Colpo nel paddock, sparisce una Ferrari 458 Challenge Evo da 200mila euro
Ladri in azione nel circuito di Fasano: rubata la Ferrari 458 Challenge Evo di Luca Gaetani insieme al rimorchio. Si indaga su un furto su commissione
Doveva essere un weekend di motori e adrenalina per la Gaetani Racing, impegnata in una delle tappe più attese del campionato di cronoscalata. Invece, si è trasformato in un incubo. Causa danno economico e logistico pesantissimo. Tra giovedì e venerdì 29 maggio, qualcuno è infatti riuscito a portare via la loro Ferrari 458 Challenge Evo direttamente dal paddock della Coppa Selva di Fasano, nel brindisino. L’auto da corsa è sparita insieme al carrello speciale usato per spostarla.
Un’azione fulminea
La scuderia fa capo a Luca Gaetani, imprenditore padovano e pilota molto conosciuto nel mondo delle gare in salita, e ha la sua sede operativa a San Giorgio delle Pertiche (Padova). Il team era arrivato in Puglia per seguire le solite procedure: scarico dei materiali, verifiche tecniche, allestimento del box e posizionamento della vettura nello spazio assegnato.
Una volta sistemato tutto, meccanici e staff hanno lasciato il circuito per andare a dormire in hotel. La sorpresa è arrivata l’indomani mattina. Al loro rientro per i primi turni di prove, nello spiazzo non c’era più nulla: rimorchio e auto erano spariti. Il furto è avvenuto in un’area che, pur essendo frequentata a ciclo continuo da addetti ai lavori, piloti e meccanici, non ha fermato i ladri. I responsabili hanno sporto denuncia ai carabinieri, che hanno subito avviato i rilievi sul posto.
L’ipotesi del piano organizzato
C’è poi un altro elemento al vaglio di chi indaga. Dal box della squadra è sparito anche uno scooter che i meccanici usavano per muoversi all’interno del circuito. Un furto nel furto che spinge i carabinieri a seguire una pista precisa, ossia quella di un’azione studiata nei minimi dettagli da professionisti. Chi si è mosso nella notte sembrava conoscere bene gli orari dello staff, le falle nei controlli e la disposizione del paddock. I ladri sono andati a colpo sicuro per portarsi via una vettura da corsa, usata sia nei campionati in pista che nelle salite, che sul mercato supera un valore di 200 mila euro.
I carabinieri, intervenuti tempestivamente sul circuito pugliese, hanno immediatamente preso il controllo della situazione acquisendo tutti i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo il tracciato e nelle aree limitrofe alla manifestazione. Gli investigatori dell’Arma stanno ricostruendo minuziosamente la sequenza temporale delle ore antecedenti e successive al furto, mappando ogni accesso sospetto e le possibili vie di fuga che avrebbero permesso ai malviventi di allontanarsi rapidamente dalla zona della gara senza destare sospetti.
Tra le tesi investigative al vaglio degli esperti, una delle più accreditate e temute porta direttamente al mercato clandestino dei ricambi da competizione. Quindi un furto su commissione mirato allo smontaggio rapido della vettura per rivenderne le singole componenti meccaniche e di carrozzeria. Si tratta, tuttavia, di ipotesi di lavoro ancora in attesa di riscontri oggettivi.
La solidarietà alla scuderia e la fuga oltre confine
Gli inquirenti non tralasciano una seconda pista speculare. Ovvero lo spostamento fulmineo della Ferrari verso altre regioni d’Italia o addirittura il trasferimento oltre i confini nazionali nelle ore immediatamente successive al colpo, prima che venisse lanciato l’allarme generale.
Nel frattempo, la notizia ha scosso profondamente l’ambiente della Coppa Selva di Fasano e l’intero motorsport tricolore, un mondo in cui la Gaetani Racing gode di profonda stima da anni. Nel giro di pochissime ore, la solidarietà dei colleghi si è tradotta in una mobilitazione di massa sulla rete. Appelli, fotografie dettagliate della livrea e richieste di segnalazioni stanno rimbalzando tra i profili social di piloti, meccanici, preparatori e semplici appassionati, nel tentativo di raccogliere qualsiasi frammento di informazione utile a supportare il lavoro dell’Arma.
Per il team padovano il colpo è durissimo, e va ben oltre la già pesante perdita economica. La Ferrari 458 Challenge Evo rappresentava la vettura di punta su cui era stata costruita l’intera pianificazione agonistica della stagione.
FOTO: GAETANI RACING