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Voyah Passion S, il FUV elettrico da 637 CV che sfida Xiaomi

Svelate le prime immagini ufficiali della Voyah Passion S. Il nuovo Fusion Utility Vehicle offre fino a 637 CV, architettura a 800V

Voyah Passion S, il FUV elettrico da 637 CV che sfida Xiaomi
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 22 mag 2026

Il mercato delle auto elettriche si arricchisce di un nuovo e ambizioso protagonista. Voyah ha infatti svelato le prime immagini ufficiali della sua Passion S (nota internamente con la sigla “FE"). Descritta dalla casa madre come un “SUV dinamico-tecnologico", la vettura nasce con un obiettivo preciso: dare battaglia nel segmento in forte crescita dei FUV (Fusion Utility Vehicle), posizionandosi come la rivale diretta della tanto chiacchierata Xiaomi YU7.

Un design muscoloso che unisce sportività e tecnologia

Visivamente, la Passion S non passa inosservata. Il frontale è affilato e aggressivo, dominato da un cofano scolpito che integra prese d’aria impreziosite da dettagli che sembrano essere in fibra di carbonio. Ma è sul tetto che si nasconde il vero cervello tecnologico dell’auto: un sistema LiDAR a doppia via ottica a 896 linee, sviluppato da Huawei, per la gestione dei sistemi di assistenza alla guida.

Le linee laterali scorrono fluide regalando un’elegante silhouette da coupé, nonostante le dimensioni siano quelle importanti di un SUV di segmento medio-grande: 5,05 metri di lunghezza, quasi 2 metri di larghezza (1998 mm) e un’altezza di 1,65 metri, con un passo di ben 3 metri che garantisce un’ottima abitabilità interna.

L’anima sportiva è oltremodo rimarcata dai grandi cerchi forgiati da 21 pollici in color canna di fucile, attraverso cui si intravedono pinze freno arancioni (entrambi elementi che i clienti potranno comunque personalizzare). Il posteriore chiude in bellezza con un vistoso alettone e deflettori d’aria traforati per ottimizzare l’aerodinamica.

Prestazioni da supercar e ricarica ultra-rapida a 800V

Sotto la carrozzeria, la Passion S offre due diverse anime meccaniche, entrambe alimentate da una robusta batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) e supportate da un’architettura a 800 volt, sinonimo di ricariche ultra-rapide:

  • versione a trazione posteriore (RWD): spinta da un singolo motore da 300 kW, capaci di erogare ben 402 cavalli.
  • versione a trazione integrale (AWD): aggiunge un secondo motore all’anteriore da 175 kW. In questo modo la potenza totale di sistema schizza a ben 475 kW, l’equivalente di 637 cavalli scaricati su tutte e quattro le ruote.

L’accordo Stellantis-Dongfeng

Le novità per il marchio non si fermano al prodotto. Proprio in questi giorni, Stellantis e Dongfeng Motor Group hanno firmato un protocollo d’intesa (MOU) non vincolante per la nascita di una nuova joint venture strategica in Europa. I dettagli preliminari vedono Stellantis alla guida della società con una quota di maggioranza del 51%, mentre a Dongfeng andrà il restante 49%.

Il primo compito di questa alleanza sarà proprio curare la vendita e la distribuzione in Europa dei modelli premium di Voyah (che rappresenta il brand di punta per i veicoli a nuove energie di Dongfeng). L’accordo, inoltre, aprirà le porte a progetti congiunti di ingegneria e acquisti di materiali.

Per Voyah si tratta di un biglietto da visita importante, forte di una solidità commerciale già dimostrata in patria: nell’ultimo anno, infatti, le sue vendite mensili hanno costantemente superato la soglia delle 10.000 unità, registrando una flessione solo a febbraio a causa della consueta pausa per i festeggiamenti del Capodanno Cinese.

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