Ministro Giovannini, su stop endotermiche negoziati in corso in UE. Servono colonnine

21 Dicembre 2021 236

La proposta del CITE di fissare la data dello stop alle vendite delle nuove auto endotermiche in Italia dal 2035 ha fatto molto discutere. Su questo tema è intervenuto il Ministro Enrico Giovannini all'interno di un'intervista con Radio 24. Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha sostanzialmente confermato quanto annunciato dal CITE, provando, comunque, a fare chiarezza su questa decisione.

Il Ministro ha spiegato che la scelta della data come proposta da presentare al Parlamento "è stata richiesta anche dai produttori per dare certezza". Inoltre, ha ribadito che si parla di stop alle vendite delle auto nuove e non del blocco della circolazione di quelle esistenti. Enrico Giovannini ha poi aggiunto che il Governo lavorerà con le associazioni di categoria in prospettiva del traguardo del 2035. Del resto, le stesse case automobilistiche stanno già investendo verso un futuro solo elettrico.

È una misura su cui le case produttrici stanno già investendo. Il peggiore errore sarebbe quello di essere nella retroguardia.

Parlando della proposta della Commissione Europea dello stop alle vendite delle endotermiche dal 2035, il Ministro ha raccontato che una decisione finale sarà presa nel 2022. Le negoziazioni stanno già andando avanti da un anno e ci sono Paesi che propongono date dal 2025 al 2040. Per regolamento europeo, comunque, la data dovrà essere per forza fissata il prossimo anno.

L'Italia, a quanto pare, spingerà per il 2035. Comunque, il Ministro aggiunge che dietro a queste date c'è un ragionamento. Mediamente, il rinnovo del parco circolante di un Paese richiede circa 7 anni. Questo vuol dire che da qui al 2035 sono sostanzialmente due cicli di rinnovo.

Spostare di due anni in avanti, non fa molta differenza. In più, il mercato stesso sta andando in questa direzione.

INCENTIVI SI, MA....

Il Ministro ha poi aggiunto che l'evoluzione dell'auto elettrica deve essere accompagnata dalla disponibilità di colonnine e punti di ricarica, un concetto che pare ben chiaro al Governo che intende intervenire attraverso il PNRR. Sul tema degli incentivi, Enrico Giovannini ha rassicurato che il processo di transizione sarà accompagnato da incentivi ma ha pure evidenziato che "non ha molto senso spingere con gli incentivi un mercato se poi non si trovano punti di ricarica in casa o in giro per la città".

Dunque, incentivi si ma a condizione che ci sia un'adeguata infrastruttura di ricarica. E sul tema proprio dell'infrastruttura, il Ministro sottolinea che l'Italia è indietro rispetto ad altri Paesi come, per esempio, la Francia ma che attraverso il PNRR si punterà a recuperare il terreno perso.


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Commenti

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Salvatore Sgambato

Notizia vecchia, (2020) hanno presentato 19 modelli elettrici pochi giorni fa

Salvatore Sgambato

Una rondine non fa primavera... Anche per l'idrogeno abbiamo esempi di "rondini" singole, ma l'auto elettrica è il futuro a medio termine, a detta di tutti gli addetti ai lavori, Toyota compresa. Rassegnati

Gianluigi

Questo può essere. Secondo me invece questa percezione di immobilismo è anche frutto di fattori diversi :
1)notiamo i benzinai ma non le colonnine, perché spesso sono posizionate in posti poco visibili (ne ho un paio di Enel x dietro a Leroy Merlin per dire).
2)i numeri salgono velocemente, sono raddoppiate in 2 anni, ma la notizia passa sotto relativo silenzio
3) abbiamo un piano per le colonnine ad alta potenza in autostrada che non è ancora stato realizzato

In generale, abbiamo sempre l'idea che caricheremo come dal benzinaio, mentre è più probabile fare rabbocchi stile smartphone, cioè ogni volta che è possibile presso centri commerciali, parcheggi, ristoranti, supermercati.
Sono queste le strutture che andrebbero incentivate.
Anche in città bisognerebbe avere un piano per colonnine ad alta potenza nei vari quartieri, o l'alternativa ricarica lenta da lampione.

Maicol.Mar

Vero, questa tua lettura ci sta tutta.
Secondo me il problema del "disastrare" le città potrebbe verificarsi a causa dell'ancora immobilismo sul fronte infrastrutture.

A pensar male si fa peccato però...: non vorrei che "ai piani alti" avessero la percezione di cosa ci aspetta. E che sia qualcosa di diverso da ciò che oggi ci dicono.
Altrimenti non riesco proprio a capire perchè non lavorare per far si che la gente possa essere invogliata e compiere questa transizione verso l'EV.

Onestamente inizio a leggere altri commenti sulla falsariga di ciò che io penso da diverso tempo: la mobilità cambierà ma non (solo) perchè passeremo da ICE a EV, ma perchè smetteremo di avere più macchine per nucleo famigliare.

Gianluigi

Certo, assolutamente. Dico solo che il catastrofismo non aiuta ("strade disastrate"). La transizione è in atto e procederà. Meglio pensare a soluzioni che creare problemi

Maicol.Mar

Prova a pensare cosa vorrebbe dire installare anche solo una colonnina ogni 10 posto auto...
Trovo il termine forse un po' forte, ma qualcosa comporterà per i grossi centri abitati questo cambiamento.

Gianluigi

No certo che servono, ma da li a dire che le strade verranno disastrate ce ne passa, no?

Maicol.Mar

Ah ok... siamo pieni di cavidotti quindi per installare milioni di colonnine è presumibile che non servano lavori?

Gianluigi

Beh, siamo pieni di cavidotti sotto terra se è per questo. Qua da me ogni giorno c'è un cantiere per qualcosa. Vabbe

Maicol.Mar

"Disastrare"
Io l'ho inteso come il dover rompere e ricostruire strade e marciapiedi per poter installare migliaia (anzi milioni) di colonnine.

Salvatore Sgambato

Come siamo tornati alle lampade ad olio...

Gianluigi

In che senso disastrate? In molte città abbiamo un'infinità di palazzoni e di edifici commerciali. I pannelli fv lì non possono certo peggiorare nulla.
Certo non li metterei nei centri storici. Non basterebbe mettere delle regole semplici?
Chessó, edifici storici no, centro no, periferie ed edifici commerciali si è senza alcuna richiesta di autorizzazione a sovrintendenze.

Gianluigi

Se pensi a tutti gli edifici commerciali che abbiamo, oltre che residenziale nelle periferie, abbiamo tutto lo spazio che serve per produrre molta più energia di quella che consumiamo. Il bello è che alla cop26 hanno detto chiaramente che i soldi ci sono. Attendiamo ancora i piani del ministero

Maicol.Mar

Comunque in una scatola di un telefono non ci sta una colonnina per ricarica, fosse anche solo per il cablaggio e fissaggio dello spinotto di collegamento.
Inoltre la colonnina non è il solo trasformatore ma va fissata a terra, necessita di una base per portarsi all'altezza di utilizzo, deve essere posizionata in zona difficilmente urtabile dalle vetture (guarda i parcheggi coperti e le colonne e vedrai che urtano dappertutto) ed avere sistemi di sicurezza per cui se venisse divelta non risultasse pericolosa. La fa semplice e crede che il tutto occupi una scatola di 18*6*5 cm...

Ma vallo a spiegare a questi fenomeni da circo del so tutto io, faccio tutto io e non serve che spieghi perchè io ho ragione...

Gianluigi

Questo purtroppo è vero. Spero che i costi in calo diano una bella spinta, visto il prezzo del gas.

Maicol.Mar
È già dal 2020 che solare ed eolico costano meno a livello utility di gas e carbone.


Su questo punto non sono totalmente daccordo. Nel breve periodo costa meno produrre con una centrale esistente che non installarne di nuove che prima di avere un costo minore dell'energia dovranno andare ad ammortizzare i costi di costruzione.
O meglio: hai ragione ma in uno posto dove il tutto è programmato con visioni lungimiranti e guardando avanti di decine di anni.

Purtroppo in Italia difficilmente riusciamo a finire una legislatura in modo naturale prima di rimpasti/nuove elezioni e mediamente le abitudini della ns. classe politica sono quelle di fare il massimo per conservare lo scranno, non fare il meglio per il Paese.

Maicol.Mar

Scusami ma hai appena detto che una decina di anni fa non avevi capito molto di come stava muovendosi il tuo mondo e sei convinto oggi di prevedere come saremo messi tra 15 anni nel mondo intero?

Posso permettermi di non ritenere pienamente affidabili le tue previsioni? XD

Salvatore Sgambato

già mettere il fotovoltaico su tutti i tetti condominiali sarebbe un inizio, specialmente con i prezzi convenienti di oggi e gli incentivi che ci sono, dove puoi farli anche gratis. Una decina di milioni di tetti fotovoltaici non sarebbero una cattiva idea

Salvatore Sgambato

Il futuro sarà con meno auto, i "povery" ne avranno una, anzi potrebbero far corrispondere i posti auto privati al numero di auto: se non hai il posto auto non puoi avere l'auto. In Cina già è così, credo che per forza di cose avverrà anche da noi

nickmot

Beh. Ovviamente parlo di prezzo finito, considerando sconti e un usato vecchiotto da restituire.
Non ci prendi il full optional, ma un allestimento intermedio si.

Gianluigi

È già dal 2020 che solare ed eolico costano meno a livello utility di gas e carbone. Non ti dico dopo l'impennata del gas. Dovremmo correre a installare energie verdi in ogni luogo, tra l'altro potendo sfruttare anche i fondi europei.
Riguardo al picco, un modo più furbo di gestirlo sarebbe installare sistemi di accumulo (soprattutto a livello grandi produttori). Questo permetterebbe di evitare l'accensione di impianti a gas nei momenti di picco (i gas peaker) risparmiando bei soldi, come già fanno gli stati più avanti.
Tra l'altro i sistemi di accumulo possono essere installati in 18 mesi.

Salvatore Sgambato

i "povery" dovranno usare i mezzi pubblici... mi dispiace ma sarà così

Salvatore Sgambato

certo già oggi un segmento b a 15000 vuol dire comprare 4 ruote e uno sterzo, purtroppo. Secondo me i prezzi cresceranno sia per le termiche che per le elettriche

Salvatore Sgambato

Anch'io non sono convinto che i prezzi delle elettriche scenderanno, ma avete notato quanto sono aumentate le termiche negli ultimi 10 anni e quanto potrebbero aumentare a causa della norma sui motori euro 7?

Salvatore Sgambato

voglio proprio vedere se tra 15 anni parlerai così, quando i distributori di carburante saranno decimati e comprare auto termiche sarà come chi oggi compra un telefonino gsm... secondo me bisogna guardare le tendenze di mercato europee, non il mercato odierno italiano. Tra 15 anni sarà cambiato il mondo. Ricordo che nel 2013, contrarissimo agli smartphone, alla fine lo presi come secondo telefono con un finanziamento alla TIM e, dopo pochi mesi, il vecchio cellulare nemmeno sapevo dov'era. L'auto è un bene durevole, più di un telefono, ma gli smartphone in 5 anni hanno fato estinguere i vecchi cellulari, credo che in 15 anni non ci saranno poi tanti affezionati alle auto termiche

ACTARUS
Superstar never dies

0k

Gianluigi

Credo che per altri 10 anni dominerà il fattore innovazione. Quindi l'aumento della densità energetica.
È difficile stimare oggi la domanda ma soprattutto l'offerta fra 10 anni

The Supreme Mat

Ma non scherziamo, questo ragionamento non va bene per un telefono o un PC. Ma per una macchina che devo tenere 10 anni o più va assolutamente bene. Se oggi compro una macchina a benzina tra 5 anni sarà ancora moderna, un'elettrica no

R_mzz

Non sparare caz*ate.
Non hai lo scambio sul posto solo con il bonus 110%, ma in quel caso sono gratis anche le batterie d’accumulo.
C’è lo scambio sul posto per chi installa un impianto fotovoltaico con d’estrazione fiscale o sconto in fattura del 50%.
I bonifici che ricevo ogni anno non lasciano dubbi.

BlackLagoon

non voglio immaginare cosa sarebbe accaduto se in quel momento ci fosse stato un bug...

BlackLagoon

lo scambio sul posto non si applica se ricevi incentivi, quindi il tuo è un discorso che non vale in linea generale.

Non solo, molti si affacceranno al mercato delle EV proprio grazie ai vari super bonus 110% / 65% etc che ha permesso l'installazione dei pannelli.

In quel caso la powerwall è obbligatoria se speri di sfruttare l'energia raccolta ed accumulata per ricaricare la vettura.

A meno che uno non lavori di notte... ;)

NaXter24R

Il domani è un forse, anche io spero si vada avanti, ma devi anche considerare che la domanda aumenterà tantissimo e così dovrà aumentare l'offerta, rendendo secondo me piuttosto contenuta la diminuzione dei prezzi. Quindi alla fine si compenserà tutto. O comunque come dicevo diminuiranno ma non così tanto come si spera.

Gianluigi

Un appunto: la filiera dei minerali per auto elettriche sta ora in fase di forte rampa. Significa che i costi di questi materiali "potrebbero" scendere, in virtù delle economie di scala. Potrebbe tra virgolette, perchè nel mercato vige la legge domanda/offerta, quindi è da vedere.
Cosa diversa se si passerà alle LFP, dove le materie prime sono ferro e fosfato. In questo caso, la filiera è già ben avviata da decadi.
In sintesi: se parliamo di ferro e fosfato, il limite asintotico cui potrebbero tendere i prezzi è quello di materiali già enormemente economici. Quindi dominerà il fattore economie di scala del costo di produzione (la manodopera ed il costo di riciclo), mentre per le più complesse NCA e simili, anche i costi delle materie prime hanno margine per scendere. Quindi potresti avere ragione sull'asintoto, ma potremmo vedere comunque i prezzi scendere in modo esponenziale per un bel po'. E' da vedere.
Detto ciò, manca la considerazione sull'innovazione: se andranno via via in produzione soluzioni più efficienti come per esempio maggiori quantità di silicio all'anodo, aumenterà la densità energetica e di conseguenza calerà il costo per KWh (servirà semplicemente meno materiale). E ciò sta già accadendo e continuerà.
Se poi arriveremo alle anodeless, altra botta di calo dei prezzi.
Ci sono molte opportunità nel campo delle batterie ad oggi per pensare che non vedremo almeno alcune di queste situazioni in atto nei prossimi 2-5 anni

Nonno Simpson

con questo ragionamento non comprerai mai niente. Se la macchina ti serve adesso non stai a vedere il futuro cosa ti riserva. Semmai il ragionamento da fare è in rapporto al rapporto costo beneficio. Quanto beneficeresti di un elettrica considerando che costano mediamente un 6 / 7 K rispetto alla controparte endotermica?

Gianluigi

anche prima. di solito ci mettono una decina d'anni a calare le tecnologie sulle auto di massa. La model 3 è un pezzo che è fuori e i concorrenti hanno più o meno tutti lanciato la prima generazione di veicoli elettrici. quindi è probabile che in 10 anni vedremo anche su una normale golf (o ID.3 ) le prestazioni della tesla 3 attuale.

Maicol.Mar

Se dire cose non precise a te non f**, sappi che ci sono anche persone che invece sono precise in ciò che dicono.

Oggi non tutti possono avere lo scambio sul posto e tu lo sai bene, le tue imprecisioni unite alla tua crociata senza se e senza ma fanno di te un EV Evangelist spesso insopportabile perchè appunto spesso tratta argomenti delicati in modo impreciso quindi erroneamente.

R_mzz

E chi se ne f**.
C'è lo scambio sul posto del GSE.
Posso sfruttare tutta l'energia prodotta dal fotovoltaico in qualsiasi momento dell'anno.

Maicol.Mar

Perchè ovviamente la tua produzione non puo andare tutta nella batteria della tua vettura.
Quindi è in una qualche misura falso dire che con una produzione di 9000kWh puoi percorrere 50.000Km (a meno di non farli tutti in notturna XD)

Credo si riferisse a questo con i powerwall...

Maicol.Mar

Ammetto di non essere troppo dentro al mercato energetico, la mia era solo una considerazione dettata dal buonsenso.
Da quanto ho capito l'energia la si prende di volta in volta dove costa meno: hanno infatti aumentato l'energia prodotta dal carbone a scapito del gas con l'aumento del costo della materia prima gas, e non certo per questioni green.

Andando dietro a questo ragionamento mi pare si sia sviluppato per avere una autonomia nazionale a livello energetico ma poi, se conviene, si acquista dall'estero.

Quindi tutti i discorsi su potenzialità e necessità devono passare anche, se non sono in errore, dalle considerazioni appena dette.

R_mzz

Per quale razza di ragione parli di Powerwall?
Il GSE mi rimborsa l'energia prelevata dalla rete grazie allo scambio sul posto (grazie all'energia che immetto in rete).
I conteggi del GSE sono annuali, pertanto è anche più conveniente di una batteria d'accumulo.

Le LFP sono batterie praticamente eterne.
Nel quotidiano si effettua ricarica soltanto quello che è stato usato nella giornata.

BlackLagoon

e che fai, accumuli in batteria e ricarichi la macchina da lì? A parte che anche montando due powerwall avresti 30kWh e una macchina elettrica decente ha almeno il doppio di quella capacità. Ma poi il continuo caricare/scaricare.. non rischi di rovinarla?

Alessandro Mian

Voi scherzate, ma ad Agosto un tizio ha buttato giù un lampione esattamente davanti a casa mia. Ad oggi sto ancora aspettando che lo rimettano.
La scusa del comune è: "stiamo ancora aspettando i pezzi"

Carlito

Si però se vai a vedere la potenza istallata è quasi il doppio del picco avuto in Italia, giustamente la si prende anche dall'estero perché costa meno.
Per esempio se parliamo solo di DC Fast/HPC tenendo conto che 20000 stazioni di servizio(carburante) in Italia sono troppi e mettendo in ogni stazione di servizio almeno 8 stalli con in media 150kW alla fine significa aver bisogno di una potenza installata di almeno 25GW.
Il massimo in Italia è stato di 60GW, installata 114GW.
Questo non tenendo conto che le stazioni HPC spesso avranno degli accumulatori proprio per attenuare la richiesta.
Il problema è solo € e tempo necessario

Maicol.Mar

Ad occhio la capacità installata deve essere necessariamente pari o superiore alla richiesta di picco per scongiurare blackout.
Ovvio che sia superiore rispetto alla richiesta nelle 24h e quindi ovvio pure che spesso alcune centrali funzionino a regime ridotto.

R_mzz

La capacità installata è nettamente superiore alla richiesta, è un dato di fatto, abbiamo decine di centrali spente o in funzione a regime ridotto.
La richiesta di energia da centrali elettriche continuerà a calare nei prossimi anni grazie alle rinnovabili.
Non sarebbe una cattiva idea installare qualche centrale nucleare in Italia (ma anche SMR).

R_mzz

Non lo dico io, ma Enel:
"Il nostro Gruppo, all’avanguardia in questo processo, si è prefissato traguardi ambiziosi, impegnandosi a completare la chiusura di tutte le centrali a carbone in Italia entro il 2025."
https://corporate.enel.it/it/storie/a/2021/09/transizione-energetica
Solo nel 2020 hanno dismesso 870 MW dal carbone.
In questo periodo è temporaneamente aumentato l'uso del carbone a causa del prezzo del gas più elevato, ma i piani non cambiano
Fusisa, La Spezia e Brindisi smetteranno di bruciare carbone.
La questione Sardegna è più complessa, ma anche la centrale a carbone sarda chiuderà.

Andrearocca

basta che la banca centrale europea si mette a stampare soldi e ci regala il tetto fotovoltaico con batteria di accumulo, colonnine elettriche come se piovesse e almeno un auto elettrica nuova per famiglia

Maicol.Mar

Non so se hai capito la differenza tra curva esponenziale (in senso matematico) e tra la parola esponenzialmente (in senso letterario).
Io di certo non ho ancora capito quale sia il tuo background.

E te lo dico senza polemica sai, ma solo per inquadrare meglio il tuo punto di vista.

Maicol.Mar

Dicono sia piena la struttura.
Gli ultimi 2 posti mi hanno detto siano stati presi per un TSO ad an-cic e suo fratello...

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