Carlos Tavares, l'Europa non ha bisogno di Euro 7

26 Ottobre 2022 162

Il numero uno di Stellantis, Carlos Tavares, è tornato a puntare il dito sulla normativa Euro 7, ribadendo, ancora una volta, la sua inutilità durante l'evento Automobilwoche di Berlino. Un concetto che Tavares aveva già espresso non troppo tempo fa durante il Salone dell'Auto di Parigi. Il pensiero del CEO del Gruppo automobilistico è ben chiaro e cioè che non ha senso investire su di una tecnologia che pochi anni dopo sarà messa da parte visto che l'obiettivo della Commissione Europea è quello di mettere la parola fine alla vendita delle nuove auto endotermiche a partire dal 2035.

Perché stiamo usando le nostre risorse per una tecnologia che vogliamo vietare? Non è una cosa di buon senso.

Questa volta, però, Tavares va oltre ed evidenzia come un'eventuale normativa sulle emissioni molto stringente sarebbe un favore ai cinesi.

NON SPRECARE RISORSE

Non credo che l'Europa abbia bisogno di Euro 7... dirotterà parte della nostra forza di ricerca e sviluppo verso qualcosa di cui non abbiamo bisogno, mentre i nostri concorrenti cinesi entrano nel mercato con l'unica tecnologia dei veicoli elettrici a batteria.

Per Tavares, dunque, dover investire su di una nuova generazione di motori endotermici andrebbe a togliere risorse che potrebbero essere utilizzate per portare avanti il processo di elettrificazione. Il tutto mentre dalla Cina diverse case automobilistiche stanno entrando nel mercato auto europeo puntando solamente sui modelli elettrici. Il rischio, dunque, è di favorire questi marchi, soprattutto pensando che ci vorranno ancora alcuni anni per vedere sul mercato modelli elettrici dai costi accessibili.

Se c'è una cosa di cui aver paura, è il declino del mondo occidentale. Dobbiamo lavorare in modo più efficiente per battere i cinesi non solo sulla tecnologia ma anche sulla qualità, il prezzo, il servizio... questo è il problema principale che abbiamo davanti a noi.

PASSO INDIETRO SU EURO 7?

Tavares continua, dunque, a parlare dell'inutilità di Euro 7. A quante pare, sembra che la Commissione Europea possa effettivamente fare un passo indietro sulle nuove normative. Ne abbiamo parlato proprio pochi giorni fa. Un rapporto di Politico che ha messo le mani su di una bozza della normativa, parla di una profonda revisione rispetto a quanto atteso. Il nuovo testo, dunque, prevederebbe limiti sulle emissioni non troppo diversi da quelli attuali. Questa decisione sarebbe stata presa dopo un'attenta analisi dell'attuale contesto tra crisi energetica, recessione e rincaro delle materie prime. Si tratterebbe, dunque, di una vittoria dell'industria automobilistica da sempre critica sulle nuove normative.


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Commenti

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Vae Victis

ahahaha

TonyPesci

ahahaha perchè secondo l'inquinamento degli allevamenti intensivi sono solo le scoregge delle mucche? E io che perdo anche tempo a risponderti

Vae Victis

Il tumore però viene ai "seri" che vivono in mezzo alle onde elettromagnetiche, non ai "ridicoli" che passano tutta la vita nelle stalle.

Vae Victis

Anche le tue scorreggie inquinano, ma non fanno morire nessuno.
Quindi in realtà non inquinano, così come non inquinano quelle del bestiame.
Quelli di Greenpeace è meglio che stiano attenti a non prendere un tumore da onde elettromagnetiche, invece di parlade di stalle che non hanno mai frequentato in vita loro.

TonyPesci

ahahahah ma che caxxo di dato sarebbe conosco gente che ha vissuto nelle stalle ed è arrivata a 90 anni? gli allevamenti intensivi inquinano, producono ammoniaca, dai su, non facciamo ridere i polli. Che gli allevamenti intensivi inquinassero si era iniziato a capire già da tempo, ma solo delle recenti ricerche hanno dimostrato a quanto ammonta l’inquinamento atmosferico provocato da queste industrie. In particolare, uno studio portato avanti da Greenpeace in collaborazione con l’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha portato alla luce un risultato molto preoccupante: tra il 2007 e il 2018 gli allevamenti intensivi hanno inquinato come quasi otto milioni e mezzo di automobili. In questo lasso di tempo l’industria zootecnica ha aumentato del 6% le emissioni ogni anno che equivalgono a 39 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Boomer

Non abbiamo manco bisogno di elettriche a finte emissioni 0 che, in piena crisi energetica, non è chiaro come faremo a ricaricare...

Alex

Ma bensi di Euro 0

axoduss

Su questo sono d’accordo. Non ha senso spendere soldi per euro7 se dal 2035 puoi vendere solo elettriche

Nessuno dice che devi comprarlo. Bisogna esserne coscienti, basterebbe questo.
Ribadisco: lo stupido é quello che si frega del milione di morti ogni anno in Europa per via del diesel e che non possa esserci una soluzione al problema dell'inquinamento. Tutto qua. Poi sei libero di comprare quello che fa al caso tuo.

Rick Deckard®

Certamente fuori da tangenziali e Ztl.. che ormai nascono anche in montagna

Fff

Ottimo così ne prendo 3/4 per le famiglie così possiamo inquinare fino a quando non stiriamo tutti le zampe

Fff

Ahahah infatti le elettriche sono al 3%. E quando ti passaaaaaaa

Fff

Quest’estate con l’euro 4 defappato dei miei genitori ero fermo al semaforo e avevo una Tesla dietro, incolonnata.
Frizione + acceleratore = fumata nera sulla Tesla (rigorosamente bianca e probabilmente appena lavata). E Greta muuuta

Fff

Ahahah sogna

Fff

Bravo vai avanti tu. Per me solo Diesel o turbo benzina grazie

Fabrizio

Anche in Brasile e quasi tutto il Sudamerica..girano mezzi che quì vedi solo nei film di Bud Spencer

Fabrizio

il problema è che stanno già tagliando i modelli, anche se il divieto verrà rimandato ci sarà proprio pochissima scelta

ACTARUS

Se fosse come dici tu sarebbero tutti morti dall inquinamento

Massimo Disarò

Stavi parlando dell'età delle auto non di quanto è la popolazione.

Vae Victis

Il nucleare non è affatto continuo. Viene spento molto spesso per svariati motivi (siccità, eccessivo calore, corrosione nelle parti metalliche, fuoriuscite liquide e/o gassose). Il nucleare ha sempre bisogno di una centrale di backup, di per se non è affidabile.
Il Canada e l'Australia non hanno sistemi di arricchimento. Quindi dovresti scegliere tra due padroni: USA e Francia. Negli accordi firmati 15 anni fa l'Italia aveva scelto la Francia.

Vae Victis

Non è assolutamente vero, sono stupidaggini che non si possono sentire.
Conosco gente che ha vissuto tutta la vita nelle stalle ed è arrivata a 90 anni.
Senza indossare mascherine.

Kodak

Già dimenticato alla grande truffa Volkswagen?

Youngstown

I più furbi hanno già iniziato a studiarsi gli impianti delle auto elettriche, gli altri perderanno il lavoro come è normale per ogni rivoluzione industriale. O saresti rimasto al telaio a pedale perché un sacco di famiglie inglesi ci mangiavano?

Youngstown

Poi ti svegli tutto sudato. Ma se preferisci una grande punto a una skoda fabia, goditela. Io mi godo la fabia che quanto a dotazione e qualità è superiore alle competitor fiat

Youngstown

Colonnine wallbox ecc. le fanno anche loro con free2move che è stellantis. Tutta la rete eGO è stellantis e non serve solo allo sharing. Ci puoi ricaricare pure la tua. Enel X li sta mangiando.

Ne ho avute un paio ;) Cominciando con una Corolla dell'84 con finestrini elettrici. Poi una Sunny, poi una Celica TS e ora una IS300h.

bac24

Purtroppo ancora molti ignorano la realtà

Kodak

Quelle sono le tedesche

Kodak

Beata ignoranza

Kodak

Quale Giapponese?

Rick Deckard®

Boh.. qualcuno forse... Sicuramente costeranno anche poco perché dovranno smaltirle prima del 2035

Rick Deckard®

Solo che in Europa li prendevamo in Russia dove costavano poco...

Disqutente

Anche se il pianeta non se ne è accorto.
Che l'inquinamento arriva da qui o da là (magari pure di più) serve poco a combattere l'innalzamento delle temperature...

Disqutente

Aggiungiamo che la quota del venduto, sempre grazie alle scelte imposte dalla politica, dovrebbe calare sulle ICE a favore delle EV.

Ma il capitano d'industria an-cic forse, oltre a cannare date, ritiene le EV non acquistabili e quindi prevede una bassa diffusione nei suoi calcoli.

E' quello che dicono tutte le case da ormai 30 e passa anni.
Hanno bloccato tutto quanto in tutti questi anni, usando sempre questa scusa.

Disqutente

E questo è il motico per cui questa transizione fatta in modo obbligatorio solo in Europa non avrà alcun effetto per quanto concerne la salute del nostro pianeta.
Ma molti credono che se domani gli europei avessero solo EV avremmo salvato tutti i panda e risolto il surriscaldamento terrestre...

Non ti dico come sono contento io di vivere in un posto in cui il diesel é ritenuto una vettura per chi non può permettersi una vettura migliore.
Gli unici ad usare veicoli a diesel nei miei dintorni sono i contadini ;)

Disqutente

Quindi tu ritieni che la gente per i prossimi 13 anni acquisterà prevalentemente ICE che EV.

Stai affermando che non ci sarà un calo di vendite delle ICE? E quindi neppure delle EV?
Perchè? Ritieni che le EV siano una scelta da sconsigliare?

Vorrei farti notare, mio capitano di industria, che ammortizzare i costi in 8 anni con il 99% di vendite di un tipo di motorizzazione è un conto, gli anni si allungano se questa percentuale si abbassa in modo rapido...

Lo stupido é quello che nel 2000 ancora credeva che non potessimo mai trovare soluzioni più ecologiche ai motori a benzina. O addirittura che il diesel fosse ecologico (e c'è chi ancora oggi ne é convinto) e meno inquinante.

Hahahaha, bellissima! Hai descritto me!
Mio padre continua ad essere un fesso e pagare per riparare le sue vetture (Peugeot, Renault, Opel). Io invece mi godo le Giapponesi (l'ho fatto una sola volta l'errore con la 306).
Immagino anche io che mio figlio si prenderà una Cinese a 18 anni.

Contrariamente a Max però, guardo alla qualità e al rapporto qualità/prezzo e non alla provenienza.

Disqutente

Ma è proprio questo il motio per cui forzare un obbligo al 2035 è alquanto sciocco.
Andremo verso quella direzione perchè sarà una scelta migliore per le persone, non per il pianeta: le persone mediamente quando devono tirare fuori soldi guadagnati faticosamente pensano prima a se stessi che agli altri.

Se poi le nostre industrie saranno lungimiranti arriveranno nel momento giusto, altrimenti faranno la fine di altre realtà che non si sono sapute adattare ai cambiamenti.

Ma questo si chiama libero mercato, invece ora avremo un mercato imposto da scelte politiche.

=METTEK=

MA va? Arrivano i cinesi? Sono anni che lo dico è semplicemente incompetenza e poca lungimiranza dell'industria europea non delle norme.

generalszh

Ci stiamo facendo del male da soli e da anni ormai, povero occidente

TonyPesci

purtroppo gli allevamenti intensivi inquinano, stacce.

Il problema è che nessuno parla del biossido di azoto che inquina ed è nocivo per la salute e proviene dalla combustione ergo le auto.

Funz

l'industria occidentale se non fa la transizione all'elettrico verrà spazzata via dai cinesi.
Ben vengano governi e UE a spingere nella direzione giusta, ma le case automobilistiche dovrebbero arrivarci da sole...

Funz

tuo padre non avrebbe mai comprato un'auto giapponese
tuo figlio comprerà un'auto cinese

an-cic

I suoi sicuramente, ma se dovessimo attenerci ai conti dei costruttori oggi gireremmo ancora con la benzina rossa e diesel tipo ciminiere...

checo79

può essere si ma secono me molti cambieranno prima per non passare all' elettrico

Guez87

Tra le fonti continue é la migliore come costo e blocchi il prezzo per 60 anni.
Le rinnovabili dopo 20 anni sono da rottamare, senza considerare che non sono fonti continue e il problema dell'energia non è domestico ma perlopiù industriale.
Per l'utenza domestica le rinnovabili basterebbero (anche se cé ancora il problema dell'accumulo), ma non cé modo di farle bastare per l'industria.
Tra l'altro il produttore di pannelli e esportarore di terre rare per i motori delle pale è la cina.
Con il nucleare come fonte energetica primaria dovresti aver a che fare con paesi più civilizzati come canada e australia (che sono i maggiori esportatori, oltre al kazakistan).

Guez87

Sono bufale, i maggiori esportatori di uranio sono kazakistan, canada e australia.

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