Volkswagen, addio ai motori diesel su quasi tutta la gamma
Su gran parte della gamma il Gruppo Volkswagen rinuncerà all’adozione dei suoi affidabili motori diesel.
L’industria delle quattro ruote mondiale continua a muoversi in una doppia direzione che sta penalizzando, principalmente, il car market europeo. Dopo lo scandalo del dieselgate, il colosso di Wolfsburg si è ritrovato a dover cambiare strategia, puntando sul full hybrid e sull’elettrico. Un modo per lavarsi le mani per una triste vicenda che ha rimodellato l’immagine di un costruttore tedesco che, ai tempi, non conosceva crisi a livello globale. I noti motori TDI, da sempre valore aggiunto della gamma, spariranno sulla maggior parte dei modelli VW e verranno sostituiti dai full hybrid.
Ci sarà ancora spazio per qualche anno per i TDI sulla Tiguan e sulla Passat, mentre per gli altri modelli il suo posto verrà preso dalla tecnologia ibrida. Una scelta che va nella direzione di una offerta sempre più proiettata all’efficienza, ai bassi consumi e al risparmio presso i distributori dove il gasolio continua a salire. Volkswagen ha introdotto su Golf e T-Roc il full hybrid che promette di non far rimpiangere le precedenti motorizzazioni.
L’obiettivo di Volkswagen
In una fase molto delicata per il major teutonico, alle prese con una crisi economica senza precedenti, Kai Grünitz, responsabile dello sviluppo tecnico di VW, ha annunciato il prossimo target. La previsione per i prossimi tempi è quella di far crescere i volumi dei veicoli full hybrid. Volkswagen ha dichiarato per Golf 1.5 TSI Hybrid un consumo medio di 4,6 l/100 km, pari a 21,7 km/l, e per la T-Roc 1.5 TSI Hybrid 5,1 l/100 km, ovvero 19,6 km/l.
Numeri importanti e, in ottica futura, non si escludono versioni con tagli di batterie più grandi rispetto a quelle attuali. Le versioni full hybrid di Golf e T-Roc sono disponibili in due allestimenti: Style e R-Line. La Casa tedesca ha puntato sulla tecnologia per una impeccabile guida assistita di livello 2. I puristi non faranno i salti di gioia, ma la presenza di una batteria sotto al cofano sta diventando centrale nelle logiche di tutti i principali costruttori di automobili.
Il ridimensionamento del diesel
La rapida e progressiva riduzione della quota di mercato dei motori a gasolio nel settore automobilistico, in particolare in Europa, va letta anche nella direzione della spinta green voluta dai burocrati di Bruxelles. Negli ultimi anni il diesel è stato demonizzato, con la conseguenza che la quota di auto a gasolio vendute è passata da oltre il 50% nel 2015 a circa il 10-12% nel 2026.
Ad oggi la tecnologia ibrida rappresenta un’alternativa valida alle auto elettriche, settore sempre più condizionato dalla crescita esponenziale dei costruttori cinesi. Volkswagen continuerà a lavorare su modelli a benzina ad alte prestazioni con motori a sei e otto cilindri, grazie alla condivisione dei crediti sulle emissioni. “Se la Volkswagen rispetta i limiti individuali, possiamo compensare i dati dell’Audi, della Porsche e degli altri marchi”, ha confessato Grünitz.