Cerca

ANFIA, l'elettrico non può essere l'unica strada da seguire

L'associazione chiede di puntare anche su altre tecnologie.

ANFIA, l'elettrico non può essere l'unica strada da seguire
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 giu 2022

Nel corso dell'assembla pubblica ANFIA che si è svolta a Firenze, si è tornati a parlare nuovamente di elettrificazione e del fatto che l'elettrico non può essere l'unica strada da percorrere per attuare la decarbonizzazione dei trasporti. Nel corso dell'assembla dell'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica è stato anche lanciato un appello affinché gli europarlamentari italiani votino pensando agli interessi del proprio Paese, e affinché il "Governo italiano prosegua la collaborazione con le rappresentanze della filiera industriale nella definizione di una roadmap di decarbonizzazione della mobilità secondo un approccio realistico e non ideologico, aperto a più tecnologie e impegnato a sostenere gli investimenti e lo sviluppo di competenze specializzate sul territorio".

NON SOLO ELETTRICO

Si tratta di una posizione sostenuta già da altre associazioni del settore automotive in Italia e appoggiata anche dal Governo che più volte ha ribadito la necessità di arrivare ad una sorta di "neutralità tecnologica" per dare spazio ad altre soluzioni. Durante questo evento, il Presidente ANFIA Paolo Scudieri ha voluto nuovamente sottolineare la necessità di non puntare solamente sull'elettrico, una tecnologia che per il presidente ANFIA è sotto il "dominio" asiatico e che andrebbe a creare pericolosi squilibri nel mercato e in ambito sociale, per il forte impatto che implica sul sistema industriale. Per l'Italia si stima una perdita di 73 mila posti di lavoro nei prossimi anni, non compensati dalle 6 mila nuove assunzioni che porterà la crescita di questo nuovo settore.

Si deve, dunque, puntare anche su altre tecnologie che possono comunque contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti come i carburanti sintetici e l’idrogeno.

Per ANFIA lo sviluppo della mobilità elettrica è un pilastro fondamentale della propria mission, è una delle tecnologie del futuro, è un percorso abbracciato da tutti i costruttori di veicoli e siamo chiamati a sollecitare le aziende della filiera a cogliere le opportunità di sviluppo offerte dall’elettrificazione. Diverso è, tuttavia, ostinarsi ad abbracciare una sola tecnologia, ad oggi di totale dominio asiatico, creando pericolosi squilibri nel mercato e in ambito sociale, per il forte impatto che implica sul sistema industriale: in Italia abbiamo stimato la perdita di circa 73.000 posti di lavoro nei prossimi anni, non compensati dalle circa 6.000 nuove posizioni che creerà la mobilità elettrica. Apriamoci, quindi, al contributo che alla decarbonizzazione della mobilità di persone e merci, individuale e collettiva, possono dare, insieme all’elettrico, i biocombustibili (Biometano, BioLNG), i carburanti sintetici, l’idrogeno (sia come vettore per il motore endotermico sia le fuel cells), tecnologie su cui la filiera crede tantissimo e su cui sta già facendo grandi investimenti.

Posizione ribadita anche dal Ministro Giorgetti che è intervenuto durante l'assemblea di ANFIA.

Il governo italiano ha tenuto un profilo diverso rispetto ad altri Paesi e rivendico la mancata sottoscrizione di Cop26 quando sembrava scontato sottoscrivere un documento su un futuro fatto solo di auto elettriche. L'Italia difende il principio di neutralità tecnologica e cioè ritiene che accanto all'auto elettrica dovranno esserci altre tencologie, dall'idrogeno ai bio combustibili.

Tra pochi giorni e precisamente tra il 7 e l’8 giugno, è prevista la votazione in sessione plenaria al Parlamento europeo del pacchetto di riforme climatiche Fit for 55 in cui c'è anche la proposta di mettere la parola fine alla vendita delle auto endotermiche dal 2035. Una votazione dal risultato non scontato viste le diverse posizioni dei Paesi membri. Tra circa una settimana, potremo capire meglio quale sarà il futuro delle auto in Europa.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se questa è la loro posizione, sono già morti.

a
al3xb3rg 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato non puntare sul metano

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che quella che chiami una barzelletta è ciò su cui stanno puntando tutti i costruttori al mondo.
Quando si parla di biogas, bioGnl, ecc, sono soluzioni che non possono proprio coprire le necessità dell'auto trazione. L'idrogeno invece può essere utile come vettore di accumulo, non certo per le auto. Anche a livello tecnologico l'H2 è molto più indietro, specie riguardo ai costi.
Il rischio, semmai, è che l'Italia arrivi come sempre per ultima e si trovi svantaggiata.
È probabile una transizione sempre più spinta verso prima le plug in e poi le EV pure. È già in corso in Europa del nord, alla faccia di chi dice che non è possibile. Idem in Cina. I numeri sul venduto nuovo sono già oggi al 15% (EV pure). L'Italia è solo indietro

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per produrre idrogeno da elettrolisi devi sprecare almeno la metà dell'energia elettrica con cui potresti ricaricare direttamente le auto a batteria, poi devi distribuire l'idrogeno, comprimerlo ad altissima pressione (altro spreco di energia) ed alla fine passarlo alle fuel cell che hanno un rendimento del 60% quando va bene. In sostanza con questo giochino sprechi almeno i 3/4 dell'energia: Ragionevole un #####!

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece di correre per arrivare primi recuperando il tempo perso bisogna investire sul fallimento?

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

il passaggio sarà graduale e deve essere cosi non è fattibile il passaggio da un sistema all altro in poco tempo ma si deve iniziare a farlo altrimenti non arriverà mai

a
angel88tx . 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti vedo costruire decine di fabbriche solari, eoliche, idroelettriche ecc
L'elettrico e solo una pseudo barzelletts ma non di possono avere milioni di veicoli unicamente elettrici

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

No,…..io ho il camino a legna.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

a parte i problemi di stoccaggio per produrre idrogeno serve molta energia , ci hanno messo la parola green per essere politicamente corretti

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

si che stanno eliminando poco alla volta

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha per niente senso se non per propaganda produrla da FV ed Eolico, si sottrae semplicemente energia alla grid che sarebbe usabile con rapporto 1:1 invece di sprecare energia per produrre idrogeno con rapporto negativo e poi comprimerlo nelle FC rendendolo ancora meno efficiente.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah però aspetta, io non intendevo la soluzione proposta da Toyota nella quale viene impiegato in un motore a combustione. Io con idrogeno mi riferisco alla soluzione a fuel cell, che è anche quella di cui si parla più spesso. La soluzione di Toyota è più per chi vuole sentire il sound, perché alla fine non introduce reali vantaggi, anzi, su quello sono d'accordo. Il fatto che la soluzione a fuel cell sia meno efficiente di quella a batteria è vero, tieni però conto che secondo me ha del potenziale dal punto di vista della praticità d'uso. Ok, la quasi totalità potrà anche trovare perfetta l'auto a batteria che viene messa in carica durante la notte o al lavoro, ma in alcuni contesti o si ha una batteria sostituibile oppure l'idrogeno lo vedo tutto sommato ragionevole, pur con i suoi costi elevati per la produzione.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come...?🤔...con tutte le auto elettriche che stanno appioppando agli italiani ora ci stanno già ripensando..?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il coltan è formato da cobalto e tantalio, ed è proprio quello di cui si parla, spesso a sproposito.

Ci sono molte miniere "artigianali" in Congo dove viene estratto questo minerale in condizioni spaventose, ma la produzione di batterie non si basa su questo, se non in minima parte.

Una grande miniera di rame che estrae anche cobalto può lavorare quantità molto più grandi di minerale con rese molto più alte.

BMW non ci pensa nemmeno a sviluppare auto ad idrogeno, ne ha fatto giusto un prototipo, e comunque sempre un'auto elettrica è, l'idrogeno lo adopera per le fuel cell che ricaricano la sua batteria mentre va.

Pensare di adoperare l'idrogeno, che costa moltissimo ed è molto difficile da trasportare e distribuire, che occupa moltissimo spazio nelle bombole, direttamente nei cilindri di un motore a combustione non fa neanche ridere, è una vera e propria idi0zia.

Sarebbe come prendere del legno costoso, costruirci dei mobili di pregio per poi bruciarli nel camino.

Tu puoi avere l'opinione che ti pare, ma io posso benissimo dirti, con tanto di dimostrazione, che la tua opinione è sbagliata e basata sul nulla, sulla propaganda di chi vorrebbe continuare a sfruttare le auto come sono adesso ancora per un po' inventandosi soluzioni "alternative" inesistenti

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'alternativa è qualcosa di molto più problematico, costoso e che risponde ad un problema già in via di risoluzione (hanno già presentato delle batterie in grado di ricaricarsi in 10 minuti o anche meno, vedi

https://batterystreak.com/battery-streak-achieves-ten-minute-80-percent-state-of-charge/
https://www.timesofisrael.com/israels-storedot-demos-electric-vehicle-battery-that-can-recharge-in-10-minutes/
https://insideevs.com/news/553933/amprius-extreme-fast-charge-battery/
)
Allora la tua alternativa è assolutamente inesistente. Anche perché i veicoli ad idrogeno sono comunque veicoli elettrici, nessuno è tanto s###o da bruciare del costosissimo idrogeno nei cilindri di un motore a combustione interna

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahah

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sei fuso completo, pupazzetto di Perotti sei!

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente stai mancando di Rispetto.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho problemi ad ammettere di non essere per nulla un esperto di estrazioni minerarie, ma d'altro canto se mi si viene a dire che il cobalto non viene mai estratto a mano in certe zone, mi faccio qualche domanda. Probabilmente la maggior parte viene estratta con i macchinari di cui parli, non lo metto in dubbio. E no, non ho parlato di Coltan. La tecnologia dell'idrogeno potrebbe servire in specifici contesti, ipotizzo, poi che al momento non siano palesi non significa che non debbano essere sviluppate, altrimenti sarebbe come quando tutti avevano un cavallo e non vedevano l'utilità di complicarsi la vita con tecnologie che all'epoca sembravano impensabili e talmente complesse da essere al di fuori della portata di chiunque, anche come costi e facilità d'uso. Se gruppi come Toyota e BMW ne stanno sviluppando da anni ci sarà un minimo di base, non credo siano dei totali sprovveduti, eppure dici che è talmente ridìcola anche solo per parlarne. Avessi detto che il futuro è l'idrogeno avrei anche potuto capire la tua reazione, ho solamente detto che mi sembra ottuso precludere qualsiasi altra possibile tecnologia solo perché ormai se non si parla esclusivamente di elettrico a batteria non si può più dire la propia opinione.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

ma possono farne anche 200 se le riempio in 5 minuti..
detto questo era per ribadire che l'elettrico non è la soluzione a tutti i tipi di trasporto

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto per dirne una, ripeti a pappagallo "altre tecnologie" senza neanche capire che non ci sono le basi fisiche ed economiche per realizzarle, né l'idrogeno né il "green fuel" da bruciare nei motori a pistoni, idea troppo ridìc0la anche solo per parlarne. Poi credi che i minerali necessari alle batterie vengano scavati con le mani dai bambini in Africa, senza sapere che il coltan che scavano nelle miniere di contrabbando viene estratto non per il cobalto ma per il tantalio, molto più prezioso e raro, ma non usato nelle batterie. Il cobalto viene estratto insieme col rame in grandi miniere dove lavorano macchinari giganteschi, altro che bambini che scavano a mano, e comunque sono già in commercio delle batterie senza cobalto

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispetto a uno come te? Impara prima a rispettare te stesso! https://uploads.disquscdn.c...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il 90% dei camion 3 o 400 km bastano, mica sono tutti TIR. E poi, hai idea di quanto pesino le bombole di idrogeno per consentire ad un camion di fare più di 300 km?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00
c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

no senza 3-400kwh di batteria per far 300 km

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Innanzitutto, post patetico, lo dici a te stesso, poiche' attacchi tutti coi tuoi commenti, patetico, post, pupazzo etc..
Qui nessuno e' tua madre.
Impara a portare Rispetto.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella risposta.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda che il pupazzo, non sono io, a me piace molto discutere nelle conversazioni, ma come, un nientino sei te, perche' se ritieni che sono cosi, perche' mi rispondi e scrivi?
Sei un nientino e pupazzetto di Perotti tu allora.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Se almeno argomentassi, almeno la tua arroganza sarebbe accompagnata da un qualcosa di più sensato.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti chi parla, stai offendendo, ora ti denuncio, ma come ti permetti.
Tu invece che mi segui dietro, non sei piu' tu come mi hai definito.
Che personaggio sei.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Camion tipo questi?

https://www.mercedes-benz-trucks.com/en_GB/emobility/world/our-offer.html

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai scassato, Addio, in ignore list per sempre!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti, ti propongo immediatamente per il premio Dunning-Kruger dell'anno

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Furia al cavallo del west.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Non e' lungimirante.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccerto, che bisogna averli iniziati.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Taglia la testa al toro.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci pensa nessuno.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Per mia fortuna, non sono uno o come loro :D

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

prdoduzione ovvimente per elettrolisi con energia eolica o fotovoltaica, e con centri di produzione piccoli e numerosi. il bilancio energetico sarà pessimo rispetto ad una ev però almeno ci fai andare i camion...

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Eddie Murphy!

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Keating e' un bravo professore :)

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Capitano iceberg di prua! :)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

I carburanti sintetici non sono sostenibili. Dato di fatto.
https://theicct.org/e-fuels-wont-save-the-internal-combustion-engine/

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

I'm fine, i just came to say hello.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un content unavailable! :)

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che succede' Dov'e' bugo :D

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non lo vedo.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vergogni scurnacchiat e leghista, ma loro ci vedono lungo, persino il dott. Salvini.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Poveri noi.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sei un'umano.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

I 5 secondi sono passati.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai e' tutto elettrico.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

E' strano forte.

R
RubenDiaz89 01 Jan 1970 @ 00:00

E' tutto ad impatto zero.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non in maniera "green" cioè tramite elettrolisi che è pochissimo efficiente.
La produzione "classica" avviene sempre partendo da idrocarburi (non sto qui a dilungarmi sul processo), ottenendo gas che nella migliore delle ipotesi devi comprimere se non portare allo stato liquido, che comporta altro dispendio di energia enorme.
Se poi pensiamo ai distributori la situazione è alquanto complessa: o li colleghi con gasdotti in pressione (intorno ai 1000bar) per cui bisognerebbe creare un infrastruttura enorme, o lo trasporti su gomma tipo benzina, ma in cisterne/bombole liquefatto e a quantità trasportabile non è così elevata da permettere una grande distribuzione capillare.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici tu allora è così!

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Siccome dimostri totale ignoranza a livello economico, aziendale e anche tecnico-produttivo, non capisco perché parli di gente che parla a vanvera quando tu sei il primo a farlo.

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Va be’, difendono il loro orticello…come non capirli, poveretti.

Aò sveglia!

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

ne produci quanto vuoi per alimentare camion e mezzi pesanti senza caricarli di tonnellate di batterie, certo costa ma anche le batterie...

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma un motore termico può avere anche 300 mila km, se poi lo revisioni e gli fai manutenzione va sempre avanti, il mercato c'è.
Una batteria no, la sua efficienza non si può ripristinare.

"Non sappiamo quanti anni/Km in media saranno necessari prima che la batteria degradi così tanto."

Basta andare a cercare i dati delle tesla di 10/12 anni fa.

A
Andre 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure l'elettricità la producono anche con il carbone

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo sa il prof. Keating si spara da solo :)

f
ferragno 01 Jan 1970 @ 00:00

io non la seguo proprio...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh che post patetico, non fare così che ci fai piangere! I posti di lavoro persi li hanno contati ad minkiam, se una industria oggi fa frizioni e scarichi si può e si deve riciclare per produrre altro se no è giustissimo che chiuda, piuttosto che venga a ricattarci con i poveri dipendenti che non lavoreranno più:

Ad esempio ZF costruisce trasmissioni che non serviranno più con l'elettrico e si è già portata avanti costruendo interi powertrain e sviluppando software per i veicoli elettrici, vedi https://www.zf.com/mobile/en/technologies/domains/electric_mobility/electric_mobility.html .

40.000€ li paghi oggi per qualsiasi medio gamma a benzina, le macchine elettriche con gli incentivi non costano molto di più e quando saranno vendute negli stessi numeri di quelle a pistoni costeranno di meno delle altre, anche senza incentivi

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

"Motore elettrico" significa tutto e niente, come dire che potrebbe essere alimentato da una pala eolica sul tetto, da benzina che fornisce energia per un motore elettrico (come i3) oppure da idrogeno, o ancora da batterie. Da quando sono uscite le elettriche sono tutti miracolosamente esperti di auto, perché le mode fanno questo effetto, come per il covid quando tutti erano virologi. Frasi del tipo "assurdo che nel 2022 ci siano ancora motori termici", oppure "eh ma la Tesla è più veloce", o ancora "mi compro una supercar senza pagare bolli" sono ormai quotidiane, su questi lidi. E su altri, purtroppo.
La frase, e mi sembra assurdo doverlo spiegare perché sono concetti basilari, è riferita al fatto che come per tutti i campi è inutile investire solamente su una singola tecnologia lasciando indietro tutte le altre e, soprattutto (e qui lo dici anche tu, per fortuna), i tempi sono importanti, e in uno scenario da Cop26 dove gente che non sa nulla di tecnico decide a priori di mettere paletti basati sul nulla, è giusto dire di no perché non si piega una normale evoluzione a un numerino stampato su un foglio di carta senza alcun ragionamento scientifico dietro. Più riduci il tuo spazio delle tecnologie e più ti esponi a possibili problemi futuri, vedasi l'attuale sistema basato tutto sul petrolio che ci ha lentamente portati a una situazione problematica difficile da gestire sul medio periodo.
Insomma, il motore elettrico è il futuro? Ovvio che sì, ma non è detto che lo sia alimetato solo a batteria come questi sloganisti vogliono dire. È infattibile come risorse (ovvio, finché sono gli africani a dover estrarre il tutto con la pala, ai risvoltinati va bene) e infattibile come rete nelle città più grandi.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello dell'attimo fuggente sì

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Lascia perdere repubblica ed il corsera. Sono servi e basta. Cita qualunque altra finte che non si rifaccia a tali gruppi.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

per idorgeno non saprei, ma di idrogeno "green" ne produci abbastanza per alimentare tipo 3 auto in tutto il mondo con un efficienza di -20.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Facile fare il fenomeno perché non sei tu quello che lavora in quel settore, tra l’altro oltre ai danni dei posti di lavoro persi devono calcolare anche quelli economici che ricadranno su noi “poveracci” quando ci costringeranno a fare 20 anni di mutuo per pagare 40.000 euro di utilitaria

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

si certo ma esite idorgeno green eh...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Economico non direi.
Mettono a rischio aziende, centinaia di migliaia di posti di lavoro e richiedono investimenti infrastrutturali abnormi.
Tecnologico, al momento no, dato che ancora non possono sostituire al 100% nemmeno una Dacia da 8000€.
Ecologico si, assolutamente.
Ed è il motivo per investire e continuare sulla strada dell'elettrico, ma a questo punto perché non vagliare anche altro senza derubricarlo come inutile prima ancora di iniziare?
Poi non si arriverà a niente, ma non è il fattore economico la spinta attuale.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

L’idrogeno è troppo costoso.
Inutilizzabile su mezzi pesanti.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto elettriche sono sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e tecnologico

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

tirano l acqua al proprio mulino e basta . carburanti sintetici e idrogeno se non vengono prodotti da fonti rinnovabili sono come il petrolio

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora rinuncia anche al cavallo, che costa parecchio in manutenzione!

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede che non capisci un tubo dell'argomento. Il motore elettrico è la naturale evoluzione di quello termico, su questo manco un macaco avrebbe da ridire.
La questione importante sono le tempistiche: in uno stato manifatturiero come l'Italia, dove tra l'altro il settore automotive porta un indotto molto grosso, bisogna equilibrare bene la spinta verso nuove concezioni industriali (passaggio da veicoli termici ad elettrici) con le necessità socio-economiche del paese di riferimento (Italia nel nostro caso, ma vale anche per la germania per dire). Abbiamo una miriade di PMI che lavorano nel campo della prodozione di pezzi meccanici che devono essere aiutate nella gestione della transizione, che ovviamente non si puù o deve fermare.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sapevatelo!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, se la mettiamo così, anche l'elettrico non è attualmente sostenibile dal punto di vista economico e nemmeno tecnologico, smettiamo di investirci?

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho figlie.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente.

Anzi...
Come praticamente tutta l'Europa.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Io no, ma come ora c'è gente che si prende BMW con 300000Km, magari ci sarà chi si prende auto di categoria superiore con batteria un po' andata perché tanto fa pochi Km.

Però ripeto.
Non sappiamo quanti anni/Km in media saranno necessari prima che la batteria degradi così tanto.
Attendiamo, magari una batteria dura oltre il 70% per 20 anni ed il problema sarà meno grosso del previsto.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima lo vedevo. Ora non lo vedo pìù neanche io.
Ma che succede?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

lol scemo io

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

come in Italia

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Il puro elettrico non è sostenibile per l'intero parco auto di tutta l'Europa, non senza nuove tecnologie che al momento però non abbiamo. Per le lunghe percorrenze di camion o mezzi agricoli l'idrogeno potrebbe essere eccome una valida soluzione. Lo crei partendo da fonti rinnovabili e hai uno stock compatto e facile da maneggiare. Poi ovvio, si potrebbero lasciare anche a gasolio questi mezzi, tanto una volta che tutte le auto sono a emissioni (locali) quasi nulle, avremmo già risolto di una percentuale enorme il problema attuale, specie considerando che i camion non vengono certo usati per andare al bar o per spostamenti prettamente urbani.

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà ci sono una marea di nuove costruzioni in corso un po' ovunque ed un'enormità di spazi verdi e pianure abbandonate dove continuano a costruire palazzi da almeno 20 piani

forse non la conosci bene

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non lo vedo neanche io. Fai log out e controlli il nick

R
Redvex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se hanno già cementificato tutto. Lol

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Nope, non vedo il nick, anche tu hai risposto all'utente che io non vedo.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu compreresti al valore di mercato (tipo l'attuale) una vettura che sai che ha la batteria al 65-70% e invece di fare 350 km reali con una carica ne fa a malapena 250?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che volevo dire è che non sappiamo quanto le batterie degraderanno realmente.
Magari il decadimento dovuto al tempo sarà poco influente e dipenderà più dal numero di Km e di ricariche ad alta potenza.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

E per mia fortuna non sono uno di loro :)

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio essere sicuro che non sono stato io a bloccare per errore.
nickmot ha risposto a un Content unavailable, volevo sapere il nick per controllare nelle mie impostazioni

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

O anche no, ma tanto è un problema di chi se le è comprate adesso.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai lascialo stare che ancora non si è accorto di me e mi sta lasciando in pace.
Il che è strano.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse vede il nick.
Io non lo vedo.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.
Poi si sa che le cose tendono sempre ad andare nel verso giusto.
Me l'ha detto il mio amico Murphy.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono gli umani che sono una perdita di tempo.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se un terzo del valore di un bene è deperibile il valore stesso del bene crolla.
Non occorre aspettare 15 anni, bisogna solo pensare a come affrontare questa cosa quando, non se, succederà.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Se mi dai 5 sec ti trovo un articolo che dice esattamente il contrario.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ormai gli hanno riempito la testa con questo elettrico.
Pesa troppo e la corrente da dove la prendi?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci mancano informazioni, tra non molti anni vedremo.
Magari non sarà un problema.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa?

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti. Ancora non si sa che succederà con l'usato.
Non ci pensa mai nessuno.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendo un sistema virtuoso per l'utente in modo che paghi anche un servizio ed una tutela, perchè non si parla di spendere mille euro ma di spendere molte volte il reddito di un anno e mezzo o due di lavoro.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

😆

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione.
Per esempio oggi ho rinunciato al caffè al bar.
Sono a cavallo.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

E' la figlia di Vulvia

f
free pd 01 Jan 1970 @ 00:00
M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Noooo, è un processo continuo. Pochi al giorno.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è un colpo basso al capitano! :)

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le accise sono speculative, certe cose successe anche più di 100 anni fa, appartengono alla storia non alla cronaca.
Ah già! Ci sono gli interessi politici......

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

L'importante è sapere cosa dire quando uno straniero ti regala una maglietta.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Il taglio è di 30 cent?
Poveri noi.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, sono anni che si parla di ricariche veloci e di più capacità ma sei sempre li. Secondo la tua idea si dovrebbe buttare tutto via perchè è una perdita di tempo.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Però bisogna averli per iniziare farlo.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

E ma se il mercato dell'usato, che ancora non esiste, dovesse risentire così tanto di questa cosa, pure il nuovo ne risentirebbe pesantemente.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico non sarà l'unica via ma l'importante è abbandonare il petrolio per autotrazione. Ormai ho la nausea per i rialzi immediati alla pompa quando sale di qualche dollaro il prezzo del barile, siamo di media di nuovo sull'euro e novanta al litro nonostante il taglio delle accise, è una speculazione che deve finire

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho imparato una cosa.
Quando qualcuno scrive le cose in inglese è perchè non vuole che tu capisca.
Recovery Fund, Next Generation EU, etc etc.
E i politici italiani che l'inglese lo masticano bene ci marciano.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

ANFIA vorrebbe accentuare l'ANSIA da ricarica?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi cosa mai vorrà dire...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ok però il nick?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono dati di fatto.
Non ci sono alternative alle auto elettriche.
https://uploads.disquscdn.c...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

dal cielo?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non entro nel merito del valore di rivendita, perché sono abituato a portare le auto a fine vita, ovvero già con valore zero.
Era solo per dire che, fortunatamente, la garazia sulle batterie esiste.
Chiaro, una sostituzione fuori garanzia ora costa uno sproposito.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Dobbiamo iniziare a mettere i soldini da parte.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco perchè ne vedo così tanti di Content unavailable! :)

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendi come la fa Apple coi suoi iPhone?
6 anni di aggiornamenti.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedrai che andrà così.
Ci scommetto la testa.

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non esagerare su.
Per ora quasi nessuno ha 50k per un'auto.
Ma fra 10 anni (quando l'elettrico sarà obbligatorio) li avremo quasi tutti.
Non sei lungimirante.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi lo dice che non ha senso? Ma soprattutto su che basi? E se viene scoperta una nuova tecnologia per produrre carburanti non inquinanti o molto poco inquinanti a bassissimo costo?
Per l'idrogeno ci son in studio sistemi che sfruttano i catalizzatori e sembrano molto promettenti, ma secondo la tua idea, buttiamo tutto nel pattume e continuiamo con l'elettrico a prescindere.
Elettrico che mi insegni essere privo da difetti come un pacco batterie che pesa una follia (una eUP pesa più di 200k rispetto al modello termico), batterie che si ricaricano in un niente e che garantiscono percorrenze elevate, ma soprattutto EV talmente economiche che non necessitano di incentivi.
Dai.
Ho sentito lobbisti meno schierati di te

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ormai è tutto ad impatto zero.
Navi, Aerei, etc.
Lo dicono pure negli spot in tv.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il contrario, qualcuno potrebbe avere bloccato te

D
Dario Perotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'ho sempre detto che i leghisti ci vedono lungo.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ti posso chiedere un favore?
Ultimamente vedo rispondere a qualcuno che però mi risulta Content unavailable.
mi sa che ho bloccato un utente vero, di solito blocco solo gli utenti spam porn XD
Chi è?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non entro nel merito del come e del perchè ma di certo non spendo 50k per una vettura che ha un pacco batterie da 15/20k e che se la vado a rivendere tra 10 anni mi vale un quinto proprio per quello magari.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo le attuali garanzie per X anni o Y Km?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Resta giusto qualche secolo di costruzioni preesistenti.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sprecare tempo e risorse su soluzioni fallimentari non ha senso.
È inutile discuterne.
Il futuro è solo elettrico.

Idrogeno, bio carburanti e carburanti sintetici non sono alternative sostenibili.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu fai la stessa cosa per le EV.
Puntare tutto su una sola soluzione non è mai conveniente.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

In nessun campo un monopolio è salutare e conveniente, questo indipendentemente che sia sia pro o contro l'elettrico.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

prima o poi ti arriverà un bel ban per le castronerie che scrivi...

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

intanto qui in UK dal 15 Giugno ogni nuova costruzione residenziale dovrà obbligatoriamente avere colonnina di ricarica.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbero mettere una normativa che obbliga i produttori a garantire le batterie sopra una certa soglia di efficienza, pena la sostituzione dell'intero pacco gratis, oltre all'aggiornamento a vita dei sistemi sw installati, etc, etc.....
Allora la cifra spesa avrebbe un senso, ma così no.

K
Kartar 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnologia anche più costose dell'elettrico e che nemmeno esistono, inoltre bisogna vedere se sono davvero ad impatto zero.

I
IFM 01 Jan 1970 @ 00:00

Con questi prezzi di sicuro! Che pensano che tutti gli italiani ed europei hanno 50k da spendere???

K
Kartar 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnologia anche più costose dell'elettrico e che nemmeno esistono, inoltre bisogna vedere se sono davvero ad impatto zero.

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

eh certo, perchè green non sono lobby ahahaha
SOSTENIBILITA!!! tutti slogan per voi poll1

C
CapRichard 01 Jan 1970 @ 00:00

La tecnologia che si dimostrerà più conveniente tra quelle ad emissione ridotta sarà quella che vincerà alla fine.

Liberissimi di progettare tutta una filiera a biocarburanti o ad idrogeno che sia nettamente superiore in tutto ad usare batterie.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00
R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Idrogeno e biocarburanti non sono sostenibili.

Inutile sprecare tempo e risorse.
Non sono sostenibili né dal punto di vista economico né dal punto di vista ambientale.
L’attività di lobbing di ANFIA, con perfino la partecipazione di un ministro, è disgustosa.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

"L'Italia difende il principio di neutralità tecnologica e cioè ritiene che accanto all'auto elettrica dovranno esserci altre tecnologie, dall'idrogeno ai bio combustibili."

Incredibile leggere parole di pura razionalità. Oggigiorno si va solo di slogan e la Cop26 non faceva eccezione. I paesi più "virtuosi" per l'elettrico guardacaso sono quelli che potevano farlo in poco tempo e con tutti gli strumenti giusti in mano per avere uno sforzo minimo, inutile guardare a loro e lamentarsi. Bisogna sempre essere realisti, prima di tutto. :)