Audi RS3 a 287 km/h in autostrada: maxi multa e sequestro, ma è record
Un'Audi RS3 è stata intercettata sulla A40 verso Chamonix alla velocità record di 287 km/h. Per il conducente scattano il ritiro della patente e il sequestro del mezzo
La strada se non fosse chiaro a qualcuno non è un circuito di Formula 1. Eppure sull’autostrada A40, in direzione Chamonix il confine tra la realtà e una pista da corsa sembra essersi completamente azzerato. E’ il caso che si è verificato nella notte tra il 23 e il 24 maggio. Quando le forze dell’ordine francesi hanno registrato un’infrazione stradale che definire estrema sarebbe riduttivo. Un’Audi RS3 è stata “intercettata” dall’autovelox mentre sfrecciava all’incredibile velocità di 287 km/h. Una cifra spaventosa che, persino applicando il previsto margine di tolleranza tecnica, è stata fissata ufficialmente a 272 km/h: un valore che doppia abbondantemente il limite di velocità consentito su quel tratto autostradale.
La caccia all’uomo e il sequestro dei veicoli
La risposta delle autorità francesi è stata fulminea. In meno di ventiquattr’ore, il conducente è stato identificato e convocato ufficialmente davanti alle autorità. Messo di fronte alle prove incontrovertibili, l’indagato non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Per lui il provvedimento è stato immediato: patente di guida ritirata sul posto e vettura posta sotto sequestro preventivo.
“A simili velocità non siamo più di fronte a una semplice infrazione del codice della strada. Si tratta di una deliberata e consapevole messa in pericolo della vita altrui”, hanno commentato con fermezza i portavoce della Gendarmerie francese, ribadendo un concetto che dovrebbe essere ovvio: le strade pubbliche non sono circuiti da gara.
Verso il record storico?
I 287 km/h rilevati dal radar potrebbero registrare un precedente storico a quanto emerge dalla cronaca transalpina. La stampa locale evidenzia infatti come i rari casi con picchi superiori, emersi in passato, fossero legati a video pubblicati online o a dichiarazioni dei conducenti, e non a rilevazioni certificate dalle forze dell’ordine.
A complicare la posizione dell’automobilista c’è poi la recente riforma del codice della strada francese, scattata a fine dicembre 2025. Con le nuove norme, superare il limite di oltre 50 km/h non costituisce più una semplice violazione amministrativa, ma un reato penale già alla prima infrazione.
Il quadro sanzionatorio prevede ora il processo: si rischiano fino a tre mesi di carcere, un’ammenda che può raggiungere i 3.750 euro e la confisca automatica e definitiva della vettura. Trattandosi di un reato, la condanna comporta inoltre l’iscrizione permanente del precedente nel casellario giudiziale.
L’autostrada A40: un corridoio sotto stretta sorveglianza
Di fatto il tratto dell’A40 che attraversa l’Alta Savoia (Haute-Savoie) è da anni sotto la lente d’ingrandimento delle istituzioni. Si evince che nel corso del 2024, un solo autovelox posizionato in un’area di cantiere lungo la tratta ha registrato la bellezza di 16.820 infrazioni per eccesso di velocità.
Tra queste sanzioni, una quota significativa riguarda violazioni catalogate come estremamente gravi. Negli ultimi mesi, i dispositivi di controllo hanno catturato ripetutamente veicoli lanciati a oltre 200 km/h in zone in cui i limiti temporanei erano sensibilmente ridotti per garantire la sicurezza. Proprio per questa ragione, l’A40 è considerata oggi una delle arterie stradali più sorvegliate e monitorate di tutta la Francia.