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Stellantis vende il car-sharing: Free2move passa a un fondo tedesco

Stellantis cede il business di car-sharing Free2move al fondo Mutares. Operazione da completare entro il 2026 tra riorganizzazione della flotta ed elettrificazione.

Stellantis vende il car-sharing: Free2move passa a un fondo tedesco
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 6 ago 2026

Stellantis ha deciso di uscire dal business del car-sharing a flusso libero. Il gruppo automobilistico ha infatti stretto un accordo per cedere l’intera partecipazione azionaria di Free2move a Mutares SE & Co. KGaA (società quotata con ISIN DE000A2NB650). Se tutte le verifiche di routine e i passaggi regolamentari andranno a buon fine, il closing dell’operazione è previsto entro la fine del 2026.

Si tratta di un passaggio importante per un servizio oggi capillarmente diffuso: la piattaforma di Free2move permette infatti di prenotare auto H24 direttamente da app, per brevi o lunghi periodi, e vanta una delle flotte geograficamente più estese del settore con una presenza in 14 città tra Europa e Stati Uniti.

Cosa c’è dietro la scelta di Stellantis

La decisione di vendere non arriva per caso, ma si inserisce nelle linee guida del piano strategico FaSTLAne 2030. Stellantis sta applicando una linea molto rigida sull’allocazione dei propri capitali: le risorse economiche e gli investimenti devono andare prioritariamente verso i mercati, i brand e le tecnologie capaci di garantire i rendimenti migliori.

Concentrandoci con più forza sulle nostre attività automobilistiche principali, rafforziamo la capacità di garantire performance nel lungo termine“, ha spiegato Virgilio Cerutti, Head of Business Development & Partnerships di Stellantis. Cerutti ha poi rassicurato sul prosieguo delle operazioni: “Ci impegniamo a lavorare a stretto contatto con tutti gli stakeholder per assicurare un passaggio di consegne lineare e senza scossoni per clienti, partner e dipendenti“.

Le mire di Mutares e i prossimi passaggi

Dall’altro lato del tavolo, la holding tedesca Mutares sfrutta l’acquisizione per gettare le basi di una nuova piattaforma interamente dedicata alla mobilità. Una volta completata la separazione da Stellantis, l’obiettivo è far funzionare Free2move come società indipendente, facendo leva su maggiore agilità, risorse dedicate e flessibilità operativa per battere la concorrenza.

Il piano d’azione di Mutares per rilanciare la flotta internazionale punta su tre direttrici: una gestione operativa rinnovata, la spinta verso i veicoli 100% elettrici a batteria e un’attenzione particolare all’esperienza degli utenti e alle esigenze di mobilità integrate con i comuni.

Free2move unisce un marchio forte e riconosciuto a livello globale a chiari margini di miglioramento operativo, che potremo far emergere a seguito del carve-out da Stellantis“, ha sottolineato Johannes Laumann, CIO di Mutares. “Insieme al management non vediamo l’ora di potenziare il modello aziendale e guidare la società fino a farla diventare un punto di riferimento indipendente nel settore“.

Perché il passaggio di proprietà diventi ufficiale bisognerà comunque attendere i tempi tecnici: l’accordo resta infatti vincolato all’espletamento dei classici processi di informazione e consultazione con i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori, oltre al via libera delle autorità antitrust e al rispetto delle norme di legge previste.

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