Bosch testa la guida autonoma di Livello 3: mani libere fino a 120 km/h
Al Salone di Pechino il gruppo tedesco ottiene il via libera ai test su strada e annuncia la collaborazione con Chery sul sistema elettrico a 48 V.
La guida autonoma è uno dei temi più interessanti e affascinanti del settore auto (oltre che controverso in termini di responsabilità) e uno di quelli dei quali sentiremo sempre più spesso parlare anche per quel che riguarda l’evoluzione tecnologica. Dal Salone dell’auto di Pechino arrivano tutte le novità in materia proposte da Bosch. La prima riguarda l’autorizzazione ricevuta dal marchio tedesco a testare veicoli con guida autonoma di Livello 3 su strade pubbliche a Wuxi, in Cina.
È la novità principale (ma non l’unica) che il gruppo tedesco porta all’Auto China 2026 di Pechino, dove Markus Heyn, presidente di Bosch Mobility, ha illustrato lo stato di avanzamento del programma. Il sistema, sviluppato a partire da una versione avanzata di un pacchetto ADAS già collaudato sul modello Chery Exeed ES, opera fino a 120 km/h, gestisce autonomamente frenata, sterzo e accelerazione, cambia corsia in automatico e funziona con visibilità fino a 300 metri.
Cosa cambia rispetto al Livello 2
La differenza rispetto al Livello 2 (quello su cui viaggia oggi la maggior parte dei sistemi di assistenza avanzata) è profondo. Con il Livello 3, infatti, la responsabilità della guida passa in specifiche condizioni direttamente al veicolo con il conducente che può togliere le mani dal volante e distogliere lo sguardo dalla strada. L’evoluzione di questa tecnologia viaggia così rapidamente che in Cina si sta adeguando anche il contesto normativo. L’anno scorso, infatti, circa due terzi delle auto nuove vendute in Cina erano già dotate di sistemi di Livello 2, e la domanda di Livello 3 tra i costruttori è in forte crescita.
Un esempio concreto della velocità di sviluppo di Bosch in Cina è l’Autonomous Emergency Steering, una funzione di sterzata autonoma di emergenza realizzata in collaborazione con un costruttore cinese e portata alla produzione di serie in soli sei mesi. Il sistema interviene quando lo spazio di frenata non è più sufficiente per evitare un ostacolo (un veicolo che devia improvvisamente, un pedone che attraversa inaspettatamente) e combina i sistemi ADAS con il controllo dinamico del veicolo per eseguire la manovra senza perdere stabilità, anche su fondo a bassa aderenza.
La collaborazione con Chery
Oltre alla crescita del marchio, a Pechino Bosch ha annunciato anche una cooperazione strategica con Chery per lo sviluppo di un sistema elettrico a 48 volt. Rispetto al classico impianto a 12 volt, il 48 volt soddisfa meglio il crescente fabbisogno energetico delle tecnologie moderne (dai sistemi by-wire all’elettronica di bordo avanzata) ottimizzando al contempo peso e costi. È una delle tecnologie abilitanti per i veicoli sempre più definiti dal software.
Sul fronte della mobilità elettrificata, Bosch ha già prodotto oltre 25 milioni di componenti per veicoli elettrici e ibridi e quest’anno fornirà più di 7 milioni di unità a oltre 30 case automobilistiche nel mercato cinese. Sul piano tecnico, i progressi riguardano sia l’efficienza che la potenza. Gli ingegneri hanno ridotto le perdite dei motori elettrici fino al 30% ottimizzando lamiere, bobine e sistema di raffreddamento. Per le vetture compatte vengono ora preferite bobine in alluminio al posto del rame, con vantaggi su peso e costi. Per i veicoli sportivi è invece possibile aumentare la densità di potenza fino al 50%, arrivando a 16 kW/kg. Nel 2025 Bosch ha inoltre introdotto un e-axle in lega di magnesio che riduce il peso dell’alloggiamento di circa un quinto, e l’e-axle 6-in-1 che integra in un unico sistema motore elettrico, trasmissione, inverter, caricatore di bordo, converter DC/DC e unità di distribuzione dell’energia entrerà in produzione di serie presso clienti cinesi nel corso dell’anno.
A Pechino Bosch ha presentato anche le ultime evoluzioni dei sistemi by-wire, considerati una tecnologia chiave per i veicoli definiti dal software. Il sistema idraulico brake-by-wire ha già contratti di fornitura firmati con cinque costruttori, con produzione di serie prevista dalla metà del 2026 per le auto private e dal 2027 per i robotaxi. Lo steer-by-wire, che mantiene invariata la sensazione di guida rispetto ai sistemi meccanici tradizionali, aggiunge vantaggi concreti quali la regolazione continua del rapporto di sterzata per maggiore comfort in parcheggio, la precisione sulle curve e l’impostazione sportiva in pista. Il sistema ha superato test invernali in Svezia convincendo diversi costruttori cinesi, presso i quali entrerà in produzione di serie nel corso dell’anno.
Un percorso coerente con quanto annunciato all’IAA Mobility 2025, dove Bosch aveva già delineato la propria strategia sulla mobilità definita dal software, e con la collaborazione con CARIAD per lo sviluppo di uno stack AI per la guida automatizzata di Livello 2 e 3.