la PA?

Studia prima di venire a fare la lezione altrimenti passi per somaro.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ti è sfuggito che io ho replicato ad un post che parlava di mettere colonnine (dei gestori) dappertutto.
Non c'entra niente il fatto che tu ti sei fatto il fotovoltaico.
"Basta avere un’offerta a prezzo fisso.". Ah sì, certo. Come quelli che dicono: basta non fare incidenti.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, ma bisognerebbe abolire il contante o gli assegni per questo tipo di transazioni, io ne sarei felicissimo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima o poi ci si arriverà, ma la transizione alle auto elettriche deve essere graduale, chi non ha un posto auto di proprietà dove poter ricaricare aspetterà qualche anno. E comunque non servono gli obblighi, le colonnine sono un business per chi vende elettricità

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Un bel piano colonnine e obbligo di avere X colonnine ogni Y parcheggi.
Con percentuali di copertura crescenti a vari intervalli temporali.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Io spero a un tecnologia che renda molto dense ma piccole volumetricamente. Perchè, parliamoci chiaro, il problema è quello.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

No, devono solo avere un pianale adatto a sfruttare ogni cm per la batteria. Poi si andrà verso un pacco batterie strutturale che porta tanti vantaggi.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente i giapponesi ed i tedeschi sono 20/30 anni che ragionano così.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

No, si potrebbe mettere su un sistema che lega il pagamento al trasferimento di proprietà. Appena parte il bonifico istantaneo l'auto diventa tua.

Ormai con i sistemi informatici si può semplificare e snellire qualunque cosa, se però il punto non è questo ma mantenere poltrone peggio per noi perché all'estero capiscono che perdere 1000 posti di lavoro inutili giova all'economia.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Proclami" un #####, quando una valanga prende l'avvio non la puoi più fermare. Non sarà il 2030, magari sarà il 2040? Cambia poco

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E l'app sul telefonino ti dice se l'assegno è buono?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Risposta inutile a messaggio infantile. Allora, cosa ti dovrebbe fare mammin... volevo dire, le amministrazioni pubbliche? La pappa pronta? Cambiarti il pannolino? Hai mai sentito parlare di incentivi, o quelli non contano niente? Lo sai che su colonnine e wallbox il 40% è a carico dello Stato?

https://insideevs.it/features/542236/incentivi-wallbox-colonnine-aziende-professionisti/

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il pago l’energia sempre lo stesso costo.
Parliamo di 0,16 - 0,17 €/kWh.
Basta avere un’offerta a prezzo fisso.

In realtà in questo periodo il costo dell’energia elettrica per chi ha un’offerta a prezzo fisso È DIMINUITO a causa dell’eliminazione degli oneri.

Questo senza considerare il fotovoltaico (produco 9000 kWh l’anno).

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto elettriche devono necessariamente essere grosse come SUV per le batterie?

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sfugge che ancora non hai capito che sono tutti proclami (come le promesse dei politici).
Dal 2025 basta questo, dal 2030 faremo solo quest'altro...
Rileggiti i proclami delle Case di 3-4 anni fa, e poi controlla cosa hanno fatto veramente.
Sono tutte notizie inutili, aria fritta, come si suol dire.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto!
E subito dopo, il KWh a 2€ (come il metano)

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione basterebbe davvero poco. Ma soprattutto avere voglia di farlo.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Risposta inutile. Almeno dai segni vitali di conoscere l'argomento.

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

La pubblica amministrazione e' un'opera di carita'.

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

la prossima auto sicuramente sarà una elettrica. Albert Einstein
p.s. se non mettono colonnine come se piovesse la vedo dura. ieri a Roma tutte le poche colonnine che ho trovato erano tutte occupate. ci vuole una colonnina in ogni distributore di benzina. centri commerciali, grandi uffici, stadi, etc etc

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi, ricapitolando:
-attualmente han la piattaforma che usano per la megane e le auto compatte in genere;
-stanno sviluappando una piattaforma per le auto che dovrebbero costare poco, le cinesi e dacia;
-svilupperanno 2 piattaforme per le kei car, che sono auto compatte:
-renault svilupperò una piattaforma per la renault 5, che dovrebbe essere una compatta.

Mi sfugge qualcosa o ci sono un pò troppe piattaforme per prodotti simili?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A dire il vero agiscono in alleanza da anni, ben prima che qualcuno decidesse di far produrre solo auto elettriche a tutti.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Deve essere proprio conveniente l'elettrico se per costruire auto che possano essere vendute a prezzi bassi bisogna fare alleanze di più aziende insieme ..

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

E son d'accordo, ma sappiamo benissimo che almeno per i prossimi anni non si farà nulla

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo però o li tocchi o non ci sblocchiamo.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Volere è potere. Semplicemente ci sono tutta una serie di categorie che sono intoccabili.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

E' più semplice presentarsi alla delegazione ACI e dover fare mille controlli già solo per capire se il pagamento è lecito oppure no? Ho visto casi di assegni circolare falsificati...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica tanto semplice... Cosa succede in caso di leasing? E per i veicoli aziendali? Il database che memorizza la proprietà dei veicoli chi lo gestisce?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa dovrebbero fare le amministrazioni pubbliche, secondo te? Costruire l'auto di Stato?

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ci guadagna così scusa? Alla lobby delle agenzie delle pratiche auto non ci pensi? E tutta quella carta dopo a chi la vendi?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bello è che nelle PA non bisogna investire un €, bisogna investire in intelligenza. Ma ti dico che non è questione di incapacità, è tutto voluto. Un esempio stupido, basterebbe una semplicissima app per gestire i passaggi di proprietà dellle auto.

Il venditore la mette in vendita, l'app crea un link univoco, al mio pagamento istantaneo tramite circuiti tracciati si sblocca il passaggio. Zero personale, zero burocrazia, tanti vantaggi economici.

Questo però presuppone mandare a casa tanti scansafatiche tra motorizzazione, ACI ed uffici vari.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Investono tutti tranne le amministrazioni Pubbliche che sull'argomento nuotano ancora nel nulla. Nel 2035 tra tutti ci sarà da ridere.