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Hesai lancia il primo LiDAR a colori al mondo, la svolta che punta a cambiare la guida autonoma

Il produttore cinese presenta il chip Picasso SPAD-SoC e la piattaforma ETX. Produzione di massa nella seconda metà del 2026

Hesai lancia il primo LiDAR a colori al mondo, la svolta che punta a cambiare la guida autonoma
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 20 apr 2026

I LiDAR tradizionali vedono il mondo in bianco e nero. Rilevano la posizione e la forma degli oggetti, ma non il colore. Sono una tecnologia sempre più diffusa nelle auto (anche per ragioni di sicurezza) dove vengono impiegati come sensori per i sistemi di guida assistita e autonoma. Hesai Technology, produttore cinese di sensori LiDAR e leader globale di settore con una quota di mercato del 51%, ha presentato il chip Picasso SPAD-SoC, il primo al mondo a integrare a livello hardware la percezione del colore con la misurazione della distanza Time-of-Flight.

Cosa sono i LiDAR

Il nome è l’acronimo di Light Detection and Ranging ed è il sensore che emette impulsi laser e misura il tempo che impiegano a tornare dopo aver colpito un ostacolo, ricostruendo così in tempo reale una mappa tridimensionale dell’ambiente circostante. Rispetto alle telecamere, i LiDAR funzionano meglio in condizioni di scarsa illuminazione e non risentono dell’abbagliamento; rispetto ai radar, offrono una risoluzione spaziale molto più alta. Per questo motivo vengono considerati un componente chiave nei sistemi di guida autonoma di Livello 3 (e superiori).

Nonostante i promettenti vantaggi non tutti i marchi automobilistici adottano questa tecnologia. Tesla ha da sempre scelto sistemi basati esclusivamente sulle telecamere, sostenendo che l’intelligenza artificiale applicata alla visione sia sufficiente per la guida autonoma. Xpeng, uno dei marchi cinesi più attivi sul fronte tecnologico, ha fatto un passo ancora più significativo quando nel 2025 ha annunciato la rimozione del LiDAR dai suoi nuovi modelli, puntando su sistemi guidati dall’AI al posto dei sensori fisici.

Il nuovo LiDAR a colori

Il risultato dell’innovazione presentata da Hesai è una nuvola di punti nativamente a sei dimensioni con coordinate spaziali XYZ e più informazioni di colore RGB, su un singolo chip.

Il salto qualitativo è significativo per la guida autonoma. Un sensore che percepisce i colori è in grado di riconoscere semafori, segnaletica orizzontale, cartelli stradali e ostacoli in modo più affidabile, senza dipendere da telecamere esterne per integrare le informazioni visive. Il chip raggiunge un’efficienza di rilevamento dei fotoni superiore al 40% che si traduce in maggiore portata, migliore riconoscimento di bersagli piccoli e prestazioni più stabili in condizioni di scarsa illuminazione.

Sulla base del Picasso SPAD-SoC, Hesai ha presentato anche la piattaforma ETX, disponibile in configurazioni da 1.080, 2.160 e 4.320 linee, tre o quattro volte superiori ai prodotti di punta attualmente sul mercato. La portata massima di rilevamento raggiunge i 600 metri, con riconoscimento stabile fino a 400 metri su superfici a bassa riflettività al 10%. Il sistema è in grado di individuare un ostacolo d’acqua di 120×60 cm entro 300 metri, un piccolo animale di 60×40 cm entro 280 metri e un blocco di legno di 15×25 cm entro 150 metri.

Nella seconda metà dell’anno la piattaforma ETX entrerà in produzione di serie. Sarà montata su diversi modelli di fascia alta a livello globale tra il 2027 e il 2028. Hesai ha già firmato accordi di fornitura con diversi costruttori, puntando a rendere la piattaforma il sensore di riferimento per i sistemi di guida autonoma di Livello 3.

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