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Fiat Grizzly SUV e Fastback: svelata la prima immagine ufficiale

Il piano industriale di Stellantis mostra in anticipo le forme dei prossimi crossover. Versioni a 7 posti e Fastback in arrivo sul mercato, possibile lancio a Parigi in autunno.

Fiat Grizzly SUV e Fastback: svelata la prima immagine ufficiale
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 21 mag 2026

Una slide del piano industriale presentato oggi dal gruppo Stellantis ha riservato una sorpresa che non era poi così tanto sorpresa. E’ stata di fatto ufficialmente svelata la prima immagine delle due nuove crossover Fiat che faranno il loro debutto sul mercato entro la fine del 2026.

Sfogliando i dettagli del documento programmatico della holding, è emersa anche la conferma del nome scelto per questa nuova famiglia di veicoli: si chiameranno Grizzly. La strategia ricalca l’idea di creare una vera e propria gamma sotto lo stesso brand, declinata in due varianti di carrozzeria distinte che riprendono i tratti somatici della recente Fiat Grande Panda, a partire dal frontale caratterizzato dai gruppi ottici con firma luminosa a pixel.

I modelli mostrati nei render digitali definiscono chiaramente le forme delle vetture. Da un lato troviamo la versione SUV tradizionale, configurabile anche in variante a 7 posti, dall’altro la configurazione “Fastback” o Coupé, caratterizzata da una linea del tetto più discendente e sportiva, che era già stata intercettata su strada durante le sessioni di test dinamici con le classiche camuffature. I prezzi indicativi di partenza? Dovrebbero aggirarsi sui 25.000 euro.

Produzione nello stabilimento in Marocco

Le due versioni della Fiat Grizzly saranno prodotte negli impianti Stellantis in Marocco. Dal punto di vista tecnico, i veicoli nascono sulla piattaforma Smart Car, la stessa architettura utilizzata per la Fiat Grande Panda, ma adottano un passo allungato per garantire una maggiore abitabilità interna e una plancia dal design specifico.

La scelta di questa base tecnica esclude quindi l’adozione della nuovissima piattaforma unica globale STLA One, presentata recentemente dal gruppo, poiché i tempi di sviluppo e di industrializzazione della gamma Grizzly erano già in una fase avanzata rispetto al debutto della nuova architettura standardizzata.

Le motorizzazioni benzina, mild hybrid ed elettriche

Pur in assenza di schede tecniche ufficiali dettagliate, la condivisione della piattaforma Smart Car con altri modelli del gruppo (come la Citroën C3 Aircross e l’Opel Frontera) permette di delineare con precisione la gamma dei propulsori disponibili al lancio. L’offerta potrebbe quindi essere articolata su tre diverse tecnologie di trazione:

  • Benzina: è previsto il motore 1.2 turbo a tre cilindri da 101 CV, nell’ultima evoluzione tecnica dotata di distribuzione a catena, abbinato a un cambio manuale.
  • Mild Hybrid: versioni dotate di trasmissione automatica con potenze comprese tra 110 e 145 CV, quest’ultima destinata a rappresentare la configurazione termica di vertice.
  • Elettrica a zero emissioni: varianti alimentate da un motore da 113 CV, che saranno proposte con due tagli di batteria da 44 kWh o 52 kWh, per autonomie medie omologate rispettivamente di circa 300 e 400 chilometri.

Il debutto ufficiale

La presentazione della slide all’interno del piano industriale ha di fatto accelerato i tempi di esposizione mediatica dei due modelli, mostrando le forme definitive al netto delle grafiche digitali.

Il debutto internazionale potrebbe andare in scena in autunno, in occasione del Salone dell’Automobile di Parigi nel mese di ottobre. Tuttavia, non è esclusa la possibilità che il costruttore torinese decida di pianificare un reveal statico anticipato per togliere definitivamente i veli alla variante SUV e alla Grizzly Coupé prima dell’apertura della rassegna parigina.

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