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Anantara Concorso Roma 2026: eleganza e storia dell'auto nella Città Eterna, trionfa la Maserati “Sedici Cilindri”

La prima edizione dell’Anantara Concorso Roma consacra l’eccellenza italiana con il trionfo della mitica Maserati V4 Sport Zagato “Sedici Cilindri”

Anantara Concorso Roma 2026: eleganza e storia dell'auto nella Città Eterna, trionfa la Maserati “Sedici Cilindri”
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Redazione
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Pubblicato il 20 apr 2026

Roma ha appena vissuto uno di quegli eventi destinati a lasciare il segno. Tra i pini di Villa Borghese e le architetture senza tempo della capitale, si è conclusa ieri la prima edizione dell’Anantara Concorso Roma, una celebrazione esclusiva dell’eccellenza automobilistica italiana. Un debutto che ha unito lusso, cultura e passione per i motori, culminato ieri con la vittoria di una leggenda assoluta: la straordinaria Maserati V4 Sport Zagato.

Roma e il mito dell’automobile

Non è un caso che un evento di questo calibro sia nato proprio nella capitale. Il legame tra Roma e il mondo dei motori affonda le radici nella storia, dai fasti della Mille Miglia fino al Gran Premio di Roma, teatro della prima vittoria Ferrari nel 1947. L’Anantara Concorso Roma si inserisce perfettamente in questa tradizione, riportando sotto i riflettori il meglio della produzione automobilistica italiana di ogni epoca.

Un parterre da sogno

L’evento ha riunito circa 70 vetture rarissime, provenienti da collezioni private internazionali, selezionate per rappresentare il vertice assoluto di design, ingegneria e storia. Solo auto italiane, una scelta precisa per rendere omaggio a marchi iconici come Ferrari, Alfa Romeo, Maserati e Pagani.

Tra i modelli più ammirati, in un viaggio lungo oltre un secolo, dalle Zagato anteguerra fino alle hypercar contemporanee: la Ferrari 275 P Fantuzzi, vincitrice della 24 Ore di Le Mans; la Ferrari 500 TRC Scaglietti, l’Alfa Romeo Giulia TZ2, icona delle corse con carrozzeria in vetroresinae la Lamborghini Miura protagonista del film The Italian Job.

Il trionfo della “Sedici Cilindri”

A conquistare il prestigioso titolo di Best of Show è stata la Maserati V4 Sport Zagato del 1932, soprannominata “Sedici Cilindri”. Un’auto che incarna perfettamente lo spirito dell’evento: estrema, visionaria e irripetibile.

Nata dall’unione di due motori otto cilindri in linea, questa vettura da 4 litri rappresentava un’autentica rivoluzione tecnica per l’epoca. Già alla fine degli anni Venti aveva fatto registrare prestazioni incredibili, superando i 246 km/h su sterrato. Guidata anche dal medico personale di Papa Pio XI, Riccardo Galeazzi, la “Sedici Cilindri” è oggi una delle auto più affascinanti e rare mai costruite. La sua vittoria non è stata solo un riconoscimento estetico, ma un tributo alla capacità italiana di osare, innovare e creare bellezza anche nella meccanica più estrema.

Un evento tra spettacolo e cultura

Il programma ha trasformato Roma in un museo a cielo aperto. Dalla sfilata del “Giro d’Anantara” tra i monumenti cittadini fino all’esposizione nei giardini di Villa Borghese, il pubblico ha potuto vivere un’esperienza immersiva tra arte e motori. La giuria internazionale, guidata da Adolfo Orsi Jr, ha valutato le vetture secondo criteri rigorosi di autenticità, conservazione ed eleganza, suddividendole in 16 classi.

Il successo di questa prima edizione lascia pochi dubbi: l’Anantara Concorso Roma è destinato a diventare un appuntamento fisso nel calendario internazionale degli eventi automobilistici di lusso. Non solo per la qualità delle vetture, ma per la capacità di fondere in modo unico il patrimonio culturale di Roma con il meglio dell’ingegno italiano. In un mondo sempre più proiettato verso il futuro, questo concorso ha ricordato a tutti che la vera innovazione nasce spesso dalla storia. E che, tra marmo antico e motori ruggenti, l’Italia continua a essere la culla della bellezza su quattro ruote.

La classifica completa delle auto vincitrici

CLASSE I — Le Zagato anteguerra

SECONDO CLASSIFICATO – 1929 Alfa Romeo 6C 1750 Sport Zagato – Fabrizio Rossi

VINCITORE – 1932 Maserati V4 Sport Zagato – Lawrence Auriana

CLASSE II — Le Alfa 8C

SECONDO CLASSIFICATO – 1938 Alfa Romeo 8C 2900B Cabriolet Stab. Farina – The Keller Collection at the Pyramids

VINCITORE – 1933 Alfa Romeo 8C 2300 Cabriolet Castagna – John Bentley

CLASSE III — Le Alfa 6C 2300

SECONDO CLASSIFICATO – 1934 Alfa Romeo 6C 2300 Gran Turismo – Fondazione Nicola Bulgari

VINCITORE – 1935 Alfa Romeo 6C 2300 Gran Turismo Pescara Spider Touring – Collezione Privata

CLASSE IV — Le Coupé del primo dopoguerra

SECONDO CLASSIFICATO – 1954 Fiat 8V – Jan De Reu

VINCITORE – 1949 Alfa Romeo 6C 2500 SS Berlinetta Pinin Farina – Corrado Lopresto

CLASSE V — Le barchette Ferrari

SECONDO CLASSIFICATO – 1957 Ferrari 500 TRC Scaglietti – Andrew Pisker

VINCITORE – 1951 Ferrari 340 America Barchetta Touring – Kevin Cogan

CLASSE VI — Le aperte del dopoguerra

SECONDO CLASSIFICATO – 1951 Cisitalia 202 SC Gran Sport Cabriolet Vignale – Dr. Susan E. Kendall

VINCITORE – 1955 Lancia Aurelia B24 Spider Pinin Farina – David Gooding

CLASSE VII – Le prime granturismo di Modena

SECONDO CLASSIFICATO – 1952 Ferrari 212 Coupé Speciale Ghia – Dennis & Susan Garrity

VINCITORE – 1955 Ferrari 375 MM Coupé Speciale Ghia – Tom Peck

CLASSE VIII — Vestite leggere da Zagato

SECONDO CLASSIFICATO – 1962 Alfa Romeo Giulietta SZ “coda tronca” – Michael Gans

VINCITORE – 1966 Alfa Romeo Giulia TZ2 – Simon Kidston

CLASSE IX — Le berlinette Ferrari di Pininfarina

SECONDO CLASSIFICATO – 1967 Ferrari 275 GTB4 – Alexander Senft

VINCITORE – 1965 Ferrari 275 GTB – Ronnie Kessel

CLASSE X — Le spyder di Viale Ciro Menotti

SECONDO CLASSIFICATO – 1960 Maserati 3500 GT Vignale Spyder – Annekatrin & Bjorn Schmidt

VINCITORE – 1959 Maserati 3500 GT Vignale Spider “prototipo” – Billy and Tisa Hibbs

CLASSE XI — Le spider di Maranello

SECONDO CLASSIFICATO – 1962 Ferrari 250 GT California “passo corto” – Collezione Privata

VINCITORE – 1986 Ferrari Testarossa Spider – La Storia in Rosso

CLASSE XIII — Le eleganti Ferrari di Pininfarina

SECONDO CLASSIFICATO – 1967 Ferrari 330 GTC – Tony Owen

VINCITORE – 1965 Ferrari 500 Superfast – Byron DeFoor

Classe XIV – Le granturismo sportive degli Anni Settanta

SECONDO CLASSIFICATO – 1968 Bizzarrini 5300 GT – Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica

VINCITORE – 1968 Lamborghini P400 Miura – Fritz Kaiser

Classe XV – Le sportive degli Anni Ottanta e Novanta

SECONDO CLASSIFICATO – 1982 Ferrari 512 BBi – Giorgio Schön

VINCITORE – 1993 Bugatti EB 110 GT – Maurizio De Angelis

I premi speciali

Lifetime Achievement Award

Paul Russel

La migliore Touring Superleggera

1951 Ferrari 340 America Barchetta Touring – Nikolay Miroshnichenko

Il miglior interno (Premio Schedoni)

1959 Maserati 3500 GT Vignale Spider “prototipo” – Billy and Tisa Hibbs

Il miglior restauro

1954 Fiat 8V – Jan De Reu

La vettura di Cinecittà

1968 Lamborghini P400 Miura – Fritz Kaiser

Ian Cameron per il miglior suono

1953 Ferrari 340 MM Spyder Touring – Roberto Crippa

Spirito del Viaggio

1958 Lancia Aurelia B24S Convertible Pinin Farina – Jurriaan Schouwenburg

Lo Spirito della passeggiata

1951 Cisitalia 202 SC Gran Sport Cabriolet Vignale – Dr. Susan E. Kendall

Lo spirito di Roma

1934 Alfa Romeo 6C 2300 Gran Turismo – Fondazione Nicola Bulgari

Giovani Appassionati

1955 Ferrari 250 Europa GT Pinin Farina – The Pearl Collection Millie Rose Burkhard and Victoria Dold

La barchetta più elegante

1957 Ferrari 500 TRC Scaglietti – Andrew Pisker

La vettura meglio conservata

Ferrari 330 GTC – Tony Owen

Il disegno più influente

1967 Ferrari 275 GTB4 – Alexander Senft

Premio speciale del Presidente della Giuria

1929 Alfa Romeo 6C 1750 Sport Zagato – Fabrizio Rossi

La vettura più elegante dell’ante-guerra

1938 Alfa Romeo 8C 2900B Cabriolet Stab. Farina – The Keller Collection at the Pyramids

La vettura più elegante del dopo-guerra

1962 Ferrari 250 GT Berlinetta Passo Corto – Niki Hasler

Il premio speciale del Presidente

1955 Ferrari 375 MM Coupé Speciale Ghia – Tom Peck

La migliore automobile del Concorso

1932 Maserati V4 Sport Zagato – Lawrence Auriana

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