Leapmotor B10 debutta in Messico: parte l'offensiva in Nord America
Al via le consegne di Leapmotor B10 in Messico. Il crossover del brand cinese controllato da Stellantis debutta con tecnologia ad autonomia estesa e rete Mopar.
Leapmotor sbarca ufficialmente in Nord America e lo fa partendo dal mercato messicano. Il brand cinese specializzato in veicoli NEV, controllato per una quota strategica dal gruppo Stellantis, ha dato il via alle consegne del nuovo crossover B10. Il prezzo di attacco è fissato a 575.000 pesos (circa 32.895 dollari al cambio), cifra con cui ci si porta a casa un SUV con tecnologia ad autonomia estesa (EREV) da 215 CV e ben 990 km di percorrenza complessiva promessa.
Il lancio messicano capita nel momento di massima spinta per il costruttore. Stando ai dati di China EV DataTracker, lo scorso giugno Leapmotor ha toccato il suo record storico con 93.376 immatricolazioni mensili, chiudendo il primo semestre dell’anno a quota 356.487 unità. Questo sbarco oltreoceano è un passo politico e commerciale decisivo. Nel mirino dei manager c’è il traguardo del milione di auto vendute entro la fine dell’anno.
Sviluppo locale e la rete di officine garantita da Mopar
Prima di arrivare nei saloni, la B10 è passata dai laboratori del Centro R&D di Stellantis Mexico Automotive Engineering per superare i test di validazione e adattamento alle strade locali. La rete di vendita iniziale conta già su 28 concessionari in tutto il Messico, di cui sei concentrati nella Capitale. Ma l’offensiva è solo all’inizio: la Casa ha già confermato che i prossimi modelli in arrivo saranno i crossover più grandi C10 e C16, pensati per le famiglie.
La vera mossa strategica per vincere la diffidenza dei clienti, però, riguarda il post-vendita. Leapmotor sfrutterà l’intera infrastruttura logistica di Stellantis, affidando manutenzione e ricambi alla rete Mopar. Sul piatto c’è anche un pacchetto di garanzie pesante: quattro anni sulla vettura e otto anni sulla batteria di trazione.
Versioni e il divario di prezzo con l’Europa
Per il mercato messicano si è scelta un’unica versione, la Ultra Hibrido Design. Interessante notare il posizionamento di prezzo rispetto al Vecchio Continente: se in Messico bastano meno di 33.000 dollari, in Germania lo stesso identico modello costa 32.400 euro (circa 37.045 dollari). A livello di personalizzazione le opzioni sono essenziali, con sette colori per la carrozzeria e interni declinabili in due sole tonalità, una chiara e una scura.
La meccanica del range extender
La B10 venduta in Messico è una termica che si muove in elettrico. Sotto il cofano si trova un 1.5 benzina aspirato che non è collegato alle ruote: fa solo da generatore termico per caricare la batteria LFP da 18,8 kWh e alimentare il motore elettrico da 160 kW (215 CV), l’unico che dà trazione.
L’autonomia in puro elettrico è di 98 km nel ciclo NEDC. Per i rifornimenti veloci in corrente continua la batteria accetta fino a 46 kW, passando dal 30% all’80% in 19 minuti. Sfruttando poi il serbatoio di benzina da 50 litri l’autonomia mista dichiarata arriva a 990 km, con un consumo medio di 16,6 kWh ogni 100 km.
Parliamo di un SUV urbano da 1.785 chili in ordine di marcia, lungo 4.530 mm, largo 1.885 mm e alto 1.655 mm. Il passo di 2.735 mm garantisce una buona abitabilità, mentre l’altezza da terra è di 170 mm. Il bagagliaio in configurazione standard offre 334 litri di capacità.
Schermi e sicurezza di serie
In abitacolo domina la tecnologia, con una plancia minimalista che ospita lo schermo touch da 14,6 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Di serie c’è anche il sistema di luci d’ambiente a LED. Nessun compromesso nemmeno sui sistemi di sicurezza. La dotazione base include sette airbag e una suite ADAS completa con cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza e mantenimento attivo della corsia.