Ford e Renault insieme per riportare in vita la Fiesta: cosa prevede il piano
Sotto alla futura Ford Fiesta ci sarà lo zampino di Renault, infatti la segmento B rinascerà sulla piattaforma della varie R5 ed R4
Quando Ford ha ritirato la Fiesta, ha lasciato un vuoto nel segmento B che ha sorpreso e spiazzato clienti e concessionari. A distanza di tre anni comincia a prendere forma quella che dovrebbe essere l’erede della Fiesta. Entro la fine del 2029, la casa dell’ovale blu porterà in Europa cinque modelli completamente nuovi, concepiti e prodotti proprio per il Vecchio Continente e tra questi c’è una compatta elettrica che, pur senza nome ufficiale ancora confermato, sembra destinata a raccogliere l’eredità della berlina più venduta nella storia di Ford Europa.
Ma c’è un aspetto non secondario: il cuore tecnico arriverà da Parigi. Ford, infatti, introdurrà due vetture elettriche in Europa a partire dal 2028, entrambe basate sulla piattaforma AmpR Small di Renault, sviluppate e prodotte dal costruttore francese nel complesso ElectriCity di Douai, nel nord della Francia. Un accordo siglato a dicembre 2025 che segna un cambio di partner rispetto al recente passato dove per Explorer e Capri, la base tecnica arrivava da Volkswagen e dalla sua piattaforma MEB.
L’eredità Renault
La scelta della piattaforma AmpR Small è legata al fatto che questa architettura è stata progettata specificamente per il segmento B elettrico e già oggi supporta modelli come Renault 5, Renault 4 e Alpine A290, con la nuova Twingo e un modello compatto Nissan attesi a breve. Le caratteristiche tecniche di questi modelli danno già un’idea di quali specifiche potrebbero essere condivise dalla Fiesta. La Renault 5 (il riferimento più diretto per dimensioni e posizionamento) è disponibile con batterie da 40 e 52 kWh, con la versione più grande che raggiunge circa 400 km di autonomia nel ciclo WLTP e un motore da 148 CV capace di scattare da 0 a 100 km/h in meno di otto secondi.
Una versione sportiva non è da escludere. Per chi guarda alle prestazioni, esiste già nell’ecosistema AmpR Small un termine di paragone. È la Renault 5 Turbo 3E che eroga fino a 500 CV, mentre la variante Alpine A290 spinge a 218 CV nella configurazione più potente. Sono tutti valori che ricordano da vicino lo spirito delle vecchie Fiesta ST.
L’accordo tra Ford e Renault
Il modello industriale prevede che Ford non si limiterà a ribrandizzare la Renault 5 con qualche modifica estetica (strada, per esempio, scelta da Nissan per la nuova Micra) ma svilupperà un’auto con stile e identità propri. Renault da parte sua metterà a disposizione piattaforma e competenze manifatturiere con Ford che si occuperà di design, taratura del telaio, vendite e marketing.
Il complesso ElectriCity di Douai, dove già viene prodotta la Renault 5, sarà anche il luogo di nascita delle future Ford elettriche. Una scelta che non riguarda solo la logistica. Significa infatti che i cicli di produzione saranno condivisi, con vantaggi diretti sui costi. E, almeno in teoria, sui prezzi finali.
Nel futuro di Ford c’è un ritorno al passato. Il piano “Ready Set Ford”, presentato a Salisburgo, prevede sette nuovi veicoli entro il 2029, combinando la nuova gamma passeggeri con il rafforzamento della divisione Ford Pro per i veicoli commerciali. Sul fronte dei nomi, il presidente di Ford Europe Jim Baumbick ha lasciato aperta la porta a un ritorno delle denominazioni Fiesta e Focus, affermando che “non possiamo lasciarli morire”, pur precisando che nessuna decisione definitiva è stata ancora presa.