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Storedot: le sue nuove batterie ricaricano 160 km in 5 minuti, ecco la prova

L'azienda è sulla buona strada per arrivare a proporre le sue batterie nel 2024.

Storedot: le sue nuove batterie ricaricano 160 km in 5 minuti, ecco la prova
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 mag 2022

L'azienda israeliana StoreDot ha effettuato una dimostrazione della capacità di ricarica delle celle per le batterie delle auto elettriche che sta sviluppando. Dimostrazione che si è svolta alla EcoMotion Week 2022 in Israele, un evento che riunisce le principali case automobilistiche tra cui General Motors, Volvo, Ford, Continental, Renault, Nissan, Mitsubishi e Hyundai. In particolare, l'azienda ha mostrato i progressi nello sviluppo delle batterie chiamate "100in5". Si tratta di accumulatori che permetteranno di recuperare 100 miglia di autonomia (160 km) in 5 minuti. Avranno una densità energetica di circa 300 Wh/kg e secondo una precedente roadmap di Storedot dovrebbero debuttare nel 2024.

IL TEST

Nella dimostrazione, Storedot ha utilizzato una cella pouch (a sacchetto) di 300×100 mm (24 Ah) prodotta nello stabilimento di EVE Energy in Cina. La cella è stata poi ricaricata per una decina di minuti e l'azienda ha mostrato tutti i parametri della cella durante il test. Come si può notare, la cella inizia a ricaricare a 135 A che mantiene fino al 69% quando la potenza inizia a calare. Si tratta di una curva di ricarica molto interessante. Vale la pena di notare anche che ad inizio test, la temperatura della cella era di poco oltre i 23 gradi. Durante le fasi di ricarica, la temperatura ha raggiunto i 33,1 gradi. Storedot spiega che si tratta di una temperatura ben al di sotto di quella giudicata come critica per il funzionamento dell'accumulatore.

Una dimostrazione dai risultati positivi, dunque. Ovviamente, il lavoro di sviluppo non è finito. Prima di arrivare a disporre di celle pronte per la produzione di serie in massa bisognerà ancora aspettare un po'. La società fa sapere, infatti, di aver sviluppato prototipi in grado di sopportare 1.200 cicli di carica e scarica. Adesso, Storedot punta a realizzare celle da usare nelle auto in grado di reggere 1.000 cicli di carica e scarica. L'obiettivo è quello di realizzarle entro la fine dell'anno per fare in modo che siano pronte per la commercializzazione per il 2024.

Ricordiamo che l'azienda israeliana punta a far evolvere ulteriormente queste celle per arrivare ad offrire nel 2028 le batterie 100in3 (stato solido): 100 miglia o 160 km recuperati in 3 minuti di carica (celle con densità di 450 Wh/kg). Infine, nel 2032 dovrebbero arrivare la batterie 100in2: 100 miglia o 160 km recuperati in 2 minuti di carica (celle con densità superiore ai 550 Wh/kg).

Alla tecnologia di Storedot stanno guardando diverse case automobilistiche tra cui Volvo che, di recente, ha investito in questa società.

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Commenti Regolamento
C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di tutto Quantumscape è ancora alla fase di laboratorio e non ha una cella multistrato adatta per essere testata in un pacco.
Questa di Storedot invece sembra pronta e verranno testate da chi ha interesse.
Poi non è l'unica che sta puntando sul silicon anode, VW( come pure altri) ci punta per le premium, però adesso non ricordo il nome

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi posti un articolo scritto da un economista e un matematico guest contributor che parlano di 380Wh/kg come obbiettivo.
Nel battery day tramite miglioramenti di anodo e catodo puntavano a un 24% in più e in quel periodo Pana era intorno a circa 250Wh/kg, quindi se proprio vogliamo fare i conti stiamo a 310 Wh/kg.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Li hanno annunciati per il 2024 https://insideevs.it/news/522036/mercedes-eats-powetrain-elettriche-futuro/ e nessuna Casa automobilistica ha mai pensato di ritardare la vendita di un modello con una tecnologia nuova per non far arrabbiare i clienti che hanno appena comprato il modello vecchio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto che Mercedes ha già annunciato i nuovi motori a 800 Volt ma intanto che sono pronti vende quelli "vecchi" a 400, che problema c'è? Funzionare funzionano lo stesso e i clienti neanche lo sanno cosa voglia dire, e non sarebbe la prima volta che un'auto nuova esce con una tecnologia vecchia, anzi è sempre successo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun vantaggio, devi avere cavi più grossi e la corrente più elevata spreca energia. Per adottare il sistema a 800 Volt devi adoperare una tecnologia più sofisticata con un isolamento maggiore, evidentemente Mercedes (che ha già annunciato che i prossimi modelli saranno ad 800 Volt), Bmw e Tesla non ce l'hanno ancora

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da quanti sono questi molti. Se fossero 80 al giorno, per dire, basterebbe prendere un modello con più autonomia e perdere 20 minuti a settimana per stare a posto. È palloso, ma non drammatico.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E dove mai avrei scritto che 400 Volt per la BMW o la Mercedes andrebbero bene?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Ma se come dici te un Supercharger dovrebbe fornire 1200 A, sarà questa sconosciuta impresa israeliana poi a fornirli e con quali soldi❓


Continui a non capire, i 1200A servono su un sistema a 400V

È tutto giusto una grande presa in giro per i sciocchi che credono a qualsiasi kaxxxta che uno gli presenti e poi vanno ad investire e perdere i loro soldi, gne’ gne’ gne’ mi hanno fregato perché sono un pirla ... invece di fare come Berlusconi ed investirli in gnocche e divertimento

puoi essere scettico eh, ma non scrivere cavolate però

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ok non c'è lol

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte(link), metti sempre la fonte quando spari numeri a caso.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente questo non lo so

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Peggio per loro, Tesla sarebbe l'ora che si adeguasse

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tu sappia durante la ricarica le batterie rimangono cablate come sono normalmente durante la marcia o c'è una qualche specie di switch che le riconfigura in serie o in parallelo per migliorare la carica?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che sta facendo una confusione assurda.
i 135A sono per la singola cella da 24Ah, infatti per questo viene ricaricata fino al 86% in 10 minuti

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

lol no, ma dove li leggi ste cose
Tesla lavorava al silicon anode, come queste, per arrivare a 300Wh, guarda un po', come queste.
il vantaggio che portava il formato era per la densità volumetrica del pacco visto che possono essere usate nel CtP( nuova Y)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le stazioni di ricarica fast hanno tutte delle batterie buffer, se devono ricaricare 10 auto a 300 kW non vuol dire che assorbono 3MW direttamente dalla rete.
Le batterie a litio metallico che stanno già sperimentando sono compatibili coi numeri che hai detto, avranno fino a tre volte la stessa capacità di quelle odierne

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che con questo messaggio stai mostrando la tua ignoranza sulle celle/batterie.
625 A del SuC è il totale che devi dividere per le celle in parallelo.
Tesla ricarica le celle per un breve periodo a poco più di 3C, ma lo 0-80% ha una media di circa 2C.
Queste, dal video, vengono ricaricate a circa 5.6C per tutto il tempo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dalla tensione, 300 kW per 800 Volt sarebbero 375 Ampere

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

leggi bene cosa ho scritto, lo ha detto nel video.

135A su una cella da 24Ah significa ricaricare a circa 5.6C
Dopo tutto questo tempo ancora non hai capito come funziona.
i 625 A dei SuC poi li devi dividere per quante celle in parallelo ci sono.
Una batteria fatta con queste celle con capacità simile alla batteria tesla e mantenendo lo stesso voltaggio il SuC avrebbe bisogno di circa 1200 A

S
Sergios 01 Jan 1970 @ 00:00

hai mai pensato che i supercharger non sono ovunque, specialmente al sud?

potevi limitarti alla prima parte del messaggio e si poteva discutere tranquillamente, ed invece hai deciso di aprire bocca tanto per cag4re le p4lle al prossimo
grande campione

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non essendoci una produzione sufficiente, neanche volendo le auto elettriche potrebbero essere per tutti ma è ovvio che lo potrebbero essere per moltissimi per i quali 400 km/giorno sono un'eccezione, non la regola e questi si dà il caso siano la maggioranza degli automobilisti.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Va che esiste già sta roba. I supercharger caricano 150 o 250 kw. Le tempistiche sono circa quelle. Perchè scrivete v4ccat3 a caso?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

E' quello che non ha capito infatti.

B
Burton La Valle 01 Jan 1970 @ 00:00

Un ciclo è da 0 a 100 sempre, se ricarichi tra 20 e 70 un ciclo lo fai in due giorni ma la batteria dura più di 1200 cicli perchè lo stress sulla batteria è inferiore. Ci siamo?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

La casa madre garantisce il target 0-100 per x numeri di cicli. Sono stati fatti studi da cui si evince chiaramente che con cicli 20/80 si arriva tra il doppio ed il triplo dei cicli dichiarati perchè si evitano completamente le fasi critiche della ricarica della batteria (sotto il 20 e sopra l'80% appunto). Nelle batterie LFP anche di più. Poi ovviamente concorrono altri fattori al decadimento della batteria e nessuna casa madre correrà mai il rischio di certificarti i cicli in base alle abitudini di ricarica. Sta di fatto che caricando normalmente nel range corretto (tanto è inutile andare troppo sotto ed altrettanto attendere molto tempo per l'ultimo 20% o meno) butterai prima l'auto della batteria.

Model S con 300 o 400k chilometri hanno perso si e no il 10% della capacità originale.

P.S. Non hai proprio capito in che senso pesa un terzo sui cicli teorici della batteria, è quello il punto. Tu carichi il 60% ma quel 60% persa come 1/3 di ciclo. Sostanzialmente carichi 3 volte al 60% (quindi 180%) per impattare negativamente sulla salute della batteria come un ciclo 0/100. Capito adesso? Fai quasi il doppio dei chilometri a parità di impatto sulla degradazione.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

i cicli sono una cosa, le ricariche un'altra

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

il ciclo è una ricarica 0-100 quindi 1000 ricariche con 400km di autonomia = 400.000 km
se fai una ricarica 20-80 è come aver fatto 3/5 di ciclo (e non 2/3 se vuoi fare il pignolo) quindi 240 km * 1000 ricariche = 240.000 km
ma ti restano ancora 2/5 dei cicli ed arrivi sempre a 400.000 km

se poi la casa madre dice che facendo ricariche del 60% i cicli diventano 3000 ... è diverso.
ma io vorrei vedere una tabella con scritto
0-100 = 1000 cicli = 1000 ricariche
20-80 = 3000 cicli = 1666 ricariche
40-60 = 5000 cicli ecc

B
Burton La Valle 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai caricando il 60% ma per quanto concerne la vita della batteria magari pesa come il 30%

B
Burton La Valle 01 Jan 1970 @ 00:00

I cicli dichiarati sono una stima, non è che se ricarichi il 10% per 1200 volte la batteria muore

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando potrò acquistare una di queste batterie, o una di quelle al grafene concverrò con te.
Ad oggi tante promesse e non mi pare ci sia qualcosa che sia stato mantenuto.
Queste promozioni, utili spesso più che altro ad accapparrarsi fondi, secondo me sono deleterie se sistematicamente vengono disattese.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perché debba fermarsi ogni 100Km.
Mica l'auto avrebbe così poca autonomia!
Farà un 300Km (che sono un po' meno di quello che offre attualmente la model 3 long range, ovvero il top del settore), si ferma 5-10 minuti ed ha autonomia sufficiente per completare il viaggio di 400+ Km di cui stavi parlando.
Arrivato a destinazione mette in carica (anche lenta) per tutto il tempo necessario.
E' paragonabile ad una termica?
No, metto 1200Km di autonomia in pochi minuti con la mia.
E' una situazione usabile per una stragrandissima maggioranza di persone con disefficienze e soste contenute? Assolutamente si.
E un nettissimo passo avanti rispetto alle elettriche attuali? Assolutamente si.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la matematica fosse un'opinione sarebbe come dici tu... Ma siccome non lo è il 60% di 400km sono 240km... E siccome si triplicano i cicli di ricarica teorici ricaricando 20/80 si potrebbero percorrere 720.000km (240x3000) invece di 400.000. Parliamo di un raddoppio altro che "fai sempre gli stessi km, solo più ricariche".

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa a chi fa tanti km al giorno (mi padre ultimamente ne fa più di 400 al giorno) in condizioni non sempre ideali, ogni 100 km si deve fermare a caricare? e se trovi la colonnina occupata? Ora con un pieno di diesel, 5 minuti, ne faccio 900 di km. Non sono contro le elettriche, sono indubbiamente il futuro, ma ora come ora non sono per tutti e questa non è, sempre secondo me, la soluzione

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma i cicli sono sempre quelli.

X
XAXOXAX 01 Jan 1970 @ 00:00

è che se ricarichi tra 20 ed 80% fai mezzo ciclo di carica.
Se invece fai 0-100 puoi anche considerarlo più di un ciclo, in termini di impatto nella vita del dispositivo. Soprattutto se fa molto caldo

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Per chi fa pochi km anche quelle attuali vanno bene, ma per chi ne fa tanti 160 possono essere limitanti

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che parecchi 160 km li fanno in una settimana, quindi diventerebbe un tempo ragionevole.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh sai quando un vecchio macellaio psicopatico ti punta addosso i Satan 2 .... chi è normale un po' preoccupato lo è.
E poi odio i dittatori perchè ho avuto un padre molto autoritario e violento quindi amo la libertà, la democrazia ed i diritti umani.

B
Burton La Valle 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricaricare tra 20/80 danneggia molto meno la batteria, è il punto.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma non è che l'auto ha autonomia di 160Km, quello è quanto puoi teoricamente ricaricare in 5 minuti.

Vale anche con metano o altri carburanti, se inizi a spingere, se fai montagna, se sei a pieno carico, etc., l'autonomia cala.
Ora, per quanto mi riguarda, circa 300Km in 10 minuti mi sembrano ottimi, anche fossero 280 invece di 320 perché ho il condizionatore acceso.
Non mi cambia la vita star fermo 10 minuti o 15 ogni 2 giorni o dopo 300Km di viaggio, con i tempi di ricarica attuali invece la cosa sarebbe piuttosto sgradevole per me.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

se su 400 km di autonomia teorica, si fanno 400.000 km,
con ricarica 20/80 ovvero 60% sono 2/3 di un ciclo
in ogni caso fai sempre gli stessi km, fai solo + ricariche

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi era sfuggito il dettaglio dei 1000 superfast, ovviamente il discorso cambia drasticamente.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi mettere sempre tutto insieme.
1000 cicli, premettendo che credo si parli sempre di almeno 80% di capacità rimanente, con 300Wh/kg sono ottimi però se vedi il video completo parlano di 1200( laboratorio) cicli SUPERFAST che sono non ottimi sono da SBALLO.
Adesso nella versione che stanno consegnando a chi di dovere assicurano però solo 500 cicli superfast e puntano a 1000 a fine 2022.

Comunque con 1000 cicli e batteria da 60kWh(Segmento B/C) significa fare più di 350k km

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

.....

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'auto con 400km di autonomia in 1000cicli di carica percorre 400.000 km. Ma non si fanno quasi mai cicli 0/100 (quello si intende per ciclo) quindi si allunga ancora la percorrenza perché un ciclo 20/80 tipico incide per circa 1/3 di ciclo portando la percorrenza teorica a circa 1 milione di chilometri. La paura per la durata delle batterie è per lo più infondata... La macchina la butterai ben prima delle batterie per altri motivi.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

135a per tutto quel tempo... Alla faccia.

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Ipotizziamo di ricaricare una batteria da 100kWh (sono convinto che la capienza finale a cui si arriverà sarà tra i 150 e i 250kWh a seconda del segmento): 90% in 5 minuti significa avere caricatori da 1MW. Non condivisi, 1MW a singolo caricatore.
Non lo ritengo credibile, per lo meno non è credibile fino a quando la fusione nucleare avrà raggiunto il suo totale sviluppo (tralascio il discorso dell'attuale limite tecnologico, non puoi ricaricare una batteria al litio a potenza costante).

Scenario più credibile? Batterie appunto ben più capienti e leggere (stimo un aumento di un ordine di grandezza, 2.5 volte più capienti ad 1/4 del peso) in modo che non sia praticamente mai necessario ricaricare in giornata.
Questo miglioramento è incompatibile con le batterie al litio.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

bè insomma se ci fosse ad oggi io potrei prenderla in considerazione, perchè non avendo un garage 5 minuti sono sostenibili... porto il mio esempio ma potrebbe andare bene per tantissime persone il problema però è anche la durata

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti a me sembrano pochissimi tra l'altro siamo sicuri che anche se non si fa una carica e scarica completa questo non vada ad inficiare la capacità della batteria? per un auto comunque mi aspetterei uno 0 in più...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ma oltre ai ruzzi pensi anche ad altro? o Putin è il tuo unico pensiero

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, per qualche centinaio di km. In caso contrario non ha senso al momento (personalmente)

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

ok in utilizzi ideali ma accendi l'aria condizionata, spingi un pò di più (autostrada) o in pieno inverno questi 160 km diventano molti meno

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà ma non mi sembrano tantissimi onestamente, considerando anche che 160 km sono in condizioni ideali

S
Sergios 01 Jan 1970 @ 00:00

ma guarda 160km in 5 min, fosse vero sarebbe già tanta roba, ma ho seri dubbi a riguardo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, 300Km in 10 minuti, siamo a livello del metano, mi sembra molto più che usabile.
Francamente un simile risultato mi toglierebbe ogni dubbio sull'usabilità anche nel caso non ci sia una buona infrastruttura di ricarica vicino a casa e non si possieda un box.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00
La società fa sapere, infatti, di aver
sviluppato prototipi in grado di sopportare 1.200 cicli di carica e
scarica. Adesso, Storedot punta a realizzare celle da usare nelle auto
in grado di reggere 1.000 cicli di carica e scarica.


Ok che un ciclo completo in teoria non si fa tutti i giorni, ma solo a me sembrano pochi 1000 cicli per un'auto?
Non è che costa 300€ come un cellulare e puoi cambiarlo facilmente quando la batteria degrada troppo.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

razzi ruzzi?

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre troppo poco, siamo ancora lontani dalla ricarica elettrica veramente utile

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

ci vuole tempo. Si è puntato per tanto tempo sull'idrogeno e alla fine l'elettrico ha fatto breccia e complice anche la pandermia i mercati e produttori non erano del tutto pronti.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

In confronto le fake news dei ruzzi sono niente.

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse vero...

Purtroppo oramai sono anni che ci massacrono gli zebedei con queste ed altre mirabolanti caratteristiche che rivoluzioneranno il mondo dei trasporti elettrici che diventa difficile credere a qualcuno.