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CR7 apre il suo garage sui social: svelati i "giocattoli" da oltre 40 milioni

Il fuoriclasse portoghese mostra su Instagram la sua collezione privata: tra Bugatti da 15 milioni, Ferrari in serie limitata e bolidi da F1, un patrimonio unico.

CR7 apre il suo garage sui social: svelati i "giocattoli" da oltre 40 milioni
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 6 ago 2026

Tre foto su Instagram e una frase scarna: “I giocattoli di un campione”. È bastato questo post per mostrare a tutti ciò che finora era rimasto custodito dietro il portone di un garage privato. Quella di Cristiano Ronaldo non è una semplice raccolta di auto di lusso, ma un patrimonio a quattro ruote costruito negli anni, dove ogni modello segna un momento preciso della sua carriera tra Inghilterra, Spagna e Italia.

Il feudo Bugatti: bolidi da oltre 10 milioni

Il fulcro della collezione parla francese. Il pezzo più pregiato è la Bugatti Centodieci, prodotta in dieci soli esemplari per celebrare i 110 anni del marchio e omaggiare la leggendaria EB110 prodotta a Campogalliano negli anni ’90. Uscita dalla fabbrica con un prezzo base di 8 milioni di euro, oggi sul mercato dei collezionisti viaggia oltre i 15 milioni. Con un motore W16 da 1.600 cavalli, passa da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi e tocca i 380 km/h.

L’intesa con la casa di Molsheim, però, parte da lontano: nel 2012 CR7 si era già assicurato una Veyron Grand Sport Vitesse, la spider più veloce dell’epoca (408,84 km/h), un acquisto che ha segnato l’inizio della sua passione per le hypercar estreme.

Il legame con Maranello, tra pista e spaventi

Nel parco auto del portoghese le rosse occupano un posto speciale. La più recente è la Ferrari Daytona SP3, serie limitata a 599 pezzi ispirata agli Sport Prototipi degli anni ’60. Il V12 aspirato da 840 cavalli e l’impostazione di guida ribassata, modellata sulla posizione dei piloti di Formula 1, spingono la vettura oltre i 340 km/h, con una quotazione passata in poco tempo da 2 a circa 8 milioni di euro.

Il rapporto tra Ronaldo e il Cavallino ha superato anche momenti critici. Nel 2009, ai tempi del Manchester United, l’attaccante distrusse una 599 GTB contro la parete di un tunnel. Ne uscì senza un graffio e poco dopo si comprò la versione più cattiva: la Ferrari 599 GTO, edita in 599 unità con telaio in alluminio e 670 cavalli derivati dalle corse.

La pattuglia di Maranello si completa con la Ferrari Monza SP1, barchetta monoposto priva di parabrezza, e con la Ferrari Purosangue, il primo modello a quattro porte del marchio, spinto da un V12 da 725 cavalli pensato per unire le prestazioni di una sportiva agli spazi di un SUV.

Tecnologia da Formula 1 targata per la strada

La passione per la meccanica esasperata si nota soprattutto in due progetti che portano su strada la tecnologia dei circuiti. Il primo è la Mercedes-AMG One, prodotta in 275 pezzi dopo uno sviluppo lunghissimo. La vettura adotta direttamente il motore V6 turbo ibrido da 1,6 litri impiegato da Lewis Hamilton nel Mondiale F1 2016. Insieme a quattro motori elettrici, la potenza complessiva raggiunge i 1.063 cavalli a 11.000 giri al minuto.

Sul fronte inglese c’è la McLaren Senna, comprata ai tempi della Juventus e targata con una sigla che richiama lo “007". Con 1.198 kg di peso e un V8 biturbo da 800 cavalli, è un’auto da pista omologata per l’asfalto urbano.

A farle compagnia c’è la McLaren Speedtail, hypercar a tre posti con guida centrale, chiaro riferimento alla storica McLaren F1, disegnata con una carrozzeria a goccia che le permette di superare i 400 km/h.

La scelta per tutti i giorni: il salotto Rolls-Royce

Resta da capire cosa guidi il portoghese quando spegne i riflettori e deve sbrigare le commissioni di tutti i giorni. Niente sedili rigidi in carbonio o motori da 11.000 giri. Ronaldo lo ha ammesso più volte: per gli spostamenti quotidiani preferisce le sue Rolls-Royce.

Ai tempi di Torino era diventata una presenza fissa la sua Rolls-Royce Cullinan bianca. Un SUV lungo più di cinque metri con un V12 da 571 cavalli, tarato non per staccare tempi sul giro ma per offrire il massimo dell’isolamento acustico e del comfort. L’esatto opposto del rumore e delle vibrazioni delle sue hypercar.

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