Mercato auto Europa: +12,5% a marzo 2026, +4% nel primo trimestre
Nel primo trimestre del 2026 in Europa le auto ibride ed elettriche si confermano in crescita, mentre i motori tradizionali sono in calo.
Secondo i dati pubblicati dall’ACEA, le immatricolazioni di nuove autovetture hanno registrato nel primo trimestre del 2026 un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa spinta positiva è stata sostenuta principalmente dalla performance del mese di marzo, che ha fatto segnale un robusto +12,5% sullo stesso mese del 2025. Determinante per questo risultato è stato il rinnovo degli schemi di incentivi e benefici fiscali in diversi Stati dell’Unione Europea.
Il boom dell’ibrido e la crescita delle BEV
Per quanto riguarda le alimentazioni, le auto ibride (HEV) si sono confermate come la scelta preferita dagli automobilisti europei nei primi tre mesi dell’anno con una quota di mercato del 38,6% e oltre un milione di vetture immatricolate.
Le auto elettriche pure (BEV) consolidano la loro crescita, arrivando a una quota di mercato del 19,4% nel primo trimestre 2026, un aumento significativo rispetto al 15,2% del 2025. In totale, sono state immatricolate 546.937 nuove auto BEV, grazie alla spinta di mercati come l’Italia (+65,7%), la Francia (+50,4%) e la Germania (+41,3%). Anche i veicoli ibridi plug-in (PHEV) hanno mostrato una crescita importante, arrivando al 9,5% di market share sul cumulato dei primi tre mesi del 2026.
Il declino dei motori tradizionali
Le motorizzazioni tradizionali a benzina e diesel vedono una contrazione nelle immatricolazioni. Nel primo trimestre, la quota di mercato combinata di benzina e diesel si è ridotta al 30,3%, un calo significativo rispetto al 38,2% di un anno fa.
Nel dettaglio, le immatricolazioni di auto a benzina sono scese del 18,2%, con una diminuzione a doppia cifra in tutti i più importanti mercati europei: in Francia si è rilevato il calo maggiore (-40,3%), mentre seguono Italia (-18,6%) e Germania (-16,1%). Anche il diesel ha confermato la sua parabola discendente, arrivando a una quota del 7,7%.
L’auto si conferma strategica per l’economia UE
I dati ACEA sottolineano la rilevanza strategica del settore auto per l’economia dell’Unione Europea. Il comparto nel suo complesso dà lavoro a 13,6 milioni di persone e rappresenta l’8,1% di tutti i posti di lavoro manifatturieri nell’UE.
L’automotive genera oltre l’8% del PIL dell’Unione ed è anche un importante motore di innovazione, con 84,6 miliardi di euro all’anno investiti in ricerca e sviluppo, che rappresenta il 34% della spesa totale dell’UE in questo ambito.