Cerca

Ligier JS2 RH2, il V6 Nettuno a idrogeno di Maserati debutta a Le Mans con Bosch

652 CV e 880 Nm per il motore convertito da Bosch all'idrogeno. Il propulsore firmato Maserati sarà a Le Mans con la Ligier

Ligier JS2 RH2, il V6 Nettuno a idrogeno di Maserati debutta a Le Mans con Bosch
Vai ai commenti
Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 29 mag 2026

A Le Mans si corre, ma si sperimenta anche. Nel weekend della 24 Ore 2026 (in programma dal 10 al 14 giugno), il prototipo della Ligier JS2 RH2 farà un passo importante, ben più significativo della presentazione. Compirà infatti un giro completo del circuito della Sarthe nella giornata di sabato, poco prima dell’inizio della gara. A spingerlo ci sarà il motore V6 Nettuno di Maserati (il biturbo da 3 litri che equipaggia MC20, GranTurismo e GranCabrio) convertito all’alimentazione diretta a idrogeno da Bosch Motorsport.

Il motore della Ligier JS2 RH2 non è propriamente un fuel cell. L’idrogeno viene iniettato direttamente nella camera di combustione, come farebbe la benzina, con tutti i vantaggi emotivi e acustici che questo comporta. Nella nuova configurazione il motore eroga 652 CV e 880 Nm di coppia (rispettivamente 22 CV e 150 Nm in più rispetto alla versione a benzina) azzerando le emissioni di CO2.

Come è stato modificato il V6 Nettuno

Il progetto della JS2 RH2 è stato avviato nel 2023, quando Bosch e Ligier hanno presentato per la prima volta il prototipo con un motore V6 biturbo da 3 litri capace di erogare 570 CV di potenza. Nel 2024 il prototipo ha già effettuato un giro dimostrativo a Le Mans, dopo aver superato i 5.000 km di test in pista senza guasti e toccato i 280 km/h. L’ingresso di Maserati nella partnership (con il suo V6 Nettuno come base per la nuova versione) rappresenta il salto qualitativo più significativo dall’inizio del progetto.

La conversione ha mantenuto intatti i componenti essenziali del progetto originale, tra cui la testa del cilindro e il turbocompressore. Le modifiche sostanziali hanno riguardato i pistoni (ridisegnati con rapporto di compressione abbassato per guadagnare potenza agli alti regimi) e il sistema di alimentazione, con l’introduzione degli iniettori HIDI LCV di Bosch al posto dell’iniezione combinata diretta e indiretta del motore standard. Sono stati aggiornati anche l’impianto di accensione e la centralina elettronica.

L’importanza del progetto

La Ligier JS2 RH2 non è solo una vettura dimostrativa. Ingo Mauel, responsabile di Bosch Motorsport, la definisce una base di collaudo e sviluppo sul campo, con l’obiettivo di trasferire quanto prima le conoscenze acquisite alle auto stradali. Il veicolo sarà presente nel paddock per l’intero weekend del FIA WEC, oltre al giro dimostrativo in pista del sabato.

La strada verso la produzione di serie è ancora lunga. Ma il fatto che un costruttore come Maserati e un fornitore come Bosch stiano investendo su questa tecnologia (e che lo facciano sul palcoscenico più visibile del motorsport) racconta qualcosa sul futuro alternativo all’elettrico che alcune aziende stanno cercando di costruire.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento