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Terna, a giugno consumi elettrici in crescita del 2,7%. Produzione fotovoltaica da record

Il fabbisogno mensile è stato pari a 27,9 miliardi di kWh

Terna, a giugno consumi elettrici in crescita del 2,7%. Produzione fotovoltaica da record
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 26 lug 2022

Nel mese di giugno 2022 crescono i consumi di energia elettrica degli italiani rispetto allo stesso mese del 2021. Secondo quanto comunicato da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, lo scorso mese sono stati consumati complessivamente 27,9 miliardi di kWh di energia elettrica. Si tratta di un valore in crescita del 2,7% rispetto al giugno del 2021. Guardando ai primi 6 mesi del 2022, Terna sottolinea che in Italia i consumi sono cresciuti del 2,7% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (+2,2% il valore rettificato).

IL MESE DI GIUGNO 2022

 Entrando nei dettagli del mese di giugno 2022, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale ha scattato prima di tutto una fotografia del periodo evidenziando che questo mese ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (21) e una temperatura media mensile superiore di circa 1,5 gradi rispetto a giugno del 2021.

Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, risulta pertanto in crescita dello 0,6%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di giugno 2022 è risultata ovunque positiva: +0,3% al Nord, +4,4% al Centro e +6,7% al Sud e nelle isole. In termini congiunturali, il valore della richiesta elettrica di giugno, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, è sostanzialmente in linea con quello di maggio (-0,4%).

Terna riferisce che a giugno 2022 la domanda di energia è stata soddisfatta per l’86% con la produzione nazionale e per la quota restante (14%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta è stata pari a 24,2 miliardi di kWh (+1,4%). Parlando strettamente delle rinnovabili, questa fonte di energia ha coperto il 35% della domanda di energia del Paese. In crescita le produzioni da fonte eolica (+32,2%), termoelettrica (+14,1%) e fotovoltaica (+7,7%).

In particolare, a giugno c'è stata un forte crescita del fotovoltaico derivata dall’entrata in esercizio di circa 1.500 MW di nuovi impianti negli ultimi 12 mesi. Cala, invece, la produzione da fonte geotermica (-5,9%) e idrica (-37,4%). Terna evidenzia un dato non certamente positivo causato dalla crisi idrica del Paese. Nel Nord Italia il livello degli invasi registra valori prossimi ai minimi storici (31%).

Infine, il saldo import-export, la variazione è pari a +10,1%, con una crescita dell’import (+7,7%) e una diminuzione dell’export (-29,8%).

Copyright foto: tebnad

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Commenti Regolamento
G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimostrare che si fa prima a mettervelo in kulo che in testa :D

S
Stefano Finocchiaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimostrare cosa? È un vettore "universale" di energia per questo dobbiamo cercare di usare sempre più l'elettricità, proprio perché non è legata ad una fonte specifica (inquinante o non)

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

I pannelli che vengono prodotti nello stesso anno hanno tutti (più o meno) lo stesso rapporto potenza/superficie, ma il problema è che non sai se il 170wp di cui si discuteva sia prodotto quest'anno con una superficie inferiore o è di qualche anno fa con la targhetta cambiata (non immagini quante volte è capitato e relative denunce al produttore) con il risultato di avere un ingombro maggiore del necessario oltre al fatto che il pannello (anche se inutilizzato è stoccato nel migliore dei modi) perde circa l'1% ogni anno (da qui la stima dei pannelli da sostituire in 20-25 anni).

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

i pannelli bene o male hanno tutti la stessa efficienza tra 19-21% quindi se vuoi tot watt devi usare tot superficie non si scappa da sta regola a meno di avere pannelli piu efficienti 30%-35% ma esistono solo in laboratorio

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

hanno lo stesso rapporto potenza/superficie dei 250wp.
alla fine della fiera, montare uno da 400 invece di 2 da 170wp ti avrebbe fatto risparmiare quel cm di supporto tra i pannelli 🤣

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale senszionalistici tutto sto pip***ne di tre pagine.

60GW installati producono 90TWh anno al sud

78 TWh anno al centro

66 TWh nord.

Di MEDIA ovviamente.

I dati 2021 Italia 22GW installati (quasi 1/3 della Germania)
e abbiamo prdotto 25TWh NEL 2021 con una produzione media di 1,1363 TW/aano per GW installato.

POCO ed infatti una buona fetta è installata in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte segue la Puglia (finalmente ne hanno messi pure dove producono di più). Ma questo SE leggesse lo avrebbe subito visto proprio perchè IL DATO E' vicino agli 1,1 del nord Italia.

Non è che serva essere scienziatio basta conoscere le basi.

Se avessimo 60GW installati noi prdurremmo 60X1,1363= 68,18 TWh anno ossia 43 Twh anno in più di oggi.

Quanta elettricità produciamo CON IL GAS RUSSO?
il 39% di 318 è 124 TWh anno prodotta col gas. di questa OGGI solo il 25% è russo per cui parliamo di 31 TWh anno.

Ed ecco che aiutandola coi calcoli veniamo finalmente a dire che SE avessimo la potenza installata della Germania 60 GW NOI ITALIA potremmo telefonare a putin e dirgli grazie Vladimir, al tuo gas puo attaccarti a noi non serve avanzano pure una diecina di TWh anno. Figurarsi se veniamo a padarti 220€/megawattora a TE quando a quattro lire la possiamo fare in casa.
Ma purtroppo NOI la potenza della Germania ce la SOGNAMO è questo il problema.

Quindi NON erano sciocchezze quelle che scrivevo era LEI che non sapeva di quello che parlava.

Un papello di tre pagine con tanta farcitura per NON dire NULLA DI importante.

Vista che la vedo un po in difficoltà coi conti glieli ho fatti io. Per stavolta.

Qui i dati italiani sulo FV 2021

https://www.rinnovabili.it/...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi...i tedeschi installano 20 GW in 5 anni, una media di 4 GW l'anno io ho presupposto che noi facciamo pure meglio LEI parla di 4 GW l'anno in media...io ho parlato di 80TWh e LEI parla di 78TWh e tutto a Sud e Centro, cosa ovviamente fantasiosa vista l'attuale distribuzione. Facciamo i conticini con i suoi dati allora eh, cosi magari è felice e la smette di omettere dettagli importanti, come per esempio che a 4GW l'anno per portare la potenza installata dagli attuali 24 GW ai 60 GW preventivati ci vogliono 9 anni e siamo al 2031, per quella data come IO ho già detto il nostro parco solare va rifatto quindi sempre a 4 GW l'anno per ripristinare i 24GW ci vogliono altri 6 anni. Quindi ci troviamo nel 2037, ci siamo fin qui ? Terna preventiva nel 2050 un fabbisogno elettrico di 700TWh con lo step intermedio del 2035 tra i 450TWh e i 550TWh in concomitanza con gli obiettivi fit55 quindi nel 2035 (2040 stima post covid e conflitto ucraino) questo non lo aveva calcolato no ? Come non ha calcolato il repower, eppure l'ho ben specificato prima, ma siccome non è interessato alla realtà, ma solo a confermare la sua idea si convince che in Italia nei prossimi 15/20 anni

-Riusciamo a installare più della Germania
-Investiamo più della Germania
-Investiamo meglio della Germania
-Elettrifichiamo i settori senza aumentare il fabbisogno
E tanti altri presupposti dei quali evidentemente non è nemmeno a conoscenza e non sarò io a fare la lezione, sto già perdendo troppo tempo

Quindi i suoi conticini sono SBAGLIATI, perchè considera il fabbisogno ELETTRICO (quello energetico totale è oltre i 1800 TWh equivalenti se convertiamo gli MTEP) del 2021 e una potenza ipotetica del 2037...il punto qual'è non lo sto capendo, fingiamo che riusciamo a installare 36 GW di FV stanotte e tutti a Sud e Centro e che troviamo 400/500 miliardi di euro ? A me pare che dati alla mano, anche quelli elencati da lei, quando avremo 60 GWp di potenza installata di FV (miracolosamente e senza problemi con efficienza tedesca) la proporzione tra produzione e fabbisogno nel nostro paese resta invariata ed è esattamente quello che cerco di far capire a chi come lei sceglie di non voler vedere. Non voler vedere che le FER non ce la fanno da sole, che la Germania nonostante abbia un piano energetico rinnovabile ben più solido del nostro con investimenti tripli, appena manca il gas ricorre al carbone con ben 40 GW installati e altri GW pronti a riattivarsi.
Io sarò spocchioso, ma solo perchè sono stanco di ribadire l'ovvio e di ribattere post su post, Lei che vuole essere dato del lei invece è una persona intellettualmente disonesta e continua a portare avanti un dibattito al limite delle elementari, perchè già dopo il suo primo post pieno di pregiudizi e inesattezze avrebbe dovuto fermarsi a riflette, ma ha deciso di sorvolare facendo un mix assurdo di sciocchezze che ho smentito passo passo COME SEMPRE con voi estremisti. Quindi faccia una cortesia a questo paese e quando vuole cercare delle informazioni su un tema cosi importante e sul quale potrebbe essere chiamato a scegliere un giorno lo faccia in modo non condizionato e affidandosi a fonti reali e non facendo un ragionamento ballerino a destra e manca solo per far quadrare i suoi conti.

IEA
IPCC
JRC
UNECE

Eccellenze nel loro campo, che vanno dall'energia, passando per il clima, la sostenibilità e l'economia hanno decretato che per un futuro carbon free il mondo, di cui noi facciamo parte, non deve correre su un solo binario. Nello specifico visto che Lei è duro di comprendonio quando non le conviene

IEA conclude che il Nucleare è necessario per una rete energetica nazionale stabile.

IPCC conclude che senza il nucleare non riusciremo a rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione e che è la fonte con più basse emissioni a parità di produzione energetica considerando il ciclo vitale.

JRC ha decretato che il nucleare in Europa è sicuro e necessario e ha dato il via per l'inserimento recente nella tassonomia.

UNECE specifica che non solo il nucleare è sostenibile, ma che è indispensabile per il percorso energetico europeo.

Che facciamo ? Continuo con MIT e altre strutture di ricerca che non hanno conflitti di interessi ? Ma fidiamoci di Lei che invece di basarsi sui dati fa i conti con l'abbaco, la produzione da fotovoltaico ha un valore di riferimento ed è il Capacity factor che nel nostro paese è intorno al 12% secondo i dati non serve farsi conti astratti. Se vuole sapere come è stato ricavato questo dato è molto semplice

Una potenza costante di 21.5 GW (FV installato) genera in un anno un'energia pari a 21.5 GW * 24h * 365 = 188.34 TWh. Se quello che abbiamo alla fine è 23.7 TWh significa che la costanza è venuta a mancare, in particolare 23.7/188.34=12.6%.

Usi pure questa formula per ricavare l'energia prodotta nel nostro paese, che si basa sui dati universali e non su quelli che fanno più comodo anche se questo vuol dire che i 60GW che vuole installare produrranno 67 TWh e non 78 TWh. La cosa "buffa" è che l'articolo che ha postato ne parla e specifica una fondamentale differenza tra il nostro paese e la Germania, che loro possono differenziare con l'eolico grazie alle correnti dei mari del nord, quando il FV ha un fattore capacitivo basso, sempre meteo permettendo ovviamente. Ora io non rispondo più, perchè è palese che non è in grado di valutare bene le sue capacità critiche, infatti si sopravvaluta facendo conti alla meglio spacciandoli per buoni e usa come fonti articoli sensazionalistici anzichè studi di fattibilità o report di agenzie preposte, inoltre fa SEMPRE lo stesso errore di chi ha scelto una fazione tra le fonti energetiche invece di scegliere di stare dalla parte dell'ambiente e del paese, contrappone il nucleare brutto e cattivo alle rinnovabili belle e buone, quando ignora che queste fonti devono coesistere nel mix energetico dei paesi per sconfiggere il vero nemico, le fonti fossili. Lei invece fa proprio il gioco delle lobby di quest'ultime e non se ne rende nemmeno conto ed è solo una pedina nelle mani della propaganda energetica dei produttori di carbone e Gas che nonostante lei è qui a fingere che "stiamo vincendo" e questo prendendo come esempio la Germania che è l'unica a non seguire l'esempio del restante 99% dei paesi ed è messa pure peggio.

Non basta essere contrari al resto del mondo per essere Galileo

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Addio, anche tu sei in ignore list

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Addio, sei in ignore list

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non succede mai.
Ti invito a riflettere sul fatto che per la prima volta nella storia il gruppo di Paesi NATO è stato messo in minoranza su una questione di importanza capitale in sede G20, quando non è stato possibile trovare una maggioranza disposta a votare una risoluzione di condanna per la Russia.
Dal momento che in G20 non si vota per unanimità ma per maggioranza semplice questo significa che fra le più ricche economie del mondo l'occidente è già in minoranza.

Non è mai possibile mantenere una condanna nei confronti dei vincitori delle guerre, perché a conflitto terminato il mondo ha la necessità di riprendere il normale corso degli scambi e partecipare alla ricostruzione dei Paesi più danneggiati dagli scontri (business sempre enorme), e questo può essere fatto solo assegnando la ragione al vincitore.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, e già che parliamo di miracoli possiamo usare quel acqua per fare del pane e allevare dei pesci che poi si moltiplicano da soli e abbiamo pure risolto la fame nel mondo... https://uploads.disquscdn.c...

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha fatto bene, te lo meriti tutto, viste le tue risposte ad caxxum

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Porta le prove altrimenti per me stai scrivendo solo fesserie immonde.

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAH Si certo........
https://uploads.disquscdn.com/images/ad5a1c9c67f2ff368cec7eb0b5990a49447edbd845210ba498697c28b2766263.jpg

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che non esiste la siccità, ho detto che già esistono metodi alternativi per ottenere l'acqua da altre fonti, e più andremo avanti più serviranno

C
Chargeman 01 Jan 1970 @ 00:00

Se Lallero

C
Chargeman 01 Jan 1970 @ 00:00

Aleatorie? In 5 anni con 800 miliardi ci rendiamo indipendenti dal fossile a vita accumulando il surplus in stock di idrogeno prodotto da idrolisi dell'acqua. Una volta rigenerata l'acqua hai pure risolto il problema della siccitá....aleatorio!

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Mauro, sai perfettamente come la penso al riguardo.
Non esistono famiglie virtuose, non esiste vocazione di massa al sacrificio, e neppure esiste comprensione diffusa della posta in gioco.
Stiamo scrivendo sotto ad un articolo che parla di AUMENTO dei consumi, forse non avevi fatto caso al titolo.
Le famiglie italiane consumeranno qualcosa in più dello scorso inverno, lo faranno indebitandosi e tagliando gli acquisti, acquisti che stanno già riducendo perché altrimenti non ci sono soldi per il condizionatore.
L'energia non verrà mai interrotta alle utenze domestiche, non abbiamo governi sufficientemente duri per farlo, ma verrà sottratta alla produzione, cosa che inevitabilmente innescherà una forte recessione unita ad inflazione da carenza di beni (la peggiore).
Questo è assicurato, perché sul lungo periodo con l'energia a questi corsi si produce poco e si trasporta ancora meno.
E subito fortemente che riusciremo a mantenere il 7% di taglio, perché al di là della disponibilità proprio non abbiamo denaro a sufficienza per comprare gas in grande quantità fra 160 e 180€.
Potevamo stoccare a 85€, abbiamo scelto di non farlo nonostante la salita fosse inevitabile... peggio per noi.

Il prezzo degli energetici si stabilizzerà un po' sotto i corsi attuali, e lo farà indipendentemente dalla guerra, perché l'equilibrio trovato fra Russia, Cina, India ed OPEC, ossia grandi produttori e grandi consumatori, serve a garantire un differenziale di crescita fra questo gruppo di Paesi e la parte di mondo che si trova dalla parte sbagliata del tavolo.
La scelta del lato del tavolo è stata totalmente nostra, dunque si può dire che siamo andati a cercarcela.

Non ho idea di cosa farà la Germania con il suo nucleare, però questa è una cosa che riguarda solo la nostra micro parte di mondo, tutto sommato irrilevante nello scenario complessivo.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche noi possiamo sostenerlo, dipende dalla quantità.

Io non mi aspetto di certo di pagarlo 200€ per tenere le lucine di natale accese... Vuoi o non vuoi dovrebbero prima razionare e razionalizzare i consumi e poi sono d'accordo anche a venderlo a prezzo di acquisto. E' così che si fa prima di tutto con un partner commerciale e poi, soprattutto, sociale.

Mi aspetto anche una forte diminuzione fisiologica dei consumi privati data dall'effettivo prezzo assurdo. Io stesso fino al 31 agosto lo pagherò 25c/smc per passare a 95c/smc dal primo settembre. A quel punto non accenderò più i riscaldamenti come prima. Mi sono salvato lo scorso inverno per aver bloccato il prezzo quando conveniva e perché ENI ha mantenuto il contratto.

Detto ciò, io imporrei alla Germania di mantenere operative le centrali nucleari poiché non tollerò la scelleraggine. Niente nucleare, niente gas.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io mi sono seccato siceramente ma nonostante ciò una risposta questo SUO giramento di frittata la merita.

Il consumo ITALIANO 2021 di elettrictà è 318TW/h. Se vuoi rispondere PRIMA DEVI LEGGERE per cortesia che io sono stanco di questo palleggiamento.

Ho parlato di corrente NON di energia totale. Noi produciamo il 39% DELLA CORRENTE col gas (e solo il 25% è russo).

Ma credo di essermi sbagliato per DIFETTO e non di pochissimo.

La Germania ha 60GW di installato (2021) se fossero tutti in sud Italia avremmo 60X 1500 90TWh/anno, se fossero tra sue e centro Italia avremmo mediamente sui 60GW X 1300= 78TWh/anno.

Saremmo ben oltre le cifre che ho dato io. In Nord Italia siamo comunque a 1100 KWh/ X 60GW= 66TWh. Con una banale media aritmetica siamo a 78 TW/h. Il 24,5% dell'intera produzione nazionale.

Ma Lei che a parole è esperto può fare i conti con le sue fonti. Il 9% è del totale dell'energia tedesca CHE PERO' è giusto un filo di più di quella italiana. Inoltre i tedeschi E NON PER COLPA loro stanno più a nord del sud Italia e loro 1500 KW/h anno per KWp se li sognano.

Ma è strano che io debba spiegare siamili ovvietà ad uno con una spocchia come la SUA.

A parità di spocchia, ma anche molto meno, mi aspettavo che due conticini li sapesse fare.

da qui ho preso di tati della potenza installata https://energiaoltre.it/ven...

Nel 2016 i tedeschi avevano 40GW installati nel 2021 60 GW

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Del nulla nel senso che non influenziamo di certo la strategia energetica del paese, ma anche i singoli possono fare la differenza.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda non ho più voglia a continuare sta pagliacciata, non te la prendere, ma già è da 4/5 post che dici cose errate e io sto qui a correggerti e tu cambi semplicemente discorso, questa è la mia ultima risposta all'ennesimo conto errato giusto per correttezza.

La Germania ha innstallato 60GW di Fotovoltaico, noi 24GW negli ultimi 20 anni e fanno un 9% medio della loro produzione. Ora anche ammesso che riusciamo a triplicare la media delle installazioni degli ultimi 10 anni facciamo 4,5GW l'anno, ma diciamo 5 GW. Significa che al 2028 abbiamo i 60 GW tedeschi, ma abbiamo 24 GW da rifare visto che fanno parte di installazioni oltre 25ennali. Questo sifnifica altri 5 anni e siamo al 2033, sempre considerando che tutto vada bene ovviamente, per quella data il fabbisogno stimato del nostro paese è aumentato un bel pò, tra Elettrificazione dei trasporti, riscaldamento e industria secondo Terna siamo a circa 450 TWh l'anno. Quindi avremo 80TWh di produzione (mi tengo largo perchè parliamo di italia e palermo è a 3500 km dal confine nord della germania...) su 450 Twh di fabbisogno, rullo di tamburi !!! Sempre e comunque meno del 20% (con costi esorbitanti come la germania) e se andiamo al 2050 il fabbisogno sarà di 700 TWh (sempre secondo Terna) quindi no non puoi dire a putin di attaccarsi a nulla se non iniziamo a valutuare TUTTE le alternative low carbon, nucleare incluso. Ripeto noi non abbiamo lignite e il fatto che possiamo sfruttare i rigassificatori non è migliore del piano iniziale di Nord Stream 2, o di avere un piano B a carbone. Tranquillo abbiamo solo perso 35 anni e non ci sono bastati a capire che non riusciremo a coprire gli aumenti di fabbisogno. Quindi io non sogno la california, la sogni tu quando per convincere te stesso confronti pere e mele e dati del 2020 per convincerti della tua idea iniziale invece di provare a capire che dobbiamo puntare su tutto, come i paesi ne resto del mondo esclusa la sola germania...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Le mie?
Io non conto nulla Gianluigi, quindi le mie convinzioni contano altrettanto nulla.
Però il mondo funziona come dico io e non come pensi tu.

Leggili meglio i report IEA, non si tiene conto della metà dei costi relativi al solare (ad esempio non viene tenuta in considerazione la minusvalenza dei terreni agricoli destinati al solare).
C'era un solare obiettivamente buono e vincente, quello progettato da Carlo Rubbia.
Quello funzionava, occupava relativamente poco spazio ed era impiantabile pressoché ovunque.
Costava molto, questo sì, ma il rendimento era tale da ammortizzare l'investimento in tempi ragionevoli.
Però aveva un grosso handicap: non ci consentiva di comprare milioni di celle fotovoltaiche dalla Cina (e guarda che io tutto sono fuorché anti cinese, mi limito a dire le cose come stanno), e quindi fu affossato a vantaggio del fotovoltaico.
Se non lo conosci ti suggerisco di dargli un'occhiata.

Buona chiusura.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dato il tenore della discussione non mi pare abbiamo discusso del nulla e mi sembra che ci siano basi di conoscenza non proprio comuni alla media. Senza presupponenza ovviamente.
Cmq le decisioni vanno guidate dagli scienziati. Già rimpiango l'approccio di Draghi

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh, capisco ora da dove arrivano le tue convinzioni.
Oh poi se vuoi guardare qualche fonte più attendibile, ti consiglio il report 2021 di IEA (storicamente non certo a favore delle rinnovabili), dove si dice a chiare lettere che eolico e fv sono ora più a buon mercato perfino del carbone (e ovviamente di gas e nucleare). Passo e chiudo

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

L'italiano medio siamo noi però e se ci ostiniamo a non capire e discutere sul nulla non andiamo lontani.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No non lo sono mai diventate.
Al contrario, le rinnovabili vengono mantenute artificialmente in vita caricando di notevoli oneri le bollette degli italiani.
Senza quegli oneri chiuderebbero tutte perché fra ammortamento dei costi di impianto e costi di confusione nessuna riuscirebbe mai a vedere un attivo.
Almeno qui in Italia, diverso è il caso di Paesi che hanno la possibilità di installare generatori eolici grandi come montagne in luoghi particolarmente ventosi, mentre noi riusciamo solo a deturpare il paesaggio con centinaia di piccoli generatori che poi vengono mantenuti fermi perché la resa è così bassa che costa meno comprare energia nucleare dalla Francia piuttosto che sobbarcarsi il loro costo di manutenzione.
Quanto al fotovoltaico siamo messi ancora peggio, se veramente volessimo passare al fotovoltaico dovremmo rinunciare ai forni elettrici nell'industria siderurgica, ai treni ad alta velocità e alla climatizzazione dei grandi centri commerciali.
O meglio, in alternativa potremmo rinunciare a boschi ed agricoltura così da avere lo spazio necessario pannelli e batterie.
Ma la chiave del successo di un Paese passa per L'AUMENTO del numero di treni ad alta velocità e dei grandi centri commerciali, quindi...

Qui a Terni lo abbiamo un bel parco scolare. In precedenza erano campi coltivati, ma ora ci crescono solo pannelli.
Forse, con un po' di fortuna, in piena estate riesce a tenere accese le luci del piazzale delle acciaierie.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se questo è il mio errore, mi dichiaro colpevole. Tutti i giorni colpevole, dato che giro in elettrico e ho un contratto di fornitura certificata verde. 😁
Ps: non so se ti sei accorto che nel 2021 eolico è fotovoltaico sono diventate le fonti più economiche....

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che la Germania fa il 10% di FV parliamo di oltre 50 TWh/anno

Sono il 18% della quota nazionale italiana in pratica con un installato come quello potremmo non comprare piú nulla.

Aggiungo che lo fanno 2500 Km a nord di Palermo per cui puoi aspettarti che con lo stesso installato noi ne produrremo circa 70 TW/h anno.
Saremmo al 23% dell'energia elettrica totale SOLO col FV.

Potresti telefonare a Putin e dire attacati al tuo gas noi siamo apposto cosí.

Invece siamo qui a sognare la California per citare una canzone.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Federico Rampini è piuttosto distante da me (è comunista) ma gli riconosco l'essere un profondo conoscitore della geoplitica.

Vedi? Commetti l'errore più comune fra i sostenitori del "green": parli di scienza.
Il mondo non basa le sue scelte sulla scienza ma sulla finanza e sull'economia.
Noi non usiamo i combustibili fossili perché scientificamente superiori ma perché sono gli unici economicamente sostenibili.

Viviamo in un mondo energivoro, destinato ad accrescere la sua richiesta di energia ad ogni giorno che passa.
Affidarsi alle scelte "rinnovabili" significherebbe rallentare la crescita, cosa che nessuno desidera e che di conseguenza non verrà mai fatta.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

I giudizi storici condannano immancabilmente chi le guerre le perde, mai visto condannato un vincitore.
La Russia vincerà questa guerra anche dovesse distruggere ogni singolo metro quadro di ucraina e mandare al Creatore ogni ucraino, quindi non verrà condannata dalla storia.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, se non conosco i nomi dei giornalisti, è perché di solito bado al sodo.
Cmq The Economist può essere una fonte, ma in ogni caso non mi sembra siano specializzati in energia. Non è la prima fonte che mi viene da consultare in materia, diciamo. Comunque andrò a cercare qualche articolo.
In generale leggo i report di IEA, irena, RMI, ecc.
Che poi sono le fonti da cui probabilmente the economist attinge.
Quindi sì, mi impegolo in queste discussioni, sperando di avere buone basi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo. Ma l'italiano medio non riesce a concepire l'uso in sicurezza del nucleare. Per questo non vedo alcun segnale positivo e dubito seriamente ne vedremo nel prossimo futuro.
Sugli accumuli, si iniziano a vedere installazioni di un certo livello. Quello in Sardegna a base di CO2 compressa mi fa ben sperare

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai sfondando una porta aperta. Tutti curano i loro interessi. Finché non pesti i piedi a qualcun altro.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho 38 anni, sono consapevole che probabilmente non vedrò mai una centrale a fissione nucleare in Italia, ma tanto stiamo solo discutendo, ma se un giorno si dovrà di nuovo scegliere vorrei che la generazione chiamata alla scelta sia quantomeno consapevole. Magari per quel momento ci sono pure gli SMR che si montano in qualche mese e tempo 5/6 anni si riesce a fare grandi passi in avanti almeno per il futuro di mio figlio. Magari si trova una soluzione per l'accumulo efficiente ed economica e riusciamo a superare i bassi limiti di produzione del FV in relazione al suolo occupato e la potenza installata, a me va bene tutto, ma una delle due ipotesi è già in atto l'altra è pura speranza.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io sono anche d'accordo, ma nulla ci vieta di proseguire in modo parallelo per arrivare a sostituire la base da fossile, il punto è questo l'biettivo è quello di decarbonizzare e con un mix di soli rinnovabili per come sono oggi non è possibile. Lo sarà in futuro ? Non ci è dato sapere ancora, ma per come va il mondo non è così scontato, ma abbiamo già delle tecnologie disponibili oggi che ci permettono di fare il giusto mix, che non è quello francese.

Come dicevo a federico più su, cito me stesso

andrebbe bene un 25% con il sole, un 25% con l'eolico, un 30% da
Idroelettrico e un 20/30% da nucleare con il 10/20% di bacini d'accumulo
per la stagionalità è la stabilizzazione di rete e una piccola riserva
di gas nel caso di emergenze e le nostre ottime centrali a ciclo
combinato pronte ad intervenire

In questo modo avremmo un impatto molto basso e una minore dipendenza da stati instabili se non parlando della Cina che al momento ha il monopolio per le rinnovabili, infatti servirebbe un piano tutto europeo in questo caso. Inoltre il combustibile nucleare è inferiore al 5% del costo energetico, quindi anche se varia di molto rimane marginale e i fornitori potrebbero essere Australia, Canada e USA che sono comunque più affidabili di Algeria, Russia ed Azerbaijan che ci forniscono il gas. Inoltre se vuoi puoi vedere cosa è successo in polonia con una maggiore penetrazione di rinnovabili, se puntiamo al 70% di rinnovabili dei quali almeno il 50% aleatorie senza una base nucleare significa che rimaniamo fortemente dipendenti dal gas e non solo per quel 30%, quidi instabilità politica e del prezzo comunque.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come, ti inpegoli in questo tipo di discussioni senza conoscere le principali firme della stampa italiana?

Posso dirti che il suo articolo è basato su un report molto dettagliato pubblicato su "The Economist", immagino che almeno quello tu lo conosca.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Di nuovo con un incipit errato visto che il 2020 è stato l'anno della pandemia e c'è stato un calo del fabbisogno ovinque. A tal proposito posso citare una rivista che agli estremisti sta molto a cuore https://www.qualenergia.it/articoli/germania-risale-produzione-elettrica-carbone-forte-calo-eolico/. Il problema è proprio questo, l'estremismo, io non sto dicendo fermiamo le FER e puntiamo solo sul nucleare come invece fai tu. Io ti sto dicendo che negli ultimi 35 anni abbiamo fermato il nucleare e puntato sulle rinnovabili aleatorie che ci son costati molto e non coprono nemmeno il 20% se togliamo appunto l'idroelettrico. Il fatto è che non dovevamo spegnerle e dovevamo installare parallelamente sia l'una che l'altra fonte e oggi ci troveremo con oltre il 50% della nostra produzione low carbon e potevamo almeno abbandonare il carbone. Sta fissa della guerra tra nucleare e rinnovabili è proprio no sense e gli estremisti come te hanno intenzione di portarla avanti per altri 35 anni, ma siete ciechi o cosa ? Se la Germania si trova in questa situazione è proprio perchè ha fatto il tuo stesso discorso, con una fondamentale differenza, i piani tedeschi prevedevano nord stream 2 e la distribuzione di gas russo in tutta europa e per fare questo avevano bisogno di tirare acqua verso il mulino delle rinnovabili, che rendono dipendenti dal Gas, ma è andata male e infatti oggi hanno riacceso oltre 10GW di carbone, dovreste vergognarvi a portarli come esempio. Inoltre la capacità produttiva da eolico di un paese non è illimitata e loro questo lo sanno benissimo, ma non gli interessa.

Comunque a me non piace fare discorsi faziosi che non hanno senso e sono intellettualmente disonesti, perchè in un solo post paragoni le FER tedesche nel 2020 in piena pandemia e le nostre del 2021 anno della ripresa.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, l'avevo visto. Abbiamo bisogno di percorsi certi anche per l'eolico. Chiaro sia più complicato.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai assolutamente ragione e valuterò bene i dati. Permettimi però un'osservazione: quando in Italia negli anni 2000 abbiamo iniziato a installare rinnovabili, abbiamo fatto un grande balzo in avanti. Poi ci siamo arenati.
Quello che voglio dire è che al momento possiamo fare molto di più su questo aspetto ed è possibile perché lo abbiamo già fatto.
Gli spazi non mancano e i costi sono anche scesi.
Farei subito il piano per portarci al 70% di rinnovabili e modificare il percorso burocratico, non per ridurre i controlli, ma semplicemente i tempi necessari.
Poi possiamo anche discutere di nucleare, non ho pregiudizi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, vero. Però è notizia del 2021 che l'installazione di eolico e fotovoltaico sono le più basse.
Il nucleare si apprezza perché son saliti i costi di sicurezza dopo Fukushima.
Comunque possiamo discutere quanto vogliamo, ma in Italia si fa fatica a installare fv, figuriamoci il nucleare

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/03/decreto-bollette-stop-alle-autorizzazioni-per-installare-pannelli-fotovoltaici-domestici-bastera-un-modulo-di-inizio-e-fine-lavori/6514104/ mi riferisco a questo

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono in caduta da decenni l'ho già detto, ma sono i costi di produzione non di esercizio e i costi del nucleare non sono mica saliti, semplicemente sono le nuove tecnologie a costare tanto, nello specifico gli EPR che ho già più volte detto non hanno senso per il nostro paese. Meglio i PWR da 1GW di Westinghouse per esempio

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

No il messaggio è fazioso e forse è meglio farti un esempio del perchè questa opinione (non è uno studio) è invalido in partenza.

Se devo dimostrare che il nucleare è migliore e ti porto questa argomentazione che segue secondo te è oggettiva ?

Parlando di nucleare faccio riferimento ai costi di costruzione Cinesi dei CAP1000 da 1GW che sono di circa 4 miliardi di dollari, la velocità di costruzione del bangladesh per i vver che sono di 3 anni e dell'efficienza degli EPR che non necessitano grandi quantità d'acqua, si fermano ogni 3 anni. Invece parlando di fotovoltaico parlo dell'impatto che hanno i pannelli prodotti in Cina con il carbone, il prezzo di un pannello fatto interamente in europa e quando parli di efficienza e resa parlo del monocristallino installato in UK.

Allo stesso modo è impensabile paragonare qualcosa che funziona per il 95% della vita e che può essere facilmente compensato da altro senza problemi, la Francia ne è proprio un esempio se solo si va oltre la coltre di nebbia, hanno oltre 20 reattori fermi, 4 che non sono a pieno regime e 2 che vanno a intermittenza e nonostante questo impattano comunque meno di qualsiasi altro paese. Quando in francia vanno offline per refuel/manutenzione alcuni reattori semplicemente smettonoo di esportare perchè non è che manca il 90% della produzione, quando in Germania c'è una notte mite e con poco vento bruciano carbone da far impallidire la Cina. Io ti capisco, ma devi essere consapevole che stai scegliendo di credere a dei dati che tu stesso filtri perchè sei in cerca di conferma e vuoi credere che il sole ed il vento possono salvare il mondo, ma non possono a queste condizioni. Prendendo l'esempio del nostro paese e con i dati da te citati, per coprire un reattore da 1,2GW dobbiamo installare 8 volte la stessa potenza in pannelli e il reattore vivrà per 60 anni significa che questa potenza installata in FV va rinnovata più volte nel corso di questi 60 anni.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania era al 38,5% da rinnovabile nel 2017

Nel 2020 50,5%

E' un 3,85% all'anno di incremento. E stanno accelerando per via della difficile situazione in cui si trovano. Se non è il 70% arriveranno al 65%.

Sempre più di noi. Ma noi possiamo aspettare tranquillamente i prox 15/20 anni che arrivi il nucleare e produrre l'elettricità per il 39% con gas a 170/180€/megawattora figurarsi con tutti i sghei che abbiamo. Anzi io chiuderei le dighe e fermerei le pale così arriviamo a cifra tonda 50% da gas e tanti saluti.

Non ho messo l'idroelettrico nel computo delle rinnovabili italiane. Mia svista.

L'Italia nel 2021, l'Italia, ha fatto 36% da rinnovabile

Considerando che il 41% delle rinnovabili in italia è idroelettrico salterei i dati di quest'anno vista la siccità.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania era al 38,5% da rinnovabile nel 2017 https://italien.diplo.de/it...

Nel 2020 50,5% https://www.qualenergia.it/...

E' un 3,85% all'anno di incremento. E stanno accelerando per via della difficile situazione in cui si trovano. Se non è il 70% arriveranno al 65%.

Sempre più di noi. Ma noi possiamo aspettare tranquillamente i prox 15/20 anni che arrivi il nucleare e produrre l'elettricità per il 39% con gas a 170/180€/megawattora figurarsi con tutti i sghei che abbiamo. Anzi io chiuderei le dighe e fermerei le pale così arriviamo a cifra tonda 50% da gas e tanti saluti.

L'Italia nel 2021 ha fatto 36% da rinnovabile https://magazine.a2aenergia...
Considerando che il 41% delle rinnovabili in italia è idroelettrico salterei i dati di quest'anno vista la siccità.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

400w?? sono giganti , pero se hai lo spazio ...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Putin ha sempre sostenuto che si sta proteggendo dalla nato, anche Finlandia e Svezia sono entrati nella nato, non mi risulta siano stati invitati. C'è sempre il discorso che un paese libero di fare quello che vuole (al di là delle opportunità del caso) è stato attaccato con un pretesto (i rapporti erano logori da tempo).

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi è rampini?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti faccio vedere una cosa Danny, questo passaggio è tratto da un articolo di "Informazione Fiscale" della fine di Giugno:

L’idea di una possibile ipotesi di applicazione di un indice ISTAT depurato degli incrementi dei costi dell’energia determinati dagli effetti della guerra in Ucraina, almeno per l’anno 2022 o fintanto che vi saranno gli effetti devastanti del conflitto in atto sui mercati, potrebbe avere un effetto positivo sulla spinta inflazionistica in corso.

Capisci come siamo messi?
Nel Q4 ci si aspetta un impatto così devastante che ISTAT si prepara a truccare i report.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma quando vanno offline creano un gran problema. Quello è il messaggio : cercare di avere più tecnologie che coprono la demand.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel senso che non sarà sufficiente andare all'Eurospin, ma neanche lontanamente.
Il prossimo inverno per molti italiani poter fare la spesa all'Eurospin sarà un sogno, ma non sarà quella la prova peggiore cui saremo soggetti.
I tagli energetici riguarderanno soprattutto il mondo imprenditoriale, dunque graveranno direttamente sulla crescita, e chi continuerà ad avere con continuità energia, le imprese non interrompibili, la pagherà sulla base di un prezzo medio di carico degli stoccaggi stimabile in 170€/MWh contro i 30-40 consueti (20 in precedenza).

Questo riguarderà sia noi che la Germania, con la differenza che i tedeschi hanno una economia in grado di affrontare almeno il primo anno, noi no.

Qui in Italia avremo il 12% di inflazione a capacità di acquisto invariata.

Per cosa Danny?
Per una pura questione di principio che ci spinge a moltiplicare i milioni di morti di una guerra che noi stessi abbiamo contribuito a rendere inevitabile e che potrà avere come unico possibile finale la resa incondizionata di Kiev?

Ti giuro che non vedo il senso della cosa.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che esistono capannoni industriali con migliaia di mq di superficie da utilizzare: ad esempio uno stabilimento neanche troppo grande, 100x100 avrebbe 10.000 mq, facendo la metà sarebbero 5000 mq. Un pannello di 400 Wp è di circa 2 mq, quindi 2500 × 0,4 = 1 MWp, il tutto senza consumare suolo. Sì questi capannoni ce ne sono migliaia, compresi i centri commerciali. Se poi ci vogliamo mettere l'agrivoltaico e gli impianti galleggianti, di superficie sfruttabile ne abbiamo a iosa. Comunque la maggior parte della potenza installata in Italia è fatta da medi e grandi impianti, i tetti delle villette incidono ancora poco in termini assoluti

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno chiesto loro di entrare sia in UE che nella nato, è per questo che sono stati attaccati. Neppure svezia e Finlandia facevano parte della nato, ora grazie alla russia, si. Inoltre l'Ucraina produceva molta roba per l'Europa (e non solo) quindi era nostro interesse che entrassero in UE. Le storture ci sono pure da noi.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

No certo, producono il 92/95% del tempo...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 42% della nostra produzione del 2019 (pre pandemia ovviamente) è da rinnovabile, che corrisponde al 37% del fabbisogno, il 20% è da fonti aleatorio. Ripeto discorso trito e ritrito e non mi va di parlare di dati contro fantasie, come la Germania che in 5 anni sarà al 70% visto che ci sono più e più fattori che lo rendono alquanto difficile e se lo fanno è incentivando più di quanto fatto finora e aumentando i costi in bolletta. Magari partiamo da fatti reali la prossima come incipit eh.

Ps: Gli EPR sono i reattori meno sensati per noi

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un interessante articolo odierno di Rampini proprio sul tema dei giacimenti non sfruttati, ti consiglio di leggerlo.

Non è come per il petrolio, il gas è ovunque.
La ragione per cui quella banda di scellerati ha ottenuto che qui in Italia siano vietate le prospezioni è che sanno perfettamente che riprendendo a cercare nuovi giacimenti questi verrebbero inevitabilmente trovati.

La cosa buona di questa guerra è che la fame costringerà a spazzare via gran parte delle posizioni irragionevoli.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

È quello che è stato fatto ieri (e non solo ieri).
Però guarda che non è corretto definire come esagerati i prezzi attuali dell'energia.
Scopo dei produttori di gas e petrolio è quello di massimizzare il profitto minimizzando lo sfruttamento delle riserve.
Fino ad ora l'energia ha avuto costi ragionevolmente bassi perché le ragioni della geoplitica prevalevano sul profitto, ma non è più così.
Con la creazione del "nuovo corso" attorno a Mosca, Pechino e Nuova Delhi tali motivazioni geopolitiche sono vendute meno.
O meglio sono venute meno per noi che abbiamo scelto di stare dalla parte sbagliata del fosso.

Si sta creando quello che sarebbe giusto definire come un "club dell'energia" al quale aderiscono i maggiori Paesi asiatici, alcuni medio orientali e tutto il mondo OPEC.

Il provlema non è solo la Russia (perché tutti parlano solo di Russia quando sul TTF vende anche la Norvegia???), ma tutto l'insieme dei produttori e buona parte dei consumatori.
Se noi non troveremo il modo di accantonare le sciocchezze ed aderire al club sarà finita.

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

forse sarà uno di quei tagli "salvaspazio" io sto preferendo quelli da 400wp anche se sono un po' più grandi come superfice

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Manda per favore qualche fonte dove ci sono queste notizie. Vorrei approfondire. Grazie

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh invece purtroppo c'è ancora molta opposizione sulle rinnovabili

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Il trucco è comprarne in quantità elevate per poi rivendere il surplus a prezzi esagerati a quegli stati che non ne hanno messo da parte abbastanza (e se la Russia chiude i rubinetti sicuramente ci sarà chi ne avrà bisogno)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Esagerato, l'acqua non sarà mai un problema (al momento i desalinatori si utilizzano solo dove c'è scarsità, ma in futuro dove sarà scarsa ovunque e costantemente sarà prassi comune utilizzarli. Per non parlare dei vari prototipi che la ricavano dall'atmosfera), 50º d'inverno è possibile se non avverrà un'inversione di rotta in fatto di inquinamento ma si parla comunque di secoli, non certo 60 anni.
Il petrolio è praticamente certo, ma tanto già ora lo stiamo sostituendo in praticamente tutti gli ambiti (elettrico nell'automotive, idrogeno nell'aviazione, derivati da alghe e bioplastiche al posto della plastica "standard"), figuriamoci nel 2090

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Visti, ma sono anche dati del 2020. I costi delle fossili come sappiamo sono esplosi e quelli del nucleare comunque in salita.
Se cerchi l'executive summary del 2021, vedrai che dice che fv ed eolico son diventate le fonti più economiche.
Riguardo al costo (rif iea), il mercato dell'energia in Europa è legato storicamente al costo della fonte più costosa usata, che ovviamente è il gas.
Qualcuno ha proposto di disaccoppiare questi fattori, ma le lobby non sono molto d'accordo.
Irena: se apri i grafici vedrai che eolico e fv sono in caduta costante da una decade

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

La capacità di carico è un tema diverso e non ho letto di una relazione fra questo e l'intermittenza delle fonti fossili e del nucleare. Che comunque esiste, dato che le vecchie centrali francesi stanno causando non pochi problemi alla loro produzione nazionale. Il tema esposto è che fossili è nucleari non lavorano h24, come invece qualcuno vuol farci credere.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non fa parte dell'unione europea, io parlo di quello. Va da se che la differenza la fa in questo caso chi è nella nato e chi non lo è. La russia sta facendo i suoi interessi in base al fatto che non fa parte né della nato né dell'unione europea. Che poi dentro questa ci siano "storture" come Orban è uno dei tanti difetti della unione europea.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sto parlando di unione europea, del continente e dei confini geografici non me ne interesso. Parlo di politica, non di confini che cambiano in base a questo o a quello.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi non produciamo neanche lontanamente il 49% da rinnovabile.

Siamo ad un 20%. Vuoldire che l'80 dell'elettricità usata in Italia é FUORI DAL NOSTRO CONTROLLO.
Un'enormità.
La Germania supererà il 50% di rinnovabili quest'anno è sta tirando dritta e con ragione ad usare energia propria.

Il fatto che loro razionano non c'entra niente noi non è che NON ragioniamo perché siamo piú belli NON ragioniamo perché abbiamo 3000Km di coste e 30 porti su cui aprire rigassificatori oktre ad un gasdotto che passa dall'Algeria oltre al TAP in Puglia.

Ergo é solo c***o ossia la posizione geografica non é certo merito.

Inoltre noi come al solito faremo le CICALE, perché é vero che il gas lo abbiamo trovato ma lo paghiamo 200€/megawattora mica 25/30 come l'anno scorso.

Quando arriverà la bolletta ne ridiscutiamo di quanto siamo furbi.
E soprattutto ne discutiamo quando la Germania fra 5 anni farà il 70% di rinnovabile e noi ancora a stare coi cog***I in mano agli emiri di turno ed a piangere che un gombloddo dei poteri forti e della Germania per farci fare brutta figura se loro pagana la metà di noi di corrente e riscaldamento.

Per me il nucleare deve farenquello che ha fatto finora una produzione MARGINALE, nel mix energetico forte della continuità e della enorme potenza in grado di sprigionare 3/4 reattori EPR da 1500 MW ed il resto rinnovabile per sostituire il fossile.

Che fa qui in avanti l'energia costerà sempre di piú e noi cone al solito siamo in ritardo su tutto.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok non è uno studio, è solo la solita fuffa su dati
decontestualizzati addirittura mette in relazione il 7% di intermittenza di
impianti fossili nucleari con quelle del FV omettendo che questo lavora in
media per il 15% della capacità di picco.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Si questo è probabile, anche perché resta da capire se Uniper ha ripreso gli acquisti dopo lo stop della scorsa settimana settato dal crack finanziario.
Le agenzie stampa hanno dato notizia della sospensione degli acquisti e ricorso alle sole riserve ma non sono giunte notizie di ripresa di attività sul mercato. Quindi è un'incognita.
Se Uniper sta vendendo riserve senza comprare, gli stoccaggi dei tedeschi dovrebbero essere addirittura in calo, ma questo lo sapremo solo a fine agosto.

Per noi vendere ad una Germania in grande difficoltà sarebbe pressoché obbligatorio, perché il funzionamento delle loro industrie ha influenza diretta sulle nostre, ma anche, se vogliamo, perché la Germania è in grado di pagarci il gas a prezzo pieno.

Però questo scenario apre le porte ad un grave effetto collaterale: senza mantenere la Germania noi dovremmo farcela a restare entro il 7% di riduzione del consumo, che è comunque tanto ma rappresenta solo una mezza catastrofe invece che una catastrofe completa.
Se invece ci troveremo a dover spartire con la Germania il poco gas che ci arriva, allora lcobbligo di riduzione del 15% sarà inevitabile.
E quello significa catastale completa.

Quanto al "menomale", oggi il gas per Agosto si sta vendendo sopra i 200€.
La Germania un simile prezzo di acquisto può sostenerlo, noi no.
A meno di non ricominciare a stampare debito per sostenere le imprese (sia gestori che clienti), ma credo che il NO di Bruxelles sarebbe scontato.

M
Michele 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che stai confondendo il continente europeo con l'unione europea. Ad esempio la Svizzera non fa parte dell'unione, ma si trova nel continente europeo. Ti sei mai chiesto perché, prima di quest'anno, la Russia partecipasse agli europei di calcio?

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

comprati ad aprile , monocristallini

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda sto discorso, tra l’altro pieno di preconcetti e
senza valide basi l’ho affrontato più e più volte quindi sarò sintetico.

Quando succedono casini con Gas/Carbone/Idroelettrico non è
che sia meglio del nucleare e ne succedono molti di più. Se per solare ed
eolico poi consideri l’intero ciclo vitale i decessi collegati sono anche
superiori al nucleare (puoi documentarti, cerca le morti per MW generato)

Il Giappone sta riavviando l’intera flotta nucleare,
aumentando la potenza installata di pre Fukushima, proprio perché loro ne sanno
qualcosa in più e sanno che non solo si è trattato di un evento più unico che
raro, ma che il problema è legato a centrali di progettazione anni 60, quindi
hanno ammodernato e le nuove saranno ben più sicure.

La Cina sta puntando su tutto, sta costruendo i più grandi
parchi solari ed eolici al mondo, brucia tutto il carbone e gas possibile e
installa reattori nucleari di tutti i tipi in tempi record, inoltre ha
sviluppato da poco il proprio design (CAP-1000) e nel loro mix del 2060 il
nucleare ha una base fondamentale. Questo sempre perché loro sanno il fatto
proprio.

Certo che la ragione della nazionalizzazione è quella,
quindi ? Cioè spendere 500/600 miliardi per continuare a dipendere dal gas
russo o dal carbone della germania va bene, spenderli per generare oltre il 70%
di energia pulita e non dipendere da stati instabili no ? E perché mai ?
Inoltre EDF perde decine di miliardi l’anno proprio a causa dello stato che
impone la cessione di una quota di energia nucleare in perdita per calmierare i
prezzi di Gas e rinnovabili, direi che il minimo è farsi carico dei debiti che
ne derivano. Ma forse è meglio buttare soldi in aziende cruciali per il paese e
lasciarle in mano ai privati come da noi, che poi magari invece vengono vendute
o spostano la produzione all’estero ?

Si le vecchie centrali, alcune, vanno spente ognitanto, il
fatto è che nonostante il 50% in manutenzione e alcuni (2 eh) spenti e altri (4
eh) reattori non a pieno regime in francia la rete rimane più stabile di quella
tedesca e più pulita visto che emette nonostante questi 1/3…ah anche più
economica per la popolazione.

Il 49% tedesco è ESATTAMENTE come il nostro, l’unica
differenza è che loro sono produttori di Lignite e possono produrre
indipendentemente il restante 51% con il carbone, la differenza è solo ed
esclusivamente questa. Le rinnovabili non c’entrano proprio nulla, tant’è che
stanno iniziando un piano di razzionamento nazionale per non restare al buio e
al freddo.

2 parole sulla prima frase :

Il nucleare ha un costo LCOE allineato alle altre fonti low
carbon, con investimento iniziale alto certo, ma con costi operativi bassi e
una vita media molto lunga che permette di rientrare di tutti i costi, dal
trattamento delle scorie al decomissioning.

Le scorie si sa benissimo dove stiparle in sicurezza, sono
poche e sono pure solide, inoltre ci sono i primi design già operativi che li
utilizzano come combustibile, il problema delle scorie sono le persone che ne
parlano senza avere idea di quello che dicono e pensano che siano stipati nei
fusti gialli come nei Simpson. A tal proposito ogni singolo deposito al mondo fa
sorgere anche un polo di ricerca di alto livello annesso e dobbiamo comunque
trattare i rifiuti non solo delle nostre centrali, ma anche delle industrie e
del settore medico, quindi il deposito è necessario.

L’unica cosa corretta che hai detto è che in caso di disastro
i costi di bonifica sono molto alti, ma non ingestibili come il giappone
dimostra.

Ah alla lunga pagherà...si la germania per il repower che devono affrontare

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

eh certo, 80 anni fa c'era la stessa situazione geopolitica

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi non siamo la Germania, hai ragione. Ed aggiungo, menomale!

Stanno già mettendo le mani avanti e a naso direi che saranno costretti ad acquistare gas da noi poiché non sono pronti alla chiusura dei rubinetti russi.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui il grafico dei costi medi del pianeta per fonte

https://www.iea.org/reports/projected-costs-of-generating-electricity-2020

Qui nel dettaglio, come puoi vedere, sempre se lo vuoi vedere, le fonti vanno rapportate ad altri
valori e il Solare ed Eolico non sono quelli più economici

https://www.iea.org/articles/levelised-cost-of-electricity-calculator

Irena stessa scrive che il prezzo di vendita all’asta delle
rinnovabili (che è quello a cui fai riferimento) non è direttamente correlato
al prezzo reale

https://www.irena.org/Statistics/View-Data-by-Topic/Costs/Global-LCOE-and-Auction-values

Sono loro a non essere d'accordo con te, mica io

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non insulto mai nessuno, e non permetto a nessuno di insultare me.
Darmi del drogato significa insultarmi.

Addio, sei in ignore list.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie me lo vado a leggere

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente per le installazioni FV ormai non c'è regolamentazione in pratica.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa importa a me della libertà che c'è in Russia???
Quelli sono affari dei russi, non miei.
I russi stanno ancora scontando lcessere stati comunicati, e francamente non sento alcuna pena per le condizioni di esistenza, o la stessa vita, di un comunista.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso non c'entra nulla?
Tutto ciò che appartiene al ciclo di vita di un prodotto va tenuto in considerazione.
Per adesso le batterie al litio finiscono in Africa esattamente come quelle al piombo, e continuerà a finirci qualsiasi tecnologia fino a quando la produzione di un nuovo elemento genererà un profitto di un cent superiore a quello che si avrebbe con il riutilizzo.
Se e quando i rapporti si invertiranno allora sarà diverso, per adesso tutto finisce in Africa o sul fondale degli oceani.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto Mauro, questo lo capisco perfettamente.
Quello che non capisco (che nessuno capisce) è come potrà un Paese debole come il nostro sopravvivere al prossimo inverno con degli stoccaggi fatti ad un prezzo medio di carico che si aggira sui 170€/MWh.
Noi non siamo la Germania, le nostre aziende non potranno pagare l'energia a simili prezzi.

Quanto al prevenire, vi è stato un lungo periodo durante il quale le compagnie avrebbero potuto stoccare fra 80 5 90€, ma pur sapendo che un forte aumento sarebbe stato inevitabile non lo hanno fatto.
Adesso lo Stato ha imposto alle compagnie semi pubbliche di stoccare a sufficienza per sopperire al rifiuto di quelle totalmente private, ma a questi prezzi significherà far fare loro la fine di Uniper.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo che dobbiamo valutare tutto il costo operativo. Ma dubito che le aziende del settore non lo facciano.
Comunque, purtroppo, concordo che dobbiamo cambiare registro e smetterla di continuare sulla strada degli idrocarburi.
Speravo che il Cingo facesse un piano dettagliato, specie per eliminare la burocrazia per le installazioni (indipendentemente dalla tecnologia). Al momento sembra un po migliorata la situazione, ma ancora c'è parecchia strada da fare.
Temo che col quasi sicuro governo di centro dx (o forse di destra e basta) ci areneremo sul tema energia

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, i famosi oppressori statunitensi che ti hanno tolto la libertà. In russia invece c'è tutta la libertà del mondo 😂

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di che stai parlando? Di geologia? L'Europa che si estende in russia... ma cosa ti fumi?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello di yale360

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo d'accordo di non essere d'accordo.
Il nucleare ha costi esorbitanti. Dati irena e iea.
Il nucleare già installato ha problemi di costi di manutenzione e di periodi di shut down notevoli. Giusto per citare l'intetmittenza delle fonti

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non puoi pagarlo a 228€/MWh non puoi pagarlo nemmeno a prezzo ancora più alto durante l'inverno.

E' semplicemente un modo per prevenire invece che curare.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun preconcetto. Semplicemente hai inserito un discorso che non ha nulla a che vedere con le rinnovabili. Le batterie di cui parli sono quelle al piombo di vecchissima concezione, mentre quelle attuali al litio hanno un valore residuo enorme. Tant'è che si parla di seconda vita, nonché di riciclo completo sempre di più. Le iniziative e le fabbriche (umicore e basf per citarne 2 in Europa) lo dimostrano.
Non sarai forse tu quello con i preconcetti?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Le cose non andranno come tu pensi Danny

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

L'errore sta proprio qui: consegnarci anima e corpo ad un'alleanza controllata da uno stato concorrenziale ed ostie nei nostri confronti invece di federarci con un'alleanza controllata da uno stato europeo.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è totalmente falso!

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Una collezione di fesserie

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa dici???
Quanto avevi in geografia?
Guarda che gli Urali sono molto distanti dal confine, gran parte dell'Europa si distende sul territorio russo.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che a me Putin non è affatto simpatico.
Si sta dimostrando un utile braccio armato contro gli Stati Uniti, ma certamente non posso perdonargli l'aver passato gran parte della vita al servizio del comunismo.

Il fatto che qualcuno sia temporaneamente utile non significa che debba essere anche simpatico o almeno stimato, perché per me Putin non è nessuna delle due cose.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare é fermo perché é una forma di energia estremamente costosa, pericolosa, complessa fa gestire, crea scorie xhe non sia come trattare o dove stipare e quando capita un intoppo succedono casini talmente enormi da essere difficilmente gestibili.

Se i centinaia di MLD/€ che il Giappone ha speso per metterenuna pezza a Fukushima li scaricasse sulle bollette invece che sulla fiscalità generale allora vedresti meno PC accesi e piú finestre aperte a Tokio.

Se era tutto cosí facile come si vorrebbe far credere la Cina, un gigante affamato di energia non comprerebbe gas russo ne continuerebbe a spalare carbone.
Costruirebbe 1000 reattori e produrrebbe la corrente da nucleare. Invece la fa col carbone e col gas.

Una ragione ci sarà e certamente ne sanno piú loro che un anonimo utente su un forum.

Se EDF, in Francia viene nazionalizzata una ragione ci sarà. Forse perché c'é da affrontare la sostituzione dei vecchi reattori e la costruzione dei nuovi? Vuoldire centinaia di MLD di € nei prox anni?

Per inciso con la siccità si la Svizzera che la Francia hanno dovuto chiudere qualche centrale vista la poca acqua ( e si una centrale vuole a spanne una miliardata di m3 di acqua) chissà in Italia con la secca che c'é quante ne sarebbero rimaste aperte.
Di contro quest'anno abbiamo fatto il boom do solare e FV.

La Germania con rutti i problemi che ha alla fine ne uscirà meglio di tanti altri proprio grazie al fatto che ha scelto energia di proprietà e non dipendente da nessuno.

Quel 49% é tedesco non é come la nostra elettricità che se Egitto e Algeria si inc***o ci lasciano al buio.
Alla lunga pagherà.

My opinion

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie in Africa hanno rappresentato per decenni il naturale fine vita per gli accumulatori, perché ciò che si ricava dal loro riciclo vale meno della produzione di un accumulatore nuovo.
Il fatto che tu non voglia discuterne dimostra che la tua è una visione preconcetta, molto lontana dalla realtà del mondo.
Per fortuna il pianeta non funziona secondo in base ai ma secondo le regole del mercato

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm no, la ricetta vera è nucleare+idroelettrico+fotovoltaico+eolico e investimenti su stoccaggi con il mix da proporzionare al paese, la tua ricetta è solo di chi ha da guadagnarci.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nono, mi è chiarissimo.
Sui mercati finanziari ci ho passato un buon prezzo di vita, ed in tempi recenti ho avuto modo di trarre belle soddisfazioni proprio dalle quotazioni del gas su Amsterdam.

Quello che non mi è chiaro è con cosa verrà poi pagato il gas stoccato a questi prezzi.
Questa mattina il TTF è salito fino a 228€/MWh.

Sarà un brutto inverno, soprattutto per le nostre aziende.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce ne sono diversi in costruzione, non bisognerà aspettare tanto per avere i dati reali

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo zonale orario segue il pun, la variazione (positiva o negativa che sia) è minima

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non funzionerà, le colpe sono qualcosa che si può compensare attribuendole a qualcuno (che in questo caso obiettivamente le ha) in un regime ordinario o almeno semi ordinario.
Ma noi stiamo andando incontro a qualcosa che nessuno con meno di sessant'anni ha mai conosciuto, e anche per noi sessantenni si trattò di una crisi energetica all'interno di un quadro economico tutto sommato buono. Adesso stiamo andando incontro ad una crisi energetica in un quadro economico già fortemente compromesso.
Sarà qualcosa terribile, mio caro Moscerino.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania però ha investito più del triplo di noi in questa decade e senza grosse opposizioni, noi per un misero impianto eolico ci mettiamo decenni, il FV ha pure le sue opposizioni, insomma teoricamnte si, nella pratica noi bruceremo idrocarburi almeno per i prossimi 80 anni temo soprattutto se non impariamo il concetto di costi operativi, eolico e FV sono costosi nella produzione se considerati in una rete con la presenza di fossile, ma ci sono sacrifici economici da affrontare per decarbonizzare, chiunque pensa che la decarbonizzazione possa essere conveniente (che sia nucleare o FER) o mente o è un ingenuo, solo che da una parte è l'investimento iniziale ad essere alto dall'altra è la produzione instabile a causare l'aumento dei costi .

PS: Quale studio di fattibilità di uno scenario 100% rinnovabile è uscito ultimamente ? Io conosco solo quello smentito di Jacobson basato su dati falsi, non è per polemizzare, ma per curiosità vera.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Cos'è la resilienza delle reti elettriche??

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è il mercato che decide quanto vale il tuo kwh. Oggi lo pagherebbero una cifra non indifferente.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare è fermo al 10% perchè abbiamo spostato le risorse su un'illusione, se negli ultimi 35 anni invece di investire migliaia di miliardi in rinnovabili aleatorie lo avessimo fatto sulla fissione oggi coprirebbe il 30% dell'energia elettrica, mezzo mondo avrebbe le capacità di costruzione e tempi e costi sarebbero ridotti. Magari non una riduzione dei costi del 90% come per le rinnovabili (grazie Cina), ma anche del 50% e soprattutto con tempi di costruzione minore per via delle capacità e della minore resistenza di NIMBY. Epure siamo qui a lodare il 49% tedesco, che però è totalmente insufficente, perchè appena è mancato il gas le emissioni sono tornate a livelli di 30 anni fa e questo perchè nonostante oltre 500 miliardi investiti il fabbisogno è aumentato più delle rinnovabili e spegnendo il nucleare sono nella m... noi possiamo al massimo puntare sul FV, ma ha un CF del 12% e negli ultimi decenni ne abbiamo installato 24GW che producono meno di 25TWh l'anno su 320 TWh totali...le rinnovabili nostrane sono drogate dall'idroelettrico, perchè senza non avremmo prodotto manco il 20% e questo dopo aver speso ben più di 100 miliardi tra pubbico e privati.

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono andato a controllare... Cavolo, hai ragione!

ps.: mi sono sbagliato dicendo che segue il PUN, in reltà segue il prezzo zonale orario, ma non cambia quanto stavi dicendo. Per luglio siamo tra 0,38 e 0,65... maremma elettrificata. I miei Clienti faranno salti di gioia :D

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio vederli funzionanti e rodati questi fantomatici sistemi di accumulo a gravità. (Impianti veri non prototipi). Per ora l'idrico è l'unica soluzione.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non potevamo fare altrimenti sulle sanzioni e in generale sulla guerra.
I nostri principali partner, anche commerciali, sono UE e USA e siamo un paese esportatore.
Inoltre non ci posso e in generale non possiamo far finta di nulla, la Russia ha invaso un paese democratico che si stava avvicinando all'UE e a cui si erano fatte promesse.
Putin ha pensato che questo è il momento buono per attaccare l'Occidente, forte dei legami con la Cina e forte della dipendenza tedesca al gas russo (grave errore della Merkel la politica energetica tedesca, gravissimo), e ha deciso di attaccare per soverchiare le gerarchie oltre che per un delirio di onnipotenza cui sono convinto crede davvero.
Scrivere i libri di storia, essere ricordato per sempre, superare così la mørtę. Di nuovo, sono politici, mica persone normali.
Si è scottato e non è mica detto che vinca. Non si aspettava né la resistenza Ucraina né la durezza occidentale, ed è forte solo dell'atomica altrimenti sarebbero scesi i soldati occidentali in guerra.
Sulla guerra in Ucraina non siamo d'accordo, per me anzi siamo anche troppo timidi e su questo almeno penso che la Meloni sarà ancora più decisa di Draghi, e Draghi è stato uno dei leader europei migliori in questo frangente e ha lavorato nel modo migliore possibile proteggendo l'Italia meglio che poteva grazie ai depositi e agli accordi con gli altri paesi esportatori di gas.
Il problema si chiama uno ed è il NUCLEARE.
L'Italia DEVE dotarsi delle centrali atomiche, subito e tante.
Per quanto riguarda la fame, non siamo ai livelli della Rivoluzione Francese e non accadrà niente di grave per loro.
La Francia potrebbe spingere a una produzione che arrivi al 90% delle sue possibilità dando respiro ai tedeschi, noi abbiamo il gas, si supererà l'inverno anche se a prezzi importanti.
Si farà la spesa a Eurospin piuttosto che per la Mulino Bianco.
E Piombino la smettesse

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa te lo fa pensare? 😅

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

cioè, devo dire a loro quanto darmi?

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non potevamo fare altrimenti sulle sanzioni e in generale sulla guerra.
I nostri principali partner, anche commerciali, sono UE e USA e siamo un paese esportatore.
Inoltre non ci posso e in generale non possiamo far finta di nulla, la Russia ha invaso un paese democratico che si stava avvicinando all'UE e a cui si erano fatte promesse.
Putin ha pensato che questo è il momento buono per attaccare l'Occidente, forte dei legami con la Cina e forte della dipendenza tedesca al gas russo (grave errore della Merkel la politica energetica tedesca, gravissimo), e ha deciso di attaccare per soverchiare le gerarchie oltre che per un delirio di onnipotenza cui sono convinto crede davvero.
Scrivere i libri di storia, essere ricordato per sempre, superare così la mørtę. Di nuovo, sono politici, mica persone normali.
Si è scottato e non è mica detto che vinca. Non si aspettava né la resistenza Ucraina né la durezza occidentale, ed è forte solo dell'atomica altrimenti sarebbero scesi i soldati occidentali in guerra.
Sulla guerra in Ucraina non siamo d'accordo, per me anzi siamo anche troppo timidi e su questo almeno penso che la Meloni sarà ancora più decisa di Draghi, e Draghi è stato uno dei leader europei migliori in questo frangente e ha lavorato nel modo migliore possibile proteggendo l'Italia meglio che poteva grazie ai depositi e agli accordi con gli altri paesi esportatori di gas.
Il problema si chiama uno ed è il NUCLEARE.
L'Italia DEVE dotarsi delle centrali atomiche, subito e tante.
Per quanto riguarda la fame, non siamo ai livelli della Rivoluzione Francese e non accadrà niente di grave per loro.
La Francia potrebbe spingere a una produzione che arrivi al 90% delle sue possibilità dando respiro ai tedeschi, noi abbiamo il gas, si supererà l'inverno anche se a prezzi importanti.
Si farà la spesa a Eurospin piuttosto che per la Mulino Bianco.
E Piombino la smettesse.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

vedrai che scaricheranno tutta la colpa a Draghi per aver appoggiato la guerra in Ucraina e ai 5stelle (ormai sono il capro espiatorio).
ovviamente nessuno si prenderà le colpe e l'italiano medio, con la memoria di una formica, applaudirà

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Si la secca c'è, ma non è che serve raccontarsi le favole, produciamo annualmente il 37/40% del fabbisogno con le FER e negli anni precedenti. La frase corretta sarebbe, e l'idroelettrico è inferiore agli altri anni altrimenti produrremo di più, circa il 10% sul totale per qualche giorno.

Ovviamente io rispondo così all'utente sopra perchè già ci siamo confrontati sull'argomento ed è uno di quelli che spara cose a casa quando si tratta di questo argomento per mantenere la sua posizione...sbagliata se guardiamo la realtà dei fatti. Ancora di più questi fatti, con la siccità e l'idroelettrico in difficoltà le rinnovabili aleatorie ci spingono solo e sempre più verso le fonti fossili. Inoltre la frase "faranno da accumulo per le rinnovabili" è una falsa credenza di chi ignora totalmente come funziona la generazione lo stoccaggio idrico.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

no, abbiamo riserve per 1 anno coprendo al 100% i consumi attuali

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo talmente in secca che Enel ha approfittato per aprire alcuni sbarramenti, svuotare gli invasi e fare manutenzione.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, dipende un po' anche da quali paesi, dall'entità e dalle ragioni del problema, ma in linea di massima hai ragione.
Era solo per dire che, il fatto che esista una norma, non garantisce assolutamente che le cose non possano essere ritrattate, dato che la situazione è complessa e potrebbero anche cambiare le cose (nel caso, sia chiaro, non in meglio).

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è ancora gente che fa propaganda facendo passare l'idea che si possano alimentare le industri con le rinnovabili... non abbiamo speranze!

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non ti è chiaro che stockare gas a questo prezzo serve a non fermare l'economia in inverno.

Ormai è certo che tutti i governi stanno lavorando sullo scenario che comprende il blocco totale degli arrivi dalla Russia, aspettano solo il momento giusto per chiudere tutto.

Questo significa prezzi ancora più alti ed impossibilità di soddisfare la domanda.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Il pun medio di luglio, ok che mancano 4 giorni a fine mese, è 0,43€. Basta che vai sul sito del mercato elettrico per vederlo

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli studi di irena, iea, RMI ecc dicono che fv ed eolico sono più economici di tutto il resto. Tu non porti alcuna fonte.
Nucleare in Italia? Ma va là, non lo faremo mai.
Il gas può essere una fonte momentanea, ma non possiamo inquinare per sempre. Io sono a favore per tenerla nel mix finché non calerà per effetto delle rinnovabili.
Le batterie in Africa.... Non merita nemmeno risposta.

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

non vedo pannelli da 170 da un pezzo

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

quelli che prendono soldi e scappa sono truffatori, non incompetenti.
comunque anche gli incompetenti fanno molti danni montando male, spesso con cavi sottodimensionati per risparmiare e poi ci si ritrova con disastri.
però c'è anche gente che ci tiene a lavorare in un certo modo e non si vuole piegare all'ormai diffusa pratica (soprattutto grazie al 110%) del "che ti frega? tanto non lo pagano".
abbiamo rifiutato di presentare preventivo per un condominio di 2 edifici e quasi 200kwp di impianto perché il progetto portato avanti in gara è chiaramente di un pazzo tra pannelli messi in zone d'ombra, altri che produrrebbero solo 2h al giorno (mattina ombreggiati da collina, pomeriggio da torrino scale, altri da ringhiere, antenne, etc...) senza contare che nei locali dove andrebbero inverter e batterie (locali caldaie, giusto per aggiungere altra follia giusto per mettere inverter in posto in cui le temperature possono essere veramente alte nei momenti di funzionamento) non c'è fisicamente lo spazio per 41-42 inverter (40 degli appartamenti più 1-2 per gli spazi comuni).
alla fine sono sicuro che qualcuno porterà avanti quello spreco di soldi, ma noi la sera vogliamo dormire tranquilli

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dipende tutto da ciò che piace a te e non da quello che fanno i russi in ucraina, invadendo uno stato estero. Patetico il modo in cui attacchi la nato ma sguazzi nella libertà che ti ha dato per attaccarla. Prova ad attaccare il presidente russo, vediamo dove finisci. Voi vivete in un mondo tutto vostro fatto di pura fantasia.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok, quindi hanno i confini al limite con l'Europa per cui sono europei. Quindi anche quello che hanno i confini con la russia sono europei. Con noi non condivide proprio nulla, la religione la lascerei proprio perdere.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto: la garanzia è 20 (o 25 anni, puoi leggerti una scheda tecnica di qualsiasi produttore) ma ci sono in giro pannello molto vecchi (anche come tecnologia) di 40 anni che ancora funzionano. L'ultima asta FER è andata per 60 euro al MWh. Le litio ferro fosfato hanno (se non ricordo male) 6000 cicli ma la tecnologia avanza fortunatamente. In UK stanno mettendo 16 GW di batterie (basta che cerchi su google), non paragonare il costo delle batterie per casa con quello di grandi impianti e ci sono diverse soluzioni allo studio.
Prima un kwh prodotta dal fotovoltaico costava 400 euro (mi pare negli anni 90), oggi le cifre sono infinitamente meno e se avessimo spinto molto sulle rinnovabili (sarebbe bastato anche il solo fv) non avremmo bisogno del gas russo.

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Se consumi 6000kwh/anno, il mio discorso vale se hai un impianto che produce 7000kWh/anno (dimensionato ad ok per i tuoi consumi).
Se hai un impianto che produce 100000kWh/anno ovvio che non autonsumerai mai più del 2/3%

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non siamo senza? E allora perché è calato drasticamente? Perché gli invasi sono pieni al 30%?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che voi str0nzi potreste inviarla da altre parti in italia gratis se le cose funzionassero come si deve. Cmq la gestione della spazzatura è regionale, ringrazia il presidente della regione.

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi risulta, anche perchè nenanche lo scambio viene quantificato 0,43€/kwh (almeno fino a 3/4 mesi fa, figuriamoci l'esubero)

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso
https://youtu.be/5CHLW_EDbjk

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo anche trivellando tutto il trivellabile a malapena potremo coprire il 10% del fabbisogno di metano.

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che noi poveri stronxi di romani inviamo la nostra spazzatura in Olanda dove la bruciano in termovalorizzatore e noi paghiamo il trasposto fino ad Amsterdam e poi gli paghiamo anche la distruzione e loro hanno elettricità gratis con la nostra spazzatura. Grazie Movimento 5 Stelle! Grazie!

M
Mario Grinosi 01 Jan 1970 @ 00:00

per fortuna non c'erano piccole persone che la pensavano così quando la germania nazista sembrava imbattibile

M
Mario Grinosi 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi tu vuoi che un alleanza DIFENSIVA di cui fa parte il tuo paese, che non sta attaccando nessuno venga sconfitta, roba da pazzi, nessuna logica

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso di sì Danny, spero di sì Danny.
Nel Q4 su questo Paese e sulla Germania nel Q4 si abbatterà una vera scure.
I tedeschi rispetto a noi partono da un notevole differenziale e quindi in qualche modo, un po' malconci, ma la supereranno.
Ma la nostra popolazione avrà poche difese, qui davvero in molti dovranno scegliere fra l'accendere il riscaldamento ed il fare la spesa.
Ce ne sarà quanto basta per veder nascere le prime sollevazioni popolari, e di quelle anche i politici hanno paura.
E non potranno neppure difendersi dietro la scusa che la colpa è tutta di Putin brutto e cattivo, perché a causare il disastro non è stato Putin ma le sanzioni che ci siamo imposti.
Tanto meno potranno scaricare la colpa su Draghi, perché al governo cerano tutti ed anche l'unica forza politica formalmente non in maggioranza quelle sanzioni le ha votate.

Io mai da ragazzo avrei pensato che vicino ai sessanta mi sarei trovato a rimpiazzare Andreotti, perché Craxi e Andreotti quelle sanzioni non le avrebbero mai appoggiate.
Perché? perché a differenza di questi nani quelli erano statisti.
Perfidi e deprecabili quanto ti pare, ma statisti, e il primo dovere di uno statista è la difesa degli interessi del popolo che è chiamato ad amministrare.

Noi siamo un popolo sonnacchioso e privo di orgoglio Danny, ma le rivolte dettate dalla fame e dalla penuria sono una brutta bestia, la fame è l'unica motivazione che non è possibile controllare.
Quando milioni di persone hanno fame finiscono per procurarsi il cibo mangiando chi li governa.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti pare che gliene importi qualcosa? Da una parte verranno piazzate nuove figure di potere nei posti apicali, quindi tutti coloro che lavorano per la politica e non sono propriamente noti saranno super contenti dato che la politica gestisce la maggior parte delle ricchezze di questo paese che anche nelle ipotesi peggiori restano tante, e dall'altra i leader politici sono appunto dei leader, per quanto noi li vogliamo sminuire, cioè persone con un ego smisurato e tanta tanta convinzione di cambiare le cose.
Finché non si scottano e diventano dei cinici assurdi pronti ad arraffare ciò che possono o diventano la caricatura di loro stessi, come Berlusconi e Renzi e ormai Salvini.
Ora è il turno della Meloni, donna giovane, forte, decisa, tutto quello che vuoi.
Che farà? Le solite cose: sperpero di ulteriore denaro pubblico in mancette varie al suo elettorato, come fa ogni politico dacché io abbia memoria, piazzerà i suoi amici nei posti che contano convinta che certo, loro saranno migliori (e sappiamo tutti sarà una totale bugia), poi per il resto governerà l'apparato romano come fa da sempre.
Quindi vai, soldi alle neo mamme perché servono giovani italiani puri, abolire il reato di tortura e aumentare il potere alle forze dell'ordine che lo sappiamo, non ne abusano mai, permettere a uno di trasformarsi in cecchino perché la difesa è "sempre" legittima, abolire l'aborto, eutanasia? ma scherziamo!, combattere l'islam e il terrorismo di questi pericolosi eversivi (neanche UN attentato in Italia, ma ehi, le priorità); amico di maria?, mai, pene durissime se ci cucini le paste con lei; poi altre priorità assolute, il crocifisso ovunque perché si sa, in Italia comandano i magh...sacerdoti, il presepe perché San Francesco signora mia i figli senza valori, e posso andare avanti nella discussione di uno dei programmi elettorali più assurdi che io abbia mai letto.
Queste robe le farà tutte, robe che non miglioreranno l'Italia di NULLA, ma faranno felice qualcuno.
Il resto, cioè ciò che poi impatta davvero sulla quotidianità delle persone, sarà roba dei ministeri e dei funzionari che tanto nessuno tocca mai.
I politici non sono persone normali, nel bene e nel male.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino ci siano degli studi sui 2000 miliardi che conteggeranno tutti gli aspetti. Ho letto che un impianto dura tra i 20 e i 30 anni con l'inverter che va sostituito dopo 10 anni.

prendendo 25 anni e non considerando altri costi ma solo i costi complessivi di 2000 miliardi si avrebbe un:

2000/25 = 80 miliari di euro/anno
80G€/320TWh = 25 centesimi di euro al kWh

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo degli impianti che in Italia vanno per la maggiore. Gli impianti a terra sono molto osteggiati e poi non puoi parlare di grandi numeri se immagini di fare impianti a terra, non puoi arrivare a un centinaio o duecento TWh con gli impianti a terra, immagina quanti comitati no fv devi sconfiggere.

Con solo 100 Twh devi coprire a terra una superficie di 520 km quadrati netta vuol dire lorda molto di più, immagino metà di tutta la superficie del Molise. E deve essere in pianura. Non è proponibile. Ci può essere un po' di fv a terra e quasi tutto si fa con il fv sui tetti.

Il fv a terra lo teniamo per il solo fatto che ogni anno consumiamo più energia.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda fede, l'idroelettrico lo abbiamo già quindi non serve più devastare nulla, per il resto dico fer per i picchi vista la scarsa modulabilità del nucleare e no al gas perché a differenza dell'uranio costa di più e i paesi che ce lo fornirebbero sono abbastanza instabili oltre ad un emissione di gas serra con rapporto 1:10/1:20, certo che è molto meglio del petrolio e del carbone, ma in ottica di decarbonizzazione va relegato alle emergenza. Guarda il piano cinese per il 2060 che è un buon esempio

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devi mica spiegarlo a me, tra l'altro sei rimasto troppo basso con i costi, per un sistema basato sul solare ci vorrebbero 2000 miliardi e entro 25/30 anni devi reinvestire pure...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non siamo senza, ce ne è di meno e l'accumulo non c'entra un tubo per rimanere in tema

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

ok ma numeri e link e non parole.

Ho letto di durate di 25 anni ma dopo 10 una parte dell'impianto è da comprare ex novo: l'inverter. Mi pare costi 1000 euro

Le litio ferro fosfato hanno 2000 o 3000 cicli , penso costino qualcosa meno (120€/kWh?)

Comunque il discorso non cambia perché devi aggiungerci i costi delle tasse, i costi di distribuzione dell'energia elettrica e quindi ti ritrovi con cifre molto alte per kWh. Si potrebbe prendere una bolletta e vedere quanti costi ci sono.

Poi i costi delle batterie da mettere in ogni casa sono proibitivi e farebbero lievitare i costi a cifre molto elevate senza considerare le tasse. Ho vito costi per le batterie da impianto fotovoltaico da 1000 euro al kWh che fanno anche con 3000 cicli:

1000/3000= 0.33 euro al kWh in più

vuol dire che ogni kWh prodotto dall'impianto fotovoltaico che passi attraverso le batterie viene a costare 10+33 centesimi ovvero 43 cent: una enormità.

Certo in questo caso non ci sono i costi di dispacciamento, le tasse e il resto che c'è nella bolletta in quanto è autoprodotto e autoconsumato.

Molto meglio una centralizzazione dell'accumulo con tutte le tasse annesse, con minori costi per le batterie o altro sistema di accumulo. Poi non poi riempire di batterie l'Italia non c'è abbastanza litio per questo.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Proseguire con il gas come fonte primaria per i prossimi quindici anni, tempo necessario per raggiungere l'autonomia con il nucleare.
Non dovresti generalizzare gli istituti di ricerca, o meglio quelli di cui leggi i report.
Nel mondo si stanno costruendo ovunque centrali nucleari.

Il fotovoltaico è veramente poco indicato, almeno allo stato attuale della tecnologia delle celle.
Troppa occupazione, troppi costi... gli africani che iniziano a rompere le scatole quando andiamo a scaricare da loro le batterie esauste.
Non vale la pena.
Di solare era buono quello che andò a fare Rubbia in Spagna, ma quello con le celle proprio non è conveniente.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Installare eolico e fotovoltaico? È la ricetta che arriva da tutti i maggiori istituti di ricerca. La tua quale sarebbe?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nino, affatto.
A me interessa moltissimo veder sconfitta la NATO.
Quindi fatti miei.

Vedi, non è che io sia contrario allcatlabtismo, è l' amministrazione della NATO a non andarmi bene.
Se la NATO fosse condotta dall'Europa, possibilmente da Berlino, io sarei Il più atlantista fra gli atlantisti.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

A meno che non l'abbiano spostata da qualche altra parte, direi proprio di sì.
l'Europa va dalla costa orientale dell'oceano Atlantico alla catena degli Urali, sicché la Russia appartiene decisamente al continente europeo.
In aggiunta condivide con noi europei occidentali cultura, tradizione e religione.
Hanno conosciuto alcuni decenni di comunismo, ma questo li ha resi temporaneamente meno umani, non meno europei.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che sto valutando l'acquisto di una colonnina per casa mi spiegheresti perché col monofase non andiamo da nessuna parte?

Io pe so di prendere una monofase AC modulare da 7,4KW max dialogante col mio FV.

E perché mai dovrei prendere in considerazione potenze superiori.

M
Mansell 01 Jan 1970 @ 00:00

Aiuto, come faremo quando tutte le auto saranno eletrriche!!! :D

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Altrove le cose le fanno bene e ponderate, non a caxxo. E altrove hanno ben altre percentuali di riciclo e riuso. Ciò che bruci può essere nuovamente immesso in circolo. O farne a meno.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La russia è l'Europa?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Che significa dire "caxxo mene, fatti loro".

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

I pannelli non vanno ma che dici? 1Kwp in sud Italia fa 1500Kw in un anno e in centro 1300.
Vanno in Germania e non vanno in Italia?

Ma che me ne faccio della torre?
Quindi vasta che metto una torre nelle aiuole sotto casa e divento petroliere?

I pannelli NO che basta puntali a sud e producono invece la torre SI.

Facciamo le giostre.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La colpa è di noi italiani che siamo sempre a dire di no a tutto.
Altrove i termovalorizzatori li fanno, e si prendono pure la nostra spazzatura dietro lauto compenso...
Ma magari noi vogliamo essere il primo posto al mondo con smaltimento 100% ecologico a base di cinghiali.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me l'idro potrebbe avere una seconda vista con gli invasi.

Non puoi stare senza acqua come quest'anno e per essere sicuro che non succeda devi raccogliere l'acqua che perdi in inverno.
Appunto invasi. Enormi invasi che puoi utilizzare anche per produrre energia quando molli.
Oppure per immagazzinare i picchi da rinnovabile riempiwdoli con pompe bidirezionali mosse da eolico e FV.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzo mio, con questi prezzi dell'energia sarei propenso a far trivellare il salotto di casa.

I pannelli non vanno.
Magari nel Sahara si, ma qui da noi servono a poco o niente.
Inoltre una torre di estrazione ha un impegno ambientale mille volte inferiore a quello che serve per ottenere 1.000MW continui con il solare.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

P.S.: io non mi sono mai sognato di dire "non mi interessa".
Al contrario mi sono sempre dichiarato per una rapida resa incondizionata dell'Ucraina.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Cerchiamo?
Se era questione di cercare a quest'ora eravamo il Kwait.

Ma non é che se cerchi una cosa che non c'é la trovi.
Perdiamo solo tempo.

Che poi per me potrebbero anche cercare basta che nel frattempo installiamo pannelli e turbine eoliche senza remore.

Se no qua restiamo senza uno e l'altro.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

La Russia è Europa, e su questa cosa gli interessi russi convergono con quelli dell'Europa nel suo insieme.

Poi ci sono dei finti europei che preferiscono fare gli interessi di una potenza extracontinentale, ma non ha grave importanza perché questa volta la guerra la vincerà la parte giusta dell'Atlantico.
Che è quella Est

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta fare controlli ed educare i romani. Prima la colpa era della raggi, oggi non c'è e la colpa è dei 5s che non vogliono il termovalorizzatore. Secondo me la colpa è solo dei politici che guardano ai loro interessi personali.
P.s. a roma c'è uno schifo ovunque, gli spazzini ormai sono un miraggio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma appunto, non ci saranno milioni di auto che caricano a 22kW, ce ne saranno milioni che caricano tra 2 e 6kW, nemmeno tutti i giorni

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La russia combatte solo per il suo interesse e infatti si è visto sul grano cosa stanno combinando. Cmq col "non mi interessa, manco li conosco" non ci abbiamo mai guadagnato, tutt'altro.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quanti anni e da quante amministrazioni c'è il problema rifiuti a Roma?
Qualcosa andava fatto ben prima, ma non fare niente perché il termovalorizzatore impiega 5 anni a essere pronto cosa risolve, a parte perdere ulteriore tempo dopo anni ed anni di niente?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non metto in dubbio nulla, quello che dici è sacrosanto.
Quello che contesto è voler fare a tutti i costi qualcosa di assolutamente inefficace a livello globale trascurando i terribili costi sociali che ciò comporta

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il dato é basso credo perché l'idroelettrico é sceso molto.

In anni normali importiamo circa l'11%.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Europa?
Difatti la Russia combatte per sottrarre al controllo degli americani un vasto pezzo di Europa.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono le batterie a sale fuso di cui abbiamo pure il brevetto (o meglio, lo ha una società italiana).

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, torniamo al 20%, cerchiamo altri giacimenti sulla terraferma e nel mare, perforiamo, estraiamo e magari già che ci siamo vendiamo pure qualcosa.
A questi prezzi il gas è più prezioso del petrolio.

La Germania ha molto più vento di noi, i loro ambientalisti non impediscono di costruire centrali nucleari, di bucare montagne e neppure di ricorrere su vasta scala al carbone se questo serve alla comunità.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sai come funziona non è colpa loro. Io ho pagato 400 euro di bollette e me ne hanno date 550 con lo scambio sul posto.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei (almeno) 5 anni di realizzazione del termovalorizzatore i romani stavano alla finestra ad aspettare che la spazzatura scomparisse da sola.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

I 20 anni sono la garanzia (sunpower ne da 40), non la durata. Le batterie litio ferro fosfato hanno molti più cicli (e meno densità). Il fv sul suolo costa molto ma molto meno.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche negli anni d'oro dell'estrazione del gas in Italia non abbiamo mai coperto oltre il 20% del fabbisogno nazionale.
Il petrolio arriva al 7%.

La Germania di contro produce il 49% dell'elettricità da rinnovabili.

Sul breve é capace che abbiamo qualche possibilità ma sul lungo se ci ostiniamo a dipendere dal fossile siamo spacciati é una fonte che non abbiamo e non avremo mai.

Mentre le rinnovabili sono di proprietà di chi le sfrutta.

Il nucleare. Arriva intorno al 10% di produzione mondiale di elettricità, le rinnovabili sono al 7,5 circa e l'82 è passa da fossile.

Lo dico ogni volta perché sembra che il nucleare sia la panacea di tutti i mali poi vai a vedere e nel mondo non se lo c***a nessuno con una buona fetta di reattori con piú di 40 anni.

Non vedo altre possibilità per noi se non le rinnovabili. L'estrazione di idrocarburi puó essere una pezza momentanea e piccola, un pezzetta ma sul medio o sviluppiamo riba che possediamo o siamo defunti.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando capirete che non si combatte per l'ucraina ma per l'Europa?

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Verranno riconvertite in centrali a pompaggio e saranno le batterie di fotovoltaico/eolico.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma nemmeno che si debba continuare a inquinare, dato che i dati della comunità scientifica dicono che ci avviamo verso un gran bel riscaldamento.
E per la cronaca, eolico e solare sono le fonti più convenienti al momento, riguardo a nuove installazioni

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non arriveremo al 100%, una quota di importazione è fisiologica dato che in alcuni momenti è più economico comprare surplus di produzione dall'estero che produrre in proprio.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetto che si abbassino i prezzi, poi procedo. Lavastoviglie non ne ho, la lavatrice lavo a 30° causa calcare (e filtro polifosfati). Inoltre la uso solo quando il fv produce per cui sono coperto.

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo ancora troppa gente è convinta che compriamo tantissima energia dall'estero (il famoso "nucleare francese"), come al solito pochissimi guardano i dati.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Li abbiamo spinti noi a quella guerra, e mi ci metto dentro anche io perché seppur contrario ho passaporto italiano e quindi ne sono comunque responsabile.
Li abbiamo illusi di un aiuto che sapevamo bene che non sarebbe mai arrivato.
Li abbiamo illusioni che le nostre sanzioni avrebbero superato la capacità di supporto economico e finanziario della Cina.
Li abbiamo illusi che le nostre armi avrebbero respinto in pochi giorni il più grande esercito del mondo.

E quando è apparso chiaro che tutto stava andando male, li abbiamo obbligati a proseguire a combattere fino all'ultimo uomo.

Gli storici conteranno i MILIONI di morti ucraini, assegneranno la ragione alla Russia perché nelle guerre la ragione spetta inevitabilmente ai vincitori, e di noi occidentali racconteranno che siamo dei vigliacchi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendo senza idroelettrico visto che molti fiumi sono in secca e bacini vuoti. Se non ci fosse siccità sarebbe ancora più rilevante. Va beh, effettivamente ti chiedo troppo.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che potrebbe essere lo stesso per il nucleare a fissione in Italia, dati i nostri "tempi" decisionali ed esecutivi...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma l'estrema siccità lo ha ridotto di tanto, potenzialmente adesso saremmo oltre il 50% con precipitazioni nella media, anche se, se continua così, mi sa che la media del passato non la vedremo più

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente. O si liberano da soli (e non ce la faranno) o la stanno tirando avanti per niente, con Zelensky che rifiutandosi di trattare fa morire migliaia di persone.
E noi a trattarlo come un santone quando invece è un poraccio

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, anzi potrebbero essere parte della risposta col V2G

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la wb l'ho montata ma è settata a 3,5 kW, di più è inutile, anche caricando quella volta a settimana

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vedi... il grave è che ci stiamo sacrificando (e adesso la gente il sacrificio inizia a sentirlo sulla sua pelle) per una guerra che ha zero (0!) probabilità di essere vinta e che serve solo a creare milioni di morti e devastazioni.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà la maggior parte dell'aumento del consumo dipende dai climatizzatori, molto più diffusi e più utilizzati causa del giugno più caldo degli ultimi 30 anni. Poi anche quelle 100.000 e passa abitazioni con pompe di calore hanno fatto la loro parte , ma parliamo di zero virgola

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci stiamo sacrificando per degli ucraini che nemmeno sono nostri alleati 🤦🏻‍♂️

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli dei microimpianti, ma per quelli medi e grandi si arriva a 1000 euro al KWp, anche meno...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, hanno dovuto scegliere fra qualche settimana in più di Ucraina e recessione ed hanno optato per la recessione.
Tranne Budapest, visto che la scorsa settimana Orban ha negoziato con Mosca forniture privilegiate per l'Ungheria.

Taglieranno alle aziende, quindi al tessuto produttivo. Non hanno le @@ per tagliare alla popolazione.

Prepariamoci al 12% di inflazione malata, quella data dalla carenza di capacità produttiva.

E più che gas le interrogazioni saranno di energia elettrica.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Pare che si siano accordati per un taglio del 7% dei consumi di gas, tutto il gas non solo quello russo ma anche quello dalla Libia e dall'Algeria. Sospenderanno il gas di notte? Toglieranno la corrente di notte?

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sbaglio il fv sul tetto costa 6000 euro per 3 kWp, quindi circa 2000 euro per kWp ovvero 2 miliardi di euro per GWp, quindi mettendo il fv sui tetti delle case e dei condomini per arrivare a fare tutta l'energia elettrica del paese (320 Twh) il costo è di 640 miliardi circa. Vista la durata di 20 anni dei pannelli, sono 32 miliardi all'anno.

Dividendo i 320 TWh consumati dagli italiani in un anno per i 32 miliardi all'anno appena calcolati, fanno 10 centesimi di euro al kWh.

Ora rimane il quesito di quanto costa "raddrizzare" la corrente elettrica intermittente e farla diventare "a richiesta".

10 centesimi al kWh?
20 centesimi al kWh?

Una batteria al litio per esempio (ma non sono utilizzabili su larga scala) costa 150€/kWh con 1000 cicli 80% ovvero:

15 centesimi al kWh cui aggiungere tutta l'elettronica, si arriva forse a 20 centesimi al kWh. Quindi in questo caso il fv costa 10+20= 30 centesimi al kWh. Un po' caro.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che una cosa possa essere fatta non significa che sia conveniente e/o ragionevole farla.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma..., a dire il vero anche lì, visto che ad inizio guerra ho guadagnato benino sul gas di Amsterdam 😂

Però ciò che dici è corretto, dal momento che la domanda non potrà che esplodere la cosa migliore da fare è porre velocemente termine a questa stupida guerra e cercare di far entrare le nostre aziende del settore energetico nell'enorme business rappresentato da Power of Siberia 2.
Chissà, magari riusciremmo perfino a salvare Saipem.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero ed a questo ho già risposto.
Ne abbiamo per un anno nelle riserve ACCERTATE, ma le STIME qualora si riprendesse con le prospezioni e trivellazioni parlano di qualcosa come 100 miliardi di m³.
Estrarre gas crea un impatto ambientale di gran lunga minore dell'idroelettrico.
Ma soprattutto è facilmente utilizzabile in impianti già esistenti.

La cosa buona del questa guerra è che farà soccombere un sacco di idee basate sul nulla.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai un'occhiata ai primi due trimestri dei dati macro indiani, resterai stupito.
Da inizio anno Cina ed India hanno più o meno pace 5 Pechino ha iniziato a sviluppare Nuova Delhi con risultati immediati.
L'india sarà il business del secolo, forse del millennio viste le dimensioni, la popolazione e la ricchezza del sottosuolo.
Per ora si tratta di un tavolo al quale siedono soprattutto Cina e Russia (la Russia ha il compito di evitare problemi con il Pakistan), ma il business è talmente grande che se noi europei occidentali ce la tantissimo di fare la guerra alla gente sbagliata uscirebbe anche una sedia per noi.

Non so se Xi Jinping riuscirà ad impiantare in india il suo modello di capitalismo sociale, ma anche dovesse riuscire solo in parte le potenzialità di quel Paese sono tali che ne sarà valsa la pena.
Per Pechino non si tratta di un atto di bontà, ma della necessità di soppiantare almeno in parte l'impoverimento cui stiamo andando incontro noi europei occidentali, cosa per loro importante dal momento che siamo mutualmente i principali partner commerciali.

A Giugno l'india ha importato merci per 66.3 miliardi di dollari, niente male per un Paese che solo un anno addietro 66 miliardi non sapeva nemmeno come si scrivesse 😉

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Il gas è relegato a riserva strategica perché ne abbiamo così poco che non ci fai nulla, altro che ampiamente disponibile...

L'idroelettrico è saturo, in Italia non ci sono più siti rilevanti per costruire nuove centrali. Inoltre la crisi idrica sconsiglia di investire ulteriormente in questo campo... Quello che sarebbe da fare magari è rinnovare le centrali che hanno 50 anni con apparecchiature più al passo con i tempi.

Il vento andrebbe benissimo farlo offshore, non serve farlo sulle montagne... Ma siamo il paese del no.

Il nucleare in Italia è semplicemente irrealizzabile per diversi motivi... Servirebbero una cinquantina di centrali nucleari ma la stragrande maggioranza del Paese è ad elevato rischio sismico. Ogni centrale nucleare necessita di enormi quantità di acqua per raffreddare i reattori e noi quell'acqua non la abbiamo. Inoltre riconoscere i propri limiti non è segno di debolezza ma di intelligenza ed in Italia con la mafia e corruzione che c'è è semplicemente impensabile guardare al nucleare. Ultimo, ma non per importanza, se domani decidono di fare queste 50 centrali le prime saranno disponibili tra 30 anni... ce ne ha messi 20 la Finlandia, figurati in Italia dove ci vorrebbero 10 anni solo per decidere i siti e altri 10 tra ricorsi e contro ricorsi. Poi magari iniziano i lavori e dopo 15 anni si scopre che gli appalti erano truccati con infiltrazioni mafiose, quindi hanno usato un calcestruzzo farlocco ed il reattore deve essere abbattuto.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

no 2 da 170w ma è piu una prova e cmq non ho lo spazio necessario per mettere almeno 1kw

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Mo me lo segno

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm no.. Recenti studi mostrano che la resilienza delle reti elettriche può basarsi anche interamente sulle rinnovabili, che ormai sono parecchio "programmabili" in quanto facili da prevedere. Il punto è differenziarle a sufficienza, in modo da averne di tipi diversi.
In aggiunta, gli accumuli (non solo le batterie, ma nel senso più generale del termine) possono sopperire ai periodi di più bassa produzione.
Ovviamente siamo ben lontani da quella condizione, perciò nel medio periodo la soluzione prospettata da Dark potrebbe essere fattibile.
A riprova dello studio, si riportavano i dati di aumento delle rinnovabili in Germania per 150 TWh anno (avvenuto in poco più di 1 decade). Quindi dal nostro 35% di rinnovabili, salire al 70% non appare per nulla impossibile

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi evitare gli enormi aumenti dei combustibili dovuta all'imminente esplosione della domanda che preannuncia a te non sembra utile? Mi sa che non sei poi così pragmatico 😁

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono un pragmatico, dunque giudico utile unicamente ciò che ha un effetto.
Il testo sono buone intenzioni e testimonianze, belle quanto vuoi ma sostanzialmente inutili.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, l'India sta messa davvero maluccio... il mercato di vendita delle auto è in declino da metà 2018 (fonte: TradingEconomics) e già all'epoca arrivava a malapena dove arriva un singolo Stato europeo importante (200-250k auto mensili... l'UK e la Francia quasi la superano in certi casi).

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi, tutto questo serve ed infatti lo abbiamo.
Quello che non capisco è perché vi stia così antipatica l'unica fonte energetica altamente efficiente, a buon mercato ed ampiamente disponibile sul nostro territorio, ossia il gas.
Perché mai dovrebbe essere relegata ad emergenza quando quella di gran lunga più devastante per l'ambiente è la risorsa idroelettrica?
Qui vicino c'è il bellissimo lago di Piediluco, creato dai romani nel cratere di un vulcano spento.
Vieni a dare un'occhiata ai danni creati da decenni di utilizzo come bacino per la produzione idroelettrica.
Il vento?
Ma certo, nel Mare del Nord il vento va benissimo, ma anche per quello dovresti fare un giro in Sardegna... Arriveresti orrende distese di generatori eolici che tappezzano le cime delle montagne senza soluzione di continuità.
E sono tutti fermi, con le eliche a bandiera.
Perché? perché il rendimento è così basso che conviene tenerli fermi e comprare l'elettricità dalla Francia piuttosto che farli funzionare e manutenere impianti che non riescono ad alimentare neppure un paesino.

Resta il nucleare su vasta scala, quello sì molto conveniente e privo di impatto ambientale, ma i soliti No Tutto ci vietarono di averlo.

Mio caro Dark, quando a servirti non sono MW o GW ma TW la scelta è solo fra nucleare e combustibili fossili, tutto il resto è un corollario.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo non ce la farà nemmeno la Germania e dei grandi paesi ha le carte in regola solo la Francia al momento e se tutto va secondo i loro piani. Sta datà verrà ovviamente posticipata più e più volte

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non c'è la faremo il problema sarà solo nostro

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo a te lo fa sembrare inutile? A me lo fa sembrare ancora più necessario... Senza considerare poi che non è solo l'Europa a farlo

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i pesi e argani. Quando c'è eccesso di produzione si solleva il peso, quando serve elettricità si lascia cadere il peso. È un sistema molto economico ed estremamente reattivo per stabilizzare la rete

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Deve mica funzionare solo con il sole, andrebbe bene un 25% con il sole, un 25% con l'eolico, un 30% da Idroelettrico e un 20/30% da nucleare con il 10/20% di bacini d'accumulo per la stagionalità è la stabilizzazione di rete e una piccola riserva di gas nel caso di emergenze e le nostre ottime centrali a ciclo combinato pronte ad intervenire

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

OVVIAMENTE è incluso l'idroelettrico, senza quello avremmo prodotto la metà https://www.arera.it/it/dati/eem6.htm

Inoltre si parla di idroelettrico fluente, che non c'entra con quello da pompaggio che farebbe da stoccaggio e non fa parte della produzione, se non per qualche impianto che fa entrambi.

Com'è che non la smetti di scrivere quando è chiaro che non sai di che parli ?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

A non essere assolutamente sostenibile è il numero di umani.
Tutte le società prima o poi compiranno la transizione verso l'età industriale, e tale transizione verrà sempre alimentata da idrocarburi e carbone.
Non esiste altro modo.
Quindi, o ci liberiamo degli 8/10 della popolazione umana e ce la piantiamo una volta per tutte di ricercare l'immortalità dovunque e comunque , o è perfettamente inutile che qualche centinaio di milioni di umani decidano di inquinare meno quando ce ne sono circa 2.5 miliardi che sono pronti ad inquinare di più.
E saranno 2.5 miliardi costanti, perché finito un gruppo inizierà il successivo

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

vedendo l'attuale ministro, confermo

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Sotto ai pannelli solari non cresce niente, e anche ammesso di piazzare pannelli su tutti i tetti della mia città non riusciresti a tenere accesi neppure i forni delle nostre acciaierie.

Sai che motorizzazione ha un "Frecciarossa"? 5.5 MW, e non è il treno più potente.

Sai quanto consuma un centro commerciale neanche tanto grande? 550KW, che diventano tanti se ti fermi a riflettere sul fatto che lo fa H/24, 365 giorni/anno.

La nostra società non può funzionare con il sole, a meno di non tappezzare di pannelli e batterie l'intero territorio.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che prima o poi toccherà pure alla Nigeria, vanno spediti verso il miliardo e non è assolutamente sostenibile per come sono messi oggi

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce la faremo a +1 TWh l'anno grazie al FV, comunque net0 è un miraggio per molti paesi al momento, al mondo tutti hanno solo dichiarato "ce la faremo", ma l'unica con un vero piano è la Cina, ma per il 2060 e loro si che installano Solare, Eolico, Nucleare e Idroelettrico alla giusta velocità...e ci mancherebbe i NIMBY li mandano nei campi di concentramento a produrre le FER contro le quali protesterebbero creando un altro problema ENORME.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta per iniziare la fase di piena industrializzazione di India, Pakistan e zone limitrofe.
Fra pochi anni questi prezzi ci sembreranno bassi, perché non ci accapiglieremo più solo per il prezzo ma per la disponibilità delle risorse energetiche.
La Russia ha già comunicato che una volta completato Power of Siberia non ci sarà più gas sufficiente per la UE, ed India e Pakistan compreranno fino all'ultimo barile di greggio presente sul mercato.

Brutto futuro Dark

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari se ne facessero qualcuna in più invece :D

Parlo proprio di strategie a lungo termine che sono impossibili da programmare proprio per i no tutto, no pannelli a terra e per anni siamo stati immobili, dal 86 abbiamo sancito il no al nucleare, per un misero parco eolico off-shore a Taranto ci son voluti 14 anni, no alle trivelle, no al gas ehhh mi sa che qualcuno se lo merita proprio di sentire un pò di freddo...

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbero? Volani?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne avremmo anche un'altra di alternativa, un calcio nel popò ai "No Tutto" e piena ripresa delle estrazioni, prospezioni e nuove estrazioni di gas italiano.
Anche con solo quello già localizzato potremmo andare avanti un anno a costo ridotto del 90% (ormai 150%), ma fra terraferma e giacimenti marini di gas da noi ce n'è moltissimo, solo che è vietato sia estrarlo che ricercarlo.
Follia pura!
Il nostro provlema energetico non è la Russia o l'instabilità del Maghreb, sono le canne troppo cariche che si pippano buona parte di quelli che siedono in Parlamento.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh però la notte c'è l'aumento di potenza gratissssse...

https://www.e-station.it/incentivi/aumento-di-potenza-arera-gse

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che ho presente ci mancherebbe, ma questa situazione ha radici ben più lontane del solo conflitto in corso, potevamo approntare una strategia energetica un pò più lungimirante e indipendente da stati instabili. Come giustamente dici siamo passatio dalla padella alla brace, ma questo è anche conseguenza di una cattiva gestione politica da oltre 40 anni

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Produciamo circa il 40% con le Fer, il resto lo produciamo importando materie prime dall'estero o energia nucleare dai vicini. Per quanto riguarda il geotermico ne abbiamo installati 1,2 GW circa che producono intorno ai 6 TWh l'anno, il nostro fabbisogno è di circa 320 TWh l'anno del quale noi produciamo 86% (considerando quanto sopra tra Fer e centrali termoelettriche a gas/carbone/petrolio) il geotermico che poi è geotermoelettrico questanno ha prodotto il 37% in meno sul 5% totale.

Curiosità :
Siamo tra i paesi che sfruttano il geotermico maggiormente al mondo, ma come vedi in percentuale non basta minimamente, mentre l'islanda con la nostra stessa capacità e poco più di 2 GW di idroelettrico (noi abbiamo quasi 22GW che producono il 60% dell'energia da FER) riesce ad essere al 100% rinnovabile, questo perchè sono pochi e non hanno industrie.

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

impianti ad isola poi saresti soggetto alle batterie... sganciarsi completamente dai fornitori di servizi elettrici, raramente ha senso.
per quanto riguarda il rientro dall'investimento, i pannelli fotovoltaici non sono eterni (le batterie molto meno), ma del fotovoltaico puro (se dimensionato correttamente) ci rientri in pochi anni

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo inverno un sacco di italiani batteranno i denti ed andranno a mangiare alla Caritas.

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

hai un gran bel tetto per metterci 25kwp di pannelli, stiamo parlando di oltre 60 moduli

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali alternative... hmmmm... vediamo...
Non dichiarare guerra al nostro principale fornitore di energia ti sembra un'alternativa valida? 😂

Algeria?
Intendi quelli che hanno rivisto unilateralmente i contratti una settimana dopo averli firmati per legarli al prezzo del TTF?

Tu hai presente che il Maghreb è il posto più instabile e meno affidabile del pianeta, vero?

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

un solo pannello hai messo?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, ma quale alternative abbiamo per non restare con le ch1appe al freddo e al buio ? Anche se il nostro drago è volato in Algeria quei 3 miliardi di MC se fa freddo non basteranno e con tutte le PDC installate grazie al 110 molti hanno rottamato molte caldaie a legna, pellet, cherosene etc etc il fabbisogno energetico sarà bello alto...

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco appunto, come volevasi dimostrare

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

214 ragazzo.
La resistenza attorno a 213 per ora tiene (grosso modo), ma stoccare gas a questi prezzi è da suicidio.
Ma noi europei occidentali siamo degli eroi, quindi le cose da suicidio sono il nostro pane quotidiano 😂

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me a chiunque vinca spetterà il Nobel all'eroismo, perché solo un eroe potrebbe aspirare a guidare un Governo destinato a far navigare questo Paese in mezzo alla bufera perfetta che ci troveremo ad affrontare nel Q4.

Un eroe o uno stolto.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

D'accordo sulla frase finale, meno sulle auto elettriche che per quanto non sono un sostenitore al momento non incidono ancora sul conto in modo significativo. Invece lo fa la ripresa industriale in generale e l'incentivazione per l'efficientamento energetico che passa anche dall'elettrificazione dei riscaldamenti e altro, ma non le auto al momento.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahah

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma deve essere irraggiungibile per la maggioranza dei paesi europei. Se sei l'unico o sono 3-4 paesi su 27 ad avere problemi, la norma non si cambia e il problema resta solo per quei pochi.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché se tutto il mondo va verso un forte aumento dei combustibili fossili, ciò che fa un singolo Paese, o anche un gruppo di Paesi, è del tutto irrilevante.
Abbiamo l'india in procinto di compiere la transizione da civiltà agricola a società industriale e anche la Cina, sebbene impregnata in una fase di decarbonizzazione, è ancora lontana dai target.
Poi verranno gli altri Paesi poveri della zona, come Bangladesh e Pakistan, e per finire l'Afghanistan.
Tutte zone del mondo che sono in procinto di affrontare un'era di industrializzazione.
Ciò che faranno una parte dei Paesi della UE potrà anche avere qualche modesto risultato locale, ma a livello globale sarà del tutto irrilevante.
La sola India entro i prossimi tre anni inizierà ad inquinare ed immettere gas serra a ritmi dieci volte superiori ai nostri target di riduzione.

Però, come dicevo, un eroe disposto a sacrificarsi serve sempre e quindi è bene che ci sia

S
Stefano Finocchiaro 01 Jan 1970 @ 00:00

l'elettricità non è una fonte di energia e solo un vettore, l'elettricità ad oggi viene prodotta da tante fonti: gas, idroelettrico, fotovoltaico, eolico, geotermico, nucleare, petrolio etc... Ed in futuro può essere prodotta anche da altre fonti che ancora non abbiamo esplorato (Eg fusione nucleare)

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto elettriche non appaiono domani, ci vorranno anni, sia quanti GW installi in 15 anni.

S
Stefano Finocchiaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti garantisco che 4,5kw - 6kw di potenza bastano ed avanzano alla maggior parte della popolazione. Io a casa carico a soli 2,2kw e faccio circa 10000km annui. Con 6kw se l'auto la carichi la notte per 8 ore già carichi 300-450 km di autonomia, che praticamente nessuno fa ogni giorno

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Le norme non possono cambiare la fisica o la realtà.
Di contro le norme possono essere cambiate.
Che sia l'obiettivo è chiaro, che non si cambi per il capriccio di una nazione, pure.
Che sia immutabile anche nel caso ci si accorga che è irraggiungibile, decisamente meno.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

ti sembra inutile perchè?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

No… non conviene sempre… se hai una esposizione solare a nord o se le tue abitudini sono di consumo serale i margini di guadagno sono ridotti…
Io sono contento di aver installato l’impianto ma dopo ho fatto tutta una serie di modifiche per sfruttarlo al max( tolto metano, installato boiler elettrico, installata piastra ad induzione, ho dirottato l’utilizzo di lavatrice e lavastoviglie durante il giorno)
Studia per prima cosa la posizione dell’impianto che é la cosa fondamentale

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Per vendere con il solare pure all'estero dovremmo installarne altri 300 GW visto che 24GW producono 23 TWh l'anno (CF del 12% su dati terna) e al ritmo di 1 GW scarso di installazioni l'anno da 20 anni ci metteremo solo 250 anni ehehe, ma le cose stanno cambiando e non ci saranno più vincoli paesaggistici o ambientali per il FV. Un favore alla malavita e alla corruzione, ma almeno dovremmo arrivare a 5 GW l'anno di installazioni

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Inizio a pensare che le malelingue ipotizzanti un suicidio politico di Draghi per non dover affrontare da PdC il bagno di sangue che arriverà nel Q4 potrebbero averci visto giusto.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

quello che ti sfugge è che preparati o meno quello sarà. la norma è già operativa e per cambiarla serve l'accordo dei paesi europei. se gli altri si preparano e noi no il problema è solo nostro e ce lo terremo insieme a tutti i cocci. confidare nel fatto che verrà cambiata in corso d'opera, quando l'ue ha dimostrato che non cambia le decisioni prese a meno che non intervengano guerre o pandemie, è il primo passo per farsi male. capire invece che questo è e questo sarà, è il requisito minimo per poter iniziare a fare quello che serve per tempo.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè in alto mare. Non bisogna guardare solo al traguardo, ma anche al percorso fatto e da fare.

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che la transizione all´elettrico sia previsto da una norma non é cosí scontato che sará realizzabile. Ribadisco quanto giá scritto svariate volte in questo articolo: ci vuole una adeguata riorganizzazione e preparazione, che attualmente non si vede e di cui non si stá parlando seriamente. Spero cmq di sbagliarmi e che tu abbia ragione.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non sembra assurdo, solo completamente inutile.
Però se lo faremo... bene.
Da qualche parte bisognerà pur cominciare, quindi è indispensabile che un popolo sia disposto a sacrificarsi eroicamente.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende sempre dalle abitudini del possessore dell’impianto e da come é posizionato l’impianto…
In estate dalle 8 alle 19 vado tutto di autoconsumo in pieno inverno nei mesi di dicembre gennaio l’impianto produce poco nulla…
Ci sono infiniti parametri per cui ad uno può essere conveniente un impianto fotovoltaico e ad un altro invece risultare sconveniente…

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

no, certi incarichi li lascio ai migliori, io ho già il mio da fare

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Se pensato e ralizzato come si deve non serve un impianto da 20 kWp

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

esistono i sistemi gravitazionali che sono estremamente più adatti dell'idrogeno in termini di resa e stabilizzazione della rete

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

io vivo in italia, che giuridicamente deve attenersi a quanto stabilito nell'ue. per quanto possa sembrarti assurdo l'abbandono ai combustibili fossili nel 2050 è già legge e per cambiare questa cosa serve l'accordo dei 27 paesi... quindi non basta il primo salvini o giorgietti che dice che è una fesseria per cambiarla... prima vai a convincere i paesi del nord europa (e voglio proprio vederti), poi se ne riparla. è la stessa cosa dell'abbandono del termico al 2035.

nel 2021 si sono consumati 318 TWh di energia elettrica, nel 2050 ne serviranno 650TWh di cui 32 TWh destinati alle auto elettriche.

ora a te preoccupa di più produrre i 32TWh per le auto o i 300TWh per case e industrie che mancano?

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti potresti proporre come futuro ministro della transizione energetica, a giudicare dalle tua argomentazioni nea avresti tutti i requisiti necessari

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora è perché dalla Russia volevano far fruttare il prestito?
Onestamente non mi stupirebbe che non sia un pretesto, ma che davvero si siano impuntati su quello, sarebbe coerente con il loro operato.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, come metodo di accumulo esistono anche le batterie, questo è innegabile.
Che poi non convenga usarle è un discorso diverso.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiama pretesto quello.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

solo 22kwh a testa? io mi aspettavo almeno una hpc da 350kw in ogni posto auto

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie mah, i bacini idroelettrici decisamente sì.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu credi sul serio che per il 2050 verranno abbandonati i combustibili fossili?
Ti riferisci all'Italia, all'Europa, alla UE o al mondo?
Perché se parli del mondo il loro consumo è in continuo aumento.

Aggiornamento, è salito fino alla prima resistenza a 213, che per adesso sembra tenere.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, infatti.

Sapevo proprio delle guarnizioni che non la prendono ottimamente.
Grazie.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla produzione il problema pare non esserci (salvo scompensi mondiali ancora più grandi).
Sulla rete...
A livello locale di problemi ne avremo a pacchi, visto che con i condizionatori alcune zone/città vanno in blackout sistematicamente.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

è andato giù del 37% rispetto a quanto produceva prima, non del totale

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

detto molto semplicemente.... no. le domande se le sono già poste chi deve porsele e ci sono anche le risposte. le auto elettriche sono l'ultimo dei problemi. l'abbandono dei combustibili fossili al 2050 farà aumentare così tanto i consumi elettrici di tutto il resto (condizionamento domestico e industria in primis) che il consumo per le auto elettriche non sarà assolutamente un problema.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

La lavapiatti/lavatrice deve avere il doppio ingresso disponibile, altrimenti evita. L'allaccio all'acqua fredda la puoi fare solo per la lavapiatti perché la lavatrice si troverebbe una temperatura in entrata superiore a quelle di alcuni cicli di lavaggio potenzialmente. Ma anche nel caso della lavapiatti le guarnizioni e tutto di solito non sono fatte per gestire l'ingresso dell'acqua calda quindi è meglio evitare che per risparmiare una miseria rischi danni ingenti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche batterie e bacini idroelettrici.
Nessuno dei metodi è il massimo, ma questo abbiamo.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo momento prezzo del gas sul TTF 200€/MWh tondi.
Ci aspetta un inverno da... brivido 😂

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente non esiste alcun modo per accumulare energia se non forse l'idrogeno.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno fatto cadere il Governo per non fare un termovalorizzatore, dovrebbe bastare come risposta alla tua speranza finale.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Kazzo non è che ci vuole un master, basta vedere la storia moderna.....
Se e quando l'unica fonte energetica preponderante sarà l'elettricità e non 3/4 almeno come ora, ci sarà un cartello sui prezzi come in ogni occasione ci sia una situazione del genere.
Quindi quelli che si bullano che spendono 1 euro per fare 1000 km ne spenderanno 100, le regole attuali di incentivi, bonus, etc saranno rovesciate per convenienza di lobby, portare ad un'unica fonte energetica il fabbisogno ordinario sarà la morte delle morti

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sfugge qualcosa. E' vero il dato che produciamo da soli l'86% della nostra elettricità?
Perchè vedendo che il geotermico è andato giu del 37%, in condizioni normali andremmo al 100%?

S
Stefano Finocchiaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmm non capisco cosa c'entrano le auto elettriche attualmente l'impatto del parco auto circolante sul totale del consumo energetico è di circa lo 0,001% . Molti sovrastimano il consumo dei veicoli elettrici, considerate che con il 10% in più di consumo sul totale si possono alimentare 15 - 20 milioni di vetture elettriche. Considera inoltre che il 10% in più è al disotto del consumo massimo che abbiamo raggiunto (intorno al 2007 350 TWh contro i 300 TWh di oggi)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lo so.
abbiamo linee sottodimensionate, per non Parlare degli impianti casalinghi.
Chissà quanti in garage hanno Solo la linea luci a 10A con il 3x1mm.
I pannelli citati, ovviamente erano "dedicati" all'auto, o comunque in aggiunta al contatore, non pensavo certo di sostituire il tutto con un impianto FV così misero.

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ad ok" in che senso?

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i 3kWp di impianto fotovoltaico ci si copre appena il consumo domestico, figurati la ricarica della macchina. Per chiarire: io sono assolutamente d´accordo ad un maggior impiego di fotovoltaico e cmq piú in generale delle energie rinnovabili e per una conversione all´elettrico e lo dico da ing. elettrico, ma ci vuole programmazione e adeguamento delle infrastrutture che attualmente sono ferme agli anni 70

X
XAXOXAX 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idroelettrico diventerà la batteria del fotovoltaico, anche con acqua salata volendo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No no, per il restante 60% ci sono le colonnine (poche) in giro, che possono essere anche più potenti e, per i più sfortunati, generatori diesel per ricaricare.
E comunque, per quei 3kW di ricarica casalinga puoi pure mettere i pannelli.

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il futuro della motorizzazione in Italia é basato su
un´alimentazione monofase con energia chre non possediamo. Bene...ottima prospettiva

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero si può?

Me lo avevano sempre sconsigliato, e lo sconsiglia il manuale dei miei elettrodomestici.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti chi?
Al massimo il 40% stentato che ha un posto auto elettrificabile si monta una wallbox da 6kW.

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Verissimo, attualmente é una percentuale irrisoria, ma se noi tutti montiamo a casa una colonnina di 22 kW in trifase per la ricarica della nostra auto, mi chiedo da dove prendiamo tutta l´energia necessaria e di che rete abbiamo bisogno, perche con un misero cavo da 4/6 mmq in monofase non andiamo da nessuna parte.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00
G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco il tuo milione.

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma se vogliamo convertire il parco auto italiano qualche domanda ce la dobbiamo porre! Da dove prendiamo l´energia necessaria? Abbiamo la rete strutturata per quella necessitá?

S
Stefano Finocchiaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmm non credo proprio attualmente l'impatto del parco auto circolante delle auto elettriche sul totale del consumo energetico è di circa lo 0,001%

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che ne vendono 3 a fatica ed il caldo eccezionale...
Punto tutto sui condizionatori e non chiedo nemmeno l'aiuto da casa.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

e tu sul serio credi che siano le auto elettriche la causa?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

quello che dici non è aggiornato ai giorni attuali. oggi il costo della materia energia incide il 75-80% del costo del kwh. le eccedenze dell'attuale mese di luglio ti vengono pagate 0,43€/kwh

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Nice!

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho fatto installare un impianto da 3kWp con la ristrutturazione, solo 3 perché essendo il tetto condominiale non potevo fare di meglio. Non ho metro di paragone del prima e dopo perché sono passato alla climatizzazione estate e inverno elettrica, piano cottura induzione e acs elettrica in seguito ai lavori, ma al netto del contributo GSE ho pagato circa 300 €/anno di energia elettrica. Premetto inoltre che l´appartamento é un classe A4

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Solare termico consigliato da parte mia. Praticamente da Marzo a Ottobre la caldaia non si accende mai (la caldaia ha un buon sistema di accumulo del calore generato dai pannelli). Se hai lavastoviglie e lavatrici compatibili puoi allacciarle all'acqua calda tra l'altro. (a meno che tu non abbia un'eccedenza di produzione elettrica importante quindi ti interessa poco ridurre il consumo di quegli elettrodomestici).

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

E quando sarà ora, cioè con molte auto elettriche, case elettriche, etc.......costerà 5/6 volte della cifra a cui te la compreranno forzosamente, perchè tanto uscirà qualche decreto "salva Italia" che impone a chi produce di svendere, etc, etc....
E qui a fare il tifo per le auto elettriche "perchè tanto costa meno, la attacco all'iper gratis, ho il fotovoltaico a casa".....poveri koglioni che non vedono più il là del loro naso.

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che quella strada rimanga chiusa

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

ho contribuito anche io con il mio impianto fotovoltaico da 340w di picco :P ( mai andato oltre i 250w ...)

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

L'autoconsumo è un valore assolutamente non fisso. Dipende dalla composizione e dalle abitudini di chi ha l'impianto fotovoltaico.
In linea generale, per una civile abitazione, con impianto dimensionato ad OK, l'autoconsumo va dal 30 al 50%.
Per un attività commerciale, dal 70 al 90%.
(Attenzione. Impianto dimensionato ad OK significa che l'impianto deve produrre al massimo il 120% di quello che consumi annualmente).
L'energia scambiata, per sommi capi, è pagata l'80% del prezzo di acquisto all'utente.
L'energia in eccedenza segue il PUN, quindi il 15-35% del prezzo di acquisto all'utente.
Se vuoi calcoli precisi:
https://www.arera.it/it/docs/dc/07/070731_31.htm
https://www.arera.it/it/docs/07/280-07.htm
In bocca al lupo.

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate ma non capisco a che conclusioni vorrebbe portare questo articolo.
Ci si stupisce di un maggior consumo di energia elettrica dopo che per mesi o anni si é incentivato l´acquisto di auto a propulsione elettrica.
Vogliamo incentivare l´elettrico per cui non siamo indipendenti, senza contare che in buona parte usiamo il gas per produrlo, insomma la programmazione energetica é ancora in alto mare

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

anche il mio 0.13 era il costo bollette meno canone rai diviso i kwh consumati... ma la materia prima la sto pagando meno di 3 cent al kwh. a ottobre pagherò 0.21 cent di sola materie energia a cui aggiungere tutto il resto

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, concordo, in un mondo di ladri se uno non è informato paga, vale per ogni cosa.
Sotto i 20 cent comunque anche prima di 2 anni fa ne vedevo pochi.
Ho trovato famiglie con il padre imprenditore pagar 2k € tondi per poco più di 4000kwh consumati.
Ogni due anni come vale(va) anche per la telefonia conviene guardarsi attorno.
(comunque i miei eran costi kwh finiti con tasse ecc)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stoccaggio e la sfida maggiore, perché chiaramente fonti come il solare hanno picchi di produzione in determinate fasce orarie, vedremo comunque ottimi dati per ora

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah non la conoscevo. Grazie.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo non posso accedere. Ma se vedi quanto è stato pagato il kwh ssp nel 2021, puoi farti due calcoli.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Capito.
Beh, questi consumi così alti non fanno che mettere in evidenza il risparmio che si può avere dal fotovoltaico

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

è una casa singola che ha consumi fissi alti che non si possono abbassare (no piscina :) )

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ok credevo fossi col metano

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie mille, dati veramente utilissimi, in particolare la quantità di energia scambiata ed il compenso, era proprio quello che volevo sapere.
Comunque, vedo che i consumi sono altissimi, è una semplice casa o c'è qualcosa di più?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

scaricati l'app mysolarfamily e ti tiene tutto monitorato lui. produzioni, scambi, eccedenze, conti energia diviso per anni e mesi. pesca i dati direttamente dall'area privata del gse, non fa niente che non potresti fare tu manualmente, ma è molto comoda.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi conviene, ho il gpl quindi pago solo se consumo. Il prossimo passo è il solare termico.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie mille.
Solo un grosso favore. Non è che sapresti quanta energia hai scambiato o venduto?
In ogni caso dati sempre utilissimi. Sto mettendo insieme molte fonti per farmi un'idea generale, e l'idea per ora è che il solare conviene praticamente sempre

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

fai l'ultimo passo e togliti il gas del tutto, boiler in PDC per acqua calda ed eviti le spese fisse del gas

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, ti dico quello che ricordo perché a un certo punto non ho tenuto più nulla sotto controllo (se non la produzione) e ho variato troppe cose (elettrodomestici, fornitore energia, ecc). Cmq:
Costo impianto 3k+3k euro (i 3k sono in detrazione irpef per 10 anni). Nessun conto energia, solo scambio sul posto.
Tipo di impianto: 4,5 kwp con pannelli policristallini qcell da 285w cadauno.
Produzione annua tot: circa 6,9 MWh
Consumo annuo: 2200 kwh.
Bolletta 2021: 400 euro circa.
Pagamento gse 2021: circa 557 euro di cui 226 euro di eccedenze.
Abito in sicilia. Riscaldo solo con climatizzatori, spese gas (che non ricordo) solo per acqua calda sanitaria.
Direi che, nel mio caso, c'è mooolta convenienza.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00
a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

magari qualcuno che l'impianto non ce l'ha ti crede pure ahahahah

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

nel privato gli unici per cui mi dispiace del fatto che pagano 0,45 sono i pensionati, che per forza di cose non sono avezzi alla tecnologia. gli altri onestamente non mi fanno pena, a ottobre 2021 tutti i giornali riportavano in prima pagina che nel terzo trimestre c'erà un aumento del 40% nel tutelato e poi nel quarto trimestre ci sarebbe stato altro aumento del 50%. a ottobre-novembre 2021 nel libero si facevano ancora contratti a prezzo fisso per 24 mesi con materia energia inferiore a 0.15. chi non si è preso il disturbo di seguire i suoi interessi può lamentarsi quanto vuole, ma non mi fa proprio pena. salvo aziende e pensionati come detto.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

35% senza idroelettrico (che dovrebbe essere pure lo stoccaggio delle rinnovabili) altrimenti sarebbe più alto.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

1.5 MW di corrente venduta, pagata € 150,00
550 kW di corrente comprata, € 230

grazie, molto onesti

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok, si anche io me la son scampata questo inverno con FTV e contratto da 16cent bloccato 2 anni, il problema è che quanto ti scade te lo adeguano notevolmente. Son passato da 16 a 25 cent e continuerà a salire, nel mio caso Eni.
Sul contratto del servizio nazionale a tutela (loro) già da un po' molti pagano 45 cent per kwh.

S
Starnat 01 Jan 1970 @ 00:00

35% da fonti rinnovabili, siamo sulla buona strada, non è un cattivo dato. Occhio però che proprio un'oretta fa ho letto un articolo dove se non si fanno passi avanti con lo stockaggio dell'energia rinnovabile potrebbe diventare un enorme problema anche ecologico. Certo, finché ci sarà questo caldo da Maggio non dovrebbero esserci problemi (sigh...)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci mancano le materie prime, non le centrali.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

un contratto con engie a prezzo fisso per 24 mesi in cui pago la materia prima 0,027. dal primo di ottobre, a scadenza dei 24 mesi di contratto, mi hanno inviato il nuovo prezzo della materia energia che sarà di 0,215, estremamente più alto quindi, ma di pari passo il rimborso del gse sarà molto più alto dato che il pun nel 2021 è schizzato verso l'alto solo a fine anno (quindi il rimborso fa la media con 9 mesi di prezzi normali), mentre nel 2022 ci saranno 12 mesi di prezzi alti

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

86% di produzione nazionale? Mi sorprende questo dato...

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami ma che contratto hai per pagare 13 centesimi al kw/h che io in giro vedo privati che pagano dai 25 fino ai 45 cent/kw/h?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

si l'ho notato che amano lamentarsi,ma mi aspettavo che fossero uscito anche dalle caverne...invece no continuano a cucinare e riscaldarsi con il fuoco.Va ancora di moda il ventilatore e le finestre aperte anche in estate.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

ma futuro futuro... il primo prototipo è previsto tra almeno 30 anni (c'era larticolo una decina di giorni fa). la diffusione su scala commerciale io non la ricorderò di sicuro, e probabilmente neanche mio figlio

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

ti posso mettere i dati dell'impianto che feci al tempo a casa dei miei.

impianto del 2010, quindi con 12 anni sulle spalle senza alcun revamping. no batteria di accumulo.

14.304 kwh prodotti nel 2021
6.198 kwh di autoconsumo 43,33%
8106 kwh scambiati

contributo per lo ssp ricevuto dal gse 1.392.69€
eccedenze 0
energia acquistata dalla rete 9.595 kwh

spesa per le bollette 1.247,36€

se non avessi avuto l'impianto avrei consumato 15.793 kwh spendendo 2.053€ di bollette. con l'impianto ho speso 0 ed in più mi hanno restituito 145,33€. quindi nel solo 2021 l'impianto mi ha fatto guadagnare 2.198€

a questo ci sarebbe poi da aggiungere la parte del conto energia che per i 14.304kwh prodotti mi ha pagato altri 5.221€... ma il conto energia ormai non è attivabile da anni quindi non so se ti interessa questa parte.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

La neve finta è un'altra cosa (se ti riferisci ai cannoni).
Diciamo che qui è più tipo andare a cercare i funghi aspettando che piova e ci sia caldo abbastanza, ecc...oppure fare "mattoni di spore da mettere in vaso e bagnare quanto serve"... in pratica dall'aspettare e sperare che succeda a "dare una spintarella" perché succeda

A
AleG 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente, ma è ancora molto lunga la strada!

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

No, funzionare funziona anche se non è "Alexa, fai piovere!" quindi è roba molto statistica e utilizzabile in particolari condizioni. Poi ovviamente ci sono gli pseudo ecologisti ed altri disturbati mentali che "non incrociare i flussi della natura o la Dea Madre Natura nella sua immensa bontà sterminerà l'umanità" ed altri deliri simili.
Infatti non parlavo di far piovere nell'occasione ma di farlo ogni volta possibile (se poi su mille situazioni ne ottieni 100, ne hai comunque 100 volte che ha funzionato, con tutti i benefici conseguenti) altrimenti avrei detto "su Firenze dalle ore 23:30 deve esserci un temporale, così si lava l'urina di can.. che impregna tutti i muri e levi i figli di can.. ubriachi ad urlare dai tavolini di quei maf... dei ristorator-bar-gelatai" ...non chiedo così tanto.
La sfrutti a livello continentale in ogni occasione, e hai anche la evaporazione che spesso tende a ricadere come pioggia in maniera spontanea, magari a km più là, quindi metti che ci riesci anche solo 10 volte l'anno, magari ci inzuppi il terreno, riempi gli invasi, tieni più verdi i boschi... quel tanto che fa la differenza, tutto usando semplicemente scienza e tecnologia, come si sarebbe fatto prima di portare il cervello all'incanto dietro ad un'ideologia malata e disturbata come l'ecologismo (l'Ecologia è una scienza, l'ecologismo un problema psichiatrico) . Per altro le nuvole se ne fregano dei confini, quindi magari se hai modo di farlo in Francia magari ne benefici pure in Italia o viceversa, sempre meglio che far piovere sul Tirreno

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordati che paghi per la qualità

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare una risposta banale, non sai che in Italia va di moda lamentarsi sempre???

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

One Piece ci ha costruito un arco narrativo intero sul furto di piogge.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi sempre chiedere ad uno Shamano, dovrebbe costare meno.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. Il discorso del "se ho i soldi faccio piovere, gli altri si attaccano" è profondamente ingiusto.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre a causare non pochi dissapori coi vicini a cui "stai rubando la pioggia". Sarà per questo che i cinesi, parimenti i russi, non riscuotano fortissime simpatie, né da chi sta loro vicino né lontano.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Gente, per chi ha il fotovoltaico, potreste dirmi quanto fate di autoconsumo, i kwh totali consumati e l'importo del rimborso di eccedenze e scambio sul posto?
Insomma più numeri mi date e meglio è se potete, anche se non volete o potete darmi tutte queste informazioni, qualsiasi dato sarà utile.
Mi serve per una ricerca che sto facendo sui reali guadagni derivati dal fotovoltaico prendendo dati reali ed opinioni delle persone che hanno un impianto fotovoltaico.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Il cloud seeding non è ancora stato dimostrato che funzioni in modo consistente e significativo nonostante 50 anni di studi. Soprattutto necessita di formazioni nuvolose particolari e condizioni peculiari per cui è difficile accertarne l'efficacia ex post. Infatti, che abbia funzionato quando i cinesi l'hanno usato nel 2008 è tuttora oggetto di disputa. Non è un sistema magico e in assenza di nuvole adatte è sicuramente inefficace.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure inizieranno ad applicare i principi di "pioggia artificiale" (magari facendoci mandare esperti cinesi per ricostruire una capacità di pensiero tecnico-scientifico) in modo da aumentare le precipitazioni quando possibile, evitando pure gli accumuli eccessivi e dannosi, oltre che permettere una evaporazione dove non "invasata" ed avere anche naturali "temporali estivi" (una cui parte finirà stavolta negli invasi) per altro con ben meno costi e maggiori benefici che con la fuffa FV (tutta a debito)

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

La produzione idroelettrica purtroppo andrà sempre più calando. Gli invasi sono ai minimi termini e le previsioni sono apocalittiche. Molti impianti diventeranno delle cattedrali nel deserto, enormemente sovradimensionati per gli afflussi idrici che stanno venendo a mancare.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

un paio di gg a 5300 addirittura.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

A babbo mort- ci si esalta dei "cocaparty"

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

pensavo peggio

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto che questo Apocalisse ha portato (mai successo) lo zero termico nell'atmosfera a 4800 metri di quota, quindi in nessun punto del territorio la temperatura è scesa sotto lo zero, nemmeno sul Monte Bianco