La Ducati per la MotoE torna in pista a Vallelunga con Alex De Angelis

15 Aprile 2022 24

Ducati sta continuando il percorso di sviluppo del prototipo della moto elettrica che fornirà ai team del campionato di MotoE. Come sappiamo, il costruttore aveva annunciato alla fine di ottobre 2021 che sarebbe diventato il fornitore unico delle moto elettriche per questo campionato dal 2023. Ducati va, dunque, a sostituire Energica.

Dal primo test in pista, svolto presso il circuito di Misano a dicembre 2021, Ducati sta continuando a migliorare il suo prototipo attraverso attività di analisi dei dati raccolti, sviluppi tecnici e numerose prove eseguite internamente e in pista. Un progetto che sta coinvolgendo numerose aree aziendali.

Il prototipo “V21L” nasce dalla collaborazione e dal confronto costante tra Ducati Corse e l’R&D di prodotto per realizzare una moto che sia performante e un nuovo punto di riferimento per la categoria delle moto elettriche per quanto riguarda l'aspetto della leggerezza. Adesso, la casa di Borgo Panigale ha condiviso attraverso i suoi canali social un nuovo video in cui si vede il prototipo ancora una volta in azione su pista.

Nello specifico, la Ducati MotoE è guidata dall’ex pilota del Motomondiale Alex De Angelis sul tracciato di Vallelunga. Si tratta, per il marchio, anche dell'occasione per annunciare che De Angelis si aggiunge ufficialmente al team di sviluppo, che tra i collaudatori può contare anche su Michele Pirro.

Per Ducati, questo progetto rappresenta l'inizio della sua era elettrica. Nel corso dei prossimi mesi la Casa di Borgo Panigale condividerà ulteriori informazioni sulle evoluzioni tecniche della moto. Roberto Canè, eMobility Director Ducati, ha commentato:

Dal momento in cui abbiamo portato il prototipo della Ducati MotoE in pista per la prima volta, il lavoro di sviluppo sul progetto non si è mai fermato nemmeno per un istante. Il duro lavoro di tutto il team sta ripagando gli sforzi compiuti attraverso progressi continui che ci riempiono di grande soddisfazione. Nel giro di soli quattro mesi il nostro prototipo ha già affrontato le curve di alcuni tra i più importanti circuiti italiani, fornendo risposte positive. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma la direzione è sicuramente quella giusta.

ANCHE UNA MOTO ELETTRICA DI SERIE?

Quanto imparato sicuramente sarà riversato sui futuri modelli Ducati. Del resto, il motorsport da sempre è un laboratorio perfetto per sperimentare nuove tecnologie. Una Ducati elettrica di serie ci sarà ma ci vorrà tempo. Ducati ha più volte ribadito che realizzerà una moto elettrica per utilizzo stradale che possa soddisfare tutti gli appassionati, solamente quando la tecnologia lo permetterà.


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Commenti

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misano

La mia è una pura teoria, sul pedale destro permane il classico comando per il freno idraulico posteriore, il pedale sinistro non c'è mentre la leva sinistra può davvero essere utile per gestire un sistema di freno motore(non regolato dalla mappatura) o più semplicemente per il launch control in partenza: manetta aperta al 100% leva frizione tirata e poi al verde si molla la frizione e si spera che il sw faccia il suo dovere e non capiti quello che successe al povero pedrosa dove il launch control non si era inserito e durante il test di partenza la moto... semplicemente decollò

DiRavello

lontano

Aristarco

Lui per la gamba, altri perché nella pratica lo usavano talmente poco da metterlo al manubrio

Paolo C.

Sì ma in casi eccezionali. Tipo Doohan

Paolo C.

La Moto Perché

Gianluigi

Mmm, io vedo il monomarca come il primo passo verso un futuro campionato che sostituirà la moto gp. Fra alcuni anni le densità e la velocità di ricarica permetteranno di avere mezzi all'altezza. Oggi probabilmente gireranno ancora su ritmi bassi, ma bisogna sempre iniziare. Il fatto che Ducati ci si butti la dice lunga

Che_giornata_pallosa

Vallelunga è vicino a Roma.

Aristarco

Il freno dietro a leva è stato usato più volte da più piloti, sia in motogp che in 500...non conosco bene il regolamento della moto e, ma non la vedo come una cosa vietata

MarcoD

freno dietro lo vedo improbabile XD il regolamento prevede sempre il freno a pedale, può essere che lo abbiano duplicato al manubrio ma lo vedo quasi come una bestemmia per me motociclista da quasi 30 anni...sicuramente fa strano, strano anche che non se ne parli sui siti più specializzati. Secondo me stanno provando almeno un cambio minimo 2 marce...

Andreunto

LOL è il freno dietro

Aristarco

Che sia il freno dietro?

Carlito

Può essere un sistema per modulare la regen
Sul monomarca adesso è quasi impossibile fare qualcosa di diverso, i costi andrebbero alle stelle e non servirebbe a niente per la moto di tutti i giorni.
In futuro si potrebbe creare una categoria SBK Elettrica ora proprio no XD

MarcoD

Sono d'accordo con te e dato che vedo che te ne intendi di moto...anche tu hai notato la leva (della frizione??) sul manubrio sinistro? mai vista su una moto elettrica, non credo abbiano montato un cambio, chissà forse al max due marce...

Aristarco

Ma no, fa soldi con il merchandising come tutte le ditte serie, io ho delle scarpe marchiate ducati che uso tutti i giorni, pagate poco e molto comode

Severino C.

Ti garantisco che le loro scarpe, che non è quella che ho messo, sono fantastiche.
Cammino e neanche me ne accorgo, mi calza a pennello!
Di qualità eccelsa.
(Comprate in saldo a fine serie, non sono mica f3ss0!)

Davide

ducati sta dando via il brand come il c**o

misano

Un campionato monomarca elettrico dal mio punto di vista è inutile in quanto non esiste competizione sulla tecnologia.
Per il discorso moto da pista elettrica a mio avviso potrebbe essere interessante perchè se l'autonomia permettesse di fare un turno "a tutta" e un fastcharge consentisse di rifarne una seconda dopo un'ora, la moto elettrica potrebbe essere una roba molto divertente per gli appassionati di guida in pista.

Severino C.

Vallelunga sta vicino ( o lontano ) a Ventimiglia?

Severino C.

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Aniene

Non si sono lamentate hanno risposto alle domande di Sky e si, si sono allineate alla protesta iniziata da Honda. La questione è ben risaputa e documentata, poi tutte le case si sono alilneate alla Honda che da sempre ha il peso politico più grande in MotoGP.
Quando portano loro innovazioni come il cambio seamless (quasi 1 milione di € al pezzo) va tutto bene, se la ducati porta appendici aerodinamiche, cucchiaio, abbassatori allora è sbagliato perchè bisogna contenere i costi.
E' stata una dimostrazione di antisportività e basta.

DiRavello

in verità quelle che si sono più lamentate sono Aprilia e KTM

DiRavello

vedo un ottimo asfalto a Vallelunga. e la cosa mi riempie di gioia. domani lo testiamo...

Carlito

dal dash si nota che a 42% Soc il voltaggio è 724 V

Aniene

Se c'è una casa motociclistica che può innovare quella è Ducati con il suo team R&D.
Meno male che non c'è Honda in MotoE se no va a piangere da Dorna per far togliere gli abbassatori, convincendo pure le altre case a comportarsi in maniera antisportiva.

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