Benzina premium o normale, mettere il carburante più costoso non conviene quasi mai
I test confermano che usare benzina premium in auto progettate per quella normale non migliora né le prestazioni né i consumi.
La scelta del carburante non è solo tra benzina, diesel, metano o GPL. Per il diesel e la benzina, infatti, esistono anche versioni speciali come benzina super, V-Power, Ultimate, diesel premium, V-Power Diesel, eccetera. Molti automobilisti, per curiosità o volontà di risparmiare, si domandano spesso se e quanto valga la pena scegliere la benzina premium invece di quella normale. Il carburante più costoso fa bene al motore o migliora le prestazioni? Secondo i test condotti da Consumer Reports sul proprio circuito di prova, la risposta per la maggior parte degli automobilisti è no.
La benzina super conviene davvero?
Per capire i risultati dei testi di Consumer Reports è necessario chiarire la distinzione tra auto per cui il costruttore richiede benzina premium e quelle per cui la raccomanda. Nel primo caso non è una questione di scelta, perché usare un carburante con ottano inferiore a quello richiesto può causare problemi al motore nel lungo periodo.
Nel secondo caso, che riguarda ancora la maggior parte dei modelli (in particolare quelli con motori turbo) i test di Consumer Reports non hanno rilevato differenze misurabili né nell’accelerazione né nei consumi tra benzina normale e premium. La risposta del motore rimane identica perché l’indice di ottano non indica il contenuto energetico del carburante, ma la sua resistenza alla detonazione. Un motore progettato per la benzina normale non è in grado di sfruttare l’ottano più elevato di quella premium.
Differenza con gli States
Negli Stati Uniti, dove lo studio è stato condotto, la differenza di prezzo tra benzina normale e premium si aggira attorno a 0,88 dollari al gallone (circa 0,23 dollari al litro). Su una percorrenza annua di circa 19.300 km, chi usa benzina premium su un’auto che non la richiede potrebbe risparmiare tra i 351 e i 702 dollari all’anno semplicemente facendo il pieno con il carburante corretto.
C’è però una differenza importante rispetto al contesto americano in cui è stato condotto lo studio. In Italia la benzina standard è già a 95 ottani RON, mentre negli USA la “regular” equivale a circa 91-92 RON. Questo significa che le auto vendute nel nostro mercato sono già progettate per un carburante con un numero di ottano più elevato rispetto a quello americano. Il vantaggio della benzina premium è quindi ancora più difficile da giustificare per l’automobilista italiano medio, che si troverebbe a pagare un sovrapprezzo importante per ogni litro senza che il suo motore sia in grado di sfruttarne il maggiore potere antidetonante.
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