Jannik Sinner si consola dal Roland Garros con una Vespa
Jannik Sinner, numero uno del tennis mondiale, è stato immortalato in sella a una Vespa sulle strade del Principato di Monaco
Il numero uno al mondo del tennis maschile, Jannik Sinner, è uscito anzitempo dal Roland Garros. Dopo oltre trenta incontri da imbattuto, il campione italiano ha dovuto alzare bandiera bianca contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo al secondo turno. Una sconfitta causata da un malore e da una nottataccia in bianco che hanno piegato il fisico, all’apparenza, indistruttibile del tennista altoatesino. Alla fine, anche lui è umano e non un cyborg come molti hanno provato a dipingerlo in questo ultimo periodo di assoluta invulnerabilità. Per consolarsi dall’esclusione prematura dal torneo parigino, l’atleta azzurro è stato visto in sella a una Vespa, orgoglio italico da oltre ottant’anni, sulle strade del Principato di Monaco. Dunque, non solo auto ma anche due ruote per il grande atleta azzurro.
Il garage di Sinner
La passione per i motori di Sinner è ormai cosa nota. Non passa occasione in cui il giovane tennista non si faccia immortalare insieme a una bella macchina. Tutti si ricordano di quando in Alto Adige lavava con cura la sua Alfa Romeo Stelvio nel vialetto di casa. All’epoca non era ancora la stella del firmamento tennistico come lo è adesso. Una scena replicata insieme alla Ferrari 812 Competizione, pulita con cura meticolosa sotto all’ombra delle sue amate montagne.
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Come non ricordare, poi, la famosa Audi RS6 ABT che si è fatto costruire su misura. Un bolide che guida personalmente e che abbiamo visto per la prima volta a Bologna, in occasione di un incontro di Coppa Davis, dove era andato a dare sostegno ai suoi compagni di nazionale. Infine, c’è anche la Porsche 911 con la quale è stato visto più volte negli ultimi tempi. Un classico che non poteva mancare nel garage di un ragazzo “motoristicamente” raffinato come Jannik.
Sorpreso a Monaco
Nelle stradine di Monaco la Vespa può essere più utile dei tanti bolidi che qui hanno fissa dimora (come non dimenticare l’Aston Martin del collega Tsitsipas). Così, per dimenticare la delusione dell’avventura parigina è meglio farsi un’uscita in dolce compagnia in sella alla propria “vespina”, che in quanto a stile non ha niente da invidiare ad altri mezzi più costosi. In ogni caso, Sinner sa sempre far parlare di sé anche quando non usa la racchetta.