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Mercato usato: febbraio torna positivo, auto benzina superano le diesel

Dopo un avvio d’anno piuttosto incerto, i passaggi di proprietà crescono dello 0,7% a febbraio 2026. In aumento le ibride, mentre la Lombardia si conferma regina delle compravendite.

Mercato usato: febbraio torna positivo, auto benzina superano le diesel
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 23 apr 2026

Il mercato dell’auto usata in Italia mostra segnali di ripresa, secondo le ultime rilevazioni di Unrae. Dopo la flessione registrata a gennaio, il mese di febbraio 2026 ha fatto segnare il segno positivo, con un totale di 493.963 trasferimenti di proprietà. La crescita si attesta allo 0,7% rispetto allo stesso mese del 2025, un dato che indica una nuova vitalità per l’usato in Italia, nonostante il cumulato del primo bimestre rimanga negativo (-2,4%).

Alimentazione benzina leader di mercato

L’aspetto più rilevante riguarda il mix di motorizzazioni. Dopo diverso tempo, i motori a benzina riconquistano la leadership sul mercato delle auto usate con una quota pari al 39,2%. Le auto diesel, storicamente dominanti nell’usato, registrano una flessione del 4,4% per una quota del 38,4%.

Continua la crescita delle auto ibride, che arrivano a una quota del 12%. Le auto “alla spina” mostrano una piccola ma costante crescita: le elettriche (BEV) si attestano all’1,2%, mentre le plug-in raggiungono l’1,7%. Restano invece stabili le quote del Gpl (5,4%) e del metano (1,9%).

Una su due è ultradecennale

L’analisi per anzianità mostra un mercato che si divide in due. Da un lato, le auto con oltre 10 anni di età rappresentano quasi la metà dei passaggi di proprietà (48,1%), dall’altro c’è un sempre maggiore interesse per l’usato recente: le vetture fino a 4 anni di anzianità rappresentano ormai il 24,6% del totale, un punto in più rispetto al 2025. Da notare che le auto “km zero” o fino a 1 anno sono cresciute all’8,1% di quota.

Il ruolo delle minivolture

Anche le minivolture (cioè i passaggi di proprietà a favore dei concessionari in attesa di rivendita) fanno registrare un incremento del 3,9%. In questa nicchia, l’alimentazione diesel conserva ancora il primato (41,0%), ma le auto ibride mostrano una crescita importante, arrivando al 15,6% dei ritiri degli operatori.

La Lombardia ha la quota maggiore

Per quanto riguarda l’analisi geografica, la Lombardia si conferma la regina del mercato italiano dell’usato con il 16,4% di quota, seguita dal Lazio (9,8%) e dalla Campania (9,1%). In quarta posizione la Sicilia (8,1%) e il Veneto (8,0%), confermando una distribuzione territoriale piuttosto equilibrata.

In conclusione, il mese di febbraio 2026 riflette le tendenze in atto nel mercato dell’usato: da un lato l’esigenza di auto molto economiche con elevata anzianità, dall’altro una progressiva elettrificazione anche dell’usato e il ritorno del benzina a scapito del diesel, che vede numeri in calo come avviene per il nuovo.

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