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L’auto autonoma che evita le collisioni... quando è parcheggiata

Una nuova tecnologia basata sull'intelligenza artificiale permetterà ai veicoli di spostarsi in modo autonomo da fermi per evitare urti con altri veicoli o oggetti in movimento.

L’auto autonoma che evita le collisioni... quando è parcheggiata
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 14 mag 2026

Una delle preoccupazioni più comuni di ogni automobilista è quella di trovare una sgradita sorpresa sul proprio veicolo parcheggiato: un graffio sulla fiancata o un danno alla carrozzeria causato da una manovra sbagliata di un altro conducente o da un carrello della spesa nel parcheggio del supermercato. Ford ha deciso di risolvere questo problema depositando un innovativo brevetto che punta a trasformare l’auto parcheggiata da statica a reattiva, cioè in grado di difendersi in modo autonomo dagli urti anche da ferma.

Monitoraggio e reazione immediata

Il sistema, denominato “sistema per il rilevamento di oggetti in movimento”, monitora costantemente l’ambiente circostante attraverso una combinazione di telecamere esterne, sensori e software di bordo. La novità è che, grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale, il veicolo è in grado di identificare gli oggetti in avvicinamento e stabilire in tempo reale se si trovino su una rotta di collisione. Il sistema di Ford è pensato per identificare la minaccia ed evitare che il danno si verifichi.

Come reagisce la vettura

Se viene rilevato un rischio imminente di collisione con l’altro veicolo o oggetto, la strategia di difesa della vettura prevede diversi livelli di intervento. Per prima cosa, l’auto tenta di avvertire l’altro conducente lampeggiando con i fari, suonando il clacson o emettendo segnali acustici. Ma la vera innovazione è rappresentata dalla capacità di evasione dal pericolo imminente: se il sistema determina che l’impatto è inevitabile e che lo spazio circostante è sufficiente, l’auto può attivare in modo autonomo le funzioni di guida per spostarsi quanto basta per evitare l’urto o per riposizionarsi in un altro stallo di parcheggio. Infine, qualora lo scontro non fosse evitabile (ad esempio a causa dell’elevata velocità dell’altro veicolo), le telecamere registrano lo scontro per fornire al proprietario le prove e la maggiore quantità di informazioni possibile.

Arriverà sul mercato?

Si tratta sicuramente di una tecnologia innovativa e affascinante, ma la sua implementazione sui veicoli di serie non avverrà a breve e non è ancora stata confermata da Ford. Il costruttore ha precisato che la registrazione di brevetti è una pratica comune per proteggere la proprietà intellettuale e non indica necessariamente che a breve avverrà la commercializzazione.

Le criticità

In ogni caso, non mancano le perplessità su questa innovativa tecnologia. Il monitoraggio costante (già presente su alcune vetture come le Tesla) viene qui abbinato alla capacità di reagire alle minacce esterne, una combinazione che richiederebbe un consumo energetico superiore, mettendo alla prova la batteria. Un’altra criticità riguarda il riposizionamento autonomo della vettura, che potrebbe rendere difficile ritrovarla per il proprietario. Questi due problemi potrebbero comunque essere risolti (ad esempio con batterie maggiorate o aggiuntive o sistemi di notifica della nuova posizione tramite app), ma sarebbero da valutare i costi. Un aspetto non secondario, soprattutto per un produttore come Ford che cerca di rendere le nuove tecnologie accessibili e quindi non eccessivamente costose, come nel caso della guida assistita senza mani.

In ogni caso, la soluzione in corso di sviluppo da parte dell’Ovale Blu segna una svolta nel mondo della guida autonoma, dato che si tratta di una funzionalità inedita e per certi versi sorprendente.

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