MV Agusta e ABT, nasce la "Hyper-Naked" da 208 CV in serie limitata
Meccanica di lusso e tuning tedesco: la MV Agusta Brutale 1000 ABT unisce fibra di carbonio, sospensioni Öhlins e 208 CV
C’è un incontro tra due mondi che parlano la lingua dell’eccellenza. Da una parte quello di MV Agusta, dove vige la “meccanica del lusso" made in Italy, o meglio made in Schiranna; dall’altra quello di ABT Sportsline, il preparatore che ha fatto la storia del tuning di alto livello per il gruppo Audi/VW. Il risultato? È la Brutale 1000 ABT, una “Hyper-Naked" in edizione limitata che sarà prodotta in soli 130 esemplari numerati.
La scelta del numero non è casuale. Come abbiamo visto anche per la speciale Cupra VZ5 by ABT, l’azienda tedesca celebra infatti il 130° anniversario, un traguardo storico che anche lato due ruote richiedeva un tributo fuori dagli schemi. E proprio come sottolineano da Schiranna, non siamo di fronte a una “special" qualunque, ma a una vero gioiello dove tecnologia ed emozione trovano un equilibrio quasi magico.
Cuore da 208 CV
Sotto il vestito, rigorosamente in fibra di carbonio, batte il muscoloso quattro cilindri in linea da 1.000 cc Euro 5+, ma con un’anima profondamente rivista. Gli ingegneri hanno lavorato su nuovi alberi a camme, una risposta del comando del gas più millimetrica e rapporti del cambio ottimizzati per bruciare l’asfalto.
Per chi non si accontenta, c’è anche un kit dedicato (per uso pista) che trasforma questa belva. Grazie allo scarico Arrow Titanium Slip-on a quattro uscite e a una mappatura specifica della centralina, la potenza schizza da 201 CV a 208 CV (raggiunti a ben 14.000 giri). La coppia di 116 Nm assicura una spinta che incolla al sedile, rendendo ogni apertura del gas un’esperienza viscerale.
Aerodinamica da “Turbofan"
Domare una tale cavalleria richiede il meglio che il mercato possa offrire. La Brutale 1000 ABT si affida a un pacchetto Öhlins completamente elettronico: forcella Nix EC con steli trattati al nitruro di titanio (TiN) e mono TTX. Anche l’ammortizzatore di sterzo è intelligente, capace di regolarsi autonomamente in base alla guida.
Ma il vero tocco di classe arriva dalle ruote. Oltre ai cerchi forgiati ultra-leggeri, spicca la cover in carbonio sulla ruota posteriore, un chiaro richiamo aerodinamico ai cerchi “turbofan" delle auto da corsa. Non è solo un fattore estetico, serve a ridurre le turbolenze e migliorare l’efficienza complessiva. Il comparto frenante non è da meno, con i dischi Braking Batfly da 320 mm e le iconiche pinze Brembo Stylema che garantiscono frenate da “staccata al limite".
Un design che narra una storia
L’estetica è un dialogo tra nazioni. La livrea in Nero Carbonio Metallizzato e Rosso Fuoco è arricchita da dettagli che celebrano le due identità. Da un lato la bandiera tedesca con il motto di ABT “dal circuito alla strada", dall’altro il tricolore italiano con la celebre firma MV “arte in motocicletta".
L’attenzione al dettaglio è maniacale. Le grafiche sono protette sotto uno strato di vernice trasparente di altissima qualità per sfidare il tempo e i raggi UV. La sella, rifinita in Alcantara con cuciture a nido d’ape, richiama gli interni delle supercar più esclusive, offrendo grip e comfort in soli 5 mm di schiuma tecnica. Persino le pinze freno nere con logo rosso sono un omaggio ai codici stilistici del mondo auto “high-end".
Carbonio ovunque
La fibra di carbonio è chiaramente la protagonista assoluta, con una finitura plain weave che ricopre quasi ogni superficie: dal parafango ai condotti d’aria, dai pannelli sottosella agli spoiler anteriori, fino alle protezioni termiche.
Chi riuscirà ad assicurarsi uno dei 130 pezzi riceverà anche un kit esclusivo che comprende:
- scarico Arrow in titanio e centralina dedicata;
- dischi freno Batfly e cover sedile passeggero in carbonio;
- piastre per il perno forcellone, telo coprimoto personalizzato e certificato di autenticità.
Un’opera da collezione
La MV Agusta Brutale 1000 ABT è già un oggetto di culto per i collezionisti. Il prezzo riflette l’esclusività e la qualità dei materiali: 40.990 euro (prezzo suggerito per il mercato italiano). Gli appassionati dovranno però armarsi di pazienza. Perché la produzione inizierà ufficialmente nel quarto trimestre del 2026.