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H-Dual: così l’idrogeno rivoluziona l’autotrasporto in Italia

Una partnership tra attori di primo piano, tra cui Ford e il Politecnico di Milano, annuncia il primo veicolo pesante con tecnologia dual-fuel a idrogeno.

H-Dual: così l’idrogeno rivoluziona l’autotrasporto in Italia
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 16 mag 2026

Al Transpotec Logitec di Milano, il salone dei trasporti e della logistica che si svolge a Milano dal 13 al 16 maggio, è stato ufficialmente presentato il progetto H-Dual (Dual-Fuel). L’iniziativa si annuncia una tappa fondamentale nel percorso decarbonizzazione dei trasporti pesanti in Italia e nasce dalla sinergia di attori di primo piano: Ford Trucks Italia, Ecomotive Solutions, Politecnico di Milano, LC3 Trasporti, SFBM e Greenture (Gruppo Snam). L’ambizioso obiettivo è quello di sviluppare e testare la prima soluzione di adattamento a idrogeno su larga scala per veicoli pesanti, contribuendo così a costruire un ecosistema logistico sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico.

Innovazione e flessibilità

Il fulcro del progetto è rappresentato dall’integrazione di Diesel (HVO) con Idrogeno o Idrobiometano. Il sistema H-Dual, installato su un prototipo Ford F-Max L, consente all’idrogeno di coprire almeno il 30% del mix di carburanti, con la possibilità di testare in futuro miscele avanzate di idrogeno e biometano (H2NG). Questa tecnologia vanta un’elevata flessibilità, poiché permette di convertire i veicoli esistenti, adattando così il parco circolante senza dover attendere il rinnovo delle flotte.

Test su strada e stazioni di rifornimento

Dopo l’annuncio, seguirà la fase operativa che vede il coinvolgimento diretto di LC3 Trasporti: il Ford F-Max L convertito a idrogeno sarà utilizzato in condizioni reali di lavoro per raccogliere dati e successivamente analizzarli. Parallelamente verrà sviluppata l’infrastruttura di rifornimento: è già stata avviata l’attivazione della stazione di Arquata Scrivia, un passaggio indispensabile per sviluppare in futuro una rete nazionale. La sicurezza è garantita dall’esperienza di SFBM nell’installazione e nella gestione di serbatoi ad alta pressione e di Greenture per quanto riguarda l’erogazione dell’innovativo carburante.

Un approccio scientifico

Infine, il contributo scientifico del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano è fondamentale per ottimizzare le prestazioni dei motori e analizzare il vantaggio economico, in particolare il costo totale di ownership (TCO). Secondo i modelli di simulazione, la combustione H-Dual può portare a una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30%, senza compromettere l’efficienza del sistema originale.

Come sottolineato dai partner del progetto, questa soluzione rappresenta un’alternativa concreta e più facilmente implementabile rispetto all’elettrico per il settore dell’autotrasporto, consentendo di superare le criticità legate ai mezzi pesanti (in primis la scarsa autonomia delle batterie) e offrendo una risposta pragmatica e sostenibile alle sfide della transizione energetica nella logistica.

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