La Ducati elettrica di MotoE debutta in pista. Primi giri a Misano

21 Dicembre 2021 33

La Ducati elettrica per il campionato di MotoE è già scesa in pista. Verso la fine del mese di ottobre, il marchio di Borgo Panigale aveva annunciato il suo clamoroso sbarco in MotoE come fornitore ufficiale delle moto elettriche. A circa due mesi da questo annuncio, il primo prototipo della due ruote a batteria è già pronto per i primi test.

RIDURRE IL PESO

Il debutto è avvenuto al Misano World Circuit Marco Simoncelli, proprio dove a ottobre è stato annunciato l’accordo con Dorna Sports. Ducati fa sapere che il primo prototipo, nome in codice V21L, è il risultato del lavoro congiunto del team Ducati Corse e dei progettisti dell’R&D Ducati. Alla guida della moto elettrica Michele Pirro, pilota professionista e collaudatore Ducati dal 2013.

Il lavoro da fare è comunque ancora molto. Come racconta bene Ducati, le sfide più importanti per realizzare una moto elettrica da competizione rimangono relative alla dimensione, al peso e all’autonomia. L'obiettivo dell'azienda è quello di sviluppare una moto che sia altamente performante e pure leggera. Oltre a lavorare sulle prestazioni e sul peso, i tecnici si occuperanno di migliorare l'erogazione della potenza nel corso della gara, anche grazie all’attenzione nello sviluppo di un sistema di raffreddamento adeguato all’obiettivo.


Sarà quindi molto interessante seguire lo sviluppo di questa due ruote e scoprire le soluzioni tecniche che Ducati sceglierà di adottare. Si ricorda che il marchio italiano fornirà le moto elettriche a partire dalla stagione 2023 di MotoE. Quanto Ducati imparerà da questo lavoro di sviluppo e dalla sua esperienza nel campionato delle moto elettriche, lo riverserà all'interno dei suoi futuri modelli. Del resto, il motorsport è il laboratorio perfetto per sperimentare nuove soluzioni tecniche.


Per vedere una Ducati elettrica stradale ci vorrà, comunque, ancora diverso tempo. Infatti, il marchio di Borgo Panigale ha ribadito ancora una volta che realizzerà una moto elettrica per utilizzo stradale che sia sportiva, leggera, emozionante e in grado di soddisfare tutti gli appassionati, solo quando la tecnologia lo permetterà. Sul primo test in pista della Ducati elettrica per la MotoE, Michele Pirro, collaudatore Ducati, ha commentato:

Provare in circuito il prototipo della MotoE è stata una grande emozione, perché segna l’inizio di un importante capitolo nella storia Ducati. La moto è leggera e ha già un buon bilanciamento. Inoltre la connessione del gas nella prima fase di apertura e l’ergonomia sono davvero molto simili a quelle di una MotoGP. Se non fosse per la silenziosità e per il fatto che in questo test abbiamo deciso di limitare la potenza rilasciata al solo 70% delle prestazioni, avrei potuto pensare benissimo di essere in sella alla mia moto.

Roberto Canè, eMobility Director Ducati, ha aggiunto:

Stiamo vivendo un momento davvero straordinario. Faccio fatica a credere che sia realtà e non ancora un sogno! La prima Ducati elettrica in pista è eccezionale non solo per l'unicità ma anche per il tipo di impresa: sfidante sia per gli obiettivi prestazionali che per le tempistiche estremamente ridotte. Proprio per questo il lavoro di tutto il team dedicato al progetto è stato incredibile e il risultato di oggi ci ripaga degli sforzi fatti negli scorsi mesi. Non abbiamo certo finito, anzi, sappiamo che la strada è ancora molto lunga, ma intanto un primo importante ‘mattoncino’ l'abbiamo posato.


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Commenti

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Rick Deckard®

Penso che sia una conseguenza, nel senso che se l'autonomia è maggiore puoi dare più gas

ACTARUS

Con queste pieghe almeno non rischia di toccare la marmitta in terra

Roman

moto pessima, rimane molto ma molto inferiore ad una moto normale, manca solo che schiaccia il pedale da sola, tu inclini e basta, pure un bambino sarebbe capace.
v4 Panigale è mille spanne sopra a questa

untore

Non segui la SBK vero?

Rgart

Già ora sono così quelle da corsa, freno motore? sfrizionare?

Mauro Corti (Sbabba)

Ah perché la motogp invece porta molto

Roberto Locca

nessuno che sottolinea una cosa...,e sembra nemmeno il pilota, che snaturizza il fattore guida moto......Sono moto automatiche, niente scalate/freno motore,sfrizionate...!!!
solo accellerate e frenate....anche mio nipote potrebbe guidarle...

untore

La moto2 infatti non porta niente al mercato, era questo il concetto credo.

Vincenzo

Che mostro...

Cloud387

Queste competizioni dovrebbero avere come focus la durata.
Le prestazioni ormai abbiamo capito che ci sono, tuttavia il motorsport deve portare allo sviluppo di tecnologie poi da trasmettere sul mercato.

In campo elettrico devono dare priorità alla durata della batteria.

Cacciapuoti Mario
Meandmyself

Dai Valentino,cambia idea…torna a correre,magari con gli aspirapolvere potresti prenderlo il 10mo mondiale

Super Mario Bertozzini

Di sicuro un progetto interessante, sono curioso di vedere come si sviluppa.

Super Mario Bertozzini

Formula E tutte uguali mica troppo.
Ok che Dallara fa telaio e aerodinamica e sospensione anteriore e Williams (mi pare) la batteria.
Ma ogni team si fa la CRS, con inverter, raffreddamento, motore e trasmissione.
E anche la sospensione posteriore è progettata da ogni team.
Solo esteticamente si somigliano tutte.

Stefano

Così, da uno sguardo al volo, sembra che fino ad oggi Energica abbia giocato, ora arrivano i grandi.

Felk

La MotoE è così interessante che non so neanche chi abbia vinto il mondiale.

Max

La moto2 praticamente è cosi, unico motore e praticamente solo 3 telai in tutto, quindi non vedo sta differenza.

Maicol.Mar

Sono daccordo: potevano quantomeno metterci un Desmo sotto quella carrozzeria da Aprilia.
Almeno "suonava" come una Ducati XD

idrovorox

in regalo cuffie tw per ascoltare un suono di ferraglia registrato

Light

rip energica

Superstar never dies

Yodoyc itd7t8f oyoyxitu3

Carlito

Tenendo presente che questo è solo il primo prototipo può essere che alla presentazione della vera Moto nel 2023 sia un po' più in stile Ducati stradali però questi sono comunque prototipi per la pista,
Leggendo sotto il monobraccio Ducati lo usa solo sulle stradali e di conseguenza in SBK, ma nei prototipi non è conveniente.
Più che altro io mi concentrerei sulla prestazione, deve riuscire a fare una MotoE con prestazioni sul giro vicine alla Moto2 e fare almeno 30km come durata gp.
Adesso le moto2 fanno circa 100km

Carlito

Sinceramente è meglio così per il momento, un campionato regolare con più fornitori avrebbe delle regole probabilmente troppo restrittive per non far alzare i costi a livelli di F1.
Pensa solo alla chimica delle celle con un regolamento open, potrebbero usare celle fatte non su linee di produzione con densità monstre che però durano il tempo per fare un Gp.

DjMarvel

guardale meglio, non hanno nulla in comune

Johnny

Guarda, ammetto di non averci fatto caso, però la carenatura e il frontale sono quelli della Panigale senza i fari.

DjMarvel

bello infatti il monobraccio....

Repox Ray

Aspetto la mod per avere un motore brutale come il desmosedici

Johnny

Mah mica tanto, è praticamente uguale alla Panigale.

misano

finchè ci sarà un unico fornitore per il mezzo i motorsport elettrici saranno dei tristi carrozzoni senza talenti, che poi i mezzi li fornisca Ducati o una qualsiasi altra marca di moto o yogurt.
Che poi Ducati si avvantaggi dal diventare fornitore unico di questa manifestazione probabilmente sarà vero ma senza una competizione reale tra ingegneri non ci sarà una evoluzione reale che ha portato allo sviluppo di soluzioni realmente innovative che nel tempo entreranno nella produzione di serie.

DjMarvel

ah ok, allora potevano farla con stile ducati.... a prima vista sembra una aprilia

Nick126

Saranno tutte uguali, Ducati sarà l'unico fornitore

DjMarvel

ma l'ha progettata veramente ducati?
o è come in Formula E che sono praticamente tutte uguali?

papau
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