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BAIC B81, il gigante cinese "clone" della Classe G (a un quarto del prezzo)

Dall'esercito alla tecnologia LiDAR: la BAIC B81 è il nuovo fuoristrada elettrico a lungo raggio (EREV) che democratizza il lusso

BAIC B81, il gigante cinese "clone" della Classe G (a un quarto del prezzo)
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 13 mag 2026

Il Salone di Pechino si è confermato anche per questa edizione una vera fucina di meraviglie su quattro ruote. Tra citycar ultra-tecnologiche fino ad arrivare a lussuosi SUV ormai allineati ai grandi marchi premium europei, a catturare l’attenzione dei riflettori è stata anche una “sagoma” apparsa… come dire… familiare, ma con un’anima profondamente asiatica. Parliamo della BAIC B81, un fuoristrada che, sotto una sgargiante livrea verde, nasconde l’ambizione di democratizzare il lusso del fuoristrada “duro e puro”.

Sembra il clone di…

A prima vista, è impossibile non notare l’incredibile somiglianza con l’iconica Mercedes Classe G. Più che una semplice ispirazione? Beh la BAIC B81 (conosciuta anche come Beijing 81) appare come un vero e proprio “clone" stilistico. Tuttavia, il contesto rende questa somiglianza meno provocatoria di quanto sembri. Al Salone, lo stand BAIC e quello Mercedes si trovavano esattamente uno di fronte all’altro.

Non è un caso: la collaborazione tra i due marchi è solida e consolidata attraverso la joint-venture Beijing Benz, che produce in Cina gran parte della gamma tedesca. La vera sorpresa, però, risiede nel portafoglio: si stima che la BAIC B81 arriverà sul mercato a circa un quarto del prezzo della sua musa ispiratrice teutonica.

Dimensioni imponenti e radici militari

Sotto il vestito classico? C’è il cuore di un vero esploratore. Con una lunghezza di 5,05 metri e una larghezza di circa 2 metri, la B81 si posiziona come l’ammiraglia off-road del marchio, pronta a dare battaglia a colossi cinesi come il Tank 700 Hi4-T.

La base tecnica è un tributo alla solidità. Parliamo quindi di un telaio a longheroni separato dalla carrozzeria. Scelta che affonda le radici nella storica BAW BJ212, l’instancabile mezzo dell’esercito cinese nato ben 61 anni fa. Ma non fatevi ingannare dal richiamo al passato. Perché la meccanica è modernissima. Il veicolo adotta sospensioni anteriori indipendenti multilink e un ponte rigido posteriore, il tutto supportato da sospensioni pneumatiche ad altezza variabile e ammortizzatori attivi che leggono il terreno grazie alla tecnologia LiDAR.

Il DNA “elettrico a lungo raggio”

L’abitacolo della BAIC B81 è un salotto digitale che non dimentica la funzionalità. Una distesa di schermi percorre l’intera plancia, ma restano i comandi fisici per gestire la trazione integrale, fondamentali quando il gioco si fa duro. Per chi ama l’avventura estrema, è presente anche la connettività satellitare BeiDou, che garantisce comunicazioni sicure anche dove i cellulari smettono di ricevere.

La vera rivoluzione, però, è sotto il cofano. Abbandonando i motori termici tradizionali della serie precedente, la B81 adotta uno schema EREV (Extended Range Electric Vehicle). Si tratta quindi di un sistema elettrico ad autonomia estesa. Due motori elettrici muovono le ruote, mentre un propulsore a benzina funge esclusivamente da generatore di energia per ricaricare le batterie durante la marcia.

Quando la vedremo su strada?

Il debutto ufficiale sul mercato cinese è previsto per il 1° agosto. Restano ancora avvolti nel mistero i dati definitivi su potenza e coppia, così come l’eventuale sbarco nei mercati europei, che rappresenterebbe una sfida interessante per il settore dei fuoristrada premium.

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