Colonnina ricarica auto elettrica condominio: regole e prezzi | GUIDA

31 Dicembre 2018 201

Gli incentivi per le auto elettriche a partire dal 2019 porteranno sicuramente una crescita nel mercato EV, ultimamente forte del segno positivo nonostante volumi ridotti. Per le auto elettriche avere un box per la ricarica a casa è utilissimo per raggiungere il massimo dei benefici, sfruttando la tariffa casalinga spesso inferiore rispetto alle colonnine pubbliche. Come abbiamo visto nella guida alla ricarica, però, il cavo EVSE per la ricarica "centellinare" non è l'ideale (salvo percorrenze giornaliere davvero esigue) e la scelta dovrebbe ricadere su un wallbox o una colonnina di ricarica condominiale se si vive in un contesto con più unità abitative.

COLONNINE RICARICA CONDOMINIALE: LA NORMATIVA

Con il decreto legislativo 257/2016 l'Italia ha fatto un notevole passo in avanti verso la copertura del territorio, recependo la direttiva europea. Approvato a gennaio, il decreto è ormai entrato in vigore con il 2018 e la normativa colonnine ricarica auto elettriche obbliga a predisporre punti di ricarica nei nuovi edifici residenziali con almeno 10 unità abitative, includendo anche edifici a diverso uso con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e gli edifici soggetti a ristrutturazione profonda.

In tutti questi casi sarà obbligatorio predisporre un numero di punti di ricarica pari al 20% dei posti auto presenti. Ricordate però che il decreto parla di predisposizione, ben divera dall'installazione effettiva di una stazione di ricarica che può avvenire in un secondo momento. E sì, il termine "colonnine" tecnicamente non è il migliore, ma è quello colloquialmente in uso.

INSTALLARE COLONNINA CONDOMINIALE: GUERRA IN ASSEMBLEA?

Fermo restante che l'installazione della wallbox all'interno della proprietà privata (il box) è sempre possibile, per quelle situazioni dove l'unico parcheggio è in un'area comune (coperta o scoperta), si può portare la questione in assemblea a caccia dell'approvazione della wall box di condominio da parte della maggioranza con il solito meccanismo dei millesimi (500 millesimi e maggioranza degli intervenuti all'assemblea).

Qualora questa non dovesse esserci, però, si può comunque procedere all'installazione a patto di sostenere autonomamente le spese, incluse quelle per la manutenzione e il ripristino degli spazi dopo i lavori (comma 2 e 3 dell'articolo 17). Tutto questo senza recare "pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato", alterarne il decoro architettonico o rendere alcune parti comuni inservibili ai condomini.

Qualora altri condomini volessero usufruire della colonnina condominiale in un secondo momento, questi dovranno retroattivamente pagare la quota relativa alle spese sostenute.

L'iter prevede richiesta all'amministratore che deve convocare l'assemblea entro 30 giorni. Se la proposta non viene approvata dalla maggioranza, il richiedente può installare a proprie spese i dispositivi entro tre mesi dalla richiesta scritta.


Purtroppo la burocrazia è un intricato groviglio di casi ed eccezioni ma, semplificando, chi vuole installare una wall box nel garage privato dovrà semplicemente comunicarlo all'amministratore, contabilizzare l'impianto a monte (se non già dotato di linea dedicata e contatore, così da non utilizzare la corrente box condominiale) e includere tra le spese l'aggiornamento delle certificazioni di sicurezza anti-incendio.

Chi ha un'auto elettrica senza garage, costretto quindi ad installare la colonnina in spazi condivisi come il parcheggio comune, incorrerà in problematiche diverse. Qualora ci fossero spazi per tutti il problema non si pone, in caso contrario la destinazione d'uso cambia e la parte comune diventerebbe una stazione di ricarica condominiale, prevedendo quindi un sistema multi-utente in grado di rendere potenzialmente agibile la ricarica a tutti. Qui le scelte sono molteplici, a partire dalle colonnine con due attacchi fino a colonnine multiple e, in casi eccezionali oggi ma plausibili in futuro, una regolamentazione dei tempi per la sosta: immaginiamo un piccolo condominio dove tutti hanno un'elettrica o un'ibrida plug-in e nessun box privato.


Un tipico problema di parcheggio "elettrico": la Model 3 era parcheggiata dal lato della presa fast e per ricaricare la Ioniq ho dovuto parcheggiare perpendicolarmente a causa della lunghezza del cavo e del posizionamento del bocchettone. Situazioni simili capiteranno anche nei parcheggi condominiali?

Oggi potrebbe essere difficile pensare ad uno scenario del genere ma, fra qualche anno, gli amministratori avranno la possibile patata bollente di dover gestire liti per la stazione di ricarica auto elettrica nel box del condominio (o nel parcheggio, o nella corte): chi ne ha diritto e per quanto tempo? Vince chi ha l'elettrica pura o anche il proprietario di una plug-in deve poter viaggiare a batteria nonostante abbia il motore endotermico a supporto?

Un'altra domanda che sorge spontanea riguarda proprio la colonnina in un posto auto condominiale condiviso e non assegnato: posto che posso installare la colonnina in tale spazio, il parcheggio diventa quindi riservato alle elettriche? Qui entra in gioco il buon senso e, in assenza, bisogna prepararsi alla guerra. L'articolo 1120 parla infatti di impossibilità di alterare la destinazione della cosa comune: non si può impedire agli altri condomini di farne lo stesso impiego ma il caso in cui un condomino dispettoso parcheggia l'auto a benzina nel posto con la colonnina andrà valutato legalmente e le diatribe sui parcheggi condominiali sono sempre state comuni, anche prima dell'era elettrica...

WALL-BOX E COLONNINE RICARICA RFID: SOLUZIONI E PREZZI

Oggi ci sono in commercio diverse soluzioni, dalle Wall Box (stazioni a parete) in grado di abilitare l'utilizzo tramite una tessera RFID a colonnine condominiali (stazioni a terra) da una o due prese, con potenze diverse nei tagli da 3.7, 7.4, 11 e 22 kW.

Una wall box da 3.7 kW con presa Tipo 2 e RFID oggi costa intorno ai 1.000/1.200€ IVA inclusa, cifra che sale ai 1.500/1.600 dei modelli da 7.4, 11 o 22 kW.

La colonnina di ricarica RFID (1 presa di Tipo 2) costa dai 1.500/1600€ se da 3.7 kW ai 2.000€ per i modelli da 7.4 a 22 kW. Infine una colonnina di ricarica con 2 prese di Tipo 2 parte da 2.800€ (3.7 kW) fino ad arrivare a 3.500 (7.4, 11 o 22 kW). Presenti poi varianti leggermente più costose se si sceglie il cavo integrato o più economiche se si rinuncia alla tessera e si sceglie l'abilitazione tramite chiave.

In caso di utilizzo da parte di un solo utente senza sistemi di autenticazione, i prezzi delle wall box sono inferiori ai 1.000€ anche per potenze di 7.4 kW e i consumi sono registrati sul contatore integrato.

In aggiunta a queste tipologie ci sono stazioni di ricarica con software di monitoraggio che tengono traccia dell'utilizzo, mantenendo quindi in memoria le varie ricariche e i kWh prelevati da ogni utente, soluzione ideale per un condominio con più utilizzatori di auto elettriche.

Impossibile fare una panoramica completa di tutte le soluzioni ma, generalizzando, la cifra che si spende parte da circa 800€ fino a modelli più complessi e potenti a 4.000€, cifra relativa ad riguarda una colonnina con 2 prese da 22 kW, software di monitoraggio, connettività e sistema di pagamento integrato con piattaforma cloud per abilitare l'utilizzo anche al pubblico.

INCENTIVI COLONNINE DI RICARICA

Le recenti misure per la mobilità elettrica introdotte insieme ad ecotassa ed ecobonus parlano anche di detrazioni per l'infrastruttura di ricarica.

Nello specifico il contributo "wall-box" viene erogato sotto forma di detrazione dall'imposta lorda e include acquisto, posa in opera e costi per l'aumento della potenza fino a massimo 7 kW. Tutti questi costi sono detratti al 50% e fino ad un massimo di 3.000€, a patto che le colonnine non siano accessibili al pubblico.

Fotocamera al top e video 4K a 60fps con tutta la qualità Apple? Apple iPhone XS, in offerta oggi da Phone Strike Shop a 885 euro oppure da Media World a 1,049 euro.

201

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Matt3Franc3

E invece li rompo eccome perché non ho più voglia di respirare smog nelle strade, di vedere animali soffrire per colpa dell uomo e di regalare un mondo infernale pieno di spazzatura ai miei figli per colpa di gente ignor@nte come te, ci siamo capiti?

Teomondo Scrofalo

Tu puoi anche smettere di mangiare e andare a piedi basta che non rompi i cojoni a chi non vuole o può farlo, ci siamo capiti?

Teomondo Scrofalo

I primati come gli scimpanzé usano cacciare e sbranare le scimmie più piccole abbastanza spesso, senza neanche fargli il favore di ucciderle prima di dilaniarle, ancora continuiamo con questa ignoranza?

Teomondo Scrofalo

Ah e tutti gli uomini primitivi che cacciavano mammut cervi bufali e compagnia bella? Tu si che sei esperto di biologia e storia! Infatti le lance sono state inventa per cacciare gli scoiattoli vero? Quanta ignoranza vedo nelle persone estremiste come te......

Teomondo Scrofalo

Io non ho nulla contro gli animali, sono buonissimi!!!!! ;)

Teomondo Scrofalo

WOW sarà fallito il condominio? Chissà che spese poveri condomini del mostro ruba acqua.....

eMobility-Schweiz

https://uploads.disquscdn.c...

ecco sotto la 3a edizione della "Guida all'installazione di sistemi di ricarica per auto elettriche". Visitate il sito ed il suo blog.

Berserker02

50/100K in più solo se abiti a canicatti.
A Bologna una villetta supera agevolmente il DOPPIO del costo di un appartamento in condominio. E partiamo da 150/200k, eh ....

Apocalysse

Ci sono contratti apposta dell'ENEL, una tantum al mese per la ricarica della macchina.

Apocalysse
E abbiamo sole e vento da vendere.


Non abbiamo nè l'uno nè l'altro, è solo un luogo comune che ogni tanto salta fuori.
Le cartine di irragiamento solare sono pubbliche, le cartine del vento idem, per le prime abbiamo così tanto sole che la centrale sperimentale di Rubbia è stato un fallimento (ed un successo in Spagna), per le seconde abbiamo così tanto vento che in molte zone i generatori eolici manco partirebbero per mancanza di velocità minima del vento.

Apocalysse

Non puoi non pagare la quota comune, le luci di illuminazione e/o i cancelli automatici tu li usi lo stesso usando, appunto, l'elettricità condominiale, ovvero la quota comune.

Daniele Ricci

Il problema nascerà in quei silos/condominio da 80/100 auto in cui NON ci sono prese di corrente personali nè pubbliche ma solo una luce interna con divieto di utilizzare privatamente l'energia elettrica. Chi vorrà acquistare l'auto elettrica si troverà nella situazione di doversi confrontare con molti che non la vogliono. Dovrà sobbarcarsi la spesa di staccarsi elettricamente dal condominio pur continuando a pagare una quota comune (come quelli che si staccano dal riscaldamento condominiale). La nuova legge avrebbe dovuto prevedere questo tipo di situazione e, per incentivare l'elettrico, dare la possibilità di staccarsi SENZA dover continuare a pagare una quota comune !!!!

beneamicidihdblog

allora io i miei vicini a malapena li saluto quindi della cosa in comune non mi passa neanche per l'anticamera del cervello. ho il box ma è stile tetris, la wallbox mi sembra abbastanza ingombrante. alla fine tutto questo dscorso dell'elettrico mi sembra ancora in stato embrionale, i prezzi sono abbastanza impegnativi soprattutto per l'automobile, un mezzo che io uso come un elettrodomestico non come molta gente che lo ritiene un componente della famiglia (tradotto non me fotte granchè)

AlphAtomix

fino a prova contraria...cosa? E' conclamato che nell'onorario ordinario non siano incluse spese straordinarie.

Gios

Appunto hai appena descritto tutti i problemi delle auto elettriche in italia. Spiegali ai genitori che qui vogliono le auto elettriche domani senza batterie allo stato solido o supercondensatori.
In Italia la stragrande maggioranza degli edifici non ha garage

Tony Musone

Fino a prova contraria quello che spara numeri a caso sei tu.

Posa il fiasco... Va'! ;)

AlphAtomix

Vedo che prendi un esempio per un dato di fatto, si vede che ti sei accorto di averla sparata. Saluti.

Mario

Io vivo in un condominio di 36 appartamenti, senza spazzi comuni se non il tetto, ed un piccolo cortile dove sono stati posizionati i serbatoi dell'acqua. Non ci sono parcheggi, non c'è un box. Parcheggio per strada se trovo posto. Diciamo che il mio amministratore non avrà problemi del genere.

The_Th

purtroppo non tutti hanno un box riscaldato per tenere la macchina...
anche chi ha un garage privato non lo scalda per la macchina, e chi ha un box condominiale non ha di certo il riscaldamento...
vedo sempre tante auto parcheggiate fuori, non è che possiamo rivoluzionare il paese perchè le batterie hanno freddo..

The_Th

il problema è che l'impianto privato ha dei limiti, già una wallbox da 3kw impone un aumento della potenza del contatore ad almeno 5/5.5kw..
installandone una da 7kw servirebbero almeno 9kw, altrimenti non la sfrutti...considerando che a livello home mi sembra che andare oltre i 6 è un problema ti sei già dato la risposta...
in ogni caso già con una 3kw costanti puoi caricare una utilitaria, ovviamente non ha senso installare una 3kw per più persone, ma nel box privato un minimo di senso lo potrebbe avere...

per chi può la soluzione potrebbe essere un powerbox, con batterie, che si carica con l'energia solare...ma ovviamente parliamo di altri costi e vincoli...

Maurizio Milazzo

Avessi letto bene pure tu quello che dico io....
Le vostre auto dove le avete? sopra il cappello?
Anche se abito nel deserto dei Gobi non ho bisogno di colonnine o ricariche, vado con i cammelli.....

Magari fra 20 anni quando ne avrai bisogno anche tu della macchina elettrica avrai poco da festeggiare se dovrai cambiare anche casa.
Lasciare una macchina elettrica al freddo d'inverno ha sempre avuto gravi perdite di potenza sulle batterie e non te lo auguro ne dovessi avere bisogno....

Bastian

Vero...

Alessandro

I ladri rubano per rivendere, mica per tenersi la refurtiva in casa

Bastian

Difficile che un Mustafa voglia un albero di natale.

Tony Musone

L'autoproduzione e l'autosufficienza sono due concetti diversi. Comunque si presume che anche la mobilità elettrica possa diventare un volano per le rinnovabili, grazie anche alla ricarica con i pannelli fotovoltaici (per chi può) e il costo delle batterie dedicate all'accumulo in discesa.

Ngamer

certo l impianto di casa non è dimensionato per tali potenze

Alessandro

probabilmente abiti in una di quelle zone di milano dove il cognome più diffuso è mustafa e il più italiano è ciro esposito

Tony Musone

A giudicare dal numero di assemblee straordinarie che dai (prima ogni tre giorni, ora cinque all'anno) con tutta certezza quello ubriaco sei tu. Salùt

andrea55

Vedo già le prolunghe buttate dalle finestre :D

andrea55

Scjsa perchè non serve l'acqua calda di notte?

Mario Rossi

si ma la tua.ed io non sono nella tua testa.

Gios
SuperDuo

Si parla di logica, non di lettura del pensiero. Ma lasciamo stare che è meglio

ericantona5

Cavolata

nothingman

Sono le uniche installabili da un privato perché é quasi impossibile farsi attivare potenze maggiori dai fornitori di energia elettrica

AlphAtomix

E poi cosa proporresti, che chi si volesse prendere un'elettrica non dovrebbe farlo per non dar fastidio e prendersi un diesel? Alzato un po' il gomito eh...?
Nel mio condominio lo spazio in cui si svolge l'assemblea è comune e la presenza dell'amministratore è compresa nel suo onorario.
Bravo, le spese di convocazione ci sono comunque (cancelleria? Te la regala? Raccomandate per chi abita fuori? Gratuite?) e la presenza solitamente è compresa nell'emolumento solo per l'assemblea ordinaria annuale. Per quelle straordinarie difficilmente vengono incluse (se ne fate 5 all'anno? Vi regala il suo tempo?). Quindi bisogna essere certi di ciò che si dice, e se il tuo amministratore è speciale buon per te, il resto d'italia gira in maniera differente.

Maurizio Milazzo

Le vostre auto le parcheggiate dove ci sono gli altri condomini? ....molto intelligenti dalle tue parti....
Se comunque ci sono dei box la presa si può mettere anche se la vuole solo una persona.
E comunque si parla di condomini nuovi...
Poi non capisco cosa festeggi....hai paura di spendere dei soldi?
Leggi bene l'articolo e poi posta.

Tony Musone

L'articolo tratta dei punti di ricarica condominiali ad uso privato o comune. E poi passare da un 22 kW a qualcosa di maggiore può incrementare la spesa di 10 volte, passando da 3 mila a 30 mila euro. Teoricamente le colonnine superfast sono più utili in strada che nei box o nei condomini.

Tony Musone

La convocazione straordinaria può essere richiesta dallo stesso amministratore oppure bastano due condomini che abbiano un sesto della proprietà ma in questo caso ne basta uno che però avrà bisogno di almeno la metà dei millesimi per vedersi approvata la proposta.

Ma il problema che rilevi non sarebbe del primo proponente ma di quello che dopo un tot ne volesse convocare un'altra per lo stesso motivo, anche se l'acquisto di un'auto non si decide in tre gg soprattutto di una con una nuova alimentazione.

Nel mio condominio lo spazio in cui si svolge l'assemblea è comune e la convocazione è gratis, con quello che si prende l'amministratore ci mancherebbe pure ;)

E poi cosa proporresti, che chi si volesse prendere un'elettrica non dovrebbe farlo per non dar fastidio e dovrebbe prendersi un diesel?

Gios
Gios
sagitt

dubito si possano rubare una colonnina......

sagitt

ok, sono obsolete ma aggiornabili in futuro.... intanto però ci sono e puoi caricare...

sagitt

anche se non ho un'auto elettrica spero che nelle recenti costruzioni della mia zona mettano colonnine. ne hanno già messe 4 in giro per le strade, sarebbe il top anche nei parcheggi condominiali.

alla fine all'enel cosa costa fabbricare una colonnina? non può semplicemente "regalarle".... tanto ci guadagna con le ricariche......

TigermanIT

Si le batterie per gli accumulatori costano e sicuramente andranno sostituite ogni tot anni...non conviene.
Meglio investire nei pannelli per il solo autoconsumo casalingo e il consumo del wall box del garage lo pagherei a parte anche perché come facevi giustamente notare è una ricarica notturna se lavori 9-18

Tony bresaola

Si il vantaggio del fotovoltaico é unicamente nell’autoconsumo quindi avrebbe senso se la macchina la potessi mettere in carica durante il giorno altrimenti se hai un lavoro con orari 9/17 l’elettricità per la carica la preleveresti comunque dalla rete...
attualmente stanno studiando per gli impianti fotovoltaici degli accumulatori di energia per il surplus prodotto affinché non venga immesso in rete... ma credo siano ancora troppo ingombranti e costosi perché ne valga la pena...

piero

il buonsenso di ognuno di fare il c4zzo che vuole.

TheAlabek

Finirlo con il latino però non aiuta questa interpretazione

Alessandro Giubilo

Ad oggi la soluzione migliore sono le wallbox intelligenti in grado di adattarsi ai consumi della casa e ad un eventuale impianti fotovoltaico e la migliore dd tutti e' Zappi!!

Watt

Potresti avere anche tutte le ragioni del mondo ma se confondi i kWh con i kW perdi ogni credibilità...

Audi

Audi Q5 40 TDI quattro 190 CV: recensione e prova su strada

HDBlog.it

OnePlus 6T McLaren Edition ufficiale: 10 GB di RAM a 709 euro | Anteprima

HDBlog.it

TIM e 5G: ho provato la prima auto elettrica guidata in remoto!

Bmw

BMW X4: prova in anteprima del SUV Coupè connesso, tecnologico e divertente